Cullare - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul cullare e sul cullarsi. Come indica il termine stesso, cullare significa far muovere la culla in senso oscillatorio per calmare il bambino o facilitarne il sonno. Per estensione, cullare significa anche dondolare dolcemente il bambino tra le braccia, sulle ginocchia, accompagnando il movimento con cantilene, per addormentarlo. [cfr. Vocabolario Treccani]. In alcune delle seguenti citazioni, il termine "cullare" è usato in senso figurato col significato di tranquillizzare qualcuno dandogli sicurezza; in alcuni casi, però, tale sicurezza può essere illusoria, come espresso nel riflessivo "cullarsi", cioè adagiarsi nella speranza o nell'illusione.
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Il tempo sembra come sospeso mentre ci culliamo,
l'uno tra le braccia dell'altra. (Erica Jong)
Cullare / Cullarsi
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Tendiamo a cullarci nelle illusioni, ad immaginare il mondo come ci piacerebbe che fosse.
Francesco Alberoni, L'ottimismo, 1994

La carezza di una persona cara, il contatto con qualcosa di morbido culla il nostro dolore meglio di tutti i ragionamenti del mondo.
Lucien Arréat, Riflessioni e massime, 1911

Grazie al cielo, stiamo scoprendo che persino i neonati capiscono quello che succede. Adesso parliamo di cose come la «stimolazione dell'infante». Le buone mamme questo lo sapevano anni fa, quando tenevano in braccio i bambini e li amavano e li cullavano e li facevano saltare invece di lasciarli lì per la paura di viziarli.
Leo Buscaglia, Vivere, amare, capirsi, 1982

Addormentarsi cullati dalla serenità interiore dei luoghi.
Elias Canetti, Il cuore segreto dell'orologio, 1987

Solo pilotato il tuo spirito ha forza; lasciato a sé stesso si culla nella disperazione.
Elias Canetti, La rapidità dello spirito, 1994

Le nostre autorità non sanno niente, non possono niente, non valgono niente, non ci risparmiano niente, e non sanno far altro che cullarci nelle fandonie, al solo scopo di conservare i privilegi acquisiti e di perpetuare il proprio dominio.
Albert Caraco, Breviario del Caos, 1982 (postumo)

La disperazione è un narcotico: culla l'anima nell'indifferenza.
Charlie Chaplin, in Monsieur Verdoux, 1947

La gente non riesce più a diventare adulta e si compiace del proprio infantilismo. C’è un’incapacità ad assumersi le proprie responsabilità, per gli anni che si hanno, per gli impegni da assolvere, per i doveri verso le persone che ci circondano. Questo infantile disimpegno è davvero molto dannoso. Culliamo il bambino che è dentro di noi e invece dovremmo deciderci a farlo crescere. Insomma non siamo più capaci di essere adulti.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

La madre presso la culla del suo bimbo, sarà capace di cantare ninnananne sapendo che lo sta cullando sui pericoli del domani?
Kahlil Gibran, Pensieri e meditazioni, 1960 (postumo)

Le ipotesi sono ninne nanne con cui il maestro culla i suoi allievi.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

La culla dei bimbi è il palazzo dei sogni; Dio si mette a ordir loro una quantità di menzogne: indi il loro fresco sorriso e la loro pace profonda. Più d'uno dirà più tardi: Buon Dio, tu m'ingannavi. Ma il buon Dio risponde nell'oscura profondità: − No. Il tuo sogno è il cielo. Io te ne ho dato l'ombra. Ma questo cielo tu l'avrai Aspetta l'altra culla; la tomba.
Victor Hugo (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Mi sentivo sola, di una solitudine completa, disperata. «Nessuno, nessuno, nessuno, nessuno...» gemetti, cullandomi come la bambina troppo cresciuta che ero in realtà. Stavo cercando di addormentarmi, cullandomi da sola. D'ora in poi, pensai, dovrò essere la madre di me stessa, dovrò consolarmi da sola, dovrò cullarmi fra le mie stesse braccia.
Erica Jong, Paura di volare, 1973

Ricordo quanto a lungo ti cullai fra le braccia (eravamo entrambe ancora in preda a quel sopore che tiene dietro al parto) ammirando la tua faccina, le tue mani da angioletto, l'azzurro impenetrabile dei tuoi occhi d'infante, il roseo aurorale della tua pelle appena nata. Come eravamo diventate due, noi che fino a poco fa eravamo una?
Erica Jong, Fanny, 1980

