Anello e Fede nuziale - Frasi e proverbi

Raccolta di aforismi, frasi e proverbi sugli anelli, sull'anello di fidanzamento e sulla fede nuziale. Il termine "anello" deriva dal latino anĕllus, diminutivo di anus "cerchio", e indica il cerchietto di metallo più o meno prezioso, che si porta infilato in un dito della mano come ornamento, come insegna di dignità, come segno d'amore o come simbolo del vincolo matrimoniale. In quest'ultimo caso, l'anello matrimoniale o nuziale è detto anche fede o vera, e viene scambiato dagli sposi durante la celebrazione del matrimonio in segno di amore reciproco e di fedeltà.
A volte, un anello può assumere un valore simbolico che va ben oltre il costo dell'oggetto in sé. Come racconta Paola Jacobbi: "Ho intervistato Lady Gaga e lei, sapendo che sono italiana, mi ha subito messo sotto il naso un anellino che io certo non avrei notato, abbagliata com'ero da tutto il resto: i capelli bicolore, l'abito con le borchie, i tacchi da delirio. Eppure Gaga. al secolo Stefani Joanne Angelina Germanotta, ci teneva a mostrarmi un piccolo cerchietto in oro di lega molto leggera, una càevalière da pochi soldi. «Era del mio nonno paterno, Giuseppe Germanotta. È morto pochi mesi fa, lo adoravo e, adesso, questo anello non me lo toglierò più.»". [Sotto i tre carati non è vero amore, Sperling e Kupfer, 2011].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa  sui gioielli, le collane, gli orecchini, i diamanti e le pietre preziose. Inoltre, nella sezione "Frasi utili", trovi una grande raccolta di frasi da incidere su anelli di fidanzamento e fedi nuziali. [Trovi i link in fondo alla pagina].
L'amore è cieco, si dice; eppure riesce a distinguere benissimo
un anello prezioso da uno di poco valore. 
Anello
© Aforismario

Il mio consiglio è: attento a fare il primo regalo a una donna perché si innesca un meccanismo senza fine. Prima di regalarle un anello pensaci mille volte! Per te l'anello significa: "Come forse avrai capito ho la coscienza sporca: ecco quest'anello che forse me la ripulisce". Se l'anello la soddisfa abbastanza lei ti sorride e pensa: "Bene, hai appena pagato la prima rata del mutuo". Se l'anello la soddisfa poco, lei pensa: "Dimenticati che stasera ti faccio quella cosetta che ti piace tanto". Se l'anello non la soddisfa affatto ti dice: «Pezzente! Mala conosci la differenza tra un carato e un granello di sabbia? Adesso sorriderò per non spaventarti… ma sappi che non solo ti sposo, ma che dopo il divorzio con i tuoi soldi anche la catena del cesso me la faccio fare in Swarovski, anzi, in brillanti. Tanto, no? Basta il pensiero!». Perché loro non sono interessate, no, sono romantiche!
Dario Cassini, In caso d’amore scappa, 2011

Potrei credere a quasi tutto mi si dica mentre mi viene regalato un solitario, perché nella scatola c'è lui. L'anello che ho sempre voluto, che ho sempre sognato e desiderato ricevere da un uomo: un diamante luminoso e lucente, delle dimensioni giuste, né cafone, né pediatrico, semplicemente perfetto.
Geppi Cucciari, Meglio un uomo oggi, 2010

L'anello per noi donne è il simbolo dell'impegno, della fedeltà, dell'amore eterno; per un uomo l'anello è un buco con la tredicesima intorno.
Geppi Cucciari (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non ho memoria di anelli. Eppure non può esistere un regalo più bello, no?, da fare a una persona che ami.
Concita De Gregorio, Mi sa che fuori è primavera, 2015

Un anello, così ti ricordi che siamo fidanzati. Che sta sempre con te, sul tuo corpo, che lo circonda e lo tiene, lo consola e lo rincuora, che è insieme un segreto e una vetrina. Un impegno, una promessa. È l'unica cosa da regalare quando si ama, no? Non c'è altro. Non può esistere altro. Un anello.
Concita De Gregorio, Mi sa che fuori è primavera, 2015

Marito infelice. Da quando ha messo l’anello al dito sente come una corda al collo.
Fulvio Fiori, Umorismo Zen, 2012

Colui che ama se stesso sopra ogni cosa non passa per la porta del regno dei cieli, allo stesso modo in cui il dito della sposa, se è ripiegato su se stesso, non entra nell'anello offerto dallo sposo.
Ugo Foscolo, Opere, XIX sec.

