Gestualità - Frasi e citazioni sul Gesticolare

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulla gestualità e sul gesticolare. Il termine "gesto" deriva dal latino gestus. da gerĕre "compiere", ed è qui considerato come movimento volontario o involontario delle braccia, delle mani e di altre parti del corpo, con cui si esprime in modo non verbale un pensiero o un sentimento, e che di solito accompagna la parola per renderla più espressiva. Per frasi sul gesto inteso come "azione", vedi il link in fondo alla pagina "Gesti".
Secondo la definizione di Gilberto Gobbi e Alberto A. Sobrero, "Per gestualità si intende l'insieme dei gesti di una persona considerati come mezzo di espressione e di comunicazione. La comunicazione fra gli uomini non passa infatti solo attraverso il canale verbale: negli scambi comunicativi quotidiani si attivano, parallelamente e contemporaneamente, anche canali paralinguistici (ritmo, intonazione, pause, esitazioni ecc.) e cinesici (posture e movimenti del corpo). Gli elementi cinesici fondamentali sono appunto i gesti, che possono essere definiti come le posizioni e i movimenti del corpo, delle mani, della testa, le espressioni della faccia (e in particolare degli occhi) che, volontariamente o involontariamente, comunicano una o più informazioni". [Universo del Corpo, 1999].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla comunicazione non verbale, il linguaggio del corpo e il dialogo.
Per un italiano è più facile gesticolare senza parlare
che parlare senza gesticolare. (Jean-Paul Malfatti)
Foto: Totò e Fernandel, La legge è legge, 1958
Gestualità
© Aforismario

Il gesticolare, o se vogliamo usare un termine più nobile la “gestualità”, è l’espressione di una grande capacità di comunicazione. È una marcia in più che gli Italiani hanno rispetto ad altri popoli.
Claudio Antonelli, su Altritaliani, 2015

I gesti sono un linguaggio in più.
Claudio Antonelli, ibidem

Come quando si parla, per farsi capire si usano parole conosciute dall'interlocutore, quando si gesticola si fa ricorso a gesti dal significato preciso. Tutto ciò istintivamente.
Claudio Antonelli, su Altritaliani, 2015

Le culture più antiche e raffinate amano l’espressività dei gesti. In altre culture, la gestualità è invece impacciata, rattrappita, stitica. Corrisponde ad un semplice balbettio. I popoli nordici, composti in genere da individui introversi e dalle poche parole, rifuggono dai gesti corporei perché temono l’estroversione, l’avvicinamento all'altro, il contatto.
Claudio Antonelli, su Altritaliani, 2015

Eloquenza. Metodo per convincere gli sciocchi. Quest'arte è comunemente raffigurata dall'immagine di un ometto calvo che gesticola davanti a un bicchier d'acqua.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Egli smania, urla, gesticola, minaccia: lei lo guarda come se assistesse a un esercizio di virtuosismo.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Questa gente che si trova insieme a pranzo per intrecciare cucchiai e scemenze, che mangiando discute, gesticola, litiga, racconta fatti, decide affari, giudica letteratura, condanna o assolve accusati, come si può sopportarla? È un supplizio da evitare, se non si è come loro.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Il borghese gesticola con le mani, ma mai con le braccia.
Paolo Costa, Aforismi borghesi, 2007

Il fatto di esprimersi in maniera diversa con il corpo e con la voce in diverse parti del mondo può far sì che non ci si capisca l’un l’altro, o che si confondano le reali intenzioni dell’altro. Uno scandinavo che gesticola meno di un italiano, potrebbe non capire il bisogno di tale enfasi fisica e gestuale, scambiandola per una mancanza di rispetto nei confronti dell’intelligenza dell’altro o, ancora peggio, come una gratuita aggressione comunicativa.
Francesco Di Fant, I segreti per parlare e capire il linguaggio del corpo, 2013

