Allenatore - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e battute sugli allenatori e in particolare sull'allenatore di calcio. L'allenatore (o direttore tecnico) è incaricato di occuparsi dell'allenamento degli atleti, con l'obiettivo di impartire loro nozioni tecniche, tattiche e, a volte, anche psicologiche. Nel calcio, l'allenatore decide anche la squadra da schierare in campo, le sostituzioni e la tattica da adottare in partita.
Secondo alcuni, il ruolo dell'allenatore di una squadra di calcio non è così decisivo come il talento e le capacità tecniche dei singoli giocatori e dello spirito di gruppo. A questo proposito, riportiamo l'opinione di uno dei più grandi allenatori della storia del calcio, cioè Arrigo Sacchi: "Un mio parente, direttore d‘orchestra, una volta mi disse: «Un allenatore vale l‘altro, uno è uguale all'altro». Io ribattei che questo valeva anche per i direttori d‘orchestra. «Eh no!» mi rispose stizzito e sdegnato. «È un‘altra cosa! Abbado ha una musicalità e una sensibilità diversa da Muti, e l‘interpretazione dello spartito dipende molto dal direttore e dall'orchestra che dirige.» In verità, fra musica e calcio non c‘è alcuna differenza. Per me il gioco, lo spartito da interpretare, è il vero protagonista in campo. Puoi avere i migliori musicisti e solisti del mondo, ma non sentirai alcuna melodia se non sono coordinati da un direttore e da uno spartito comune. L‘allenatore è insieme autore e direttore d‘orchestra, con la sua sensibilità, la sua idea di musica, la sua interpretazione. Il suo concetto di tempo e di ritmo. E quanto contano i tempi e il ritmo nel gioco del calcio! Sul calcio ci sono ancora molti pregiudizi, difficili da combattere. L‘ignoranza è tanta, c‘è parecchio lavoro da fare, dentro e fuori l‘ambiente. A tutti i livelli. Un contadino che aveva un podere vicino a casa mia aveva la stessa idea del mio parente direttore d‘orchestra, ossia che gli allenatori sono tutti uguali: «Valete il dieci per cento! I calciatori e il talento fanno la squadra». Una volta gli risposi che anche i contadini non valgono niente, perché tanto le piante crescono da sole. «Eh no!» s‘infervorò. «Non è vero, un buon contadino deve avere conoscenza ed esperienza, deve amare il proprio lavoro e conoscere la terra. Per avere un buon raccolto c‘è bisogno di dedizione e di cura per ogni singola pianta.» Non è così anche per il calcio? Come la musica, o come curare l‘orto, è questione di sensibilità, lavoro, dedizione e passione, con la capacità di capire anche come cambia il tempo, cercando di opporsi alle avversità improvvise". [Calcio totale, Mondadori, 2015].
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L'allenatore di calcio è il più bel mestiere del mondo,
peccato che ci siano le partite. (Nils Liedholm)
Allenatore di Calcio
© Aforismario

Una squadra che non abbia un grande allenatore in campo, tipo Paulo Roberto Falcão o Platini, è inutile che abbia un allenatore fuori campo.
Carmelo Bene, su L'espresso, 2000

L'allenatore? Ah sì, è quel tizio che ci tiene allegri a tavola.
George Best [2]

Il problema non è gestire un fuoriclasse, ma un mediocre che si crede fuoriclasse.
Ottavio Bianchi [2]

La miglior difesa è l'attacco degli altri.
Arthur Bloch, Legge di Sacchi, La legge di Murphy II, 1980

Niente va mai così male che non possa andar peggio licenziando l'allenatore.
Arthur Bloch, Prima legge di Murray, La legge di Murphy II, 1980

Gli allenatori sono come i cantanti lirici. Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla scala di Milano.
Vujadin Boškov [1]

L'allenatore deve essere al tempo stesso maestro, amico e poliziotto.
Vujadin Boškov [1]

Nel calcio c'è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.
Vujadin Boškov [1]

Un gruppo ha bisogno di un capo riconosciuto, e costui è l’allenatore. Ma perché i suoi messaggi arrivino davvero, serve che altri personaggi carismatici dentro lo spogliatoio facciano la loro parte, assumendosi responsabilità.
Alessandro Del Piero, Giochiamo ancora, 2012

Prima esisteva l’allenatore e nessuno gli prestava particolare attenzione. L’allenatore morì, con la bocca chiusa, quando il gioco smise di essere un gioco e il calcio professionistico ebbe bisogno di una tecnocrazia dell’ordine. Allora nacque il direttore tecnico, con la missione di evitare l’improvvisazione, controllare la libertà ed elevare al massimo il rendimento dei giocatori, obbligati a trasformarsi in disciplinati atleti.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

L’allenatore diceva: «Andiamo a giocare». Il tecnico dice: «Andiamo a lavorare».
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

