Nevrosi - Frasi e citazioni sui Nevrotici

Raccolta di aforismi e pensieri sulla nevrosi e sui nevrotici. Con il termine "nevrosi" si indica un insieme di disturbi psichici caratterizzati fondamentalmente da: origine esclusivamente psicogena o con scarsi riferimenti somatici; presenza di sofferenza psichica per lo più sotto forma di ansia o angoscia; consapevolezza critica della patologicità del proprio disturbo; mantenimento dell'integrità della propria personalità; mantenimento di un sufficiente senso della realtà; mantenimento di un sufficiente adattamento sociale.
Le diverse teorie riguardanti la patogenesi delle nevrosi pur non escludendo fattori di tipo biologico-costituzionale e genetico, per cui vi sarebbe anche una predisposizione innata a essere colpiti da tali disturbi, tendono a privilegiare fattori di tipo ambientale, relazionale e psico-traumatico. Tra le diverse teorie, la più accreditata e quella che ha consentito di approfondire meglio la conoscenza delle nevrosi, è sicuramente quella psicoanalitica, secondo la quale le nevrosi affondano le proprie radici nell'infanzia del soggetto e sono l'espressione di un conflitto tra pulsioni dell'Es e pressioni del Super-Io: ciò provoca una forte tensione intrapsichica che si manifesta sotto forma di angoscia alla quale l'Io cerca di porre rimedio mediante l'attuazione di meccanismi di difesa per cercare di raggiungere un compromesso tra Es e Super-Io; se in situazioni normali tali meccanismi vengono attivati dall'Io in maniera fluida, in situazioni nevrotiche vengono attivati in maniera stereotipata, rigida e non adeguata alle circostanze, per cui il sintomo nevrotico può essere interpretato come il segno indicativo del fallimento dei meccanismi di difesa e quindi della tendenza del materiale rimosso, ritenuto pericoloso, a emergere a livello della coscienza.
Su Aforismario trovi anche altre raccolte dedicate ai vari tipi di disturbi nevrotici come: ansia, fobia, panico, ecc.
Chi vive nel nostro tempo è vittima di nevrosi. Per vivere bene
non bisogna essere contemporanei. (Ennio Flaiano)
1. Nevrosi
© Aforismario

La via della nevrosi non porta sulla linea dell'attività sociale, non tende alla soluzione dei problemi che sono stati posti, ma sbocca invece nella stretta cerchia familiare e costringe il paziente a finire in una posizione di isolamento.
Alfred Adler, Prassi e teoria della psicologia individuale, 1920

Questo meccanismo delle otto ore di lavoro ogni giorno, produce da sempre tensioni sociali, nevrosi, depressioni, malattie e soprattutto la sensazione precisa di perdere per sempre l’occasione della vita.
Silvano Agosti, Lettere dalla Kirghisia, 2004

I complessi, le ossessioni, le nevrosi di cui soffrono gli adulti hanno la loro radice nel passato familiare; i genitori che hanno i loro conflitti, i loro problemi, i loro drammi, sono la compagnia meno desiderabile per il bambino.
Simone de Beauvoir, Il secondo sesso, 1949

Non è facile acquisire una nevrosi; chi ci riesce dispone di una fortuna che tutto fa prosperare: i successi come le sconfitte.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Noi psicoanalisti non eliminiamo le cause determinanti delle nevrosi: ci limitiamo ad aiutare il paziente a trasformare meglio le frustrazioni nevrotiche in valide compensazioni.
Helene Deutsch (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Chi vive nel nostro tempo è vittima di nevrosi. Per vivere bene non bisogna essere contemporanei.
Ennio Flaiano, Diario degli errori 1976 (postumo)

Genio. Inutile ammirarlo, è una "nevrosi".
Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni, 1913 (postumo)

Gli eventi e gli influssi che stanno alla base di ogni psiconevrosi non appartengono infatti alla storia attuale del paziente, ma a un’epoca passata da tempo, per così dire preistorica, quella della seconda infanzia; e per questo essi sono ignoti anche allo stesso paziente. Egli li ha dimenticati, sia pure solo in un certo senso particolare
Sigmund Freud, La sessualità nell'etiologia delle nevrosi, 1898

