Benessere economico e sociale - Frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul benessere economico e sociale, cioè la condizione di agiatezza; lo stato di prosperità collettiva ottenuto attraverso una larga disponibilità dei beni di consumo e un’equa distribuzione della ricchezza.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul denaro, la ricchezza, il lusso e il benessere psicofisico.
Il benessere è il passaggio dalla povertà alla scontentezza.
(Helmar Nahr)
Benessere economico e sociale
© Aforismario

Pace e benessere - dipendono solo dalla buona volontà degli esseri umani.
Omraam Mikhaël Aïvanhov, Discorsi, 1938/86

La scuola del benessere [welfare], con la sua pretesa che l'assorbimento individuale di consumo possa salire oltre ogni limite, gonfiando le poche ore, che il lavoro obbligato e il riposo lasciano a ciascuno, di passi e riti e morbose follie parimenti obbligate, esprime in realtà il malessere di una società in rovina, e volendo scrivere le leggi della sua sopravvivenza non fa che confermare il decorso, forse ineguale, ma inesorabile, della sua orribile agonia.
Amadeo Bordiga, Vulcano della produzione o palude del mercato?, in Il Programma Comunista, 1954

Se il benessere individuale significa il malessere collettivo, significa che i conti dell'economia non tornano.
Carl William Brown, Aforismi contro il potere e l'autorità della stupidità, 2015

Viviamo tutti nello stesso mondo. Se il mio benessere determina la tua sofferenza, prima o poi mi tornerà addosso come un boomerang.
Gisele Bündchen, citato su VanityFair, 2013

Le società prospere sono di gran lunga più fragili delle altre: infatti non rimane loro da aspettare altro che il proprio crollo, dato che il benessere, quando lo si possiede, non è un ideale, e lo è ancora meno quando se ne gode da generazioni. Senza contare che la natura non lo ha incluso nei suoi calcoli, e che non può farlo senza perire.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Viviamo nel benessere e spesso di benessere moriamo. Mangiamo ogni giorno della settimana come re e regine al banchetto, e finiamo per lasciarci la vita.
T. Colin Campbell, The China Study, 2005

Cerchiamo di avere un solo scopo: il benessere dell'umanità; e mettiamo da parte ogni egoismo riguardo a lingua, nazionalità o religione.
[Let us have but one end in view, the welfare of humanity; and let us put aside all selfishness in considerations of language, nationality, or religion].
John Amos Comenius (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I soldi, il benessere, l'idea che tutto sia acquistabile hanno prodotto uno scenario terrificante: la morte del desiderio. Se a un bambino si compra tutto, finirà per non desiderare più nulla, non saprà cosa desiderare.
Paolo Crepet, Sull'amore, 2006

Se tutti consumassero solo il necessario, tutta l’umanità vivrebbe nel benessere.
Liomax D'Arrigo, Pensierini, 2014

Chiamano benessere gli inferni autostradali, gli squallidi ipermercati, le solitudini urbane, le avidità forsennate...
Carlo Dante, Aforismi, 2007

La curva della correlazione fra benessere materiale e “felicità” è ripida nella fascia a basso reddito, mentre si appiattisce nei livelli superiori. Ciò significa che in un paese povero un aumento dello standard di vita produce una significativa crescita del benessere soggettivo, mentre in un paese ricco il vantaggio si avverte di meno […], una volta assicurati i bisogni fondamentali, un benessere aggiuntivo non porta grandi vantaggi. Maggior benessere non produce "automaticamente" maggiore felicità.
Jan Delhey, su Psicologia contemporanea, 2010

Il benessere e la felicità non mi sono mai apparsi come la meta assoluta (questa base della morale la definisco l'ideale dei porci). Gli ideali che hanno illuminato la mia strada e mi hanno dato costantemente un coraggio gagliardo sono stati il bene, la bellezza e la verità.
Albert Einstein, Come io vedo il mondo, 1934

La civiltà del benessere porta con sé proprio l'infelicità.
Ennio Flaiano, Appunti, 1950/72 (postumo in Diario degli errori)

Che cos'è la civiltà di un paese? L'aumentato benessere, l'istruzione obbligatoria, l'assistenza sanitaria, la facilità delle comunicazioni. Tutto questo si paga con la perdita del senso umano. Aumentano non solo i delitti, ma la disposizione a sfruttarli, a imporseli come unico contatto con la società. L'uomo vive nella paura di perdere quello che ha. La famiglia è distrutta, da quando le donne lavorano, i bambini protestano e l'uomo sogna di andarsene.
Ennio Flaiano, Frasario essenziale per passare inosservati in società, 1959/72 (postumo, 1986)

L'aumento materiale del consumo non comporta necessariamente un aumento di benessere.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

La produzione deve servire ai bisogni reali degli uomini, non alle esigenze dei sistema economico; tra gli uomini e la natura deve crearsi un nuovo rapporto, di collaborazione anziché di sfruttamento; il reciproco antagonismo deve essere sostituito dalla solidarietà; obiettivo di ogni attività sociale deve essere il benessere dell'uomo e la prevenzione degli stati di malessere; si deve aver di mira, non il massimo di consumo, ma il consumo sano che favorisce il benessere; l'individuo deve essere un elemento attivamente partecipe e non già un oggetto passivo della vita sociale.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

