Arbitro - Aforismi, frasi e battute

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sugli arbitri e in particolare sull'arbitro di calcio. Il termine "arbitro" deriva dal latino arbitratus "giudizio", e in senso generico indica una figura preposta alla risoluzione imparziale di una controversia tra due parti. L'arbitro di calcio (detto anche direttore di gara) è colui che dirige una partita, assicurando il rispetto delle regole.
Come ricorda Eduardo Galeano: "Nel 1872 apparve l’arbitro. Fino ad allora i giocatori erano stati giudici di sé stessi e loro stessi sanzionavano i falli che commettevano. Nel 1880, cronometro alla mano, l’arbitro decideva quando terminava la partita e aveva il potere di espellere chi si comportava male, ma dirigeva dal di fuori gridando. Nel 1891 l’arbitro entrò per la prima volta in campo, con un fischio sanzionò il primo rigore della storia, e camminando per dodici passi decise il punto". [Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul calcio, i calciatori, i rigori, il tifo sportivo e le squadre di calcio.
L'arbitro non può essere saggio. Deve essere impulsivo.
Deve decidere in tre decimi di secondo. (Pierluigi Collina)
Arbitro
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In Italia la questione arbitrale è più importante della questione meridionale.
Fabio Baldas [1]

In Italia le polemiche arbitrali ci saranno sempre. Facile giudicare seduti in poltrona da casa, in una frazione di secondo non è facile decidere. Poi chi vince viene sempre attaccato.
Massimo Bonini, su Tutto Juve, 2012

Dobbiamo imparare ad accettare gli errori degli arbitri. Certi giudizi di alcuni presidenti sono commenti da bar...
Massimo Bonini, su Tutto Juve, 2012

Se vuoi fare una brutta figura, parla con gli arbitri, scoprirai le tue debolezze di carattere.
Vujadin Boškov [1]

L'arbitro è un po' magistrato e un po' sacerdote.
Gianni Brera, su la Repubblica, 1987

Un arbitro può essere condizionato dalla difficoltà a concentrarsi per lo stress di una partita più sentita delle altre, per un errore che magari commette all'inizio della gara e poi condiziona tutto il resto. Anche, naturalmente, per colpa di giocatori poco collaborativi. E c'è l'aspetto psicologico: a volte uno si convince di una cosa che in realtà è accaduta in modo diverso. La capacità di arbitrare è un meccanismo perfetto che può essere messo in crisi da un granello di sabbia.
Graziano Cesari, intervista su Tuttosport, 2016

Quando un arbitro tira fuori otto cartellini gialli in una partita non posso escludere che sia un pirla.
Paolo Casarin, citato su la Repubblica, 1994

Di questi tempi non si può più parlare con gli arbitri. Se dici qualcosa ti ammoniscono, se non dici nulla ti espellono per l'insolenza di tacere.
Jack Charlton [1]

La più grossa banalità che sia mai stata detta nel calcio è che l'arbitro bravo è quello che non si nota.
Pierluigi Collina [1]

Saggio è chi pensa. L'arbitro non può essere saggio. Deve essere impulsivo. Deve decidere in tre decimi di secondo.
Pierluigi Collina, su Corriere della Sera Magazine, 2006

L'arbitro non è felice quando espelle un giocatore. L'espulsione è una piccola sconfitta. Non c'è nessuna libido nel tirare fuori il cartellino rosso.
Pierluigi Collina, ibidem

Ci sono arbitri che preferiscono non sapere niente della partita. È un errore colossale. Io entravo in campo cercando di avere il massimo delle informazioni possibili sui protagonisti.
Pierluigi Collina, su Corriere della Sera Magazine, 2006

Senza un pizzico di follia non ci si mette a rischio in maniera così elevata.
Pierluigi Collina, ibidem

Preparando bene la partita e conoscendo gli schemi delle squadre, le caratteristiche dei giocatori, si riesce quasi sempre a trovarsi nelle migliori condizioni per giudicare e decidere.
Pierluigi Collina, su Corriere della Sera Magazine, 2006

Ben vengano arbitri non bravissimi ma almeno umili ed educati. Quello che più dà fastidio è il loro essere protagonisti in un mondo dove dovrebbero essere il più invisibili possibile.
Michele Criscitiello (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

