Analfabetismo e Alfabetizzazione- Frasi e battute

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sull'analfabetismo, sugli analfabeti e sull'alfabetizzazione. Il termine "analfabeta" deriva dal altino analphabetus, dal greco analphábētos, composto di an- privativo e alphábētos "alfabeto". L'analfabetismo è il non saper leggere e scrivere. Secondo la definizione dell'UNESCO, l'analfabetismo è la condizione di "una persona che non sa né leggere né scrivere, capendolo, un brano semplice in rapporto con la sua vita giornaliera". Nel linguaggio comune si usa definire "analfabeta" anche una persona molto ignorante.
Col termine "alfabetizzazione" s'intende l'insegnare a leggere e a scrivere, liberando le persone dall'analfabetismo.
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Analfabeti: persone capaci di non saper leggere e non saper scrivere.
(Ralph Boller)
1. Analfabetismo
© Aforismario

Il valore spirituale di un popolo è in ragione inversa alla diminuzione del suo analfabetismo pensante e parlante. Perseguitare l’analfabetismo significa perseguitare bassamente il pensiero a causa dell’orma, luminosamente poetica, che lascia nella parola. Le conseguenze di tale persecuzione sono la morte del pensiero: e un popolo, come un uomo, non esiste che quando pensa.

José Bergamín, Decadenza dell’analfabetismo, 1933

L’alfabetismo è il nemico di tutti i linguaggi spirituali.
José Bergamín, ibidem

La decadenza dell’analfabetismo è la decadenza della cultura spirituale quando la cultura letterale la perseguita e la dissolve. Tutti i valori spirituali appassiscono se la lettera o le lettere morte subentrano alla parola che si esprime soltanto a viva voce. 
José Bergamín, Decadenza dell’analfabetismo, 1933

Veritiero. Ottuso, stolto, analfabeta.
Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo, 1911

Analfabeti: persone capaci di non saper leggere e non saper scrivere.
[Analphabeten sind Leute, die des Nichtlesens und Nichtschreibens mächtig sind].
Ralph Boller (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Per gli analfabeti il denaro rappresenta la prova decisiva di tutto: dell'amicizia, della bontà, dell'istruzione, del potere, dell'amore.
Elias Canetti, Auto da fé, 1935

Per timore di complicazioni, rimase analfabeta.
Elias Canetti, Il cuore segreto dell'orologio, 1987

La Madonna appare sempre agli analfabeti, mai a un laureato.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

Non ho provato una sensazione di verità, un fremito d'essere che a contatto con l'analfabeta: certi pastori, nei Carpazi, mi hanno lasciato un'impressione di gran lunga più forte dei professori tedeschi o degli smaliziati parigini, e in Spagna ho visto dei vagabondi di cui mi sarebbe piaciuto essere l'agiografo. Nessun bisogno in loro di inventarsi una vita: essi "esistevano"; quel che non accade affatto al civilizzato.
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

Quel giorno parlavamo a tavola di «teologia». La cameriera, una contadina analfabeta, ascoltava in piedi. «Credo in Dio soltanto quando ho mal di denti» disse. Dopo un'intera vita, il suo intervento è il solo che io ricordi.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

L’alfabeto è stato inventato dagli analfabeti.
Andrzej Coryell, L'ermellino vestito da re, 2007

Solo profani e catecumeni credono nell'importanza dell'istruzione. Ogni pedagogo è, sotto sotto, analfabeta.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Quello che legge in tivù le estrazioni del lotto ci impiega così tanto perché è analfabeta o perché pensa che lo siamo noi?
Fabio Fazio, I grandi perché della vita, 1992

Tra pochi anni avremo un milione di studenti universitari. Questo fa pensare a un milione di laureati ogni anno. Il che significa l'intera massa qualificata tra un decennio. La cronaca dovrà registrare fatti di questo genere: Lite tra dottori per futili motivi - O anche: Uccide tre dottori piombando sul marciapiedi. E infine: Falso analfabeta smascherato.
Ennio Flaiano, Frasario essenziale, 1959/72 (postumo, 1986)

La fortuna dell' analfabeta è ignorare cose che forse è meglio non sapere.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Oltre all'antesignano politico, che è il più frequente e il più rumorosamente ma anche effimeramente famoso, c'è l'antesignano filosofico, scientifico e letterario. Questo è l'antesignano che non urla ne sventola, ma scrive. Scrive; e i semi-analfabeti leggono, capiscono a metà, volgarizzano per gli analfabeti assoluti e tutti, alfabeti ed analfabeti, seguono «la nuova corrente del pensiero».
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, Dizionario dell'omo salvatico, 1923

Il materiale a cui il musicista dà forma è il suono, il pittore parla coi colori. Perciò nessun rispettabile profano, che parla solo con le parole, azzarda giudizi sulla musica o sulla pittura. Lo scrittore dà forma a un materiale che è accessibile a tutti: la parola. Perciò ogni lettore azzarda giudizi sull'arte della parola. Gli analfabeti del suono e del colore sono modesti. Ma la gente che sa leggere non viene compresa fra gli analfabeti.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Gli analfabeti devono dettare.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Anche l'analfabetismo altrui rende difficile lo scrivere.
Stanisław Jerzy Lec, ibidem

È difficile leggere nel proprio analfabetismo.
Stanisław Jerzy Lec, ibidem

Ho avuto un incubo: l'ipertrofia della burocrazia in uno Stato che ha appena liquidato l'analfabetismo.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Si può dire con fondamento che c’è un’ignoranza da analfabeti, che viene prima della scienza, e un’altra, dottorale, che viene dopo la scienza.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/88

