Macchine - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulle macchine. Qui il termine "macchina" è considerato nella sua accezione di "strumento", "congegno" o "meccanismo" costruito per svolgere determinati compiti o lavori in maniera più rapida ed efficace di quanto possa fare l'essere umano con la sola forza delle sue braccia o con l'ingegno della sua mente. [Se per caso stavi cercando frasi sulle "macchine" nel senso di "automobili", vedi il link riportato in fondo alla pagina].
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Macchine. Le figlie senza madre dell'uomo. (Guillaume Apollinaire)
Macchine
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Nei movimenti che le macchine esigono da coloro che le adoperano c'è già tutta la violenza, la brutalità, la continuità a scatti dei misfatti fascisti.
Theodor Adorno, Minima moralia, 1951

Nell'organizzazione ciascuno si fa strumento, mezzo per una attività che soddisfa il bisogno di qualcuno altro. Questa soddisfazione non dipende dalle sue intenzioni, dalla sua buona volontà, ma dal suo lasciarsi diventare perfetto ingranaggio della macchina. Ogni organizzazione chiede agli uomini di trasformarsi in funzioni. Il passo ulteriore non può più essere fatto con esseri umani. Nel momento stesso in cui, in una organizzazione, la divisione del lavoro è spinta al massimo e gli uomini si muovono come ingranaggi perfetti, allora essi possono essere sostituiti con delle macchine. Il lavoro alla catena di montaggio è stato razionalizzato, diviso, organizzato al punto tale da poter eliminare gli stessi uomini, sostituendoli con robot.
Francesco Alberoni, L'amicizia, 1984

Lo sviluppo della civiltà, già prima dell'età industriale, anticipava quanto oggi vediamo in modo manifesto. L'organizzazione ha sempre prefigurato la sostituzione degli uomini con mezzi inanimati. Nelle navi i rematori che si muovevano all'unisono e con cadenza organizzata costituivano un motore vivente. Le virtù fondamentali dell'organizzazione - ubbidienza, precisione, pazienza, infaticabilità - sono realizzate alla perfezione dalla materia inerte. Ma anche virtù più elevate come l'imparzialità, la gentilezza, la sollecitudine, l'imperturbabilità trovano il loro compimento solo nell'elettronica. Soltanto un calcolatore ha la precisione sufficiente per dare sicurezza ad una centrale nucleare e, nello stesso tempo, la pazienza che basta per trovare un posto su un aereo e in un albergo ad un cliente irascibile.
Francesco Alberoni, L'amicizia, 1984

Chi oggi è messo in pericolo dalle macchine non è l’artigiano (infatti questi non esiste quasi più nel senso classico del termine: e l’idea di un lavoratore a domicilio che si ribelli perché desidera continuare a fabbricare in casa i suoi televisori o la sua bomba all’idrogeno, è un’assurdità), e nemmeno il solo operaio della fabbrica, di cui già da un secolo è nota l’«alienazione», ma ognuno; e precisamente ognuno, perché ognuno consuma e impiega effettivamente le macchine e i prodotti delle macchine e ne è una vittima virtuale.
Günther Anders, L’uomo è antiquato, 1956

Oggi è possibile giustificare ogni macchina, per quanto spaventosa essa sia, se si riesce a far cadere sui suoi critici il sospetto di essere degli eversori di macchine. E, poiché non c’è nulla di più facile, la cosa riesce sempre.
Günther Anders, L’uomo è antiquato, 1956

Macchine. Le figlie senza madre dell'uomo.
Guillaume Apollinaire (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Dovunque vi saranno molte macchine per sostituire gli uomini, vi saranno sempre molti uomini che non sono altro che macchine.
Louis de Bonald, Pensieri su diversi argomenti, 1817

La macchina sostituisce il sudore della fronte, ma poi bisogna sudare con macchine di palestra.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Le macchine non sono abbastanza misteriose perché si creda in esse.
Elias Canetti, Un regno di matite, 1996

Da ogni parte si è cacciato via il vivente artigiano per far posto a un operaio senz’anima ma più veloce. La spoletta sfugge alle dita del tessitore e cade tra dita d’acciaio che la fanno girare più rapidamente.
Thomas Carlyle, Segni dei tempi, 1829

Nessun artificio può imitare l'operosità della natura.
Marco Tullio Cicerone (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Virtualmente l'uomo può costruire macchine capaci di tutto. Tranne che di autocoscienza.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Credo che l'orribile deterioramento nel comportamento etico della gente oggi derivi dalla meccanizzazione e disumanizzazione della nostra vita, un disastroso sottoprodotto della mentalità scientifica e tecnica. "Nostra culpa"!... L'uomo si raffredda più velocemente del pianeta su cui vive.
Albert Einstein, Lettera a Otto Juliusburger, 1946

