Orso - Aforismi, frasi e proverbi

Raccolta di aforismi, frasi e proverbi sull'orso, su mamma orsa e sugli orsetti (o orsacchiotti). Il nome "orso" indica varie specie animali appartenenti alla famiglia degli ursidi, caratterizzate da grande mole, potendo raggiungere anche i 2,80 m di lunghezza. Il più grande è l'orso bianco o orso polare, diffuso nella regione artica. In Italia si trovano due sottospecie di orso bruno: l'orso delle Alpi (Ursus arctos arctos), e l'orso d’Abruzzo o orso marsicano (Ursus arctos marsicanus),
Carlo Lapucci descrive così, in breve, l'orso e i suoi significati simbolici: "Dalla preistoria e fino a qualche tempo fa, l’orso è stato una presenza costante nella vita dell’uomo. Anticamente, infatti, veniva cacciato per le sue carni; in seguito venne impiegato come bestia da spettacolo ed esibito nelle arene, nei circhi e alle fiere. Per convincerlo a darsi a un’arte a lui poco congeniale quale è la danza, lo si addestrava su piastre che agli ordini del domatore venivano scaldate da sotto con il fuoco. Oggigiorno l’orso trascorre la vita nei parchi nazionali o nei giardini zoologici. Nelle leggende rappresenta la forza bruta e istintiva e finisce per essere domato dai santi che lo ammansiscono al punto di ridurlo a fare il sacrestano. Nelle fiabe svolge di solito la parte del babbeo. È simbolo di vari tipi di persone o cose: dell’anacoreta (in quanto vive solitario); della ghiottoneria (è ,proverbiale la sua predilezione per il miele che divora incurante delle punture delle api); del giullare (un tempo era infatti usato dai saltimbanchi che lo portavano con sé incatenato, facendolo ballare); della goffaggine (per i suoi movimenti impacciati)". [Dizionario dei proverbi italiani © Mondadori 2007].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul panda, il lupo, lo zoo e gli animali.
Il modo migliore per essere gentili con gli orsi
è di non avvicinarglisi troppo. (Margaret Atwood)
Orso
© Aforismario

Quando ero piccolo i miei genitori mi volevano così bene che misero nella culla un orsacchiotto; vivo. 
Woody Allen (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il suo aspetto che ricorda quello di un omone, da plantigrado goloso di miele, la sua pelliccia, la sua predilezione per le coccole e i gratta-gratta sulle cortecce degli alberi, e, last but not least, l'amore per la sua prole hanno fatto dell'orso un simbolo quasi familiare, materno. Oggi questa immagine s'incarna in quel che da sempre è il gioco dei nostri bambini: l'orsacchiotto di peluche!
Stefano Apuzzo e Monica D’Ambrosio, Anche gli animali vanno in Paradiso, 2001

Le femmine sono tutte meno impetuose dei maschi. Fanno però eccezione la femmina dell'orso e la femmina della pantera, che sembrano essere più coraggiose dei loro maschi.
Aristotele, Historia animalium, IV sec. a.e.c.

Il modo migliore per essere gentili con gli orsi è di non avvicinarglisi troppo.
[The best way of being kind to bearsis not to be very close to them].
Margaret Atwood, MaddAddam, 2013

Da' del miele a un orso affamato, e ci rimetterai il braccio.
Bertolt Brecht (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Gli orsi se ne fregano di noi, non ci aggrediscono, ma se una femmina ha i cuccioli allora è meglio starle distante.
Mauro Corona, su La Stampa, 2017

Finché l’uomo attraverserà la strada di un’orsa con i cuccioli, finché quell'orsa avrà paura aggredirà per difenderli. Ogni madre, di qualsiasi specie sia, difende i propri piccoli. È l’uomo, non l’orsa, che non è al suo posto.
Mauro Corona, su La Stampa, 2017

La gente. Prendono la montagna come un parco cittadino, l’affrontano allo stesso modo. Nessuno ha detto loro, per esempio, che a giugno se vai per boschi ti può capitare d’incontrare un’orsa con i suoi piccoli. E che non si scherza con una mamma orsa, ha paura di noi, aggredisce per prevenire il peggio, oppure per rispondere a un’aggressione o a un’azione che lei ha ritenuto pericolosa per i cuccioli o per sé. E allora bisogna cambiare strada, via da lì, non pensare di osservarla, magari di avvicinarla.
Mauro Corona, su La Stampa, 2017

Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo
James Oliver Curwood (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

A volte sei tu che mangi l'orso e altre volte è l'orso che mangia te.
Sam Elliott, in Joel Coen, Il grande Lebowski, 1998

I cacciatori del Paleolitico spesso si rivolgevano all'orso come «nonno», oppure lo consideravano un antenato mitico dell'uomo. Quando si uccideva l'orso, gli si offrivano le proprie scuse; prima di mangiarlo, veniva celebrato un pasto sacro in cui veniva riservato all'orso il posto di «ospite sacro» e gli venivano offerti i piatti più prelibati; infine l'orso veniva sepolto con tutti i cerimoniali.
Erich Fromm, Anatomia della distruttività umana, 1973

L'orso rispetto agli altri animali ha il vantaggio che a Carnevale può restare vestito così com'è.
Gene Gnocchi, Il mondo senza un filo di grasso, 1997

L'orso non è né buono né cattivo, è un animale selvatico, che non attacca se non provocato.
Carlo Grande, Terre alte, 2008

L'orso, come tutte le cose belle, non conosce confini o nazioni: ha dato i nomi alle stelle (Orsa Maggiore, Orsa Minore) e dorme con i nostri figli, sotto forma di peluche.
Carlo Grande, Terre alte, 2008

Se non gli rompi le scatole è quasi impossibile che un orso ti aggredisca.
Carlo Grande, Terre alte, 2008

[L'orso] è più forte e veloce di noi, nuota benissimo, ha udito e olfatto sopraffini. Ma non è aggressivo, men che meno un killer: è persino un po' miope, ecco perché si alza in piedi, per guardare meglio. Un gesto normale, nonostante i cliché. Quando è arrabbiato sul serio si piega sulle zampe davanti e solleva il sedere, allora è meglio allontanarsi senza correre, mostrando che non siamo un pericolo per lui.
Carlo Grande, Terre alte, 2008

Nella routine l'orso è un simpatico fannullone, molto opportunista, che dorme tutto il giorno e gironzola la sera e la notte, prima dell'alba, prendendo il cibo dov'è.
Carlo Grande, Terre alte, 2008

Gli zingari credono che l'orso sia il fratello dell'uomo. Anche gl'indiani d'America. [...] E quando uccidono un orso, si scusano con lui e gli chiedono perdono. Mettono il suo
cranio su un albero e prima di andarsene gli chiedono perdono.
Ernest Hemingway, Per chi suona la campana, 1940

Gli zingari credono che l'orso sia un fratello dell'uomo perché ha sotto la pelle lo stesso corpo, perché beve birra, perché ama la musica e perché balla volentieri.
Ernest Hemingway, Per chi suona la campana, 1940

Fra i leoni selvaggi e predatori e il tipo di leoni che i turisti fotografano nei Parchi Nazionali c’è la stessa differenza che esiste fra il vecchio grizzly capace di scoprire le vostre trappole e di distruggerle, di strappare via i tetti delle vostre baracche e di divorare le vostre provviste senza che voi possiate neppure vederlo, e gli orsi che nel Parco di Yellowstone scendono ai bordi delle strade per essere fotografati. Certo, ogni anno gli orsi del parco feriscono qualcuno, e se i turisti non restano a bordo delle loro macchine possono trovarsi in grossi guai. A volte si trovano nei guai anche se restano in macchina, perché capita che qualche orso s’incattivisca, tanto che poi bisogna abbatterlo.
Ernest Hemingway, Vero all'alba, 1999 (postumo)

C’è qualcosa di nobile in questa grossa bestia, qualcosa che fa pensare ad un barlume di sentimento umano... sparare a un orso è come sparare a un fratello.
Ernest Hemingway (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La vacca e l'orsa pascoleranno insieme; | si sdraieranno insieme i loro piccoli.
Isaia, Antico Testamento, V sec. a.e.c.