C'è qualcosa che accomuna arbitri e radiocronisti. Entrambi usano i loro occhi e la loro esperienza per fare il loro lavoro: decidere e raccontare una partita. Dentro lo stadio; in campo gli uni, in tribuna gli altri. Non sul divano di casa o in uno studio TV con 24 telecamere e decine di replay. Decidono e raccontano in tempo reale, cercando di capire e rischiando di sbagliare.
Riccardo Cucchi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Mai raccogliere le provocazioni: è saggezza, non viltà. In campo non siamo santi, tra noi esistono simulatori seriali, e io penso che sia giusto usare la “prova tv” non solo per finire il gioco violento, ma anche i comportamenti sleali. I tuffatori non piacciono a nessuno, perché vogliono ingannare non solo l’arbitro ma i colleghi.
Alessandro Del Piero, Giochiamo ancora, 2012

− Come mai la tua squadra ha perso? Ha giocato male?
− No, è stata colpa degli ebrei, dei meridionali e di quella troia della moglie dell’arbitro!
Ellekappa [1]

L'italiano ha un solo vero nemico: l'arbitro di calcio, perché  emette un giudizio.
Ennio Flaiano, Frasario essenziale per passare inosservati in società, 1969 (postumo, 1986)

L’arbitro è arbitrario per definizione. È lui l’abominevole tiranno che esercita la sua dittatura senza possibilità di opposizione, l’ampolloso carnefice che esercita il suo potere assoluto con gesti da melodramma.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

Col fischietto in bocca, l’arbitro soffia i venti della fatalità del destino e convalida o annulla i gol. Cartellino in mano, alza i colori della condanna: il giallo, che castiga il peccatore e lo obbliga al pentimento, e il rosso che lo condanna all'esilio.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

I guardialinee, che aiutano ma non comandano, guardano da fuori. Solo l’arbitro entra nel campo di gioco e giustamente si fa il segno della croce al momento di entrare, appena si affaccia davanti alla folla ruggente. Il suo lavoro consiste nel farsi odiare. Unica unanimità del calcio: tutti lo odiano. Lo fischiano sempre, non lo applaudono mai.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

Per più di un secolo l’arbitro ha portato il lutto. Per chi? Per se stesso. E ora lo nasconde coi colori.
Eduardo Galeano, ibidem

Dal principio alla fine di ogni partita, in un mare di sudore, l’arbitro è obbligato a inseguire la palla bianca che va e viene tra i piedi altrui. È evidente che gli piacerebbe giocare con lei, ma questa grazia non gli è mai stata concessa.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

Quando la palla, per caso, gli colpisce il corpo, tutto il pubblico rivolge un ricordo a sua madre.
Eduardo Galeano, ibidem

Nessuno corre più [dell'arbitro]. È lui l’unico obbligato a correre tutto il tempo. Tutto il tempo galoppa, sfiancandosi come un cavallo, questo intruso che ansima senza sosta tra i ventidue giocatori e, come ricompensa di questo sacrificio, la folla grida chiedendo la sua testa.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

Pur di stare lì, nel sacro spazio verde dove il pallone gira e vola, lui sopporta insulti, proteste, sassate e maledizioni.
Eduardo Galeano, ibidem

A volte, rare volte, qualche decisione dell’arbitro coincide con la volontà del tifoso, ma neppure così riesce a provare la sua innocenza. Gli sconfitti perdono per colpa sua e i vincitori vincono malgrado lui. Alibi per tutti gli errori, spiegazione di tutte le disgrazie, i tifosi dovrebbero inventarlo se non esistesse. Quanto più lo odiano, tanto più hanno bisogno di lui.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

Ai miei tempi c'era un club che mandava a tutti gli arbitri uno scatolone con un regalo. In uno, in uno solo, dicevano, c'era una pelliccia per la moglie dell'arbitro. Invece c'era una pelliccia in tutti gli scatoloni.
Helenio Herrera, intervista, su Sette, 1994

La nostra professione è crudele perché possiamo prendere 199 decisioni giuste ma poi il primo sbaglio può essere fatale.
Viktor Kassai, citato su Corriere dello Sport, 2012

L'arbitro è un uomo e può sbagliare, anche se sono stati commessi errori marchiani e lo sbaglio pesa tutto su una delle due squadre e favorisce chiaramente l'altra.
Pietro Lo Monaco, su Goal, 2012