Adesso si parla con i numeri. Il viaggio dal coraggio alla paura, storia del calcio del secolo ventesimo, è un passaggio dal 2-3-5 al 5-4-1, passando per il 4-3-3 e il 4-4-2. Qualsiasi profano è capace di tradurre questo, con un po’ di aiuto, ma dopo non c’è più nessuno che ne sia capace. A partire da quel momento il direttore tecnico sviluppa formule misteriose come la sacra concezione di Gesù e con esse elabora schemi tattici più indecifrabili della Santissima Trinità.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

Il tecnico non racconta mai il segreto delle sue vittorie, anche se enuncia ammirevoli spiegazioni delle sue sconfitte.
Eduardo Galeano, ibidem

«Le istruzioni erano chiare, ma non sono state applicate», dice [il tecnico] quando la sua squadra perde per goleada contro una squadretta da quattro soldi. Oppure riconferma la fiducia in se stesso parlando in terza persona più o meno così: «I rovesci subiti non offuscano il raggiungimento di una chiarezza concettuale che il tecnico considera una sintesi dei molti sacrifici necessari per arrivare all'efficacia».
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

Dalla vecchia lavagna agli schermi elettronici: ora le giocate magistrali si disegnano al computer e si mostrano al video. Quelle perfezioni, poi, si vedono rare volte nelle partite che la televisione trasmette. Piuttosto la televisione si compiace di esibire il volto increspato del tecnico, e lo mostra mentre si morde i pugni o mentre urla indicazioni che darebbero la svolta alla partita se solo qualcuno riuscisse a capirle.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

La macchina dello spettacolo tritura tutto, tutto dura poco, e il direttore tecnico si può buttare come qualsiasi prodotto della società dei consumi. Oggi il pubblico gli grida: «Sei immortale!» e la domenica seguente gli augura la morte.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

[Il tecnico] crede che il calcio sia una scienza e il campo un laboratorio, ma i dirigenti e la tifoseria non solo esigono la genialità di Einstein e la sottigliezza di Freud, ma anche la capacità miracolosa della Madonna di Lourdes e la pazienza di Gandhi.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

Se fallisci la preparazione, preparati a fallire.
Roy Keane [2]

Allenatore. Un uomo che guadagna il proprio pane con il sudore altrui.
Martin Lawer (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'allenatore di calcio è il più bel mestiere del mondo, peccato che ci siano le partite.
Nils Liedholm [2]

La prima lezione di ogni giocatore e di ogni allenatore dovrebbe essere questa: "In questo gioco, se non c’è dramma non c’è niente". Se perdere o vincere una partita non viene vissuto come un evento cruciale e con una trama e una storia, con una svolta o una catastrofe, che riguarda il passato, il presente e il futuro, la dignità e il decoro e naturalmente la faccia con cui uno si alza l’indomani, allora lasciamo perdere.
Javier Marías, Selvaggi e sentimentali. Parole di calcio, 2000 [6]

Dicono che gli allenatori strapagati dovrebbero accettare anche gli insulti. E allora il più pagato dovrebbe pijà parolacce da mattina a sera? E chi è meno pagato soltanto un vaf'? E i disoccupati? Loro niente?
Carlo Mazzone [2]

Stare in politica è come fare l'allenatore di calcio. Devi essere tanto furbo da capire il gioco e tanto fesso da pensare che sia importante.
Eugene McCarthy, su Washington Post, 1967

Ci sono due tipi di allenatori: quelli che sono stati esonerati e quelli che lo saranno.
Ben Philip [1]

Mi sono dimesso da allenatore per motivi di salute e per sfinimento. I tifosi erano nauseati e stanchi di me.
John Ralston (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il calcio è già difficile per chi ne capisce, figuriamoci per gli allenatori.
Franco Rossi, su Francorossi.com, 2003

Per diventare un buon allenatore non bisogna essere stati, per forza, dei campioni; un fantino non ha mai fatto il... cavallo.
Arrigo Sacchi, citato su Stampa Sera, 1988

La vera funzione dell‘allenatore non è solo organizzare la squadra e disporre i giocatori in campo, ma significa soprattutto creare il gioco valorizzando le attitudini individuali dei singoli.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

L'allenatore è l‘uomo che rappresenta la società in campo e che si fa interprete delle finalità di gioco e degli obiettivi della società stessa. Se uno dei pezzi manca, anche il ruolo dell‘allenatore viene meno e si rompe quel clima di fiducia che è fondamentale per la buona riuscita del progetto.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

Per più di dieci anni avevo lavorato sodo in fabbrica, dove avevo imparato a progettare, a organizzare il mio lavoro e quello degli altri, facendo bilanci preventivi guardando al futuro. Feci tesoro di questa esperienza negli allenamenti e sul campo.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

