Ospedale - Aforismi, frasi e proverbi

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sull'ospedale e sul ricovero in clinica. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla chirurgia, la medicina, i medici e i pazienti. Inoltre, nella sezione "Frasi Utili", trovi una raccolta di frasi per fare gli auguri di pronta guarigione.
All'ospedale tutti diventano poveri. Perché sono padroni
solo della malattia che si portano addosso. (Ascanio Celestini)
Ospedale
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L'ospedale è il solo appropriato collegio in cui educare un vero discepolo di Esculapio.
John Abernethy, in George Macilwain, Memorie di John Abernethy, 1853

Ti rinchiudono in un ospedale, ti radono, ti bloccano le mani e non ti lasciano guardare, non vogliono farti capire, vogliono farti credere che tutto dipende da loro e non da te.
Margaret Atwood, Tornare a galla, 1972 

Profumo, pellicce, biancheria fine, gioielli: lussuosa arroganza di un mondo dove non c'è posto per la morte; ma essa restava in agguato dietro quella facciata, nel segreto grigiastro delle cliniche, degli ospedali, delle camere chiuse.
Simone de Beauvoir, Una morte dolcissima, 1964

È un fatto che i malati, i quali negli ospedali sono in effetti in balia dei medici, non riescono mai a entrare in contatto con i medici, e tanto meno a ottenere da questi spiegazioni e chiarimenti. I medici si proteggono, erigono tra sé e i pazienti muri di incertezza, se non proprio naturali, artificiali. I medici sono incessantemente trincerati dietro l'incertezza che hanno eretto intorno a sé come un muro. Addirittura operano avvalendosi dell'incertezza. Probabilmente sono coscienti della loro connaturata inabilità e dunque della loro impotenza, e sanno che è soltanto il paziente a dover prendere l'iniziativa se vuole tenere a bada il proprio stato patologico o uscire da questo stato patologico.
Thomas Bernhard, Il respiro, 1978

Considerare il soggiorno in ospedale come un soggiorno in un quartiere del pensare.
Thomas Bernhard, Il respiro, 1978

L'artista, e soprattutto lo scrittore che non si faccia di tanto in tanto ricoverare in ospedale, che non si faccia perciò ricoverare in un quartiere del pensare come questo, di vitale e decisiva importanza per la sua esistenza, finisce col tempo per smarrirsi nella futilità perché rimane impigliato alla superficie delle cose.
Thomas Bernhard, Il respiro, 1978

Se siamo entrati in ospedale, possediamo in ogni caso un documento di legittimazione per entrare nel quartiere del pensare. In questo quartiere del pensare ci è possibile raggiungere un grado di coscienza che è impossibile raggiungere al di fuori del quartiere del pensare. In questo quartiere del pensare otteniamo ciò che al di fuori di esso non è mai possibile ottenere, la coscienza di noi stessi e la coscienza di tutto ciò che è.
Thomas Bernhard, Il respiro, 1978

G. mi supplica di andarlo a trovare all'ospedale. È malato, senza un soldo. Mi metto in viaggio, ma quando arrivo è troppo tardi! Lo trovo guarito, sposato, ricco.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Ospedale. Luogo dove il malato riceve di solito due diversi tipi di trattamento: medico da parte del dottore, inumano da parte degli infermieri.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Il giorno in cui delle squadre di medici-automi avranno preso il potere in quelle vaste officine di riparazione del «materiale umano» - i nostri ospedali del futuro - i malati che dovranno curare non saranno più individui, ma soltanto macchine umane. A che cosa serve rendere più umani i nostri impianti ospedalieri, quando con ogni artificio si lavora a disumanizzare la stessa medicina?
Léon Binet e Pierre Vallery-Radot, Médecine et Littérature, 1965

Ogni ospedale dovrebbe avere una targhetta all'ingresso della stanza del medico o del ricercatore: «Ci sono pazienti che non possiamo curare; non ce ne sono che non possiamo danneggiare».
A. L. Bloomfield (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quanto al mondo, lo considero non una locanda ma un ospedale; e un posto non per viverci, ma per morirvi.
Thomas Browne, Religio Medici, 1643

In vista del mio cuore porre una grande H, come quelle che invitano al silenzio i clacson in prossimità
degli ospedali.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Gli ospedali sono quei posti dove tentano di ucciderti senza spiegarti il perché.
Charles Bukowski, Taccuino di un vecchio sporcaccione, 1969

Ospedali e galere e puttane: ecco le università della vita. Ho preso diverse lauree. Chiamatemi dottore.
[Hospitals and jails and whores: these are the universities of life. I've got several degrees. Call me Mr.].
Charles Bukowski, A Sud di nessun Nord, 1973