Gesticolare con le mani in alto può aiutare a essere ascoltati maggiormente, poiché attira l’attenzione della vista; inoltre ci rende più convincenti e meno intimoriti nell'esprimere le nostre idee e nel renderle visibili e fruibili a tutti, anche perché il movimento illustrativo delle mani costituisce un rinforzo di ciò che viene detto.
Francesco Di Fant, I segreti per parlare e capire il linguaggio del corpo, 2013

Gesticolate in maniera moderata accompagnando le parole con gesti illustratori; per non apparire nervosi o agitati, tenete i palmi delle mani aperti e il più possibile in vista e non fate movimenti troppo ampi o teatrali, che vi farebbero sembrare persone poco controllate e che si abbandonano troppo facilmente alle emozioni.
Francesco Di Fant, I segreti per parlare e capire il linguaggio del corpo, 2013

Tra i gesti da evitare, ci sono i cosiddetti gesti automanipolatori, ovvero quelli con cui si tocca il proprio corpo, poiché comunicano nervosismo e disagio. Quante volte vi sarà capitato di vedere un oratore che si sfregava di continuo le mani o si aggiustava la cravatta senza sosta? Se proprio non riuscite a resistere e avete necessità di effettuare un gesto in grado di scaricare l’eventuale tensione, provate con qualcosa di discreto, come ad esempio giocherellare con un piccolo oggetto come una penna, la cui manipolazione vi aiuterà a rimanere tranquilli e concentrati sul vostro discorso senza dare troppo nell'occhio.
Francesco Di Fant, I segreti per parlare e capire il linguaggio del corpo, 2013

Il gesto è uno sforzo dell’anima per comunicare attraverso il corpo e far passare nell'anima di chi ascolta quanto essa sente e vede.
Jean Domat, Pensieri, XVII sec.

La gestualità aumenta di pari passo con la partecipazione al discorso: si gesticola più del solito quando si è arrabbiati, inorriditi, in preda all'agitazione, al dolore o all'entusiasmo.
Paul Ekman, I volti della menzogna, 1985

Se vogliamo chiamare gesto il movimento in cui è leggibile un’intenzionalità, allora dobbiamo dire che ogni movimento umano è gesto,
Umberto Galimberti, Psiche e techne, 1999

La gestualità è il primo abito che riveste il corpo umano rendendolo originariamente espressivo.
Umberto Galimberti, Psiche e techne, 1999

Ai confini tra il corporeo e l'incorporeo, amore abita la reciprocità dello sguardo, del sorriso, della voce, del gesto, del movimento. Un sorriso che non è contrazione ma offerta, uno sguardo che apre insicuro la strada del desiderio in cui si riflette l'unicità dell'evento, una voce malcerta in cui è tutta l'immediatezza sensibile, l'incarnazione della parola, un gesto in cui la grazia che è ritmo della bellezza chiama tenerezza, mentre un movimento che accenna una timida disposizione di danza allude a un'impercettibile gioia nascosta.
Umberto Galimberti, Le cose dell'amore, 2004

Qualunque cosa tu stia facendo, la comunicazione non verbale è come un accompagnamento costante; non puoi smettere di mostrare l'espressione del tuo volto o la tua gestualità, né puoi nascondere il tono di voce.
Daniel Goleman, Intelligenza emotiva, 1995

La chiave per comprendere i sentimenti altrui sta nella capacità di leggere i messaggi che viaggiano su canali di comunicazione non verbale: il tono di voce, i gesti, l'espressione del volto.
Daniel Goleman, Intelligenza emotiva, 1995

Quando le parole di un individuo non sono in armonia con quanto egli comunica con il tono di voce, i gesti o altri canali non verbali, la verità va ricercata nel "come" quell'individuo sta comunicando, non tanto in ciò che dice.
Daniel Goleman, Intelligenza emotiva, 1995