Dirigere il gioco e la squadra mi piaceva sempre di più. Mi piaceva scegliere i giocatori, allenarli seriamente, scovare talenti, creare strategie di gioco, provarle in campo, preparando gli incontri insieme ai ragazzi, sognando un calcio diverso da quello giocato fino ad allora in Italia. Un calcio nuovo, bello e aggressivo, che puntasse sulla velocità, la squadra corta, con idee innovative anche circa l‘atteggiamento psicologico da tenere, da parte dei giocatori, nei confronti degli avversari.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

Gli allenamenti, durante la settimana, non erano mirati solo alla preparazione atletica o a calciare bene: dovevo allenare i giocatori dal punto di vista intellettivo, forgiando non solo il temperamento e il carattere, tirando fuori il loro agonismo, la loro voglia di giocare bene e di vincere, ma anche la reattività, la disponibilità al gioco di squadra, ai diversi schemi, prevedendo varie alternative rispetto a un solo passaggio possibile, dove il regista non è più il numero dieci ma chi ha la palla.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

Per accrescere le qualità globali, sarà importante che negli allenamenti siano esaltati gli aspetti etici e intellettivi. Serviranno per sopportare la fatica fisica e nervosa degli stessi allenamenti e delle partite.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

Dalla semplice idea del mio calcio d‘attacco, con la squadra padrona del campo e del gioco, spinta sempre verso la vittoria, ne conseguiva anche il nuovo ruolo che doveva avere l‘allenatore, un direttore d‘orchestra capace di creare la musica e di farla eseguire.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

Senza gioco c’è improvvisazione e pressappochismo. Non è il fenomeno, il talento a creare la squadra, ma è il gioco costruito e pensato dall'allenatore che fa grande la squadra e valorizza il talento in campo.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

Quando affermo che l‘allenatore è un uomo solo, sulla panchina e fuori dallo stadio, intendo dire che occorre saper reggere bene gli urti che arrivano dai giornali, dalla tifoseria, dalla città che rappresenti.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

Purtroppo noi allenatori siamo soli, sempre, soprattutto quando si perde. Soli di fronte ai giocatori, ai giornalisti, al pubblico.
Arrigo Sacchi, ibidem

Una volta m‘invitarono alla Bocconi per una conferenza, e la prima domanda che mi fece uno studente fu: «Come può allenare campioni senza esserlo mai stato?». «Non ho mai saputo che prima di essere un fantino bisogna essere stato un cavallo!» risposi, suscitando l‘ilarità generale. Ero abituato a questa diffidenza.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

Un allenatore cambia molto o perché è scemo o perché è insoddisfatto.
Arrigo Sacchi [1]

Il successo è un pallone con quatttro spicchi. Uno appartiene ai giocatori, uno alla società, uno all'ambiente, cioè stampa e tifosi. Il quarto spetta all'allenatore.
Giovanni Trapattoni, citato su Guerin Sportivo, 1986

Un allenatore non deve dormire. Lui fa "ronf, ronf" e la partita finisce 0 a 0. Sbagliato. Un coach deve sempre essere sveglio e indovinare il cambio decisivo.
Giovanni Trapattoni, citato su Gazzetta dello Sport, 2009

Un ct [commissario tecnico] deve ascoltare il cuore che sta a sinistra ma seguire la ragione che sta a destra.
Giovanni Trapattoni, ibidem

Per uno come me che ama il pallone e che non è mai stato tradito dal calcio, sarebbe la cosa più bella morire in panchina, durante una partita
Giovanni Trapattoni, cit. su Gazzetta dello Sport, 2009

I giocatori sono liberi di fare quello che dico io.
Giovanni Trapattoni, cit. su orriere della sera, 2011

Per una telefonata non sono diventato allenatore dell'Inter: non mi ha telefonato nessuno!
Renzo Ulivieri [2]

Sessant'anni di matrimonio con un c.t. Come ce l'abbiamo fatta? Semplice. Non ho mai visto una partita di calcio.
Anna Valcareggi [2]

Il calcio? Una domenica sei un eroe, la domenica successiva il più imbecille d'Italia.
Anna Valcareggi [2]

Visto che gli allenatori considerano le partite come una successione di minacce, la paura ha cominciato a contaminare le loro idee, e ogni pericolo immaginario che vogliono annullare provoca una decisione repressiva che corrode il gioco nel suo aspetto felice, libero, creativo.
Jorge Valdano, Il sogno di Futbolandia, 2004

Di dieci allenatori che ho avuto, uno mi ha insegnato qualcosa, tre non hanno lasciato segno, sei hanno rischiato di rovinarmi.
Marco Van Basten [2]

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Marco Pastonesi, Giorgio Terruzzi, Se l'ammazzi fai pari © Zelig Editore 2004
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Calcio - Calciatori - Squadra di Calcio - Tifo e Tifosi

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