Il matrimonio diventa una catena quando i suoi anelli cominciano a spezzarsi.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

[Il Matrimonio] è l'anello d'oro di una catena il cui inizio è dato da uno sguardo, e il cui termine è l'Eternità
Kahlil Gibran, La voce del maestro, 1963 (postumo)

L’allegoria è un grande veicolo che non va disprezzato. Ciò che gli amici sono veramente l’uno per l’altro si può spiegare meglio con lo scambio di un anello o di un corno fatati che con la psicologia.
Hugo von Hofmannsthal, Il libro degli amici, 1922

Più di ogni altro gioiello, gli anelli dicono chi siamo. Non solo perché segnalano al mondo se siamo sposale, fidanzate o single. Ma perché, spesso, testimoniano storie, sono pezzettini del nostro curriculum famigliare, pezzettini di noi.
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

Gli anelli esistono da sempre, si può dire che la Storia sia stata letteralmente sigillata a colpi di anelli con «firme» di re e regine,
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

Ci sono anelli per tutte le occasioni.
Paola Jacobbi, ibidem

È solo nel Rinascimento che è nata la tradizione dell'anello di fidanzamento come lo intendiamo oggi. Una tradizione più viva che mai, più uguale a se stessa che mai, di cui non ci si riesce (e probabilmente non ci si vuole) liberare.
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

In tempi in cui sposarsi con tutti i crismi è una libera scelta non da tutti praticata, ci si stupisce del fatto che i gioiellieri non abbiano ancora inventato qualcosa come l'anello di convivenza, il PACS-Ring o il DICO-Ring delle coppie che non hanno voglia o tempo di sottostare alla complicata manfrina matrimoniale.
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

Tra le signore bene americane (ma l'abitudine si sta diffondendo anche da noi) è un classico ricevere dal marito un push ring, praticamente «anello da travaglio», una sorta di premio per quando si partorisce un figlio.
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

Si possono ricevere anelli in occasione di anniversari più o meno corposi e anche per i compleanni o per Natale. Ci si può divertire a collezionare cocktail ring con pietre colorate non necessariamente preziose da abbinare a vestiti diversi secondo un'abitudine anni Cinquanta, non disprezzabile, anzi piuttosto divertente e tornata in auge. Il cocktail ring fa subito festa e non c e bisogno che arrivi direttamente dal caveau di una banca.
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

Esiste un limite al numero di anelli da portare? Due per mano, al massimo, se volete stare entro le regole. Al di sopra, è ammissibile solo se siete grandi eccentriche come la poetessa Edith Sitwell, amica di Oscar Wilde e sempre inanellatissima.
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

Se indossate un bracciale molto importante a sinistra, lasciate pure quella mano nuda, rivestendo la destra di uno o due anelli in sintonia.
Paola Jacobbi, ibidem

Pensate a come siete vestite e non esagerate con gli abbinamenti troppo perfetti, perché rischiano di essere stucchevoli. Abito da sera verde? Evitate l'anello smeraldo, meglio sparigliare con un cocktail ring con topazio giallo o, se ne possedete uno, il classico diamante che, si sa, «va con tutto».
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

Pensate anche alle situazioni. Anelli troppo ingombranti sono ridicoli in ufficio e, in genere, d'inverno. Se preziosi, usateli solo se anche l'occasione è importante, se fantasiosi indossateli per accentuare l'abbronzatura delle mani e una manicure che deve essere sempre perfetta.
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

Le mani parlano, si dice. Gli anelli sono i punti esclamativi dei vostri discorsi. Ricordatevene.
Paola Jacobbi, ibidem

Evitate il colloquio di lavoro con smalto nero punk e molti teschi alle mani. Va bene Far sapere subito che siete un tipo creativo e anticonvenzionale, ma è terribile e controproducente passare per rockstar fallita quando state chiedendo un posto in un'agenzia di pubblicità.
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

Siamo ancora lì. Al mito del «cecio». Nei film degli ultimi anni, ho visto solo una ragazza trovare imbarazzante e ridicolo il brillante al dito: Carev Mulligan in Wall Street. Il denaro non (brute mai (2010). Per forza, però. Secondo la sceneggiatura è una specie di psicolabile, traumatizzata da un padre troppo attaccato al denaro e gestisce un blog molto di sinistra, è l'eccezione che confermerebbe la regola.
Paola Jacobbi, Sotto i tre carati non è vero amore, 2011

Quanti uomini non sanno trovare mezzo più efficace per conquistarsi il cuore d'una ragazza, del regalarle un anello, un braccialetto, una catena o qualche altro ninnolo lusingatore della vanità femminile!
Anna Kuliscioff, Il monopolio dell'uomo, 1894

L'altro giorno in TV elencavano i gesti per sedurre. Psicologicamente parlando, s'intende. Dunque. Per le donne toccarsi molto i capelli. Pare che seduca da bestia. Pasturarsi le chiome o ravvivarsi il ciuffo col manico della forchetta a tavola effettivamente trovo che sia un gesto di sconfinata finezza. Poi: mettersi e togliersi l'anello. Io non posso. Mi si gonfiano le dita come salame da sugo, dovrei tirare fuori il sapone e questo credo non sia contemplato, sempre psicologicamente parlando.
Luciana Littizzetto, Sola come un gambo di sedano, 2001