Abbiamo del tutto dimenticato il significato della gestualità del corpo, e soprattutto che il corpo non mente. Esso è in contatto diretto con le nostre emozioni più profonde, le nostre paure, le nostre ansie, la nostra gioia, e le trasmette direttamente ai gesti della mano, delle gambe, ai muscoli del viso.
Anna Guglielmi, Il linguaggio segreto del corpo, 2007

Il corpo parla un linguaggio che può essere compreso solo da un altro corpo: per questo è necessario imparare ad essere in contatto con il proprio corpo e a riconoscere le sue espressioni e la sua gestualità.
Anna Guglielmi, Il linguaggio segreto del corpo, 2007

È significativo notare anche che più in alto si trova una persona nella scala sociale o del potere e più sono ridotti e misurati i suoi gesti. Questo può essere spiegato dal fatto che a un certo livello anche il vocabolario è più ricco, si hanno cioè a disposizione più parole per esprimere concetti ed emozioni, mentre, laddove il linguaggio è ristretto a poche espressioni di base, l’uso dei gesti serve a colorire il discorso, facendo così diventare più espressivo e ricco il linguaggio del corpo
Anna Guglielmi, Il linguaggio segreto del corpo, 2007

Le persone che per lavoro devono parlare in pubblico, come presentatori televisivi, attori o politici, possono esercitarsi a controllare la gestualità in modo che nulla trapeli di quanto realmente pensano. Ma è difficile contraffare il linguaggio del corpo per un lungo periodo di tempo: ci si obbliga a tenere ferme le mani perché non ci tradiscano, ma prima o poi altri gesti e micro-segnali compaiono.
Anna Guglielmi, Il linguaggio segreto del corpo, 2007

Se il vostro partner rientra molto più tardi del previsto, giustificandosi con un improbabile impegno di lavoro, e voi avete dei dubbi, mentre risponde alle vostre domande osservatelo con attenzione. Se tiene le mani piuttosto ferme o infilate in tasca, se il suo sguardo evita il vostro o, al contrario, rimane inespressivo e fisso su di voi, se si sfiora ripetutamente il viso, se allenta il colletto della camicia o è irrequieto sulla sedia, avete fondati motivi per credere che vi stia mentendo.
Anna Guglielmi, Il linguaggio segreto del corpo, 2007

Se dal momento in cui è apparso sul globo terrestre il primo uomo sono passati sulla terra circa 80 miliardi di esseri umani, è difficile supporre che ognuno di loro abbia il proprio repertorio di gesti. È aritmeticamente impossibile. Senza il minimo dubbio, al mondo ci sono molti meno gesti che individui. Questa constatazione ci porta a una conclusione seccante: il gesto è più individuale dell'individuo.
Milan Kundera, L'immortalità, 1990

Non è facile disabituarsi ai gesti che si sono abituati a noi
Milan Kundera, L'immortalità, 1990

Molta la gente, pochi i gesti.
Milan Kundera, ibidem

Non si può considerare il gesto come un'espressione dell'individuo, come una sua creazione (perché nessun uomo è in grado di creare un gesto del tutto originale e che appartenga a lui soltanto), e nemmeno come un suo strumento; al contrario, sono piuttosto i gesti che ci usano come i loro strumenti, i loro portatori, le loro incarnazioni.
Milan Kundera, L'immortalità, 1990

Ogni sentimento ha un suo tono di voce, gesti ed espressioni suoi propri. E questo rapporto, buono o cattivo, gradevole o sgradevole, fa sì che le persone piacciano o dispiacciano.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

L'altro giorno in TV elencavano i gesti per sedurre. Psicologicamente parlando, s'intende. Dunque. Per le donne toccarsi molto i capelli. Pare che seduca da bestia. Pasturarsi le chiome o ravvivarsi il ciuffo col manico della forchetta a tavola effettivamente trovo che sia un gesto di sconfinata finezza. Poi: mettersi e togliersi l'anello. Io non posso. Mi si gonfiano le dita come salame da sugo, dovrei tirare fuori il sapone e questo credo non sia contemplato, sempre psicologicamente parlando.
Luciana Littizzetto, Sola come un gambo di sedano, 2001