L'arbitro può sbagliare, è un uomo, e purtroppo la sudditanza psicologica esiste e continuerà ad esistere. È una molla che scatta a livello inconscio, qualcosa di inevitabile.
Pietro Lo Monaco, su Goal, 2012

La componente arbitrale valuta non con mezzi tecnologici, e quindi l'errore umano è dietro l'angolo.
Giuseppe Marotta, intervista, su Tuttosport, 2012

È molto più difficile fare l'arbitro [in Italia] che in Inghilterra. Lì c'è un gioco leale, con fair play. Quando l'arbitro fischia, la partita finisce e non ci sono analisi dettagliate di ogni singolo episodio. Qui, tutte le situazioni vengono sezionate e i direttori di gara sono sotto pressione enorme.
José Mourinho, citato su Gazzetta dello Sport, 2008

[Gli arbitri] mi erano più simpatici quando, in A almeno, guadagnavano meno di un cardiochirurgo, ma mi sforzo di pensare a quelli delle serie inferiori, molto più a rischio, anche fisicamente, e molto meno ricompensati. Se non ho voglia di sforzarmi, penso che in Italia giornalisti e arbitri sono gemellati dalle certezze del tifo: servi e corrotti, giacchette nere (ora variopinte) e pennivendoli, infami.
Gianni Mura, su L'arbitro, 2014

Da cinquant'anni sento dire che la simulazione fa parte del gioco. Non è vero: fa parte dell'imbroglio, esattamente come truccare le carte o pilotare gli appalti. Quando i calciatori italiani la smetteranno di simulare, non dico un rigore, ma anche una gomitata non presa, un fallo non subìto, gli arbitri italiani arbitreranno con più serenità.
Gianni Mura, su L'arbitro, 2014

[Gli arbitri]. Sembrano attori di Hollywood.
Christian Panucci, intervista a Sky Sport, 2016

Senza arbitro non avrebbe senso la pallavolo: è possibile giocare senza libero o senza un titolare, non senza quell'uomo sempre lì impalato senza mai poter toccare la palla. Senza schiacciare. E poter ricevere, almeno una volta, un applauso sincero. Un applauso lungo. Un applauso da far venire i brividi. Ad Andrea Onori.
Darwin Pastorin (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Io proverò sempre tenerezza per quei giovani che ancora oggi vanno ad arbitrare. Giovani che rinunciano alla gita fuoriporta o al cinema per dare inizio, in perfetto orario, a quel rito laico, che ci fa gioire o essere tristi.
Darwin Pastorin (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Perché non istituire una classifica dedicata agli arbitri? Facciamo votare tutti gli allenatori della Premier League e alla fine della stagione avremo una graduatoria di gradimento. Gli ultimi tre della lista "retrocedono" a dirigere nelle serie minori, come accade ai club. Sarebbe più equo.
Tony Pulis, citato su Gazzetta dello Sport, 2011

Qualcuno ancora chiede: «Che gusto c'è a fare l'arbitro?» Rispondo: «Vuoi dire: che gusto c'è a fare l'arbitro!»
Nicola Rizzoli, citato su Gazzetta dello Sport, 2015

Arbitrare: l'unico lavoro al mondo in cui puoi far cavolate tutti i giorni senza venire mai licenziato.
Andy Roddick [1]

Errare è umano, perseverare è da arbitri.
Franco Rossi [1]

L'arbitro neutrale non fischia mai per non scontentare nessuno, cioè è un pessimo arbitro. L'arbitro cerchiobottista cerca di fischiare una volta da una parte e una volta dall'altra e anche lui è un pessimo arbitro. L'arbitro imparziale fischia ogni volta che gli pare giusto farlo, alla luce di regolamenti, della sua coscienza, dei pesi e delle misure che è abituato ad applicare in ogni partita, su tutti i campi, nei confronti di chiunque gli capiti a tiro. A parità di comportamenti pari sanzioni. Ecco questo e solo questo è un buon arbitro.
Marco Travaglio, La scomparsa dei fatti, 2006

L'arbitro è un sacerdote del martirio.
Paolo Villaggio [1]

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Calcio - Calciatori - Calcio di Rigore - Gol - Tifoseria

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