Nicola Farina - Aforismi inediti

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più belle di Nicola Farina (Salerno, 1968), aforista italiano. Nicola Farina vive a Roma. È laureato in Economia e Commercio e lavora in banca dal 1994. Ricopre il ruolo di consulente finanziario. Ha la passione del calcio, del tennis, del cinema e della lettura. Si cimenta nella scrittura. Al momento la cifra che più gli riesce sono gli aforismi in cui prova a coniugare un precetto e una chiave ironica. Gli aforismi di Nicola Farina, ricchi di paradossi, giochi di parole e doppi sensi, sono caratterizzati da un umorismo raffinato e mai banale.
Nicola Farina
Aforismi inediti
© Nicola Farina - Selezione Aforismario

Gli amici sono come Dio. Non esistono o esistono solo per farsi pregare.

Per darla a bere bisogna star lontano dalla fonte.

Chi ha bisogno di una scossa è difficile che abbia presa.

La vita è una battaglia. L'ironia disarma ma non fa prigionieri.

Il sapere è un lungo processo. Il potere la sua condanna.

Bisogna avere ciò che è giusto. Bisogna essere ciò che è gusto.

Abbiamo bisogno di menti creative. Ma ormai sono esaurite.

L’originalità è solo banalità per pochi intimi.

Soffro d’insonnia ma ho imparato a dormirci sopra.

Vorrei morire di noia e i pochi piaceri della vita sono accanimento terapeutico.

Oggi come oggi la virtù conta. Ma solo alla rovescia.

Ho buoni motivi per fumare. Tra cui il piacere di fumare senza motivo.

Ogni giorno ha le ore contate; meglio vivere gli attimi che sono molti di più.

Ho perso le mie radici. Per questo ho dei numeri così elevati.

I miei problemi sono spariti. Anche loro si sono stancati di me.

Il mio pensiero è profondo ma stretto e corto.

L'autostima è importante. Se la trovo le chiedo un autografo.

È inutile che aspetti la tua fine. Lei è già una vita che ti aspetta.

Mi perdono troppo spesso. I miei errori non tengono il passo.

Ho smarrito la strada. Per fortuna era vecchia.

I lamenti sono lacrime che scivolano di bocca.

L’unica compagnia grigia che sopporto è quella del fumo.

Non credo di essere vuoto per quanto mi contengo.

La cultura non mi convince. Ha troppi argomenti.

Non sono schiavo del vizio. Paga puntualmente.

Ieri ho perso i sensi. Verranno fermati per vagabondaggio.

La famiglia è una trappola. L’amore l’esca.

Ho un nodo alla gola. Per ricordarmi di respirare.

Cedo al destino perché so che lui restituisce.

Alle convinzioni preferisco le convenzioni.

Se qualcuno è d’accordo con me devo essermi spiegato male.

Rubare una mela non mi pare sia stato un peccato molto originale.

Le parole sono insicure. Hanno un profondo bisogno di comprensione.

Fumarne una è innocente. Fumarle tutte è una piacevole condanna.

La mia ironia è ad un bivio. Prendo la strada più battuta.

Se un’idea è di corto respiro non è aria.

Il cervello è una macchina perfetta ma senza freni.

Troppi nodi da sciogliere stringono i tempi.

Morire non mi spaventa. Lo rifarei senza problemi.

Ho fiducia nei miei mezzi. Sono i fini che non mi convincono.

Il perfezionista si vende al dettaglio.

Beati gli ultimi che non possono essere superati.

Dio vive in cielo. Professa l’uguaglianza e si prende l’attico.

Se i tuoi giorni sono da buttare fai almeno lo sforzo di differenziarli.

Dei miei giorni amo il risveglio e prendere sonno. Vita e morte in miniatura.

La mia colpa la espio avendone il senso.

Mai superare il limite. Meglio spostarlo.

Le strade del Signore sono infinite. Impossibile trovare quella giusta.

Dio ha un occhio di riguardo per me. Visto che ne ha uno solo la cosa mi lusinga.

Le abitudini sono i binari delle nostre follie.

