Mercati Finanziari - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sui mercati finanziari e sull'economia di libero mercato. In economia e nella finanza, un mercato finanziario è il luogo nel quale vengono scambiati strumenti finanziari di varia natura (azioni, obbligazioni, titoli, ecc.) a medio o lungo termine.
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Si continua a invocare e a parlare di mercato, ma quel che oggi occorre
è un «supplemento d'anima». (Henri Bergson)
Mercati finanziari
© Aforismario

Si continua a invocare e a parlare di mercato, ma quel che oggi occorre è un «supplemento d'anima».
Henri Bergson [1]

La miglior cosa che possa fare chiunque si avvicini per la prima volta ai mercati finanziari è apprendere come funziona un trading system. Questo lo porterà a riconoscere l'importanza del sapere lasciar correre i profitti e di come le perdite devono essere tagliate
Gary Bielfeld [1]

Avere coraggio significa saper affrontare il mercato con la sicurezza necessaria; questa nasce a sua volta dall'essersi preparati professionalmente: che non significa aver letto quattro giornali finanziari !
Gary Bielfeld [1]

Puoi sapere dove va il mercato, ma non puoi sapere dove andrà una volta che ci è arrivato.
Arthur Bloch, Primo principio di Heisemberg sugli investimenti, La legge di Murphy II, 1980

Puoi sapere dove va il mercato, ma non puoi sapere dove vanno i tuoi soldi.
Arthur Bloch, Secondo principio di Heisemberg sugli investimenti, La legge di Murphy II, 1980

È il mercato che decide chi diventa ricco e chi diventa povero.
Flavio Briatore, citato su Corriere della Sera, 2006

Ogni epoca ha le sue leggi demenziali che governano la società; oggigiorno una di queste è la legge di mercato.
Carl William Brown, Aforismi contro il potere e l'autorità della stupidità, 2015

Non c’è nulla in cui credere, così si crede all'ultima stramberia offerta dal mercato.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Libertà di pensiero, anche il più ripugnante, purché non si metta in discussione la libertà di mercato.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Un’unica cultura per un unico mercato e un unico mercato per un’unica cultura.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Non sapeva che le leggi di mercato sono più forti delle leggi divine.
Karel Čapek [1]

Se distruggi un mercato libero ne crei uno nero. Se crei diecimila regolamentazioni distruggi
tutto il rispetto per la legge.
Winston Churchill [1]

Il mercato, mi spiegava mia madre, era una macchina cupa e sinistra che stritolava e divorava centinaia di destini per ogni individuo che ricompensava.
John Maxwell Coetzee, Diario di un anno difficile, 2007

I mercati si muovono invariabilmente verso i due estremi di valutazione perché la natura umana cade vittima di avidità e paura.
William Cross [1]

«...bisogna che il manager di domani si adatti alle più diverse condizioni dettate dal mercato, che sappia fare un po’ di tutto. Ora mi scusi ma devo far partorire una vacca in sala riunioni.»
Walter Fontana (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il mercato è uno «squalo gigante sempre più onnipotente, così bieco e spietato che non ha impedimenti morali». Pur denunciandone gli eccessi, ormai nessuno può più dirsi contro il mercato [...]. Non credo che il nostro sia pessimismo. Purtroppo assistiamo a un’insensata rincorsa al denaro e al successo, che vengono sempre più proposti come valori positivi, come i principali obiettivi da raggiungere. Questa è sicuramente una degenerazione dovuta alla logica imperante del mercato.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

Un popolo intelligente non serve a nessuno e il miglior fruitore del mercato è un popolo inconsapevole. Solo se si è consapevoli si può far nascere qualcosa di diverso.
Giorgio Gaber, ibidem

Il livello di coscienza è basso, bassissimo. Il mercato detta tempi, ritmi, cose. Ormai si producono merci che hanno lo scopo, nemmeno tanto nascosto, di distruggere il pianeta e avvelenarlo, e insieme distruggere chi lo abita. Nessuna guerra al mondo è stata così letale.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

Per sviluppare il mercato non servono persone intelligenti, anzi. Meglio chi compra, non chi ragiona.
Ormai la qualità degli individui non conta più.
Giorgio Gaber, ibidem