L'organismo vivente si esprime piú chiaramente con il movimento che non con le parole. Ma non solo col movimento! Nelle pose, nelle posizioni e nell'atteggiamento che assume, in ogni gesto, l'organismo parla un linguaggio che anticipa e trascende l'espressione verbale.
Alexander Lowen, Il linguaggio del corpo, 1958

È più facile per un italiano gesticolare senza parlare che parlare senza gesticolare.
Jean-Paul Malfatti (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Bada sempre se nel tuo modo di fare, nella camminata, nei gesti, conversazione, brio, divertimenti, in ogni tua frase, in ogni risata, non ci sia per caso qualcosa che possa dispiacere a qualcuno.
Giulio Mazzarino, Breviario dei politici, 1684 (postumo)

Non fissare le persone, non grattarti il naso e non arricciarlo, non fare l'aria severa, gesticola poco, tieni la testa eretta, parla poco e sentenzioso, cammina a passi misurati, muovi il corpo con dignità.
Giulio Mazzarino, Breviario dei politici, 1684 (postumo)

Vecchissime zie, in alcuni nostri gesti abituali, anche vecchi, ci riconoscono bambini.
Fausto Melotti, Linee, 1975/78

Più antica del linguaggio è l'imitazione dei gesti; questa si produce spontaneamente e, − ancora oggi che il parlare a gesti è generalmente represso e si è acquistato il dominio sui propri muscoli, − è così forte, che non possiamo veder muovere un volto senza che un'innervazione si produca anche sul nostro volto (si può osservare che uno sbadiglio finto provoca in chi guarda uno sbadiglio naturale) . Il gesto imitato riportava chi imitava al sentimento che si manifestava sul viso o sul corpo dell'imitato. Cosi si imparò a capirsi; cosi ancora il bambino impara: a capire la madre.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

L'italiano è una lingua di gesti, la cui comprensione è resa difficile dalle parole.
Anthony Quinn (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Gli inglesi hanno uno strano disprezzo per la gesticolazione e la considerano non decorosa e volgare: - a me questo disprezzo sembra, appunto, soltanto uno degli stolti pregiudizi della pruderie inglese. Si tratta, infatti, della lingua che la natura ispira a ognuno e che ognuno capisce; perciò volerla eliminare e proibire, soltanto per soddisfare i sullodati gentlemen, è cosa alquanto discutibile.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Il gesticolare naturale, consueto. cosi come accompagna ogni conversazione vivace, è un vero e proprio linguaggio e, in verità, un linguaggio assai più universale di quello delle parole, in quanto, essendo indipendente dalle parole, è lo stesso presso tutte le nazioni, benché ogni nazione ne faccia uso secondo il suo grado di vivacità, e in alcune nazioni, per esempio presso gli italiani, abbia ricevuto l'aggiunta di alcuni pochi gesti puramente convenzionali, che perciò hanno un significato soltanto locale.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

La gesticolazione accompagna il discorso come un basso fondamentale, che procede regolarmente, accompagna la melodia, ed essa, come il basso, serve a rendere più intenso l'effetto del discorso.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Quando tra due interlocutori uno sbraita, si agita e gesticola in continuazione, mentre l’altro mantiene modi fermi e toni pacati, la ragione starà senz'altro dalla parte di quest’ultimo. Sempre. Anche se non ce l’ha.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Chi parlando fa gesti che non s'avvengono al senso delle parole ch'egli dice, è anima che non sente retto.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Comunicazione Non Verbale - Linguaggio del Corpo - DialogoGesti 

1 commento:

Jean-Paul Malfatti ha detto...

Grazie infinite, ne sono lusingato.

Jean-Paul Malfatti, detto Paolino.