Parto - Aforismi, frasi e proverbi sul Partorire

Raccolta di aforismi, frasi e proverbi sul parto. Il termine "partorire", cioè il dare alla luce una creatura, deriva dal latino parturire, "avere le doglie del parto", da parĕre, "generare". Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla gravidanza, la nascita, il cordono ombelicale, i neonati e l'aborto.
Parto: un tale dolore dovrebbe essere sufficiente
per salvare il mondo per sempre. (Toi Derricotte)
Parto
© Aforismario

Parto record in California: otto gemelli. Nonostante le comprensibili difficoltà respiratorie, il padre sta bene e non è in pericolo di vita.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Un libro serissimo, 2010

Il cinque per cento dei padri soffre della depressione post parto. Sono quelli che hanno un figlio di diversa etnia rispetto alla propria.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Un libro serissimo, 2010

− Sono nata col parto indolore mamma?
− Sì. Ne approfitto per ricordarti che è l’unica soddisfazione che mi hai dato, a tutt'oggi.
Altan [1]

Amnesia da parto: la condizione che permette a una donna che è ha passato il travaglio di fare ancora sesso.
Joyce Armor, The Dictionary According to Mommy, 1989

Ti rinchiudono in un ospedale, ti radono, ti bloccano le mani e non ti lasciano guardare, non vogliono farti capire, vogliono farti credere che tutto dipende da loro e non da te.
Margaret Atwood, Tornare a galla, 1972

Due donne stanno parlando di un recente parto quintuplo. Una delle due dice: «Lo sapevi che succede solo una volta ogni quattro milioni?» E l’altra: «Oddio, ma quando lo trovava il tempo per le pulizie?»
Bill Barner [1]

Una donna inglese ha avuto un parto quadruplo. Tre bambini sono nati alle due del pomeriggio. Il quarto ha dovuto aspettare che finisse l’ora del tè.
Milton Berle [1]

Si diffonde sempre di più in questa città l’abitudine dei mariti di essere presenti al parto della moglie. Modesto risarcimento per non essere stati presenti al momento del concepimento.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Oggigiorno ci sono anche i parti subacquei. Dicono che è meno traumatico per il bambino perché viene fuori nell'acqua. Penso che probabilmente sia meno traumatico per il bambino, ma certamente più traumatico per l’altra gente in piscina.
Elayne Boosler [1]

− Il parto è stato facile?
− Come far passare un pianoforte da un comignolo!
James Caan e Barbra Streisand, in Funny Girl, 1968

La chiave è simbolo del parto felice: era uso regalare chiavi alle incinte. Con la diffusione del cesareo, non ha più senso.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Il cesareo diventato pratica correntissima, ci saranno presto tra noi più uomini non nati che nati. La natura sopportava bene l'eccezione, ma la regola o quasi? Dicono mia madre, anche se figli di cesareo, ma c'è sicuramente meno filialità e meno maternità nella loro esistenza.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

E il Signore disse: «Donna, tu partorirai con gran dolore. Uomo, tu lavorerai con gran sudore, ammesso che troverai lavoro. E la terra produrrà spine e sofferenze». E Adamo disse: «Ma santo Dio, tutto questo per una mela? Domani te ne porto un chilo...».
Giobbe Covatta, Parola di Giobbe, 1991

Un bel giorno come a Mosè si aprono le acque: sta per avvenire il PARTO! Nei film di solito a questo punto si prendono molti asciugamani e un sacco di acqua calda, che nessuno sa a cosa serva. Nella realtà invece la mamma va in ospedale con un taxi, mentre il papà in preda al panico ce lo portano in ambulanza.
Giobbe Covatta, Sesso? Fai da te!, 1996