La religione va bene negli ospedali. Dio gode di una certa popolarità in posti del genere
Charles Bukowski, A Sud di nessun Nord, 1973

Sapevo che la vita era cara, ma in ospedale ho capito che la morte è ancora più cara.
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

Liberaci, Signore, dal morire intubati in ospedale.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Non più urla di dolore al defunto, non più singhiozzi al moribondo, già! in ospedale non si può urlare.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

All'ospedale tutti diventano poveri. Perché sono padroni solo della malattia che si portano addosso. 
Ascanio Celestini, Lotta di classe, 2009

L'idea di avere un Dio come causa del proprio disfacimento è un'eziologia sublime, che innalza l'uomo al di sopra del suo letto di tortura e lo rende, nel momento della sua più grande miseria, divino. « Ma né un Dio ti colpisce, né un Dio ti guarisce ». Allora sopra questa corsia d'ospedale non c'è che il piano di sopra, e sopra quello un altro piano, e sopra altri piani, bianchi, illuminati, e sopra di me nient'altro che una serie di piani bianchi, illuminati, percorsi da barelle, dove si muovono aghi e forbici, garze e termometri, e mani d'uomo prendono e lasciano mani d'uomo, e sotto una fila di bare, celle frigorifere, un inferno asettico, infinito, senza speranza.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979 [2]

Gli ospedali che non siano frutto di architetture disumane, limitati di dimensioni, sanno impartire delizie rare, di calore e profumo umano, a ricoverati e visitatori.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

L'odore di patata bollita, che in casa ci è indifferente, così vago, è confortevole in una corsia.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Nascita e morte, l'Ospedale si è preso l'alfa e l'omega; che cosa resta? E neppure puoi liberartene a morte constatata (strumentalmente): il funerale deve aver luogo all'interno della struttura. Posso dire soltanto che, avvicinandosi anche per me il giorno (emozionante avventura derisa e perfino esclusa dal possibile!) un'aggiunta all'angoscia è per me il timore di non poter morirmene in casa, dal momento che, mai più la campana, ma il sibilaccio dell'ambulanza che fende il traffico ti annuncia ogni volta: «è per te».
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Se ci fosse dato di scegliere: essere nel Pellegrinaio senese, con malattie e cure (e sopportazione fisica) da secolo XIV, assistiti ogni sera da Santa Caterina, creatura unica, alto magnete spirituale, oppure, in una moderna clinica ad aria condizionata, con malattie e trattamenti chimici e meccanici da fine secolo XX, pulitamente assistiti da due o tre infermiere sufficientemente pagate per non essere sante, prive di fluido e senza preghiera, non so chi farebbe la scelta di Caterina. Neppure il papa, è chiaro, preferirebbe il Pellegrinaio alla sua attrezzata clinichetta vaticana. Il grande, e un solo piccolo barlume di grande nella notte, tra molta miseria e freddo, non attira. Un attimo di comunione col trascendente tra cimici e pus rotanti si può goderlo soltanto per costrizione. Ma la calma, una infinita calma emanata dal suo essere inquieto, era, ai suoi infermi, il dono sublime di Caterina.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979 [2]

Tutti gli ospedali, nel mondo cristiano, sono nati come proiezione della croce, vestiboli della morte: la Rivoluzione Francese è stato il solare chirurgo che li ha messi al servizio della vita.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Il crocifisso negli ospedali non è apotropaico, è un segno del migliore paradosso cristiano. Inventando l'ospedale, i cristiani hanno voluto con la presenza ossessiva del crocifisso negarne radicalmente la funzione di luogo di trattamento in vista del ritorno alla salute e alla vita normale. Il crocifisso nega la terapia medica e, nonostante una certa simpatia per via del sangue versato, anche la chirurgica, perché il fine chirurgico è l'estirpazione di un male, non il bruciamento, neppure il rosicchiamento del male mondano. (Liberato da un calcolo o da una fistola, il paziente rischiumerà di peccato più di prima). Di qui la tristezza, la miseria profonda, sotto quel segno, dell'ospedale, finché è rimasto cristiano.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979 [2]

È la secolarizzazione integrale della vita che ha fatto emergere l'ospedale come luogo che può essere calmo e decente, nonostante la presenza negativa del Cristo crocifisso, memento dell'agonia, dell'Elì-Elì, del consummatum, dell'emorragia che sempre diluvia. Eccolo ormai, fuorché negli ospedali tenuti da religiosi, quasi del tutto sparito. E questa scomparsa imponente ha lasciato un vuoto: il senso della morte lo ha seguito nel rogo delle cose da bruciare, ed era da attenuare, non da bruciare; un ospedale tutto trionfo della vita e pruderie antitànatos non è meno tetro (sebbene molto più caldo e gradevole) di un ospedale dominato dall'eras pulvis e da un costato sanguinante. Nessun ospedale sarà mai buono.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979 [2]