La brama di benessere uccide la passione dell’anima, e poi sogghigna alle sue esequie.
Kahlil Gibran, Il profeta, 1923

I concetti che oggi unificano le varie tendenze culturali si ritrovano solo nell'ordine di idee come «benessere, potenza, sicurezza » (comprendente pure « pace e ordine »): tutti ideali assai più fatti per dividere che per unire, e tutti procedenti solo dall'istinto naturale, non nobilitato dallo spirito. Già l’abitante delle caverne conosceva questi ideali. Subordinando il concetto di cultura a un ideale di benessere, potenza, sicurezza, ricacciamo il concetto di cultura al livello animale, dove esso non ha più senso. Un concetto di cultura si attua solo allorché l’ideale che ne determina l’indirizzo è più elevato degli interessi rivendicati dalla comunità stessa. La cultura deve avere un indirizzo metafisico; altrimenti non esiste.
Johan Huzinga, La crisi della civiltà, 1935

Tutti pensiamo che avere più soldi, più successo professionale e più armonia coniugale ci renda più felici. Ma, se misuriamo momento per momento, sinceramente e direttamente, il nostro star bene sulla base del nostro vissuto, questi fattori non contribuiscono gran che. La maggior parte di coloro che guadagnano, poniamo 150.000 euro o più all'anno hanno altrettante ore di malore e di stizza e passano altrettanto del loro tempo in attività tediose o stressanti di coloro che guadagnano assai meno. Lo stesso vale per il vissuto effettivo dei singoli e degli sposati nella quotidianità. Si è constatato, invece, che aver dormito poco o male la notte prima, guidare da soli nel traffico per recarsi al lavoro, e discutere con un capufficio sono situazioni tipiche di malessere effettivo, mentre una cena con cari amici è uno degli episodi di massimo benessere.
Daniel Kahneman, citato su Corriere della Sera, 2006

Essere o benessere?
Marcello Marchesi, Essere o benessere, 1962

Quando il benessere bussa alle porte poveri e onesti tenetevi forti.
Marcello Marchesi, Essere o benessere, 1962

Irrita la constatazione che benessere e civiltà sono interdipendenti.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Il benessere è il passaggio dalla povertà alla scontentezza.
Helmar Nahr (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I socialisti desiderano produrre il benessere per il maggior numero possibile. Se la patria durevole di questo benessere, lo Stato perfetto, fosse veramente raggiunta, da questo benessere sarebbe distrutto il terreno dal quale nasce il grande intelletto e in genere il potente individuo: voglio dire la grande energia.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

Il benessere, gli agi, che danno soddisfazione ai sensi. sono oggi oggetto di desiderio, tutti vogliono ciò, prima di ogni altra cosa. Di conseguenza il mondo andrà incontro a una schiavitù intellettuale, quale mai prima era esistita.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

All'avarizia, vizio grandioso di un' epoca perduta, nobilitata dalla povertà, è subentrata la grettezza, vizio miserabile di un' epoca degradata dal benessere.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

La pancia è un accessorio moderno, è il malessere del benessere.
Enzo Raffaele, Aforismi sovrani, 2014

Il benessere non è la somma .algebrica dei privilegi.
Lidia Ravera, Bambino mio, 1979

Per spingere gli uomini a una vera emulazione nel lavoro, non bisogna farglielo vedere come un mezzo per evitare la fame, ma come un mezzo che può portare al benessere.
Jean-Jacques Rousseau, Progetto di costituzione per la Corsica, 1768

Non credere che la felicità dell’uomo possa dipendere dal benessere materiale. La soddisfazione che deriva dai beni esterni manca di una solida base: ogni gioia che viene dal di fuori se ne andrà ma quella che l’uomo trae dal proprio intimo è sicura e salda; essa cresce e ci accompagna fino alla morte.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

A quale grado di viziosità e infrollimento l’eccessivo benessere abbia ridotto i cittadini delle società piú avanzate, si può dedurre da ciò che la maggior parte di essi considera sacrificio in caso di crisi economica di non grave entità: mancato acquisto dell’auto nuova, diminuzione dei giorni di vacanza, rinvio di un viaggio, limitazione degli svaghi, e via di questo passo. Il tutto si riduce, cioè, al mantenimento di uno stile di vita che per i ceti meno abbienti equivarrebbe a una condizione di lusso spropositato, mentre per le popolazioni davvero povere – senza arrivare a parlare di Terzo Mondo – sarebbe una specie di paradiso in terra.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Invidia e vanità sono le radici del benessere sociale.
Italo Tavolato, Frammenti, 1913

Ciò che ha il maggior impatto sul benessere e sulla felicità del paese sono gli alti profitti.
E. B. White (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L’Occidente ha raggiunto da oltre cent’anni la «Società Opulenta», e non è mai stato chiaro come che l’uomo non è un essere che si possa accontentare di benessere e comodità... Privato dei significati che oltrepassino la sua esistenza quotidiana, l’uomo si riempie di disgusto e di livore, e in qualche caso passa alla violenza. E una società che non sappia aprire vie di sfogo alle passioni ideali degli uomini, chiede d’essere ridotta in macerie dalla violenza.
Colin Wilson, La filosofia degli assassini, 1972

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Denaro - Ricchezza - Lusso

Nessun commento: