Amor proprio - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sull'amor proprio. Come introduzione a questa raccolta, riportiamo una riflessione di La Rochefoucauld, che è un vero e proprio ritratto dell'amor proprio: "L'amor proprio è amore di sé e di ogni cosa per sé; rende gli uomini idolatri di sé stessi, e li renderebbe tiranni degli altri se la fortuna ne desse loro i mezzi; non indugia mai fuori di sé, e si sofferma su argomenti estranei come le api sui fiori, per trarne ciò che gli è necessario. Nulla è più impetuoso dei suoi desideri, nulla è più segreto dei suoi progetti, nulla più astuto della sua condotta; le sue sottigliezze non si possono descrivere, le sue trasformazioni superano quelle delle metamorfosi, le sue finezze quelle della chimica. Non si possono sondare le profondità né penetrare le tenebre dei suoi abissi. Là è al riparo dagli occhi più perspicaci; egli vi compie mille giri viziosi. Spesso è invisibile anche a se stesso, vi concepisce, vi nutre, vi alleva, senza saperlo, un gran numero di affetti e di odi; ne forgia di così mostruosi che, quando vengono alla luce, li rinnega o non può risolversi ad ammetterli. Da questa notte che lo protegge nascono le ridicole convinzioni che ha di sé; da qui derivano i suoi errori, le sue ignoranze, le sue rozzezze e le sue idiozie sul suo conto; la persuasione che i suoi sentimenti siano morti quando sono solo addormentati, l'idea di non aver più voglia di correre non appena si rilassa, e di aver perduto tutti i piaceri già appagati. Ma questa fitta oscurità che lo nasconde a se stesso, non gli impedisce di vedere perfettamente ciò che è esterno a lui, cosa che lo rende simile ai nostri occhi, che scoprono tutto, e sono ciechi solo per sé stessi. Invero, quando si tratta dei suoi maggiori interessi, dei suoi affari più importanti, allorché la violenza dei suoi desideri ridesta tutta la sua attenzione, vede, sente, capisce, immagina, sospetta, penetra, indovina tutto; si è quindi tentati di credere che ciascuna delle sue passioni abbia una specie di magia sua propria. Niente è così intimo e così forte come i suoi legami, che cerca inutilmente di rompere alla vista delle estreme sciagure che lo minacciano. Eppure talvolta, in poco tempo e senza alcuno sforzo, fa quello che non gli è riuscito di fare in parecchi anni e con tutto ciò di cui era capace; da qui si potrebbe concludere assai verosimilmente che è lui stesso ad accendere i suoi desideri, e non la bellezza e il merito delle cose che ne sono oggetto; che il suo piacere è il pregio che le fa risaltare, e il belletto che le impreziosisce; che corre dietro a sé stesso, che segue il proprio gusto quando segue le cose di suo gusto. Esso incarna tutti i contrari: è imperioso e obbediente, sincero e dissimulato, misericordioso e crudele, timido e audace. Ha inclinazioni differenti secondo la diversità dei temperamenti che lo guidano, e lo votano ora alla gloria, ora alle ricchezze, ora ai piaceri; cambia secondo il mutare dell'età, della fortuna e dell'esperienza; ma gli è indifferente averne parecchie o una sola, perché si divide tra parecchie e si concentra su una quando gli è necessario o gli piace. È incostante, e oltre ai cambiamenti che derivano da cause estranee, ve ne sono un'infinità che nascono dal suo intimo; è incostante per incostanza, per leggerezza, per amore, per novità, per stanchezza e per nausea; è capriccioso, a volte lo si vede al lavoro con la massima sollecitudine, alle prese con fatiche incredibili, per ottenere cose che non gli portano alcun vantaggio o che addirittura gli sono nocive, ma che persegue perché le desidera. È bizzarro, e spesso concentra ogni sua attenzione nelle occupazioni più frivole; trova tutto il piacere nelle più sciatte, e conserva tutta la fierezza nelle più spregevoli. È presente in tutti gli stati della vita, in tutte le condizioni; vive dappertutto, vive di tutto, vive di niente; si accontenta delle cose come della loro privazione; passa perfino dalla parte di chi lo combatte, entra nei loro disegni e, cosa ammirevole, insieme a loro odia se stesso, trama per la propria dannazione, lavora per la propria rovina. Infine si preoccupa solo di esistere, e pur di esistere accetta di essere nemico di sé stesso. Non bisogna dunque stupirsi se talora si accompagna alla più rigida austerità, se entra così audacemente in società con essa per distruggersi, dato che, nel momento stesso in cui si sgretola da una parte si ricompone dall'altra; quando si pensa che abbia rinunciato al proprio piacere, non fa che sospenderlo, o mutarlo, e anche quando è sconfitto e si crede di essersene liberati, lo si ritrova trionfante della sua stessa disfatta. Ecco il ritratto dell'amor proprio, di cui tutta la vita è soltanto una grande e lunga agitazione; il mare ne è un'immagine sensibile, e l'amor proprio trova nel flusso e nel riflusso delle sue onde continue una fedele espressione della successione turbolenta dei suoi pensieri, dei suoi eterni movimenti". [Massime, 1678].
Non l'amore bisogna dipingere cieco, ma l'amor proprio. (Voltaire)
Amor proprio
© Aforismario

L’amor proprio fa sì che si considerino i beni e i piaceri che capitano nella vita come una cosa che è nostra, e ci appartiene; e i mali come estranei, e quasi un’ingiustizia della natura. Da ciò derivano le accuse contro la vita umana.
Nicolas d’Ailly, Pensieri diversi, 1678

Nel naufragio dell'ebbrezza, l'amor proprio è il solo sentimento che si tiene a galla.
Honoré de Balzac, Modeste Mignon, 1844

L'amor proprio è un tristo, l'amor proprio è un traditore, che sempre ne piaggia e ne lusinga e che non cerca per lo più che d'ingannarci e d'indurci in errore. 
Giuseppe Baretti, Lettere familiari, 1762

L’amor proprio consiste nell'essere sempre presso di sé.
Léon Bloy, Esegesi dei luoghi comuni, 1902/12

Togliete l'amor proprio all'amore, ben poco resta. Una volta mondato della vanità, diventa un convalescente, che appena riesce a trascinarsi.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

L’amor proprio è nelle donne il vaso dell’amore; nell'uomo, l’amor proprio è il contenuto, e l’amore il recipiente.
Malcolm de Chazal, Senso plastico, 1948

L’amore altro non è che una malattia. L’amor proprio è più grave: è un’infermità a vita.
Malcolm de Chazal, Senso plastico, 1948

Viviamo all'ombra dei nostri fallimenti e delle ferite al nostro amor proprio. Il nostro appetito di potenza, esacerbato fino alla follia, non può venire soddisfatto in questo mondo.
Emil Cioran, Lacrime e santi, 1937/86

L'amor proprio è cosa facile: frutto dell'istinto di conservazione, gli stessi animali lo conoscerebbero se fossero un tantino pervertiti. Quel che è più difficile, e in cui solo l'uomo eccelle, è l'odio di sé.
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

Gli uomini mettono nella loro automobile non meno amor proprio che benzina.
Pierre Daninos, Vacances à tous prix, 1958

Il cuore perdona spesso, la ragione qualche volta, l'amor proprio mai.
Louis Dumur, Piccoli aforismi, 1892

L'uomo è un meccanismo che l'amor proprio ricarica ogni giorno. 
Louis Dumur, Piccoli aforismi, 1892

L'amor proprio è la serratura del cuore dell'uomo, l'adulazione è la chiave.
Xavier Forneret, Senza titolo, 1838

Amore e matrimonio sono in fondo un corroborante più profondo dell'amor proprio, si diventa egoisti in due.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

Il nostro amor proprio sopporta meno la condanna dei nostri gusti che non quella delle nostre opinioni.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

L’amor proprio è più abile del più abile degli uomini.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

L’amor proprio accresce o riduce ai nostri occhi le qualità degli amici proporzionalmente alla soddisfazione che da essi riceviamo; e ne giudichiamo i meriti dal loro comportamento nei nostri confronti.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

L’amor proprio è il più grande di tutti gli adulatori.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Nella gelosia c'è più amor proprio che amore.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Qualunque scoperta si faccia nel paese dell'amor proprio, vi rimangono ancora molte terre sconosciute.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Nessuna dolce e nobile ed alta e forte illusione può stare senza la grande illusione dell'amor proprio, l'illusione della stima di se stesso e della speranza. Togliete via questa, tutte le altre verranno meno immantinente, e potrete conoscere allora che questa era il fondamento e la nutrice, per non dir la radice e la madre di tutte l'altre.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Amabile non pare e non è se non quegli che lusinga o giova l'amor proprio altrui.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Amor proprio e vita son quasi una cosa, non potendosi né scompagnare il sentimento dell’esistenza propria (ch’è ciò che s’intende per vita) dall'amore dell’esistente, né questo esser minore di quello, ma l’uno si può sempre esattamente misurare coll'altro. E tanto uno vive, quanto si ama, e tutti i sentimenti di chi vive sono compresi o riferiti o prodotti ec. dall'amor proprio: il quale è il sentimento universale che abbraccia tutta l’esistenza; e gli altri sentimenti del vivente (se pur ve n’ha che sieno veramente altri) non sono che modificazioni, o divisioni, o produzioni di questo, ch’è tutt'uno col sentimento dell’essere, o una parte essenziale del medesimo.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Il principio universale dei vizi umani è l’amor proprio
Giacomo Leopardi, ibidem

Amabile non pare e non è, se non quegli che lusinga, giova l’amor proprio degli altri.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

L’amor proprio dell’uomo, e di qualunque individuo di qualunque specie, è un amore di preferenza. Cioè l’individuo amandosi naturalmente quanto può amarsi, si preferisce dunque agli altri, dunque cerca di soverchiarli in quanto può, dunque effettivamente l’individuo odia l’altro individuo, e l’odio degli altri è una conseguenza necessaria ed immediata dell’amore di se stesso, il quale essendo innato, anche l’odio degli altri viene ad essere innato in ogni vivente.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

L’amor proprio è sottilissimo, e s’insinua da per tutto, e si trova nascosto ne’ luoghi i più reconditi del nostro cuore, e che paiono più impenetrabili a questa passione.
Giacomo Leopardi, ibidem

L’amor proprio non può, non solo svanire, ma scemar mai di un menomissimo grado; e si può dire di lui ciò che della materia, che tanta né più né meno ve n’ha oggi, e ve n’avrà, quanto al principio del mondo, e che la sua quantità, non è mai né cresciuta né scemata di un nulla.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Tutto è amor proprio nell'uomo e in qualunque vivente.
Giacomo Leopardi, ibidem

L’immaginarsi di essere il primo ente della natura e che il mondo sia fatto per noi, è una conseguenza naturale dell’amor proprio necessariamente coesistente con noi, e necessariamente illimitato. Onde è naturale che ciascuna specie d’animali s’immagini, se non chiaramente, certo confusamente e fondamentalmente la stessa cosa. Questo accade nelle specie o generi rispetto agli altri generi o specie. Ma proporzionatamente lo vediamo accadere anche negl’individui, riguardo, non solo alle altre specie o generi, ma agli altri individui della medesima specie.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Tutto al mondo è amor proprio.
Giacomo Leopardi, ibidem

La natura non ha posto nel vivente l’odio verso gli altri, ma esso da se medesimo è nato dall’amor proprio per natura di questo. Il quale amor proprio è un bene sommo e necessario, e in ogni modo nasce per se medesimo dall’esistenza sentita, e sarebbe contraddizione un essere che sentisse di essere e non si amasse
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

I timidi non hanno meno amor proprio che gli arroganti; anzi più, o vogliamo dire più sensitivo; e perciò temono: e si guardano di non pungere gli altri, non per istima che ne' facciano maggiore che gl'insolenti e gli arditi, ma per evitare d'esser punti essi, atteso l'estremo dolore che ricevono da ogni puntura.
Giacomo Leopardi, Pensieri, 1845 (postumo)

L'amor proprio trova il suo godimento nel consenso e l'approvazione degli uomini; ma l'ultimo grado dell'orgoglio è di godere del loro disprezzo.
Gabriel Sénac de Meilhan, Considérations sur l'Esprit et les Moeurs, 1788

Si ferisce l'amor proprio, non lo si uccide.
Henry de Montherlant, Taccuini, 1924/72

L'amor proprio è un amore improprio, ma redditizio.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

L'amor proprio è il massimo antagonista dell'amore del prossimo.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Si sa che nella vita l'amor proprio è tutto; e chi non capisce questo, non capisce niente della vita.
Alberto Moravia, Racconti romani, 1954

L’amore a cui siamo più fedeli è l’amor proprio.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Sotto la più grande devozione si cela sempre un amor proprio sufficiente a porre limiti alla carità.
Madeleine de Souvré de Sablé, Massime, 1678 (postumo)

L'amor proprio muore solo quando moriamo noi, e conosce tanti modi di rintanarsi nella nostra anima, che non si riesce mai a farlo sloggiare.
François de Sales, La filotea, 1609

È necessario che abbiamo due risoluzioni uguali: vedere le erbe cattive che crescono nel nostro giardino ed avere il coraggio di volerle strappare; infatti il nostro amor proprio, che è ciò che produce queste impertinenze, non morirà fino a che vivremo.
François de Sales, I trattenimenti spirituali, 1629 (postumo)

L'amor proprio è delle umane passioni o padre o figlio; come padre egli è fonte di tutti i vizi; come figlio, nasce da tale o tal vizio particolare. Per esempio, dall'avarizia si figlia l'ambizione del molto danaro; dalla lussuria il vanto dei troppo difficili o de'troppo facili piaceri.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

Amore che mortifica l'amor proprio;o non dura, o, se dura, è tremendo.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

L'amor proprio regolato dalla virtù, rispetta l'amor proprio altrui, non l'adula.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

Nell'amore delle donne, l’amor proprio ha men parte che nell'amore degli uomini.
Niccolò Tommaseo, Dizionarietto morale, 1867

È forse contro ragione o contro giustizia amare sé stessi? E perché mai vogliamo che l’amor proprio sia sempre un vizio?
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

L’amore è più potente dell’amor proprio, poiché possiamo amare una donna anche se ci disprezza.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

Non abbiamo abbastanza amor proprio da poter passar sopra al disprezzo altrui.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, ibidem

Vi sono dei semi di bontà e di giustizia nel cuore degli uomini. E se l’interesse personale vi predomina, io oso dire che ciò non solo è conforme alla natura, ma anche alla giustizia, purché nessuno soffra per tale amor proprio e la società vi perda meno di quanto guadagna.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

Come nessuno scrive per dimostrare agli uomini che hanno una faccia, non c'è bisogno di provar loro che hanno dell'amor proprio. Questo amor proprio è lo strumento della nostra conversazione; assomiglia allo strumento che ci serve a perpetuare la specie: ci è necessario, ci è caro, ci procura piacere, ma bisogna tenerlo nascosto.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Non l'amore bisogna dipingere cieco, ma l'amor proprio.
Voltaire, Lettera a Etienne-Noël Damilaville, 1764

Pare che la natura ci abbia dato l’amor proprio per la nostra conservazione e la benevolenza per la conservazione degli altri; e forse, senza questi due principi, di cui il primo deve essere il più forte, non ci sarebbe stata la società.
Voltaire, Quaderni, XVIII sec. (postumo, 1952)

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Amare sé stessiAutostima - Narcisismo - Egocentrismo

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