Riposare?! Siamo stati in letargo sei mesi. Chi ha bisogno di riposo?
Koda, in Koda, fratello orso 2, Disney, 2006

Gli adulti i loro orsacchiotti li chiamano ideali.
Robert Lembke (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il pensiero del bianco, quand'esso sia separato da più benigne associazioni e accoppiato con un qualunque oggetto in se stesso terribile, accresca questo terrore fino all'estremo limite. Testimoni, l’orso bianco polare e il pescecane bianco dei tropici: che cosa se non la loro levigata e fioccosa bianchezza li rende quei supremi orrori ch'essi sono? È quella spettrale bianchezza che dà una così orrenda benignità, anche più ripugnante che non spaventosa, alla muta fissità dei loro aspetti. Cosicché nemmeno la tigre dalle zanne feroci può col suo araldico mantello scuotere il coraggio come l’orso e il pescecane dal bianco sudario.
Herman Melville, Moby Dick, 1851

L'orso può anche andare in letargo, ma non significa che sta lì buono a farsi rubare il miele.
Tess Mercer (Cassidy Freeman), in Smallville, 2001-2011

Gli orsi sono fatti della stessa polvere nostra, respirano la stessa aria e bevono la stessa acqua. Le giornate degli orsi sono scaldate dallo stesso sole, La loro esistenza è vissuta sotto lo stesso cielo, la loro vita è regolata dallo stesso battito di vita, alimentato dalla stessa magica fonte vitale
John Muir, XIX-XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Con gli alberi possono ingannarsi gli unicorni, cogli specchietti gli orsi, con le buche per terra gli elefanti, con le reti i leoni, mentre gli uomini basta, a ingannarli, un po’ d’adulazione.
William Shakespeare, Giulio Cesare, ca. 1599

Essendo l'Orso un animale prettamente forestale, esso trascorre gran parte del tempo in tipi di habitat in cui la vista, a causa della copertura vegetale continua, non risulta essere di grande aiuto; questo può portarlo ad usare preferenzialmente l'olfatto che non viene penalizzato da elementi fisici di disturbo, quali possono essere gli alberi.
Corrado Teofili, L'Orso,2006

L'olfatto è certamente il senso maggiormente sviluppato nell'Orso bruno; questi animali riescono a percepire odori di cibo da grandissime distanze e con grande precisione possono localizzare, ad esempio, carcasse di animali morti. Questa qualità è così sviluppata da imporre ai turisti che frequentano aree remote a grande densità di Orsi bruni (ad esempio l'Alaska o la Siberia Orientale), di campeggiare in zone molto lontane dai luoghi dove si consumano i pasti, di lavarsi accuratamente e cambiarsi, prima di prepararsi per trascorrere la notte, e di lasciare il cibo in contenitori ermetici, magari colorati e ben visibili, ma irraggiungibili dagli orsi: sugli alberi o sotto terra. L'Orso bruno, infatti, dopo aver "fiutato" una pista odorosa, e specie se molto affamato, non esiterebbe a metter a soqquadro un campo, nutrendosi poi di quanto vi è di commestibile (turisti compresi...).
Corrado Teofili, L'Orso,2006

Quando una femmina va in calore, i suoi messaggi olfattivi cominciano a diffondersi nella foresta, l'interesse dei maschi per l'accoppiamento supera qualsiasi divisione territoriale e gli incontri e gli scontri fra maschi possono divenire frequenti e cruenti. Questo è spiegato anche dal fatto che, essendo l'Orso bruno un animale scarsamente sociale, non ha evolutivamente acquisito dei comportamenti ritualizzati, ad esempio di sottomissione o dominanza (come avviene, ad esempio, nel lupo e nel cane); quindi, non essendoci un linguaggio di relazione, i conflitti si risolvono solo sul piano fisico e i combattimenti, pur essendo finalizzati esclusivamente all'allontanamento dell'avversario, sono piuttosto brutali.
Corrado Teofili, L'Orso,2006

Ci sono due persone in un bosco che si imbattono in un orso. La prima persona si mette in ginocchio a pregare, la seconda comincia ad allacciarsi gli stivali. La prima persona chiede alla seconda "Amico mio, che fai? Non puoi correre più di un orso." Al che la seconda risponde "Certo, ma non serve, mi basta solo correre più di te."
Alan Turing (Benedict Cumberbatch), in Morten Tyldum, The Imitation Game, 2014

Vorrei essere un cane, una scimmia, o un orso, o tutto tranne quell'animale vanitoso, che è così orgoglioso d'essere razionale. 
John Wilmot II conte di Rochester, Una satira contro l'umanità, 1675

