Parolacce - Frasi e battute divertenti sul Turpiloquio

Raccolta di aforismi, frasi celebri e battute divertenti sulle parolacce e sul turpiloquio. Il termine "parolaccia" (peggiorativo di parola) indica una parola sconcia, volgare che si dice per disappunto, rabbia o per offendere qualcuno. Il termine "turpiloquio" deriva dal latino turpiloquium, composto di turpis "turpe", "sconcio" e loqui "parlare") e significa esprimersi con linguaggio osceno, triviale, sboccato, o comunque contrario alla decenza.
Come osserva Alejandro Jodorowsky: "Le parolacce sono simpatici elementi rivoluzionari destinati a spezzare modelli familiari, sociali e di ogni altro genere. Proviamo una sensazione di grande libertà nel pronunciare una parolaccia, tuttavia farne uso riduce il livello di coscienza. La parolaccia non è utile o lo è soltanto inizialmente, per liberarsi. All'inizio è rivoluzionaria, ma non porta alcun mutamento. È come l’argot. La gente deforma il linguaggio tramite l’argot, cosa che può risultare utile nella misura in cui stabilisce forti relazioni identitarie di gruppo, però abbassa di colpo il livello di coscienza. L’unico linguaggio che fa salire il livello di coscienza è il linguaggio sublime: quello dell’arte e della poesia". [Psicomagia, 1995].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa  sull'offesa e l'ingiuria. Inoltre, trovi una grande raccolta di insulti di personaggi famosi.
Aoh! piano co' l'apprezzamenti, eh! perché se se mettemo a dì' 'e
parolacce, tu stai all'elementari e io ho fatto l'università.
(Tomas Milian - Nico Giraldi © Squadra antifurto, 1976)
Parolacce
© Aforismario

Aveva un buon orecchio musicale e se ne servì per suonare l'organo della chiesa, esibirsi dinnanzi ai visitatori con una fisarmonica e imparare lo spagnolo con un vasto repertorio di parolacce di uso quotidiano, cui ricorreva solo in rare circostanze, ma che tesaurizzava come parte della sua cultura.
Isabel Allende, Eva Luna , 1987

A un certo punto la parolaccia diventa una esigenza, la dimostrazione che si è diversi, che ci si può permettere certe libertà assolutamente vietate ad altri.
Antonio Amurri, Famiglia a carico, 1975

Io accetto ogni forma di turpiloquio, purché sia disinvolto, naturale, assolutamente non premeditato. Per poter dire un «vaff» a qualcuno, bisogna averne l'autorevole sicurezza. La parolaccia regge solo se pronunciata con tranquilla superiorità; come se fosse, insomma, una parola d'uso comune.
Antonio Amurri, Famiglia a carico, 1975

La bella parolaccia di una volta viveva e vigeva in uno stretto regime di protezionismo. Gli areali in cui allignava erano rigorosamente delimitati: ricreazioni scolastiche, osterie, caserme, campi sportivi, uffici, strade trafficate, camere da letto, riunioni informali di amici oppure (un oppure molto importante) di amiche. Circolava quasi esclusivamente fra persone dello stesso sesso, e tendenzialmente coetanee. Trovarla scritta, o diffusa da mass media, era traumatico.
Stefano Bartezzaghi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non credo sia mai esistita una signora di sentimenti più elevati di mia nonna Ginevra. Era talmente colta e fine che se per caso io giocando − si sa come sono i ragazzi − mi scappava di dire Alcione o Crepuscolo o Rimembranza, lei mi girava uno schiaffo: "Dove hai imparato 'ste parolacce?".
Romano Bertola, Includetemi fuori, 2003

L'italiano, per inciso, ha un repertorio lessicali impagabile quando vuoi sfogarti; non i soliti e ritriti fuck o shit o merde o putain o shaise: tutto un ginepraio di espressioni fiorite, fantasiose, orripilanti e oscene con il quale puoi andare avanti per un quarto d'ora di fila, senza mai ripeterti!
Giorgio Bettinelli (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Se un bambino a casa è timido e introverso, sceglierà un'area particolarmente affollata per dimostrare la recente acquisizione di nuovi vocaboli (cacca, culo, ecc.).
Arthur Bloch, Legge di Witzling sulle esibizioni della prole, La legge di Murphy II, 1980

Prima, durante la trasmissione, ho detto una parola così brutta che dovrebbe pronunciarla solo Satana in persona seduto sulla tazza del gabinetto! Chiedo scusa e farò una cospicua donazione alle opere pie che lottano contro le parolacce tra gli adolescenti! Buonanotte!
Kent Brockman, in Matt Groening, I Simpson, 1989/...