L'ospedale degrada la malattia, la casa esalta il malato. Se il malato è deposto sull'Alef muore da uomo felice.
Guido Ceronetti, Pensieri del tè, 1987

A vedere il modo in cui i malati sono trattati negli ospedali, si direbbe che gli uomini abbiano inventato questi tristi asili non per curare gli ammalati ma per sottrarli agli occhi delle persone felici, delle quali quegli sventurati turberebbero le gioie.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

Una visita in un ospedale, e in capo a cinque minuti si diventa buddhisti se non lo si è già, e lo si ridiventa se non lo si era più.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

Quando seppe di avere un cancro, fu colto da infarto. Morì in un incidente mentre lo trasportavano in ambulanza. Comunque, all'ospedale c'era lo sciopero dei medici.
Guido Clericetti, Clericettario, 1993

L'ospedale sarebbe il posto più bello del mondo dove lavorare se non fosse per tutti questi malati.
Dr. Perry Cox (John C. McGinley), in Scrubs - Medici ai primi ferri, 2001-2010

Odio la puzza degli ospedali. Non quella della malattia e nemmeno l'odore alcolico dei medicinali. Quella del cibo, invece, che mi prende alla gola. Sa di purè, minestrina, tè Lipton con le fette biscottate, mela cotta e prugna cotta. Ristagna, aleggia, penetra le coperte e la pelle. 
Sandrone Dazieri, La cura del gorilla, 2001

A cosa servono, alla fin fine, i soldi? A essere ricoverati in clinica invece che in ospedale e a comprare tutta la morfina che ci serve.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

L'Ospedale. Il medico ordina medicine su medicine al povero ammalato per arricchire l'alleato speziale. Il tempo manca a pigliarne tante. Le polveri seguon le pillole, i beveraggi le polveri. Fortuna che il cesso aiuta il malato. Eppure, con molta minor spesa si potrebbe giovare assai più agli infelici - cangiando in cucina la spezieria, e in buon brodo e buon vino le nauseanti bevande. Aggiungi la villania di modi nei medici per carità, che, in
loro, è on obblegh meneman come l'uffizi etc. e poi vedi quanto i nostri ospedali o case di malattia siano lontane dall'essere case di salute.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Incredibile: ricoverato d’urgenza fuori dall’ospedale perché si è sentito improvvisamente bene!
Fulvio Fiori, Umorismo Zen, 2012

Un ospedale non è un posto dove ammalarsi.
[A hospital is no place to be sick].
Samuel Goldwyn [1]

Le sale d'attesa degli ospedali non indicano prudentemente che cosa dobbiamo attenderci.
Carlo Gragnani [1]

Tra le mura di un ospedale la verità viene messa a nudo. Come manteniamo i nostri segreti al di fuori dell'ospedale, beh quella è un'altra storia. 
Meredith Grey (Ellen Pompeo), in Grey's Anatomy, 2005/13

Il problema dei piani è che non tengono conto dell'imprevisto: perciò quando qualcosa ci sorprende, che ci capiti in ospedale o nella vita di tutti i giorni, dobbiamo improvvisare. Ovviamente, qualcuno di noi ci riesce meglio di qualcun altro.
Meredith Grey (Ellen Pompeo), in Grey's Anatomy, 2005/13

Non vado matto per gli ospedali. Possono camuffarli con piante e quadri, ma questi posti restano sempre dei mattatoi.
Hal (Bryan Cranston), in Malcolm, 2000-2006

Ed ecco, l'Ospedale, grigio, silenzioso, vecchio, / dove la vita e la morte, come amichevoli mercanti, si incontrano.
[And lo, the Hospital, gray, quiet, old, / Where life and death like friendly chafferers meet].
William Ernest Henley, In Hospital, Poesie, XIX sec.

Il traffico in questa città è così terribile che le donne incinte iniziano ad andare in ospedale al settimo mese.
Kc8 [1]

Una delle difficoltà da affrontare in ospedale è il presupposto del personale secondo cui per il fatto che vi hanno tolto la milza, vi hanno asportato anche il cervello.
Jean Kerr [1]

Il letto di una clinica è un taxi parcheggiato con il tassametro.
Groucho Marx, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Guardare fuori dalla finestra di un ospedale è diverso dal guardare fuori da ogni altra finestra. In qualche modo non guardi fuori.
Carol Matthau (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

È possibile l'errore, ma in Ospedale non dovrebbe avvenire.
Giuseppe Moscati, XX sec. [1]

Il primo requisito di un ospedale dovrebbe essere quello di non far del male ai propri pazienti.
Florence Nightingale, Note sugli ospedali, 1859

Più presto i pazienti possono essere allontanati dalla deprimente influenza della vita di un ospedale, più rapida è la loro convalescenza. 
Charles H. Mayo (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Una clinica dovrebbe avere anche una sala di rianimazione adiacente all'ufficio  pagamenti.
[A hospital should also have a recovery room adjoining the cashier's office].
Francis O'Walsh, cit. in Robert M. Goldwyn, The patient and the plastic surgeon, 1981

La verità, la verità, bisogna dire sempre la verità, tutta la verità. Andate in un ospedale o in un sanatorio e con scientifica autorità annunciate ai malati che sapete inguaribili, la loro condanna a morte. Se, uditi quei pianti e quelli urli, ancora parlerete della necessità di dire sempre la verità, meriterete d'essere chiusi voi in un manicomio o in un carcere. Sia benedetta la bugia che ci lascia vivere e che si chiama speranza.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

Comincio a dubitare del mio dottore. Ieri ha mandato sei pazienti all'ospedale con l’ambulanza. Poi ha scoperto di avere lo stetoscopio rotto.
Robert Orben [1]

La medicina è soggetta a un continuo progresso e i migliori ospedali del mondo non sono quelli in cui semplicemente si applicano le nuove scoperte, ma quelli in cui le si creano. 
George W. Pickering  [1]

Dal momento che la malattia, di per se stessa, deprime lo spirito, non sono mai riuscito a capire perché in tutto il mondo l'aspetto degli ospedali debba essere tale da rendere ancora più grave tale depressione.
Janos Plesch (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non vi è alcuna ragione perché la facciata di un ospedale debba essere un orribile incrocio tra il penitenziario e un tempio dell'architettura degenerata, e perché le sue linee non debbano essere piacevoli e serene; se non possiamo pretendere che i pazienti entrino con piacere in un ospedale, cerchiamo almeno di far sì che ne varchino la soglia senza repulsione. 
Janos Plesch (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

C’è una cosa che mi fa impazzire sui moduli di accettazione agli ospedali: «Sesso: Maschio o Femmina?» E secondo voi io voglio andare in un ospedale dove non sono in grado di capire la differenza?
Ronnie Shakes (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Gli ospedali sono i templi della medicina.
Henry Ernest Sigerist, America e Medicina, 1933

Iscrizione che bisognerebbe strappare dalle porte dell’inferno e incidere a caratteri cubitali nei reparti di maternità degli ospedali di tutto il mondo: LASCIATE OGNI SPERANZA, VOI CH’ENTRATE.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Un ospedale va bene quando tu saresti disposto, senza esitazione, a ricoverarci tuo figlio, tua madre, tua moglie.
Gino Strada, Buskashì, 2002

Che tempi! Gli ospedali tutti pieni, i cimiteri esauriti.
Totò (Antonio De Curtis), in Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi, 1960

Il principio stesso dell'ospedale non deve ruotare intorno alle esigenze del medico ma a quelle dell'ammalato.
Umberto Veronesi, su Il Mattino, 2009

Senza la ricerca scientifica e senza la tecnologia d'avanguardia, un ospedale è ancora soltanto un lazzaretto!
Luigi Maria Verzé, su Wired, 2009

La minestra mi piace, perfino quella dell'ospedale. Lo so che fa schifo a tutti, ma la minestra e il purè dell'ospedale mi fanno impazzire.
Fabio Volo, Un posto nel mondo, 2006

L'ospedale è come un convento. Ti lasci il mondo alle spalle e fai voto di povertà, castità e obbedienza.
Carole Wheat (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Chi va a visitare qualcuno in ospedale, dovrebbe portare soprattutto una buona conversazione.
Anonimo

È proprio vero: chi entra in ospedale non è più una persona ma un "caso". Infatti, se capita di guarire, è per caso.
Anonimo

Proverbi sull'Ospedale
  • Acqua, dieta e serviziale menano l’uomo all'ospedale.
  • Bordello e processo, taverna e orinale mandan l’uomo all'ospedale.
  • Chi fa il male muore all'ospedale.
  • Chi nasconde il male finisce all'ospedale.
  • Chi non cura il piccolo male si ritrova all'ospedale.
  • La dieta impoverisce il medico e chiude gli ospedali.
  • Lite e serviziale fan la via dell’ospedale.
Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, Adelphi, 2010 (ottava edizione riveduta e accresciuta).
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Chirurgia e Chirurghi - Medicina - Medici e Pazienti - Frasi per Auguri di Pronta Guarigione

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