Solo i nostri non ti sposano mai, amano te ma intanto ne zufolano un’altra, e per anello di fidanzamento cercano di farti passare per buono quello dell’uovo di Pasqua?
Luciana Littizzetto, Madama Sbatterflay, 2012

Ne ho presi tanti [di schiaffi]. Mia madre, una santa donna, quando doveva darmeli infilava tutti i suoi anelli con le belle pietre in evidenza perché la lezione mi restasse più impressa. Quando mio padre le regalava un anello tremavo. E quando li metteva tutti per andare a teatro, fino a che non erano usciti non stavo tranquillo.
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

Dio è ingiusto. Perché esistono così tanti anelli, ma ci ha fatto solo dieci dita?
Marta Marzotto (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il mio braccio è la tua collana e le tue dita sono i miei anelli.
[Mon bras c'est ton collier, et tes doigts sont mes bagues].
Claude Nougaro (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La fede matrimoniale? Tutte le catene iniziano con un anello.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Pratica il sesso sicuro con tutte: cena e anello di fidanzamento.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

I gioielli sono la cosa più "democratica" che una donna possa indossare: non hanno taglia né limiti d'età. L'unico caso in cui bisogna tener conto delle misure è quello degli anelli, ma si tratta più che altro di un problema funzionale.
Lucia Serlenga e ‎Daniela Fedi, Curvy, 2011

Un magnifico solitario brilla nello stesso modo sul dito di Kate Moss e sul nostro.
Lucia Serlenga e ‎Daniela Fedi, Curvy, 2011

Il gioiello per antonomasia resta comunque l'anello, che non deve coordinarsi a niente, vive di vita propria e piace a tutte o giù di li. 
Lucia Serlenga e ‎Daniela Fedi, Curvy, 2011

Oltre a essere un oggetto fortemente simbolico, [l'anello] è anche il segno di un'alleanza, di un voto, di una comunità, di un destino di associazione. Per esempio, l'anello nuziale nella nostra società ha la stessa funzione dell'anello al naso nelle culture tribali: comunica uno status. Quello di fidanzamento è il segno di una promessa...
Lucia Serlenga e ‎Daniela Fedi, Curvy, 2011

Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende, / Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra, / Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende, / Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra / Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende. / Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli, / Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli, / Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.
J. R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, 1955

Quando questo anello si separerà da questo dito, la vita si separerà dal corpo.
Bassanio (Joseph Fiennes), in  Michael Radford, Il mercante di Venezia, 2004

− Se indosso questo anello a che cosa dico di si?
− All'idea che se decidi di spiccare il volo io ti insegnerò a volare.
Amy Brenneman, in Giudice Amy, 1999-2005

Ci credereste? Quarant'anni fa, mentre faceva un bagno di sole nel suo giardino, la signora Betty Lomax di Pugh Street, Ponders End, perse il suo anello di fidanzamento. Ieri, mentre zappava proprio in quel giardino, suo figlio Wilfred si è preso l’ernia.
Anonimo

Dal cielo un anello è disceso, | ed è venuto a mettermisi al dito; | credevo che la pietra n'era falsa; | son fortunata: è un diamante vero!
Anonimo (canto popolare)

L'amore è cieco, si dice; eppure riesce a distinguere benissimo un anello prezioso da uno di poco valore.
Anonimo (attribuito a Nicolas de Chamfort - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

– Signora, dice la nuova cameriera, in camera sua, sotto il letto, ho trovato questo anello!
– Grazie, Rosi. L’avevo messo apposta per controllare la tua onestà.
– È proprio quello che ho pensato anch'io, signora!
AA. VV., La nuova enciclopedia delle barzellette, 1996

Proverbi sull'Anello
  • Anello in mano onore vano.
  • Chi si sposa si mette l’anello al dito e la catena al piede.
  • La mano sinistra è la mano del cuore. [1]
  • Non è solo l’anello che fa la sposa.
  • Non son tutti cavalieri quelli che portano l’anello al dito.
  • Meglio perdere l’anello che il dito.
  • Se hai perso l'anello, bada che hai sempre le dita.
  • Tutti i becchi portano l’anello al dito.
Note
  1. Secondo un’antica credenza la mano sinistra, e precisamente nel dito anulare, sarebbe congiunta direttamente al cuore. Questa sarebbe la ragione per la quale a quel dito si mette l’anello. [Carlo Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani © Mondadori 2007].
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Gioielli - Collana - Orecchini - Diamanti e Pietre preziose - Frasi da incidere su Anelli di fidanzamento e Fedi nuziali

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