Il bimbo recepisce sempre più stimoli esterni, e già nella pancia riesce a farsi un'idea del papà, della mamma e dell'ambiente che lo aspetta. E siccome non è fesso, dopo nove mesi di stress ecco che avviene il parto, che si chiama così proprio perché il bambino cerca di partire ed andarsene il più lontano possibile. Ma di solito lo riacchiappano appena viene alla luce e da quel momento è tutto un casino, perché i figli nascono senza il libretto delle istruzioni e non ci si capisce niente.
Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa, 1999

Ricordo la prima volta che ho stretto mio figlio appena nato tra le braccia. Tutto il resto nell'universo sembrò dissolversi: c'erano solo un padre e un figlio, oltre alla voce di mia moglie che in lontananza strillava: «Se ti avvicini di nuovo, ti abbatto a fucilate».
Frasier Crane (Kelsey Grammer), Frasier, 1993-2004

Parto: un tale dolore dovrebbe essere sufficiente per salvare il mondo per sempre.
Toi Derricotte, Nascita naturale, 1983 

Il parto è doloroso. Fortunatamente, la donna tiene la mano dell'uomo. Così lui soffre meno.
Pierre Desproges, Dizionario superfluo, 1985

Le donne spesso accolgono con entusiasmo i benefici del parto indolore, senza minimamente capire che, così facendo, rinunciano all'esperienza del parto e all'estasi del primo contatto col figlio.
Helene Deutsch (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il primo parto è il più grande trauma a cui viene esposto l’organismo femminile; trauma in conseguenza del quale la donna tende a manifestare tutti quei sintomi nevrotici che sono latenti nella sua disposizione.
Sigmund Freud, Un caso di guarigione ipnotica, 1892

Secondo la convinzione comune a tutti i bambini, i quali persistono a lungo nella teoria cloacale, il bambino viene partorito dall'intestino come un escremento; la defecazione è il modello dell'atto della nascita.
Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, 1915/32

La sola idea di entrare in contatto con qualcosa di più profondo ci
riempie di angoscia. La prova migliore di quanto affermato è il nostro rapporto con la morte: dobbiamo occultare la morte, non ne sopportiamo neppure una consapevolezza superficiale. Ma non occultiamo soltanto la morte: la stessa tendenza si manifesta nei confronti della nascita. Ho l'impressione che oggi molte giovani donne si facciano l'idea che il parto, grazie ai mezzi attualmente a disposizione, si svolga pressappoco così: non appena le cose si fanno un tantino spiacevoli, ecco pronta l'anestesia. E quando poi ci si sveglia, il bambino è già nato, e una gentile infermiera ce lo presenta bell'e impacchettato nel cellofan. Non ci rendiamo più conto che la nascita è un procedimento piuttosto elementare.
Erich Fromm, I cosiddetti sani, 1991 (postumo)

Non è un peccato che [...] si sia radicata l'abitudine di narcotizzare le donne durante il parto? Non significa forse escludere dalla consapevolezza la più grande esperienza di gratificazione spirituale e di soddisfazione sessuale che una donna possa avere?
Frieda Fromm-Reichmann (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La madre di Socrate era una levatrice, aiutava a partorire (mateusis). Lo stesso Socrate ama definire maieutica l’educazione che impartisce ai giovani perché, nella sua ignoranza, ritiene di non trasmettere una verità, ma di aiutare gli altri a partorirla da sé. Egli assiste al parto, al lavoro faticoso della generazione che pone fine alle doglie.
Umberto Galimberti, Gli equivoci dell'anima, 1987

Non basta che i padri assistano al parto, come è costume dei tempi, è molto più utile assistere madre e figlio nel logorio della quotidianità, accarezzare l'una e l'altro per creare quell'atmosfera di protezione che scalda il cuore e tiene separato l'amore dall'odio.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Natura vuole che a generare si sia in due, non solo al momento del concepimento e del parto, ma soprattutto nel momento dell'accudimento e della cura. Dove a essere accudita – prima del figlio che segue la sua cadenza biologica – è la madre, che ha messo a disposizione prima il suo corpo, poi il suo tempo, poi il suo spazio esteriore e interiore, infine l'ambivalenza delle sue emozioni che camminano sempre sfiorando quel confine sottile che separa e a un tempo congiunge la vita e la morte, perché così vuole la natura nel suo aspetto materno e crudele.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Alla donna disse: "Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà".
Genesi, Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.

