Stampa - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi sulla stampa tipografica e sullo stampare libri, giornali e testi vari. Com'è noto, la stampa a caratteri mobili è una tecnica di stampa creata in Occidente dal tedesco Johannes Gutenberg nel 1455. Tuttavia, in Asia esisteva già da alcuni secoli una tecnica di stampa a caratteri mobili inventata dal cinese Bi Sheng.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla libertà di stampa, i libri, la pubblicazione e l'editoria. Da notare che il termine "stampa" è spesso usato anche come sinonimo di giornalismo, cui è dedicata una raccolta di citazioni a parte [trovi i link in fondo alla pagina].
L'arma più potente dell'ignoranza: la diffusione di materiale stampato.
(Lev Tolstoj)
Stampa
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I caratteri mobili, la stampa sono stati una delle grandi rivoluzioni della storia umana, [...], lo strumento che ha permesso di sostituire all'immobilità pietrificata di una certezza dogmatica l'originalità di un «perpetuo movimento». Bisognerà arrivare a Internet, alle sterminate (e pericolose) praterie informatiche della conoscenza, per trovare una rivoluzione di uguale portata, avendo sempre in mente, comunque, che Internet è stata possibile perché cinque secoli prima c'era stata la stampa.
Corrado Augias, Leggere, 2007

Se la Stampa non esistesse, bisognerebbe non inventarla; ma ormai c'è, e noi ne viviamo.
Honoré de Balzac, Le illusioni perdute, 1843

Stampa. Lente potentissima d’ingrandimento. Con l’aiuto del "noi" e di un po' d’inchiostro trasforma lo squittio di un topolino nel ruggito di un leone dell'editoria, che la nazione segue con reverenza e fiato sospeso ogni volta apre bocca.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

L’abbondanza di carta e l’invenzione della stampa hanno reso prolissi anche i migliori scrittori.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

L'umanità si ristampa sempre uguale.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

Storia antica: essere letti senza essere stampati. Storia moderna: essere stampati senza essere letti.
Antonio Castronuovo, Tutto il mondo è palese, 2006

I progressi della stampa hanno incoraggiato la moltiplicazione di libri sciatti e prolissi, mentre l'obbligo di ricorrere allo scrivano e al rotolo di papiro induceva all'accuratezza e alla brevità. Ieri l'imperfezione di un testo era involontaria, oggi non è detto che lo sia. Le rotative vomitano immondizia che non aspira a essere nient'altro.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Regola generale: quando scrivi un articolo, un racconto, un pezzo qualsiasi lascia correre almeno due giorni prima di spedirlo. Ricordati che niente ti avvilisce di più e ti toglie il gusto di scrivere come veder stampata una cosa inesatta, che con un minimo di pazienza, senza fretta, avresti potuto rendere migliore o almeno leggibile. Ricordati, ma tu lo sai bene, che un racconto cattivo annulla dieci racconti buoni e che la memoria del lettore malizioso torna più volentieri sulle prove mediocri o cattive, che sulle buone. Queste gli sembrano indispensabili, non ne fa gran merito allo scrittore, ma quelle lo accontentano nel suo bisogno di distruzione.
Ennio Flaiano, Frasario essenziale per passare inosservati in società, 1959/72 (postumo, 1986)

La comunione con la comunità virtuale della carta stampata richiede solitudine.
Jonathan Franzen, Forse sognare: nell'era delle immagini, una ragione per scrivere romanzi, 1996

Lettori e scrittori sono uniti nel loro bisogno di solitudine, nella ricerca di essenzialità in un’epoca sempre più evanescente: nella spinta a cercare dentro di sé, tramite la carta stampata, una via d’uscita dalla solitudine.
Jonathan Franzen, Forse sognare: nell'era delle immagini, una ragione per scrivere romanzi, 1996