L'amore è un sentimento analfabeta.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Quando l'analfabetismo dilagava c'era molta più gente che sapeva scrivere: se non altro per catturare l'attenzione dei pochi che sapevano leggere.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

La cultura piccolo borghese, almeno nella mia nazione (ma forse anche in Francia e in Spagna), è qualcosa che porta sempre a delle corruzioni, a delle impurezze. Mentre un analfabeta, uno che abbia fatto i primi anni delle elementari, ha sempre una certa grazia che poi va perduta attraverso la cultura. Poi si ritrova a un altissimo grado di cultura, ma la cultura media è sempre corruttrice.
Pier Paolo Pasolini, Intervista di Enzo Biagi, Rai, 1971

I sottoproletari, fino a pochi anni fa, rispettavano la cultura e non si vergognavano della propria ignoranza. Anzi, erano fieri del proprio modello popolare di analfabeti in possesso però del mistero della realtà. Guardavano con un certo disprezzo spavaldo i «figli di papà», i piccoli borghesi, da cui si dissociavano, anche quando erano costretti a servirli. Adesso, al contrario, essi cominciano a vergognarsi della propria ignoranza: hanno abiurato dal proprio modello culturale (i giovanissimi non lo ricordano neanche più, l'hanno completamente perduto), e il nuovo modello che cercano di imitare non prevede l'analfabetismo e la rozzezza.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975

Almeno, l’analfabeta ha un alibi di ferro.
Enzo Raffaele, Aforismi sovrani, 2014

Gli analfabeti del XXI secolo non saranno quelli che non sanno leggere e scrivere, ma quelli che non saranno in grado di imparare, disimparare e reimparare. 
Alvin Toffler, Lo choc del futuro, 1970

Analfabeta: "Devo scrivere una lettera di carta...".
Totò [che per campare scrive lettere su dettatura] Lei è ignorante?
Analfabeta: "Sì".
Totò: "Bravo! Viva l’ignoranza! Tutti così dovreste essere! E se ha dei figlioli non li mandi a scuola per carità! Li faccia sguazzare nell'ignoranza!
Totò (Antonio De Curtis), in Miseria e nobiltà, 1954

Bisognerà però che l'Italia cominci col persuadersi che v'è nel seno della nazione stessa un nemico più potente dell'Austria, ed è la nostra colossale ignoranza, sono le moltitudini analfabete, i burocrati macchina, i professori ignoranti, i politici bambini, i diplomatici impossibili, i generali incapaci, l'operaio inesperto, l'agricoltore patriarcale e la rettorica che ci rode le ossa.
Pasquale Villari, Di chi è la colpa?, 1866

Quando si tratta di leggere negli occhi di una donna, la maggior parte degli uomini è analfabeta.
Heidelinde Weis (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Oggidì l’esser volgari, analfabeti, comuni e corrotti, sembra che dia agli uomini una meravigliosa infinità di diritti, ai quali i loro onesti padri mai avevano pensato.
Oscar Wilde, Vera, o i Nichilisti - 1880

Ero in una libreria con questa ragazza di origini francesi... Lei era un’analfabeta bilingue, in grado di non saper leggere in due lingue diverse.
Steven Wright (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

2. Alfabetizzazione
© Aforismario

Dietro l’alfabetizzazione c’è il cinismo del colono che deve sbarazzare il terreno per una nuova cultura.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Mi è capitato di notare che persone illetterate o che scrivono poco hanno una memoria assai migliore degli abitanti, abbondantemente alfabetizzati, dei paesi industrializzati. Oltretutto, questo lascia supporre che il saper leggere e scrivere non è affatto quella benedizione che si pretende, soprattutto qualora la gente se ne serva soltanto per leggere scritti che ne impoveriscono la capacità di sperimentare e immaginare.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

Per educazione intendo il tirare fuori dal bambino e dall'uomo il meglio di ogni componente: corpo, mente e spirito. L'alfabetizzazione non è né la meta finale né l'inizio dell'educazione. E' soltanto uno dei mezzi con cui si possono educare uomini e donne. L'alfabetizzazione, in sé e per sé, non è educazione.
Mohandas Gandhi, su Harijan, 1932/48

Gli occhi, le orecchie e la lingua vengono prima della mano. Leggere viene prima di scrivere e disegnare prima del tracciare le lettere dell'alfabeto. Se si segue questo metodo naturale, la comprensione dei fanciulli avrà opportunità di svilupparsi meglio di quando la si tiene a freno iniziando l'istruzione dall'alfabeto.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 (postumo)

Ho il dubbio che sia meglio impartire oralmente la gran parte dell'istruzione preliminare ai fanciulli. Imporre loro in tenera età di conoscere l'alfabeto e di saper leggere prima che possano acquistare cognizioni generali, vuol dire privarli, mentre sono ancora freschi, della possibilità di assimilare l'istruzione dalla viva voce.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 (postumo)

Come le prime nozioni dell’alfabeto non insegnano le arti liberali, ma rendono più agevole il loro successivo apprendimento, così le arti liberali non portano l’animo alla virtù, ma ve lo dispongono.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Alfabetización es revolución.
[Alfabetizzazione è rivoluzione].
Anonimo (slogan dell'America Latina)

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Ignoranza e Ignoranti - AlfabetoLeggere - Scrivere - Scuola

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