Solo quando gli uomini partoriranno si potrà parlare di vera uguaglianza fra i sessi.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo.
Gesù di Nazaret, in Vangelo secondo Giovanni, I sec.

Partorire può essere intenso e magico e tutto il resto, ma l'atto in sé non è proprio piacevole, anche se è l'inizio di qualcosa di straordinario, qualcosa di nuovo, qualcosa di imprevedibile, qualcosa di vero, qualcosa da amare, qualcosa che ti manca, qualcosa che ti cambierà la vita, per sempre. 
Meredith Grey (Ellen Pompeo), in Grey's Anatomy, 2005/13

Io sono convinto che il bambino venga alla luce in virtù dell’odio. La madre ne ha abbastanza di essere grossa, di portare un fardello di alcuni chili, e quindi lo butta fuori, e in modo assai poco gentile. Se non ci fosse in lei questo fastidio, il bambino rimarrebbe nel suo corpo, pietrificandosi; e anche questo può accadere. Per essere giusto, devo aggiungere che anche il bambino non ne può più di starsene nelle tenebre, e da parte sua favorisce attivamente il parto. Ma questa è un’altra faccenda. Qui basta constatare che, perché avvenga la nascita, dev’esserci nella madre e nel bambino un comune desiderio di separarsi.
Georg Groddeck, Il libro dell'Es, 1923

Ha mai assistito a un parto? È una faccenda ben curiosa: la donna urla e si lamenta, ma nel suo viso brilla un’eccitazione febbrile e i suoi occhi hanno quel meraviglioso splendore che nessun uomo può dimenticare, se l’ha suscitato una volta negli occhi di una donna: sono occhi strani, stranamente velati, che parlano di ebbrezza. E che cosa c’è di singolare, di incredibile, nel fatto che il dolore possa essere godimento, sublime godimento? Solo chi annusa dappertutto perversioni e cose contro natura non sa, o pretende di non sapere, che la voluttà più grande esige anche il dolore.
Georg Groddeck, Il libro dell'Es, 1923

I dolori strazianti del travaglio nascondono un'aliquota di piacere che l'uomo ignora.
Georg Groddeck (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Da dove viene quest'idea che il parto sarebbe un miracolo? Mi sono perso qualche fottuta riunione? "È un miracolo, il parto è un miracolo!". No, non lo è, non lo è più di mangiare del cibo ed espellere uno stronzo dal culo, ok?
Bill Hicks, Revelations, 1993

Se la gravidanza non è una malattia, allora il parto non è un’operazione. È, invece, un fatto naturale. E come tale va affrontato e vissuto.
Lucia Tilde Ingrosso e Giuliano Pavone, 101 cose da fare in gravidanza e prima di diventare genitori, 2011 [2]

Il bello del parto (quello naturale, beninteso) consiste proprio nella sua imprevedibilità. È il nascituro a decidere il momento e a mettere in moto il meccanismo che lo catapulterà su questa terra. Nella nostra vita – iper organizzata e ultra programmata – un po’ di sana imprevedibilità non guasta di certo.
Lucia Tilde Ingrosso e Giuliano Pavone, ibidem

Il parto in acqua consiste nel dare alla luce il proprio bimbo in piscine di acqua calda, in compagnia di musiche ambient e ostetriche dallo sguardo sognante. Già sedotta dall’idea? Scordatelo: le vasche sono più rare dei vigili dopo un tamponamento a catena e per usufruirne serve una cartella clinica da far invidia a un astronauta in partenza per lo spazio.
Lucia Tilde Ingrosso e Giuliano Pavone, 101 cose da fare in gravidanza e prima di diventare genitori, 2011 [2]