Se è vero che sono finite le ideologie, è anche vero che l’unica ideologia trionfante oggi è quella del mercato. Se il mercato da una parte può essere utile alla nostra sopravvivenza perché, a scapito degli altri e facendo fuori ogni tipo di morale, ci procura i beni di cui abbiamo bisogno, dall'altra in realtà ci priva della coscienza, annientandoci.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

Il mercato, con le sue regole e le sue costrizioni consumistiche, necessita, per imporsi, di una totale assenza di coscienza o, meglio ancora, di false coscienze. Ma è anche vero che è proprio il mercato a consentire non solo la nostra sopravvivenza, ma anche il nostro benessere diffuso.
Giorgio Gaber, ibidem

Rifiutare il mercato? Ovviamente è impossibile, ma si può frenarne il ritmo, mettere un argine alla velocità inumana con la quale veniamo a sapere, superficialmente, tutto, con la quale fagocitiamo notizie senza rifletterci sopra e cerchiamo invece di trarne profitto mercantile, il prima possibile. Confesso di non farcela a adeguare il mio sentire a questo tipo di realtà.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

Perché non abbiamo alzato un muro contro la mano invisibile del Mercato? Perché abbiamo ceduto all'allegria del consumo?
Giorgio Gaber, ibidem

Nei suoi eccessi consumistici, si può dire metaforicamente che il mercato ha dei risvolti demoniaci, ma è anche vero che, in quest’epoca, sembra necessario alla nostra sopravvivenza. Senza passare da un eccesso all'altro, fare lo sforzo di inventarci un modello nuovo sembra troppo complicato.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

Ci sono due categorie di previsori: quelli che non sanno, e quelli che non sanno di non sapere.
John Kenneth Galbraith [1]

Gli schiavi, e dopo di loro gli sfruttati, testimoniavano con la loro esistenza l'arbitrio della sovranità o l'esercizio incontrollato del potere, e tuttavia la loro condizione non appariva come destino umano, come sorte ineluttabile dell'uomo. Con l'economia di mercato globalizzata le condizioni d'esistenza dei singoli individui, che come atomi isolati riproducono la razionalità del sistema economico in cui si trovano inseriti attraverso il loro fare produttivo, appaiono come il destino generale dell'intera società, anzi l'universalità di questo destino appare come la premessa indispensabile perché l'economia di mercato possa realizzarsi e funzionare. Ne consegue che, per la prima volta nella storia, l'intera società, almeno tendenzialmente, è sottoposta alla razionalità del calcolo economico, le cui leggi descrivono e prescrivono le azioni dei singoli individui, ai quali la legalità del calcolo appare come un dato invalicabile, quasi una "legge di natura" che investe tutte le manifestazioni di vita della società, perché da essa dipendono le condizioni generali d'esistenza.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

− Lei crede di poter acquistare tutto?
− Beh, è la legge del mercato.
− Mercato, mercato... e il supplemento per l'anima?
− Quanto?
− Cosa?
− Il supplemento per l'anima: quant'è?
Henri Garcin e Daniel Auteuil, in Patrice Leconte, Il mio miglior amico, 2006

Non sarai tanto ingenuo da credere che viviamo in una democrazia, vero? È il libero mercato.
Gordon Gekko (Michael Douglas), in Wall Street, 1987

Il vantaggio di un mercato libero è che permette a milioni di decisori di reagire liberamente a prezzi determinati liberamente, allocando risorse, lavoro, capitale e ingenuità umana meglio di qualsiasi pianificazione centrale, anche della più geniale.
Friedrich von Hayek (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I mercati azionari e i campi di battaglia non sono ordinati come una scacchiera, ma anche lì il successo dipende dalla qualità di decisioni scaturite da metodi di analisi appropriati.
Garry Kasparov, Gli scacchi, la vita, 2007

Gli asiatici hanno conquistato il mercato mondiale con mezzi sleali: lavorano nelle ore di lavoro.
Ephraim Kishon [1]