Il gran libro dell'universo è stampato dentro ciascuno di noi.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Quando vedo un errore di stampa, penso sempre che sia stato inventato qualcosa di nuovo.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Qualsivoglia scrittore asino, o dotto, / Se di gloria il desio gli accende il petto / Stampa, e il Ritratto ficcavi di botto.
Antonio Guadagnoli, Ai lettori benevoli, in Poesie giocose, 1830

L'invenzione della stampa è il più grande avvenimento della storia. È la rivoluzione madre. È il modo di espressione dell'umanità che si rinnova totalmente, è il pensiero umano che si spoglia di una forma per rivestirne un'altra, è il completo e definitivo mutar pelle di quel serpente che, da Adamo in poi, simboleggia l'intelligenza.
Victor Hugo. Notre-Dame de Paris, 1831

L'arte della stampa è quasi una trovata satirica: poiché, Dio mio, non ha mostrato ciò abbastanza quanto son pochi quelli che hanno veramente qualcosa da comunicare? Così questa enorme scoperta ha favorito la diffusione di tutte quelle chiacchiere che altrimenti sarebbero morte sul nascere.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

Ciò che la lue ha risparmiato viene devastato dalla stampa. In futuro non sarà più possibile stabilire con certezza la causa dei rammollimenti cerebrali.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

In un'epoca senza Dio la stampa è la provvidenza, ed essa ha persino elevato a convinzione la fede nella onniscienza e nell'onnipresenza.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

La missione della stampa è di diffondere lo spirito e al tempo stesso distruggere la ricettività.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Ciò che è stato stampato in un solo giorno degli ultimi cinquant'anni ha avuto più forza nel distruggere una civiltà che non le opere complete di Goethe nel difenderla.
Karl Kraus, Di notte, 1918

Riguardo all'invenzione della polvere da sparo e dell'inchiostro da stampa ciò che andrebbe subito ammesso è il notevole significato che la simultaneità della loro invenzione ha avuto per il genere umano.
Karl Kraus, Di notte, 1918

Sembra davvero impossibile credere che la menzogna esistesse prima dell'invenzione della stampa.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Odio Gutenberg, ha inventato gli errori di stampa.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Vi sono molti libri con un errore di stampa: è stato un errore stamparli.
Robert Lembke (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La parola abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, perché la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono. Ma le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo.
Guy de Maupassant, Il nostro cuore, 1890

C'è chi reca stampato sul volto quanto nessuno oserebbe stampare sul suo conto in un libro.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Ci sono concetti che pensati hanno piena validità, formulati in parole suonano assennati, scritti conservano un certo sapore, ma stampati appaiono miseramente inconsistenti.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Il passaggio dal pensiero alla stampa somiglia al processo che dal desiderio conduce al possesso.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Molti, non appena aprono bocca, dicono spropositi; così, di frequente, aprendo libri
vi si trovano stampati.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Triste dote, l'esperienza. Vuol dire che a rileggere la mia pagina stampata, vi scorgo più difetti di quelli che vi scorgevo a trent'anni. E doppio è lo sforzo per ricominciare.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

Delle prove di stampa la sola correzione che conta, è quella che le abbrevia. Felice lo scrittore che d'un periodo sa fare una proposizione, d'una proposizione una parola.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

Un difetto comune a molti libri è che anche quando freschi di stampa puzzano già di muffa.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

La fragranza del pane caldo e dei libri freschi di stampa.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

La stupidità, a volte, può anche essere scusata; del resto, chi può dire di esserne del tutto immune? Ma quando si trova stampata sulle pagine di un libro, assume tutti i contorni di una profanazione, e allora diventa imperdonabile.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

L'arma più potente dell'ignoranza: la diffusione di materiale stampato.
Lev Tolstoj, Guerra e pace, 1865/69

In realtà ogni autore desidera veder stampate le proprie lettere sui giornali. Incapace di arrivare a tanto, scende di un gradino e scrive romanzi.
Pelham Grenville Wodehouse (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Note
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