Zombi - Frasi e citazioni sui Morti Viventi

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sugli zombi e sui morti viventi. Il termine "zombi" deriva dalla voce creola delle Antille, che significa "fantasma; morto richiamato in vita". Secondo alcune antiche credenze, lo zombi (in inglese zombie), sarebbe un morto riportato in vita mediante riti vudù praticati da uno stregone, e da questi reso suo schiavo. Oggi, comunque, la figura dello zombi più conosciuta in Occidente è quella diffusa da tanti film dell'orrore, cioè del morto vivente dall'aspetto orripilante, sempre in cerca di esseri umani di cui cibarsi e da ridurre nella loro medesima condizione di zombi.
A questo proposito, si segnalano le citazioni del regista statunitense George Andrew Romero, maestro del genere horror, che ha lanciato nel cinema il tema dell'invasione degli zombi con il film cult del 1968 La notte dei morti viventi, seguito nel 1978 da Zombi.
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Il vero orrore non è quello dei “morti viventi” partorito dalla macabra
fantasia di certi autori, ma quello dei viventi già morti
che popolano il mondo reale. (Giovanni Soriano)
Zombi
© Aforismario

I morti camminano tra noi. Zombi, morti viventi, comunque li si voglia chiamare questi sonnambuli sono la minaccia più terribile per l’umanità, dopo l’umanità stessa. 
Max Brooks, Manuale per sopravvivere agli zombi, 2003 [1]

Sarebbe impreciso chiamare [gli zombi] predatori e noi prede. Altro non sono che una peste, e la razza umana ne è l’ospite. Le vittime più fortunate vengono divorate, le ossa completamente spolpate, la carne consumata. Quelle meno fortunate passano dalla parte degli aggressori, trasformate in putridi mostri carnivori. Contro queste creature le strategie di guerra e il pensiero tradizionali non servono a nulla. La scienza del porre fine alla vita, sviluppata e perfezionata sin dai primordi della nostra esistenza, non può proteggerci da un nemico che non ha alcuna «vita» cui porre fine.
Max Brooks, Manuale per sopravvivere agli zombi, 2003 [1]

Quando i morti ritornano, la determinazione personale e l’attaccamento alla vita sono essenziali. Senza tutto questo non c’è nulla che possa proteggervi.
Max Brooks, Manuale per sopravvivere agli zombi, 2003 [1]

Gli zombi sono privi di qualunque organizzazione sociale di sorta. Non c’è gerarchia, né catena di comando, né alcuna spinta verso un qualsiasi tipo di collettivizzazione. Un’orda di nonmorti, a prescindere da forma e dimensioni, altro non e che una massa di individui. Se diverse centinaia di zombi convergono su una vittima è perché ognuno di loro è guidato dal proprio istinto.
Max Brooks, Manuale per sopravvivere agli zombi, 2003 [1]

Ci sono mille modi per uccidere un umano, ma un solo modo per uccidere uno zombi. Il cervello va eliminato, con ogni mezzo possibile.
Max Brooks, Manuale per sopravvivere agli zombi, 2003 [1]

Sin da quando i morti viventi sono approdati per la prima volta sul grande schermo, i loro peggiori nemici non sono i cacciatori, ma i critici.
Max Brooks, Manuale per sopravvivere agli zombi, 2003 [1]

I morti sono tra di noi.
[The dead are among us].
Lucio Fulci, Zombi 2, 1979

È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di altro cervello.
Seth Grahame-Smith, Orgoglio e pregiudizio e zombie, 2009

Quando la tecnologia fallisce, quando i sistemi religiosi tradizionali falliscono, la gente deve pur avere qualcosa. Anche uno zombi che spunta dalla notte può sembrare una cosa allegra rispetto all'orrore da commedia esistenziale dello strato di ozono che si dissolve sotto l'assalto combinato di un milione di bombolette spray dì deodorante.
Stephen King, Scheletri, 1985

Raccontare storie di zombies é un piacere tipicamente umano che ha radici antichissime, fra le cui motivazioni profonde la principale è forse riconducibile al bisogno ancestrale di domare la natura ostile, e una non secondaria a quello misterioso di possederla.
Daniele Luttazzi, La guerra civile fredda, 2009

Ci sono popoli semiselvaggi che considerano i morti viventi creature sacre, e in certi momenti dell'anno li celebrano con festeggiamenti in tutto e per tutto simili alle nostre feste in onore della divinità, apparecchiando are inghirlandate; ma c'è anche il noto preconcetto per cui uno zombie sarebbe un'entità pericolosa, e l'occuparsene un passatempo da evitare, concesso tutt'al più agli scrittori di racconti dell'orrore; in altre parole, una fantasia, quando non la manifestazione di un convincimento paranoico: una di quelle assurdità che fioriscono fra le rocce carsiche della debolezza mentale.
Daniele Luttazzi, La guerra civile fredda, 2009

Lo zombi resta in quella zona nebulosa che separa la vita dalla morte. Si muove, mangia, capisce e perfino parla, ma non ha ricordi e non ha coscienza del suo stato. Lo zombi è un animale da soma che il padrone sfrutta senza pietà.
Alfred Métraux, Il vodu haitiano, 1958

Gli zombi altro non sono che morti viventi, cadaveri estratti dalla tomba da un mago... Si suppone che lo stregone passi sotto il naso del morto una bottiglia contenente la sua anima, catturata grazie all'aiuto di colui che lava i cadaveri.
Alfred Métraux, Il vodu haitiano, 1958