La direzione che il mercato prenderà all'inizio, subito dopo un importante annuncio, è quella che manterrà nel futuro: ciò è dovuto al fatto che c'è sempre qualcuno che sa le cose prima, e qualcun altro che arriva in ritardo e fa proseguire il trend.
Bruce Kovner (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il mercato inganna chi vuole tenergli testa. Il segreto e seguirlo, non anticiparlo.
Jesse Livingston [1]

Quando il mercato viene divinizzato, diventa una schiavitù.
Óscar Rodríguez Maradiaga, intervista, su 30Giorni, 2002

Non appena la libertà economica che l'economia di mercato concede ai suoi membri è rimossa, tutte le libertà politiche e le carte dei diritti diventano inganno
Ludwig von Mises, L'azione umana, 1949

Le forze che determinano lo stato, perennemente mutevole, del mercato sono i giudizi di valore degli individui e le azioni dirette dai loro giudizi di valore.
Ludwig von Mises, L'azione umana, 1949

C’è l’abitudine di dare un prezzo a ogni cosa: si fa mercato di tutte le proprie azioni e delle virtù morali; e si vendono per denaro finanche quelle cose che lo spirito di umanità richiede.
Charles-Louis de Montesquieu, I miei pensieri, 1716/55 (postumo 1899/01)

I giovani nella stragrande maggioranza sono solo dei consumatori. Guai per il mercato se diventassero consumatori critici!
Davide Morelli (Aforismi inediti su Aforismario)

Non c'è assolutamente nessuno che faccia un sacrificio senza sperarne un compenso. È tutto questione di mercato.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

Vigono, nei problemi di convivenza, le stesse leggi che regolano il mercato. Essere tanto indifferenti da sapere contrattare. Sinceri con se stessi, falsi con gli altri.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

Solo rimettendo in discussione il mercato capitalistico, le sue regole e le sue cosiddette «leggi», è possibile rispondere al bisogno di giustizia e di senso che cresce in ogni angolo della Terra.
Tonino Perna, Fair trade, 1998

È chiaro che l'idea di un mercato libero è paradossale. Se lo Stato non interferisce, possono in tal caso interferire altre organizzazioni semipolitiche come monopoli, trust, sindacati, ecc., riducendo a una finzione la libertà del mercato.
Karl Popper, La società aperta e i suoi nemici, 1945

È molto importante rendersi conto del fatto che, senza un mercato libero accuratamente protetto, l'intero sistema economico deve cessare di servire all'unico suo fine razionale, che è quello di soddisfare le richieste del consumatore. Se il consumatore non può scegliere, se deve prendere quello che il produttore gli offre, se il produttore, sia esso un produttore privato o lo Stato o un'agenzia commerciale, è padrone del mercato invece del consumatore, viene a determinarsi una situazione per cui, in ultima analisi, il consumatore svolge la funzione di fornire danaro e di assorbire scarti per conto del produttore, e non è invece il produttore a soddisfare i bisogni e i desideri del consumatore. Qui ci troviamo evidentemente di fronte a un importante problema di ingegneria sociale: il mercato deve essere controllato, ma in modo tale che il controllo non impedisca la libera scelta del consumatore e non faccia venire meno per i produttori la necessità di competere a vantaggio del consumatore. La "pianificazione" economica che non pianifica per la libertà economica in questo senso ci spingerà pericolosamente verso sbocchi totalitari.
Karl Popper, La società aperta e i suoi nemici, 1945

Un libero mercato può esistere solo all'interno di un sistema legale creato e garantito dallo Stato. A tale sistema o ordine appartiene, per esempio, la norma che siano proibiti partiti armati, la quale cosa implica una limitazione del libero commercio delle armi implica dunque apertamente una limitazione del libero mercato e della libertà personale. Ma è chiaro che questa limitazione ad opera dello Stato è da preferire a quelle limitazioni imposte da capibanda che sicuramente sono da attendersi là dove mancano le limitazioni ad opera dello Stato.
Karl Popper, Tutta la vita è risolvere problemi, 1994

Il Mercato trasforma l’abbondanza in scarsità, le risorse in merci, le persone in clienti… E crea artificialmente i bisogni che poi pretende di appagare o, addirittura, di farsi solo pagare.
Enzo Raffaele, Aforismi sovrani, 2014