Il tempo sembra come sospeso mentre ci culliamo, l'uno tra le braccia dell'altra.
Erica Jong, Ballata di ogni donna del 1990

Avendo completamente dimenticato che l'unica cosa che conta è il presente, mi cullo in fantasticherie di una vita futura.
Erica Jong, Ballata di ogni donna del 1990

Univo la mia anima a quella di mia figlia. Per tutta la notte cantai e la cullai. Quando sorse l'alba, ero esausta ma in pace. Finché avrà bisogno di me, questa sarà la mia vita, giurai.
Erica Jong, Il salto di Saffo, 2003

Mi addormentai con la mia bambina fra le braccia, giurando che non me ne sarei più separata. Mentre la cullavo, annusando il tenero odore della testolina e della nuca, le promisi tutto il mio amore e ogni protezione.
Erica Jong, Il salto di Saffo, 2003

Una consuetudine nella prima educazione è di cullare i bambini. Il mezzo più semplice è quello che adoperano certi contadini. Sospendono la culla alle travi per mezzo d’una corda e non fanno che spingerla; la culla si dondola da sé. Ma in generale il cullamento non serve a nulla. Si vede anche colle persone adulte, che quel dondolìo produce lo stordimento e l’alterazione di stomaco. Si vuole in tal modo stordire i bambini, per impedire loro di piangere. Ma il pianto è loro salutare. Appena usciti dal seno materno, ove son privi d’aria, cominciano a respirare, e così il corso del sangue, essendo in tal modo alterato, fa loro provare una sensazione dolorosa. Però col pianto essi facilitano lo sviluppo delle parti interne e dei vasi del corpo. È dunque pernicioso ai bambini cercare di quietarli appena cominciano a piangere, cantando loro qualcosa come sogliono fare le balie. E così cominciasi ad avvezzar male il bambino, poiché vedendo che tutto cede ai suoi pianti, li ripete più spesso.
Immanuel Kant, Pedagogia, 1803

Ci si culla in molte illusioni.
Søren Kierkegaard, Discorsi edificanti, 1843

Come il bimbo dev'essere cullato con la ninna-nanna, gli esseri umani hanno bisogno di essere tranquillizzati dalla ninna-nanna della società, per poter mangiare, bere, dormire, pregare, innamorarsi ecc.
Søren Kierkegaard, La malattia mortale, 1849

Ogni neonato va naturalmente in cerca di stimoli positivi, gli piace essere toccato, avere latte caldo, carezze morbide, sentire dolci ninnananne, essere cullato. Se questi stimoli positivi non arrivano è anche disposto ad averne di negativi, purché ci siano.
Elisabetta Leslie Leonelli, Coccole e carezze, 1986

L'amore ti umilia, l'odio ti culla, è come un calmante.
Astrid Magnussen (Alison Lohman), in Peter Kosminsky, White Oleander, 2002

Cullarsi nell'illusione di non farsene.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Scrivo cullandomi come una madre pazza culla un figlio morto.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

Il sogno ci culla.
Fernando Pessoa, ibidem

Quelli che sognano in grande, o sono pazzi e credono in quello che sognano e sono felici, o sono semplici vaneggiatori, per i quali il vaneggiamento è una musica dell'anima che li culla senza dir loro niente. Ma per colui che sogna il possibile esiste la possibilità reale di una vera e propria disillusione.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

C'è una grande consolazione nella monotonia. Le abitudini servono a cullare gli animi che non hanno nessun altro abbraccio che li riscaldi. Il mondo si ripresenta sempre uguale, non è troppo doloroso, non aggiunge sofferenze inattese, non pungola con inspiegabili desideri.
Tiziano Scarpa, Stabat mater, 2008  

La mano che fa dondolare la culla è la mano che regge il mondo.
[The hand that rocks the cradle is the hand that rules the world].
William Ross Wallace, What Rules The World, 1865

Credere è molto noioso. Dubitare è profondamente avvincente. Essere sul chi va là è vivere. Farsi cullare nella certezza è morire.
Oscar Wilde (in conversazione)

Note
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