Urlare - Aforismi, frasi e citazioni sull'Urlo

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sull'urlare e lo strillare. Riferito a esseri umani, urlare può significare sia emettere grida acute per dolore o per forti emozioni, sia parlare a voce molto alta e concitata. Un piccolo paragrafo di questa raccolta è dedicato a quello che è ormai diventato il simbolo dell'urlo, e cioè il celebre dipinto del pittore norvegese Edvard Munch, la cui prima versione è del 1893, intitolato proprio L'urlo. Alcune delle seguenti citazioni, inoltre, fanno riferimento anche agli urli e ai gridi degli animali.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul gridare, sull'alzare la voce, sul discutere e sui litigi di coppia.
Il sapere e la ragione parlano; l'ignoranza e il torto urlano. (Arturo Graf)
1. Urlare
© Aforismario

L'impazienza crea sempre panico e disagio attorno a sé e, alla fine, si fa tutti nemici. Il padre padrone che, quando torna a casa, urla ad ogni ritardo, il capufficio che sbraita con la segretaria, il dirigente che strapazza i suoi collaboratori. Costoro usano l'impazienza come strumento di dispotismo e avvelenano la vita e il lavoro degli altri. Chi vuole riuscire non può permettersi questi capricci.
Francesco Alberoni, L'ottimismo, 1994

Ciò che non può danzare sul bordo delle labbra − va a urlare in fondo all'anima. 
[Ce qui ne peut danser au bord des lèvres − s'en va hurler au fond de l'âme].
Christian Bobin (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

E infine... dovrei urlare. Ma mi costa troppa fatica; la vita non vale la pena che ci si dà per conservarla.
Georg Büchner, La morte di Danton, 1835

Lo stile è importante. Tanta gente urla la verità, ma senza stile è inutile, non serve. 
Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia, 1972

Urla nel deserto! Lì nessuno può contraddirti.
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

Non più urla di dolore al defunto, non più singhiozzi al moribondo, già! in ospedale non si può urlare.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Visto che è maleducato urlare, urlo in pensiero.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

La Terra non rimpiangerà l'uomo, né l'Uomo la terra. Una coppia troppo litigiosa, che con le sue urla disturbava gli astri vicini.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Non si può sapere se l’uomo si servirà ancora a lungo della parola o se a poco a poco riscoprirà l’uso dell’urlo.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Se fossi costretto a rinunciare al mio dilettantismo, è nell'urlo che vorrei specializzarmi.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Anche quando siamo a mille miglia dalla poesia, partecipiamo ancora a essa per questo bisogno improvviso di urlare – stadio ultimo del lirismo.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

La parola sopravvive a sé stessa: lunga e penosa desuetudine. Tuttavia, l'aspetto di anemia che essa racchiude continua a farci sentire la sua influenza nociva. L'urlo, invece, modalità di espressione del sangue, ci dà sollievo, ci fortifica, e talvolta ci guarisce.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Siamo ridotti a vivere in una società così male organizzata che l'unico posto in cui si possa urlare impunemente è il manicomio. E così ci è negato il solo metodo che abbiamo per sbarazzarci dell'orrore degli altri e di quello di noi stessi.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Tutta una parte delle infermità che ci travagliano, tutti questi mali diffusi, insidiosi, non identificabili, derivano dall'obbligo che abbiamo di non esternare le nostre frenesie o le nostre afflizioni. E di non lasciarci andare ai nostri istinti più antichi. Dovremmo avere la facoltà di urlare per almeno un quarto d'ora al giorno; anzi, si dovrebbero creare a questo scopo degli urlatoi.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Al mercato un ragazzino che può avere al massimo cinque anni si dibatte, si contorce, urla. Accorrono alcune brave donne e tentano di calmarlo. Lui continua imperterrito, esagera, supera ogni limite. Più lo si guarda, più vien voglia di torcergli il collo. Finalmente sua madre capisce che bisogna portarlo via, e supplica quel pazzo furioso: «Vieni, tesoro!». Si pensa - con quanta soddisfazione! - a Calvino, per cui i bambini sono «dei piccoli fetenti», o a Freud, che li tratta da «perversi polimorfi». L'uno o l'altro avrebbero volentieri detto: «Lasciate che quei mostriciattoli vengano a me!».
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Scrivere è anche non parlare. È tacere. È urlare in silenzio.
Marguerite Duras, Scrivere, 1993 

L'amore è come la vita: comincia con un urlo e finisce con un rantolo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Il sapere e la ragione parlano; l'ignoranza e il torto urlano.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Per un po' forse continuerò ad urlare il tuo nome a me stesso, nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzerà.
David Grossman, Che tu sia per me il coltello, 1998