Nelle lingue straniere ci si crede migliori; per questo si imparano rapidamente, e si imparano innanzitutto le parolacce.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Mentre si rotolavano sul tappeto in un impeto lei gli ha sussurrato: “Dimmi le parolacce, ti prego dimmi le parolacce”. E lui, dopo averci pensato un po’: “Tuo fratello è uno stronzo!”.
Geppi Cucciari, Meglio donna che male accompagnata, 2006

Jonathan Coushaine: Propongo di proibire l'uso delle parolacce.
Raoul "El Cid" Hernandez: Ma vaffanculo.
Augustus Hill: Succhiami il cazzo.
Kenny Wangler: Rompipalle.
Ryan O'Reily: Coglione.
Chucky Pancamo: Faccia di merda.
Jaz Hoyt: Pezzo di stronzo.
Tim McManus: Se nessuno ha qualcosa di più intelligente da dire, la riunione è finita.
Tom Fontana, Oz, 1997-2003

La violenza anche se orribile e deplorevole è accettabile, basta che nessuno dica parolacce.
Sheila, in South Park - il film, 1999 

Piano co li apprezzamenti eh! Perché se se mettemo a di' e parolacce te stai a elementari e io ho fatto l'università. 
Nico Giraldi (Tomas Milian), in Bruno Corbucci, Squadra antifurto, 1976

− Tu vai a parlà aa televisione? Ma nun me fa' ridere... se sai di' solo parolacce?
− Ma quanno mai, ma quali parolacce? Ma vaffanculo tu e quello svuotacessi de inglese.
Nico Giraldi (Tomas Milian), in Bruno Corbucci, Squadra antitruffa, 1977

− Ti prometto che la prossima volta non manderò tutto a puttane, mamma.
− Che linguaggio, tesoro!
− Scusa. La prossima volta non manderò tutto a puttane, mammina.
Bridget Jones (Renée Zellweger), in Che pasticcio, Bridget Jones, 2004

Credete che le parolacce diventino belle se non le si usa?
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Non posso condividere una televisione spazzatura fatta di parolacce e bestemmie allo scopo di fare audience.
Claudio Lippi, su Corriere della Sera, 2006

Ci sono momenti nella vita in cui la parolaccia è d'obbligo. È proprio necessaria. E non parlo della bestemmia che fa solo schifo. La parolaccia vera, liberatoria, autentica. Quella che scarica i nervi, spegne la furia, scioglie il magone.
Luciana Littizzetto, Rivergination, 2006

Odio quelli che dicono: "Porco tubo, vaffanbrodo, acciderba, mi stai rompendo i cosiddetti, porca puzzola, cazzarola...". Ma che tristezza. Ma di' 'sta parolaccia e falla finita. E liberati. Altrimenti godi solo a metà.
Luciana Littizzetto, Rivergination, 2006

Ho deciso che le parolacce non le dico più. Dico solo diamine, acciderba, ammappalo e, quando mi girano un po’: “Non farmi girare i mumbastic” e “Vaffa”. Vaffa lo dico perché non se ne può fare a meno, è come il telefonino, non esco mai senza.
Luciana Littizzetto, Che Litti che Fazio, 2007

Io dico le parolacce ma odio talmente la volgarità. Senza considerare, poi, che le parolacce sono un privilegio di pochi e non significano volgarità.
Anna Magnani, in Oriana Fallaci, Gli antipatici, 1963

Se sono scritte sul vocabolario non sono parolacce.
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

L'ira, furor brevis come la chiamò Orazio, fomenta risse allo stadio, tumulti di disoccupati davanti alla prefettura e parolacce in parlamento. 
Cesare Marchi, Quando siamo a tavola, 1990 

− Non usate proiettili perforanti!
− E come li ammazziamo, a parolacce?
Al Matthews e Bill Paxton, in James Cameron, Aliens - Scontro finale, 1986

− Come sta la Silvia?
− Silvia, non "la Silvia"! Mamma, fortunatamente siamo a Roma non a Milano... "la Silvia", "il Giorgio", "il Pannella", "il Giovanni"... "Cacare", non "cagare". "Fica", non "figa".
− Michele, per cortesia...
− No... non sono parolacce. Questo è il linguaggio di noi giovani. Noi giovani parliamo così.
Nanni Moretti, Ecce bombo, 1978

L'amore? Comincia con parolone, poi tira avanti con paroline e alla fine sono parolacce.
Édouard Pailleron, Petite Pluie, 1875

Censura è anche una tua capacità di rispetto per la persona che hai davanti, di rispetto per tuo figlio, per tua moglie... Io in casa di mia madre non dico parolacce, perché? Per rispetto a mia madre.
Gino Paoli (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Se in una frase c'è la parola culo, il pubblico, foss'anche una frase sublime, sentirà solo questa parola.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925/27)

Un'educanda che dice le parolacce è una maleducanda.
Totò (Antonio De Curtis), in Mario Mattoli, Signori si nasce, 1960

Ho il mio stile. Vado d'istinto. Dico parolacce ma non sono mai volgare.
Barbara d'Urso, su Grazia, 2009

Cerca di non usare parole che per qualcuno sono "parolacce". Anche se alcune non lo sono per te, lo possono essere per altri, e possono quindi urtare la suscettibilità di alcuni.
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Autori sconosciuti
  • La lingua italiana ti permette di insultare la gente con un numero talmente elevato di parolacce che a volte mi commuove.
  • Ma quelli che non dicono mai parolacce come cazzo fanno a rafforzare i concetti?
  • Non ho più parole... solo parolacce.
Note
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