Senno e follia non si amano ma hanno imparato a convivere.

La morte è un attimo. Almeno quello saprò coglierlo.

Con le perle di saggezza si fanno collane troppo pesanti.

Questi fondamentalisti della tolleranza hanno causa senza cognizione.

Ho un buon principio di realtà è sul finale che fatico.

Sono indulgente con me stesso perché con la severità non ha funzionato.

Uso frasi a doppio senso per risparmiare carta.

Abbiamo bisogno dei nostri eguali. Perché ci sostituiscano all'occorrenza.

Per guarire dalle manie di grandezza o curi la mania o curi la grandezza.

Ho una cultura vasta. Ma poco abitata.

Nessuno mi può giudicare. Anche perché non sto partecipando.

Morire è così liberatorio. Andrebbe fatto almeno una volta nella vita.

Ho deciso di astenermi dal sesso. Lui neanche per sogno.

Ho troppi imperativi. O cambio frasi o cambio punteggiatura.

Ho trovato il mio talento nascosto. Sta tra la paura e la pigrizia.

Difendo il mio onore. È troppo mal ridotto perché possa farlo da solo.

Ho ricevuto l’ennesima chiamata da Dio. Sta diventando molesto.

La privazione del sonno è una forma di tortura. Ne consegue che la mia mente vuole che confessi qualcosa.

Domani vado in un museo di arte contemporanea. Ho bisogno di accrescere l’autostima.

Da quando vado controcorrente sono diventato insuperabile.

La visibilità è importante. Al buio la strada per nasconderti non la trovi.

Con l’età cerco di essere centrato. In effetti ora mi colpiscono più facilmente.

Il mio pensiero è elastico. Quando torna indietro fa male.

Facciamo grandi pensieri perché ci si possa nascondere l’ovvio.

Ragiono con i piedi per correre con la fantasia. Poi freno.

La verità è liquida. E va presa col contagocce.

Le ultime sigarette sono le più buone. Per questo è impossibile smettere.

La simpatia non la provo. L’indosso una volta a casa.

Le emozioni che rimpiango sono quelle che continuo ad evitare.

Se lasci il finale aperto il lettore si raffredda.

Saranno ore piccole ma quanto sono sveglie.

Amo i luoghi comuni. Sono un buon posto per ritrovarsi.

Io come ultimo desiderio non chiederei la sigaretta. Fumo troppo in fretta.

Il Signore è Dio dell’universo. Ma chi sta in un buco nero è giurisdizione Sua?

La morte e la vita sono le due facce della stessa medaglia. Io mi barcameno sul bordo.

C’è una persona a cui devo tutto. Il mio tabaccaio.

Non sono ricco dentro. Solo benestante.

Non penso mai due volte la stessa cosa. Mi denuncerei per plagio.

Il miglior incipit deve ignorare la storia che racconta.

Non sono un interruttore. Mi preme dirvelo.

Ho dimenticato il sapore della felicità. Il rumore deve essere quello dei miei vicini.

Sono il peggior nemico di me stesso. Per fortuna non conosco i miei punti deboli.

Dio non voleva far nascere il male. Ma era contro l’aborto.

Ho il blocco dello scrittore. A quadretti e tascabile.

Sono in cerca di risposte. Ma dubito ancora per quali domande.

Il mio obiettivo è chiaro. La mira è precisa. Mi trema la volontà.

Costretto farei di tutto. Da piccolo giocavo sempre con le costrizioni.

Piango per nulla. Invece se c’è una ragione reggo meglio.

Che il prossimo mi ami è remoto.

Il susseguirsi delle stagioni non è tempo variabile.

Pensiamo di essere il centro del mondo. Invece siamo un bersaglio molto più piccolo.

Non porto rancore. Lo raggiungo col tempo

Conta il viaggio non la meta. Io infatti giro in tondo

Gli errori si pagano. Soprattutto quelli gratuiti.

Le democrazie mature somigliano molto alle dittature acerbe.

Seguo un precetto. Ma da dietro non so che sia.

.Cambiare a volte è possibile. A volte è necessario. Ma mai insieme necessario e possibile.