L'ozio è pernicioso. Il giorno in cui le macchine più automatizzate e produttive daranno all'uomo un tempo libero quasi illimitato, sarà un disastro. Si accentuerà, ad esempio, la tendenza all'alcolismo, alla filosofia e al suicidio.
Joan Fuster, Giudizi finali, 1960/68

Qual e la causa del caos attuale? E’ lo sfruttamento, non dirò delle nazioni piú deboli da parte delle nazioni piú forti, ma di nazioni sorelle da parte di nazioni sorelle. E la mia fondamentale opposizione alle macchine si basa sul fatto che sono le macchine che han permesso a queste nazioni di sfruttare le altre.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 (postumo)

Le macchine hanno il loro posto: si sono affermate. Ma non bisogna permettere che sostituiscano il necessario lavoro umano. Un aratro perfezionato è una bella cosa. Ma se, per un caso, un tale da solo, grazie a una sua invenzione meccanica, riuscisse ad arare tutto il terreno dell'India e controllasse tutta la produzione agricola e se gli altri milioni di individui non avessero altra occupazione, essi sarebbero in pericolo di fame e nell’ozio, diventerebbero dei somari, come molti già sono diventati. V'è il continuo pericolo che molti altri siano ridotti in questa condizione non invidiabile. Darei il benvenuto a qualsiasi miglioramento della macchina per uso domestico, ma so che è criminale sostituire il lavoro manuale con l'introduzione di fusi meccanici, se non si è pronti nello stesso tempo a dare qualche altra occupazione casalinga a milioni di contadini.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 (postumo)

La preoccupazione suprema è l'uomo. La macchina non dovrebbe tendere ad atrofizzare le membra dell'uomo.
Mohandas Gandhi, ibidem

M'oppongo alla «follia» della macchina, non alla macchina come tale. La follia riguarda le cosiddette macchine risparmiatrici di lavoro. Gli uomini continuano a «risparmiare lavoro» fino a che migliaia di individui rimangono senza lavoro e sono gettati sulle pubbliche strade a morire di fame. Voglio economizzare tempo e lavoro non per una frazione dell'umanità, ma per tutti; voglio l'accentramento dei beni non nelle mani di pochi, ma nelle mani di tutti. La macchina oggi serve soltanto a far salire i pochi sulla schiena delle moltitudini. L'impulso che sta dietro tutto questo non è risparmiar lavoro per amore degli uomini, ma avidità.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 (postumo)

Quando l’uomo inventa una macchina, la fa funzionare; in seguito è la macchina che fa funzionare l’uomo ed egli diventa schiavo della sua schiava.
Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962 (postumo)

Più l’uomo ricorre alle macchine, più deve puntare sul corpo. È la sua assicurazione sulla vita dell’umanità.
Jean Giraudoux, Lo sport, 1924

Una macchina può fare il lavoro di cinquanta uomini ordinari, ma nessuna macchina può fare il lavoro di un uomo straordinario.
Elbert Hubbard, Mille e uno epigrammi, 1911

Là dove la macchina fa la sua apparizione, la lotta dell'uomo contro di essa appare senza speranza.
Ernst Jünger, Scritti politici, 1919/33

C'è un'altra cosa nell'uomo che lo rende superiore alle macchine: sa vendersi da solo.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Io amo le macchine imprecise, i computer che sbagliano, i semafori che s'incantano.
Giorgio Manganelli, Improvvisi per macchina da scrivere, 1989

L'uomo fa dei movimenti inutili. Per questo è superiore alla macchina.
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

Le macchine, che sono state ideate per consentirci lo sfruttamento delle forze naturali, diventano per noi strumenti fatti per permetterci di dimenticarne l’esistenza. Sono un paravento tra noi e le cose esterne. Non ci servono a dominare la natura, ma a snaturarla, quasi ne fossero dei surrogati.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

Il «discorso» sulle macchine è troppo interessante perché lo lasciamo, come facciamo oggi, esclusivamente ai tecnici.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

Affermo la necessità di un Maeterlinck e di un Fabre delle macchine, che ce ne parlino con intelligenza e con simpatia, come quelli parlavano delle termiti e delle api. Forse i tempi sono maturi perché ci attendiamo un Lafontaine o un Esopo della macchina da scrivere, del frigorifero e della radiolina a transistors. Che ci moralizzino coll’esempio dì questi modesti e utili esseri.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