Non urlare per chiedere aiuto di notte. Potresti svegliare i vicini.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Se non rimane altro bisogna urlare. Il silenzio è un autentico delitto contro il genere umano.
Nadežda Mandel'štam, citato in Enzo Biagi, Russia, 1977

Cantare è la cosa più facile del mondo, si sa. Fa bene al cuore e all'equilibrio psichico. Urlare ancora di più, in alcuni casi.
Mina, su Vanity Fair, 2009

Urlare a voce bassa è un’arte che conosce solo chi vive in un condominio. Di solito viene trasmessa dai genitori. Fa parte del corredo genetico.
Gianni Monduzzi, Falliti e contenti, 2013

Forse quando persone distanti su altri pianeti raccolgono alcune delle nostre lunghezze d'onde, tutto quel che sentono è un continuo strillare.
Iris Murdoch (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Una volta ci si teneva a far parlare di sé: oggi non basta più, poiché il mercato si è fatto troppo grande, - occorre far urlare.
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882

Sai di avere ragione quando l’altra parte inizia ad urlare.
Ignatius O’Shaughnessy, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quando uno urla, l'altro deve starlo a sentire, perché se si grida in due non esiste comunicazione ma solo rumore e travaso di bile.
Jan Peerce (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'uomo è una cosa schifosa. Se lo picchi si mette a urlare, ma se è l'altro che viene picchiato, allora costruisce una teoria.
Isaac Bashevis Singer, La famiglia Moskat, 1950

Nessuno urla come il ladro quando viene derubato.
Proverbio

Autori sconosciuti
  • A volte, l'urlo più forte è quello che si fa in silenzio.
  • Dai libero sfogo alla tua rabbia quando qualcuno ti irrita pesantemente: sbattere una porta, urlare, affermare le proprie ragioni è un'esigenza vitale che va assecondata.
  • Dovremmo urlare di più. Fa bene alla salute risvegliare l'anima. [attribuito a Charles Bukowski].
  • La vita è un giro di giostra con un solo gettone. Puoi urlare, piangere, ridere, emozionarti e aver paura. Ma goditelo fino in fondo.
  • Quando tutto sarà finito sono sicuro che mi verrà concesso un minuto per ripensare a tutte le volte che volevo urlare cosa sentivo, ma sono stato zitto per paura di non essere capito, e rimpiangerò gli obbiettivi che ho abbandonato perché il timore di fallire mi ha impedito di perseguirli. [attribuito a Charles Bukowski].
  • Se urli, tutti ti sentono; se bisbigli, solo chi ti è vicino; ma se stai in silenzio, solo chi ti ama ti ascolta. [attribuito a Gandhi].
2. L'Urlo
© Aforismario

Nel caso del dolore dell'io, che potremmo anche chiamare esistenziale, manca una localizzazione [...]: il malessere si estende a ogni espressione della persona, come se il «male» sofferto riguardasse tutto e coinvolgesse il mondo intero. Pensiamo per esempio all'Urlo di Edvard Munch, dove il grido di dolore esce dalla bocca e si espande tutto intorno, coinvolgendo persino le cose e l'universo.
Vittorino Andreoli, La gioia di vivere, 2016

Nella solitudine si sperimenta la infelicità massima, poiché manca la speranza e la possibilità che qualcuno ci possa aiutare. Se si grida, nessuno ci sente, come nell'Urlo di Edvard Munch.
Paolo Crepet, Perché siamo infelici, 2010

Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... E sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura.
Edvard Munch, L'urlo, 1895

Per essere perfetto, a L'urlo di Munch manca proprio soltanto il grido.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

3. Urli e Gridi di Animali
© Aforismario

Il dolore che prova un ratto o un topo è altrettanto reale di quello provato da uno dei nostri amici a quattro zampe. Nei laboratori essi soffrono, come ben sa chiunque li abbia sentiti lamentarsi, piangere, uggiolare e persino gridare. Gli scienziati dissimulano su tutto questo, sostenendo che i loro animali sperimentali stanno semplicemente vocalizzando. Siamo ancora a Descartes.
Jeffrey Moussaieff Masson, Quando gli elefanti piangono, 1995

Avete mai sentito le grida che vengono da un macello? Bisognerebbe che ognuno le sentisse, quelle grida, prima di attaccare una bistecchina. In ogni cellula di quella carne c'è il terrore di quella violenza, il veleno di quella improvvisa ultima paura dell'animale che muore. 
Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra, 2004

Note
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