Le religioni inventate da Mosè, Gesù e Maometto non detengono il monopolio delle stupidaggini, nemmeno nel campo della fede. Anche il vudù reclama la propria parte, ed è stato avversato persino dal cattolicesimo (da che pulpito!) con le accuse di superstizione e magia. Tra le stupidaggini vudù più note ci sono gli zombie e i riti magici effettuati sulle persone attraverso oggetti a loro appartenuti.
Piergiorgio Odifreddi, Dizionario della stupidità, 2016

Sono tornati...sono affamati...e NON sono vegetariani.
Dan O'Bannon, Il ritorno dei morti viventi, 1985 (slogan del film)

Il tratto più caratteristico degli zombi è, comunque, la radicale disgiunzione della vita dall'intelligenza, e da qualsiasi valore morale, anche perverso. Queste creature non sono neppure giudicabili, tanto mancano non si dice di libero arbitrio [...], ma pure della possibilità di scegliere tra diversi comportamenti: sono animali da branco. Il principio che li guida c riducibile a un puro impulso cerebrale. 
Peppino Ortoleva, Zombi, in Vanni Codeluppi (a cura di), Mostri, 2013

[Gli zombi] resistono a tutto, ma non alla distruzione del cervello, che per loro corrisponde a uno staccare la spina. La vita come pura trasmissione di energia, quando l'energia non arriva più è il blackout. Gli zombi, ovvero la vita e nient'altro. Ma è una rappresentazione della vita umana insieme autoevidente e difficile da accettare; la loro "immortalità" è in realtà un inferno non preceduto da alcun giudizio. Un inferno senza paradiso.
Peppino Ortoleva, Zombi, in Vanni Codeluppi (a cura di), Mostri, 2013

Mio nonno era una specie di stregone a Trinidad, ci diceva: "Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra".
Peter (Ken Foree), in George A. Romero, Zombi, 1978

La domanda spontanea, la prima domanda che ci si pone, è se sono cannibali. No, non sono cannibali. Il cannibalismo nel vero senso della parola implica un'attività tra specie simili, ma queste creature non si possono considerare esseri umani, e non si uccidono tra di loro. Si nutrono soltanto di carne viva, hanno poca intelligenza e nessuna capacità di ragionamento. Gli restano alcune capacità elementari e hanno reminiscenze di quando erano in vita. Secondo alcune notizie queste creature userebbero degli attrezzi, anche in questo caso si tratta di azioni semplici e molto primitive, e cioè l'uso di oggetti come clave o simili. Ma posso dire che anche alcuni animali fanno un uso rudimentale di simili arnesi. Queste creature sono guidate soltanto da puro istinto emotivo, il loro unico motore è il desiderio di cibo. Il cibo che li sostiene. Non dobbiamo essere indotti a credere che costoro siano membri della nostra famiglia o nostri amici, non lo sono, non provano alcuna emozione. Questi mostri devono essere uccisi a vista, distrutti senza pietà!
Milliard Rausch (Richard France), in George A. Romero, Zombi, 1978

Continuano a tornare bramosi di CARNE UMANA!...
[They keep coming back in a bloodthirsty lust for HUMAN FLESH!...].
George Andrew Romero, La notte dei morti viventi, 1968

Ho sempre simpatizzato per gli zombie, hanno un che di rivoluzionario. Rappresentano il popolo solitamente senza idee autonome che a un certo punto, stanco dei soprusi, si ribella.
George Andrew Romero (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Nel mio mondo tutti diventiamo zombie, ma siamo sempre noi. Penso a loro come una forza esterna. Sono un gruppo rivoluzionario. Vedono le cose in modo diverso.
George Andrew Romero, ibidem

In una società consumistica, noi, come loro (i morti viventi), finiamo per comportarci in modo simile, come fossimo eterodiretti all'acquisto di cose e merci, senza controllo.
George Andrew Romero, ibidem

Il vero orrore non è quello dei “morti viventi” partorito dalla macabra fantasia di certi autori, ma quello dei viventi già morti che popolano il mondo reale.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Nella tua testa / stanno combattendo  / con i loro carri armati e le loro bombe  / le loro bombe e le loro pistole  / nella tua testa nella tua testa stanno piangendo,  / nella tua testa nella tua testa  / zombie zombie zombie  / cosa c'è nella tua testa?  / nella tua testa?  / zombie zombie zombie.
The Cranberries, Zombie, 1994

La ficata di essere un morto vivente? Non devi fare più jogging...
Zombi, in Kevin Munroe, Dylan Dog - Il film, 2010

– Zombie!
– Per favore Lisa, preferiscono essere chiamati "viventi svantaggiati"!
Lisa e Bart Simpson, in Matt Groening, I Simpson, 1989/...

Lui viene dalla tomba, il corpo dimora di vermi e sporcizia. Non hanno vita i suoi occhi, né calore la sua pelle, né battiti il suo petto. L’anima, vuota e scura come il cielo notturno. Si fa beffe della spada e sdegno ha della freccia, poiché ne è immune la sua carne. Per l’eternità camminerà per la terra, fiutando il dolce sangue dei vivi, banchettando sulle ossa dei dannati. Stai in guardia, perché lui è il morto vivente.
Anonimo, Testo indù di origine sconosciuta, ca.1000 a.e.c. [1]

Zombi. Quanti sono morti senza essersene accorti!
Anonimo

Note
  1. Max Brooks, Manuale per sopravvivere agli zombi © 2006 e 2012 Einaudi, traduzione di Stefano Suigo.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Fantasmi - Streghe - Vivi e i MortiHalloween

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