Il vero carattere della donna si rivela durante il parto.
Ernest Jones (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Io credo fermissimamente che se un uomo subisse tanto dolore da parte di suo figlio quanto una Donna che lo partorisce, odierebbe per sempre quella creatura. Ma torna a gloria e merito del nostro Sesso, che noi sopportiamo il dolore senza duraturo rancore.
Erica Jong, Fanny, 1980

Il travaglio di mia moglie, Dio la benedica, durò per ben trentadue ore e io le rimasi fedele per tutto il tempo.
Jonathan Katz [1]

Il parto dell'uomo è doloroso, specialmente quando egli mette al mondo se stesso in età adulta.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Partorire è vivere intensamente tutto quello che è possibile vivere.
Annie Leclerc (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Da qualche parte nel mondo, ogni dieci secondi, una donna partorisce un bambino. Trovatela e fermatela!
Sam Levenson [1]

Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L'ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione. Ma, se partorisce una femmina sarà immonda due settimane come al tempo delle sue regole; resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue.
Levitico, Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.

Tutte le volte che le donne parlano tra loro dell' esperienza del parto, il concetto più comune e ripetuto è il seguente: sì, il parto è un evento molto doloroso ma è un dolore che si dimentica. Ripeto. Un dolore che si dimentica. Poi, com' è, come non è, le ex puerpere, ora madri, cominciano a raccontartelo. Ma non nel modo che ti aspetti. Cioè quello di chi ha dimenticato e fa fatica a ricordare. Che acca tasta immagini confuse ravanando in una memoria nebulosa. Neanche per sogno. Le descrizioni sono nitide e meticolose. E assolutamente orripilanti. L'Esorcista fa meno paura.
Luciana Littizzetto, La principessa sul pisello, 2002

Una volta il parto era un momento della vita della donna assolutamente privato. Il marito stava fuori. Incatramandosi i polmoni nell'attesa del lieto evento. Ora il papà sta dentro. E assiste al parto. lo non ho esperienza e quindi come sempre parlo a vanvera. E mi chiedo: che utilità ha il marito in sala parto? Già ne ha poca nella vita normale quando ci balla sui piedi mentre facciamo il sugo, figuriamoci mentre siamo spatarate in due come quaglie da farcire. Mi fa perdere la concentrazione uno che, mentre sono sul difficile, o sviene o ancora peggio mi dice: «Respira!». E cosa vuoi che faccia, messa come sono, grandissima scimmia antropomorfa?
Luciana Littizzetto, La principessa sul pisello, 2002

L'ottusità dolorifica della donna ci spiega perché così facilmente ricada nella gravidanza malgrado i dolori del parto e malgrado prenda così poca parte ai piaceri dell'amore. La donna sente meno come pensa meno, e così anche pel sesso si conferma la gran massima di Aristotele: Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu. [3]
Cesare Lombroso e Guglielmo Ferrero, La donna delinquente, la prostituta e la donna normale, 1893

Non ho mai capito perché la chiamano "Sala parto". A rigor di logica dovrebbe chiamarsi "Sala arrivo". 
Mauroemme (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Entrare nella vita attraverso una vagina è un modo buono come un altro.
Henry Miller, Il mondo del sesso, 1940

Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante.
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1883/85

Il raggio di una stella splenda nel vostro amore! La vostra speranza sia: «Possa io partorire il superuomo!».
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1883/85

Ogni particolare nell'atto della procreazione, della gravidanza, della nascita destò i sentimenti più elevati e solenni. Nella dottrina dei misteri il dolore è santificato: le «sofferenze della partoriente» consacrano il dolore in generale, - ogni divenire, ogni crescere, tutto ciò che sia garanzia d'avvenire porta con sé il dolore. Affinché esista l'eterno piacere del creare, affinché la volontà di vita affermi se stessa eternamente, deve esistere eternamente anche il «tormento della partoriente».
Friedrich Nietzsche, Il crepuscolo degli idoli, 1888