Non credo in Dio, tanto meno nel Mercato!
Enzo Raffaele, ibidem

Coniati non creati, della stessa sostanza del Mercato…
Enzo Raffaele, Aforismi sovrani, 2014

Il Mercato vende guerra e compra ricostruzione.
Enzo Raffaele, ibidem

Nel Libero Mercato la vita è una transazione commerciale.
Enzo Raffaele, Aforismi sovrani, 2014

Nel Libero Mercato lo Stato rimane il portafogli del Capitalismo.
Enzo Raffaele, ibidem

È il Mercato che fornisce peccatori alla Chiesa, debitori alla Banca, malati alla Medicina, ignoranti alla Cultura, delinquenti alla Giustizia, stupidi alla Politica…
Enzo Raffaele, Aforismi sovrani, 2014

L'aver fatto denaro sta a dimostrare, per comune riconoscimento, che si ha del cervello. Un uomo che fa molto denaro è un uomo abile; un uomo che non ne fa, non lo è. E a nessuno piace dì essere considerato un inetto. Perciò, quando il mercato è oscillante, un uomo prova le stesse emozioni che agitano un ragazzo di fronte al professore che lo esamina.
Bertrand Russell, La conquista della felicità, 1930

I mercati sono come i paracadute: funzionano solo se si aprono.
[arkets are just like parachutes, they only work if they are open].
Helmut Schmidt [1]

Ascoltate soltanto ciò che il mercato vi dice in questo momento. Dimenticate ciò che pensavate vi stesse dicendo cinque minuti fa.
Marty Schwartz [1]

Esiste nelle scienze economiche una importante tradizione, attualmente dominante, soprattutto in macroeconomia, secondo la quale il mercato del lavoro è, da tutti i punti di vista, eguale a qualunque altro mercato.
Robert Merton Solow, Il mercato del lavoro come istituzione sociale, 1994

Non vi è una grande differenza tra un finanziere che introduce sul mercato affari che fanno molto chiasso e che andranno a picco nel giro di pochi anni, e il politicante che promette ai suoi concittadini una infinità di riforme che non sa come fare a ottenere e che si convertiranno soltanto in una pila di scartoffie parlamentari. Gli uni e gli altri non sanno niente di produzione, e tuttavia si ingegnano per imporsi ad essa, mal dirigerla e sfruttarla senza il minimo scrupolo: essi sono abbacinati dalle meraviglie della industria moderna e ritengono, gli uni e gli altri, che il mondo rigurgiti di ricchezze abbastanza perché si possa comodamente derubarlo, senza sollevare troppo gli strepiti dei produttori; tosare il contribuente senza che questi si rivolti – ecco l'arte del grande uomo di Stato e del grande finanziere.
Georges Sorel, Riflessioni sulla violenza, 1908

I mercati sono in un costante stato d'incertezza e di flusso, e il denaro si fa senza tener conto dell'ovvio e scommettendo sull'inaspettato.
[Markets are constantly in a state of uncertainty and flux and money is made by discounting the obvious and betting on the unexpected].
George Soros (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ho notato molte analogie tra coloro che sono saltati in aria durante il crollo del mercato azionario del 1987, il disastro giapponese del 1990, la débâcle del mercato obbligazionario del 1994, la crisi russa del 1998 e il disastro del NASDAQ del 2000. Tutti affermavano «questa volta è diverso» o «il mio mercato è diverso», fornendo argomentazioni economiche apparentemente sensate per giustificare le proprie posizioni.
Nassim Nicholas Taleb, Giocati dal caso, 2001

Nella storia dei mercati finanziari l’arroganza ha distrutto molto più capitale della stupidità.
[In the history of the financial markets, arrogance has destroyed far more capital than stupidity].
Jason Trennert, citato in Jeffrey A. Hirsch e ‎John L. Person, Commodity Trader's Almanac, 2009

Non litigate con il mercato, perché è come il tempo: anche se non è sempre buono, ha sempre ragione.
Kenneth Walden (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il mercato è sempre più furbo di noi.
Anonimo

Se non puoi battere il mercato, alleati a esso.
Anonimo

Note
Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Capitalismo - Trading e Trader - Borsa Valori - Economia ed Economisti

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