È proprio dalla diversità delle macchine da noi, che abbiamo da imparare.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

«Più conosco gli uomini» potremmo dire oggi «e più stimo le macchine».
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

Smettiamola di gridare al pericolo di «alienarci», di degradarci, in macchine. Siamo troppo chiacchieroni e introflessi, troppo avidi e vanitosi (e feroci!), perché possiamo mai assomigliare loro. Magari nostra moglie fosse sottile e sommessa e precisa ai suoi doveri quanto l’orologio che ci batte al polso (come un secondo polso). Magari i nostri uomini d’affari e i nostri politici, fossero miti e ingegnosi come i bull-dozer, intelligenti come una «Dubied» da maglierìa, bonari e arrendevoli come una sola di quelle vecchie locomotive che vanno su e giù per gli scali merci.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

Reazione alla civiltà delle macchine. La macchina, essa stessa un prodotto delle più alte energie mentali, mette in moto, nelle persone che la servono, quasi solo le forze inferiori e prive di pensiero. Essa libera inoltre un'infinità di forza in genere, che altrimenti giacerebbe addormentata, ciò è vero ; ma non dà la spinta a salire più in alto, a far meglio, a diventare artisti. Rende attivi e uniformi - ma ciò produce col tempo un effetto contrario, una disperata noia dell'anima, la quale impara a causa di essa ad aver sete di un ozio pieno di mutamento.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

La stampa, la macchina, la ferrovia e il telegrafo, sono premesse da cui nessuno ha ancora osato trarre la conclusione che se ne avrà fra mille anni.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Perché la macchina umilia. La macchina è impersonale, essa sottrae al pezzo di lavoro la sua fierezza, la sua individuale bontà e difettosità, ciò che rimane attaccato a ogni lavoro non fatto a macchina, - quindi il suo pezzetto di umanità. Una volta tutte le compere da artigiani erano una distinzione delle persone dei cui contrassegni ci si circondava: gli oggetti di casa e gli abiti divenivano in tal modo simboli di reciproca stima e di affinità personale, mentre oggi sembra che viviamo solo in mezzo a un'anonima e impersonale schiavitù. - Non bisogna comperare troppo cara la facilitazione del lavoro.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

La macchina controlla senza pietà che tutto avvenga al momento giusto e nel modo giusto. L'operaio ubbidisce al cieco despota, egli è più che il suo schiavo. La macchina non educa la volontà all'autocontrollo. Essa risveglia velleità di reazione contro il dispotismo - la sfrenatezza, l'assurdità, l'ebbrezza. La macchina provoca saturnali.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Fino a quando la macchina sia presente, si ha l'obbligo di usarla. Nessun attinge acqua dal pozzo, quando si può girare un rubinetto.
George Orwell, La strada di Wigan Pier, 1937

Lo scopo definitivo della produzione meccanica, dal quale, è vero, siamo ancora molto lontani, è un sistema nel quale tutto ciò che non è interessante sarà fatto dalle macchine, mentre gli esseri umani verranno riservati per un lavoro che comporti varietà e iniziativa. In un mondo siffatto il lavoro sarà meno noioso e meno deprimente di quanto lo è stato in ogni epoca.
Bertrand Russell, La conquista della felicità, 1930

Il gelo della macchina è il gelo rappreso della vita. L'assenza non rimpianta dell'anima. La tecnica è la regressione progressiva all'inorganico. Essa è ritorno all'inorganico come progresso verso l'inorganico. L'uomo residuo è una fase attardata.
Manlio Sgalambro (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In questa macchina, detestata dagli esteti, trionfo apparente della forza bruta, vi è altrettanto pensiero, intelligenza, finalità, in una sola parola, arte vera e propria, che nel quadro di un grande maestro o in una statua.
Paul Souirau (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Si è sentito il demonio nella macchina, e non a torto. La macchina significa agli occhi d'un credente, il Dio detronizzato.
Oswald Spengler, Il tramonto dell'Occidente, 1918/23

Macchina. Ogni combinazione di legni atta al trasporto o all'innalzamento di carichi.
Marco Vitruvio Pollione, Sull'architettura, ca. 15 a.e.c.

La macchina e l'organizzazione tecnica del lavoro hanno il merito se non altro di aver tolto al lavoro la maschera di fatto naturale.
Elio Vittorini e Dante Isella, Le due tensioni, 1967

Se l’uomo saprà utilizzarla con spirito creativo, la macchina sarà il servo e il liberatore dell’umanità.
Frank Lloyd Wright (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno.
Anonimo (attribuito ad Albert Einstein)

Note
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