Era ribelle di natura. Quello di sua madre non fu un parto: era lui che scappava di casa la prima volta.
Furio Ombri [1]

Se un giorno gli uomini impareranno a partorire allora sì che si potrà cominciare a parlare di parità fra i sessi. 
Chuck Palahniuk, Soffocare, 2001

Perché una vergine non può partorire? Forse che una gallina non fa le uova senza il gallo?
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

La missione delle madri non è la procreazione, quanto la preoccupazione. Anche le amebe partoriscono, ma, per quanto ne so, se ne fregano. 
Andrea G. Pinketts, Lazzaro, vieni fuori, 1992

Voglio avere bambini, ma le mie amiche mi spaventano. Una di loro mi ha detto di aver avuto un travaglio di 36 ore. Io non voglio neanche fare qualcosa di piacevole per 36 ore!
Rita Rudner [1]

Gli uomini somigliano a orologi, che vengono caricati e camminano, senza sapere il perché; ed ogni volta, che un uomo viene generato e partorito, è l'orologio della vita umana di nuovo caricato, per ancora una volta ripetere, frase per frase, battuta per battuta, con variazioni insignificanti, la stessa musica già infinite volte suonata.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

Non vedo cosa ci sia di tanto strano nel fatto che Gesù sia stato concepito per opera della spirito santo e partorito da madre vergine; Lao-Tze, per esempio, fu concepito da un raggio di sole e partorito dopo ottantuno anni da un’ascella. Quella sinistra, precisamente.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Quando gli uomini partoriranno, le donne penseranno.
Hector Talvart, Congetture e nuove congetture, 1923

Circola una leggenda secondo la quale, se un padre assiste al parto, ne condivide l'esperienza. Non sono d'accordo, a meno che non si ficchi un ombrello nel sedere e poi cerchi di aprirlo.
Robin Williams [1]

Personalmente credo che le madri debbano essere pienamente assecondate nel caso vogliano partorire in casa, e sarebbe un fatto negativo se, allo scopo di provvedere l'assistenza fisica ideale, venisse il giorno in cui il parto a casa non fosse più possibile. 
Donald Winnicott, La famiglia e lo sviluppo dell'individuo, 1965

Ho detto a mia moglie che non voglio assistere al parto. Non vedo perché dovrei rovinarmi la serata anch'io.
Dennis Wolfberg [1]

Mettere al mondo un bambino è un'esperienza talmente profonda e misteriosa che da sola riesce a dare alle donne una conoscenza sufficiente della verità.
Banana Yoshimoto, Il coperchio del mare, 2004

Le statistiche dicono che una donna dà alla luce un bambino ogni quattro secondi. Il nostro problema è trovare quella donna e fermarla.
Henny Youngman [1]

Proverbi sul Parto
  • Chi fugge deve partire, chi è pregna deve partorire.
  • Dolori di parto, dolori di gomito.
  • Dopo il parto giorni sette ritornò come la stette.
  • Dopo tre giorni e una mattina la vagina torna piccolina.
  • Dopo i parti si riprendono le arti.
  • I dolori del parto sono dolori scordoni.
  • Lascia la casa ardente e corri dalla partoriente.
  • O mia santa Margherita come fu dolce l’entrata fai che dolce sia l’uscita.
  • O partorire o morire.
  • Ogni parto è il primo parto.
  • Passata la doglia, tornata la voglia.
Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Lucia Tilde Ingrosso e Giuliano Pavone, 101 cose da fare in gravidanza e prima di diventare genitori © 2011 Newton Compton editori s.r.l.
  3. Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu. Niente è nell’intelletto, che prima non sia stato nei sensi (massima scolastica attribuita ad Aristotele).
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Gravidanza - Utero - Procreazione e Concepimento - Neonati - Cordone ombelicale

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