Tutti coloro che desiderano essere più nobili di quanto la loro costituzione non permetta soccombono alla nevrosi; sarebbero stati più sani se fosse stato loro possibile essere peggiori.
Sigmund Freud, La morale sessuale civile e il nervosismo moderno, 1908

[La psicoanalisi] ha riconosciuto il carattere asociale delle nevrosi, che tendono invariabilmente a sospingere l’individuo fuori dalla società e a sostituire in lui, grazie all'isolamento assicurato dalla malattia, quello che un tempo era il rifugio del convento.
Sigmund Freud, L’interesse per la psicoanalisi, 1913

Dal punto di vista genetico, la natura asociale della nevrosi deriva dalla sua tendenza originaria a sfuggire una realtà insoddisfacente per rifugiarsi in un mondo fantastico assai più attraente. In questo mondo reale, che il nevrotico evita, domina la società degli uomini e le istituzioni che essi hanno creato in comune. La fuga dalla realtà è al tempo stesso una fuga dalla comunità umana.
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

La nevrosi è caratterizzata dal porre la realtà psichica al di sopra della realtà effettiva, di reagire a pensieri con la stessa serietà con cui gli uomini normali reagiscono soltanto di fronte alla realtà.
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

L’influsso dell’infanzia si fa sentire già nello stadio iniziale della formazione delle nevrosi, poiché concorre in modo decisivo a determinare se e in qual punto l’individuo subirà uno scacco nel tentativo di padroneggiare i problemi reali della sua esistenza.
Sigmund Freud, Dalla storia di una nevrosi infantile, 1914

L'accettazione della nevrosi universale risparmia il compito di formarsi una nevrosi personale.
Sigmund Freud, L'avvenire di un'illusione, 1927

I sintomi delle nevrosi sono essenzialmente soddisfacimenti sostitutivi di desideri sessuali inappagati.
Sigmund Freud, Il disagio della civiltà, 1929

La nevrosi moderna è cominciata con le scoperte di Copernico.
Mary McCarthy, Al contrario, 1961

La nevrosi è qualche cosa di circoscritto al pube.
Alda Merini, Se gli angeli sono inquieti, 1993

C'è una predisposizione costituzionale a tutto, quindi anche alla nevrosi.
Cesare Musatti, in Roberto Gervaso, La mosca al naso, 1980

Le nevrosi che causano le "regressioni" più terribili e incurabili sono dovute proprio a questo sentimento primo, di non essere accolti nel mondo con amore.
Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane, 1976 (postumo) 

Amore e lavoro − questi sono gli elementi di base. Senza di essi vi è nevrosi.
Theodor Reik, Amore e lussuria, 1957

Ho una nevrosi classica e ciò dà molta sicurezza al mio analista.
Mirco Stefanon, Niente di nuovo sotto l'ombelico, 1993

I nevrotici si lamentano della loro malattia ma la sfruttano a volontà,
e se la si vuole togliere loro la difendono con le unghie e con i denti.
(Sigmund Freud)
2. Nevrotici
© Aforismario

Supporre – come fanno alcuni autori – che sia il nevrotico stesso a desiderare di soffrire, supporre che di fronte a un problema che non riesce a risolvere sia lui che si fa venire il mal di testa, è semplicemente assurdo. Tutte le ipotesi secondo le quali il nevrotico è il diretto responsabile della propria sofferenza sono concezioni sbagliate. Il nevrotico soffre, però preferisce la sua sofferenza a una sofferenza ancora maggiore, quella che gli procurerebbe la presa d’atto della sua incapacità ad affrontare la
vita.
Alfred Adler, Il senso della vita, 1933

Da giovane, andavo in terapia di gruppo poiché non potevo permettermi una psicanalisi individuale. Fra noialtri nevrotici si disputava un campionato di baseball. Io ero il capitano della squadra dei Paranoici Latenti. Le partite si svolgevano la domenica mattina. Memorabile l'incontro fra Rosicchiatori di Unghie e Piscialletto. Vedere dei nevrotici giocare a baseball è uno spasso. Io, se commettevo un fallo, ero oppresso da sensi di colpa.
Woody Allen, Monologhi 1964-1968, 1999