Quando cacciano, gli orsi polari si accucciano davanti a un buco nel ghiaccio e aspettano che la foca metta fuori la testa. Si coprono il naso nero con una zampa per mimetizzarsi nel bianco. Se non fosse per quel naso nemmeno si vedrebbero. Perciò la domanda è: come fanno a sapere che hanno il naso nero? Guardano altri orsi polari? Si vedono riflessi nell'acqua e pensano "sarei invisibile se non fosse per il naso"? Ma penserà così tanto un orso?
Mark Whitacre (Matt Damon), in Steven Soderbergh, The Informant!, 2009

Il colmo per un orso? Essere bianco e chiamarsi Bruno.
Anonimo

Due amici facevano lo stesso cammino. Essendo ad essi apparso all'improvviso un orso, uno di loro fece in tempo a salire su un albero e a nascondervisi, l’altro invece, stando in procinto d’essere preso, si lasciò cadere al suolo fingendosi morto; si dice infatti che l’orso non tocchi i morti. Andato via l’orso, l’altro viandante, disceso dall'albero, chiese al compagno che cosa l’orso gli avesse detto all'orecchio. Rispose quello: «Di non accompagnarmi in futuro con amici che scappano via nei momenti di pericolo». La favola insegna che le sventure mettono alla prova l’autenticità degli amici.
Esopo, Favole, VI sec. a.e.c.

Ad un vicin mercato due compari, a corto di denari, vendettero d’un grande Orso la pelle, d’un Orso, ben inteso, che non aveano ucciso ancor né preso. A sentirli, degli orsi era il campione, e la pelle soltanto una fortuna da foderar non una, ma due zimarre contro il più ribelle freddo della stagione. Prometton che in due dì saranno pronti la pelle a consegnar, non altrimenti che la pelle trattassero d’un fico. E senza fare i conti coll'Orso, vanno in traccia dell’amico. Vanno, ed ecco che subito si affaccia la belva che galoppa e mostra i denti. Contratto addio! non è quello il momento di far affari colla bestiaccia, ma di scappar... e scappan come il vento. L’uno svelto s’arrampica su un albero, l’altro si butta in terra colla faccia, e fa il morto, non fiata, avendo udito che l’orso con chi puzza di cadavere di rado si è mostrato inferocito. – Puzza da morto, andiamo, – disse l’Orso e nel bosco si rintana. Un degli amici scende allor dal ramo e coll'altro di cuore si congratula che ancor la sia passata così piana. – E non t’ha della pelle anche discorso quando il muso all'orecchio avvicinò? – No, no, ma disse, se non ho frainteso, che non bisogna vendere dell’orso la pelle mai prima d’averlo preso.
Jean de La Fontaine, L’Orso e i due Compari, Favole, 1668/79

Proverbi sull'Orso
  • All'orsa paion belli i suoi orsacchiotti.
  • Caro è il miele che si compra dall'orso.
  • Chi divide il miele con l'orso ne ha sempre men che la parte.
  • Chi fugge il lupo, inciampa nell'orso.
  • Chi ha piena la borsa fa ballar l’orso e l’orsa.
  • Col miele si piglia la mosca e s’intrappola l’orso.
  • L’italiano è una volpe, il tedesco un orso e l’inglese è un leone.
  • L’orso sogna le pere.
  • Non lasciare il miele in guardia all'orso.
  • Non scherzar con l'orso, se non vuoi esser morso.
  • Non stuzzicare l’orso quando gli fuma il naso.
  • Non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso.
  • Prima s’ammazza l’orso e poi si vende la pelle.
  • Se hai la fortuna d’ammazzare un orso, non raccontare che l’hai portato sulle spalle.
Se sei amico dell'orso tieni vicina una scure.
Proverbio canadese

Meglio una pernice in mano, che un orso nella foresta.
Proverbio lappone

Quando un ago di pino cade nella foresta, l'aquila lo vede, il cervo lo sente e l'orso lo annusa.
[When a pine needle falls in the forest, the eagle sees it, the deer hears it, and the bear smells it].
Detto delle Prime nazioni

Meglio incontrare un'orsa privata dei cuccioli che uno stolto in preda alla follia.
Libro dei Proverbi, Antico Testamento, V sec. a.e.c. 

Note
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