Non c’è adulto che, esaminato bene, non sia nevrotico.
Jorge Luis Borges (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non solo i nevrotici costituiscano una classe di persone assai numerosa, bisogna anche considerare che le nevrosi si collocano in una serie continua con tutte le gradazioni fino allo stato di salute; e infatti Moebius ha potuto dire ben a ragione: noi tutti siamo un poco isterici.
Sigmund Freud, Tre saggi sulla teoria sessuale, 1905

Il nevrotico si isola dalla realtà perché la trova − nel suo insieme o in una sua parte − insopportabile.
Sigmund Freud, Precisazioni sui due principi dell'accadere psichico, 1911

I nevrotici si lamentano della loro malattia ma la sfruttano a volontà, e se la si vuole togliere loro la difendono con le unghie e con i denti.
Sigmund Freud, Il problema dell’analisi condotta da non medici, 1926

Se l’evoluzione della civiltà è tanto simile a quella dell’individuo e se usa i suoi stessi mezzi, non è forse lecita la diagnosi che alcune civiltà, o epoche civili, – e magari l’intero genere umano – sono divenuti “nevrotici” per effetto del loro stesso sforzo di civiltà?
Sigmund Freud, Il disagio della civiltà, 1929

Il nevrotico è un apprensivo pieno di risorse.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Il nevrastenico è un nevrotico che ha perso la pazienza.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Ciò che rende infelice il nevrotico non sono i problemi, ma la loro soluzione.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Il nevrotico crede di poter star bene una volta guarito. In ciò consiste la sua nevrosi.
Carlo Gragnani, A conti (quasi) fatti, 1989

Nonostante i suoi conflitti, un nevrotico può sentirsi contento, in certi momenti, e può godere delle cose verso le quali si sente portato. Però la sua felicità dipende da troppe condizioni per poter essere un avvenimento frequente.
Karen Horney, I nostri conflitti interni, 1945

Il nevrotico si aspetta un mondo di bene dai mutamenti esteriori, ma inevitabilmente porta sé stesso e la sua nevrosi in ogni situazione.
Karen Horney, I nostri conflitti interni, 1945

Il nevrotico vive tra due alternative, di orgoglio e di disprezzo di sé, di modo che una ferita inferta all'orgoglio lo precipita negli abissi del disprezzo di sé stesso.
Karen Horney, Nevrosi e sviluppo della personalità, 1950

I nevrotici si ammalano degli stessi complessi con i quali lottiamo anche noi sani.
Carl Gustav Jung, cit. in Sigmund Freud, Cinque conferenze sulla psicoanalisi, 1909

Le persone egoiste e nevrotiche possono distorcere qualunque cosa, persino l'affetto, e farlo diventare causa di infelicità o di sfruttamento. 
Clive Staples Lewis, I quattro amori, 1960

I nevrotici pensano al passato con risentimento, e al futuro con timore; il presente, semplicemente, non esiste.
Mignon McLaughlin, Il secondo taccuino del nevrotico, 1966

Il nevrotico anela toccare il fondo, così almeno non avrà più nulla di cui preoccuparsi.
Mignon McLaughlin, ibidem

Ai nevrotici piacerebbe dormire tutto il tempo, ed essere svegliati solo quando ci sono buone notizie.
Mignon McLaughlin, Il secondo taccuino del nevrotico, 1966

Il nevrotico crede che la vita abbia un senso, ma che la sua vita non lo abbia.
Mignon McLaughlin, ibidem

Nevrotico: uno che può andare dal basso verso l'alto, e viceversa, senza mai toccare il mezzo.
Mignon McLaughlin, Il secondo taccuino del nevrotico, 1966

La somma dei sentimenti, delle conoscenze, delle esperienze, cioè il peso totale della civiltà, è diventato così grande, che una sovreccitazione delle forze nervose e di pensiero è oggi il pericolo generale; anzi, le classi colte dei paesi europei sono diventate completamente nevrotiche e quasi ciascuna delle loro famiglie più grandi si è avvicinata, in qualche membro, alla pazzia.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Tutte le cose più grandi che conosciamo ci sono venute dai nevrotici. Sono loro e solo loro che hanno fondato religioni e hanno creato magnifiche opere d'arte. Mai il mondo sarà conscio di quanto deve loro, e nemmeno di quanto essi abbiano sofferto per poter elargire i loro doni.
Marcel Proust, I Guermantes, 1920

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Ansia - Panico - Fobie - IsteriaSalute mentale e Disturbi psichici

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