Ci nutriamo di sogni. Io per sicurezza ho assunto un assaggiatore.

Cerca di essere te stesso. Altrimenti qualcun’altro lo farà al posto tuo.

Le delusioni fanno parte del gioco. Esattamente sono la regola del gioco.

I soldi oggi non bastano più. Per quello io li uso sempre domani.

L’egoismo è altruismo ridotto all'osso.

Il sud del mondo è abbandonato a se stesso. Almeno in questo è uguale all'occidente

Se ti comprendono tutti è probabile che stai dicendo poco o nulla..

I libri possibili sono già stati tutti scritti. Il massimo che si può fare è metterli in bella copia.

Se dici troppe verità, se non adiacenti fa almeno che siano su piani diversi.

La noia è il riposo dal riposo.

Il linguaggio serve per comunicare. Ma se comunica se stesso vuol dire che si sta emancipando.

Non mi monto la testa perché funziona meglio a pezzi.

I paradossi sono severi. Non ammettono ragioni.

La monotonia serve. Perciò ne ho di diverse scale di grigio.

Sono riservato. Riservato al mondo.

Quando discuti concedi pure la ragione perché se era tua tornerà spontaneamente.

Ama il prossimo tuo ma evita di dargli le spalle.

Gli aforismi si contraddicono ma alla fine si vogliono bene.

C’è chi vuole esser contento di sé e chi si limita ad esser contento.

Le idee le afferri solo quando sono solide.

La morte non è vendicativa. Se tu la ignori lei non farà lo stesso.

Sono stretto tra morale e piacere. Se io non ci fossi sono certo che coinciderebbero.

La notte faccio sempre due preghiere. Non mi fido del collegamento.

Nella vita si è messo così tante maschere che ora si nasconde togliendole.

Alle donne fuori le basta la parità perché in casa vincono facile.

La mia eredità è solo morale. Peggio che lasciare debiti.

Leggere è la parte bella della vita. Poi c’è la parte bellissima.

La morte un giorno ti sorprende. La vita tutti gli altri.

Il tempo non si ferma. Se non ti distrai al limite lo rallenti.

La morte va accolta. Ma fategli fare molta anticamera.

Il mio epitaffio dovrà essere inciso più di quanto abbia inciso io.

Perdonare a volte non è facile. Ma anche una buona vendetta ha le sue difficoltà.

Ad un’idea difficile va tutta la mia comprensione.

Scrivere è terapeutico. Infatti lo faccio con cura.

Le persone vuote non hanno spazio.

Mi piacciono gli esercizi sterili. È una cosa di cui sono fecondo.

Negli aforismi ognuno ci legge ciò che vuole. Il problema sono i lettori privi di volontà.

Quando accogli il tuo dolore fai in modo che stia molto scomodo.

Competo con me stesso. Ed è una lotta impari.

Cattura l’attimo. Ma non abusarne.

Spero che non mi crolli tutto addosso. Non ho nessuna voglia di scansarmi.

Il tempo è cannibale. Ieri ho visto 24 ore sbranarsi un giorno intero.

Amo gli ossimori. Sono l’universo in una manciata di sillabe.

Non nascondo le mie lacune. Sono loro che si vergognano di me.

Il male è il negativo del bene. Magari sviluppandolo...

Sostengo solo la mia tesi. Anche perché l’ipotesi è stata già smentita.

Mi piace sentirmi importante. Esserlo davvero lo trovo invece troppo impegnativo.

La gola è un peccato capitale. Ma si mangia bene anche in provincia.

Le buone idee non le trovi. Sono loro a cercare te.

Il mio cervello lavora ad intermittenza. Per questo capisco mezzo mondo.

Onora il padre e la madre. Se sono separati fai un giorno ciascuno.

Le occasioni non capitano spesso. Per questo non le riconosciamo.

La verità è scolpita sulla pietra. Ma la bugia è lo scalpello.

Il tempo uccide il tempo e la clessidra insabbia le prove.

Il mio amore per la patria non ha confini.

Ho un talento per le bugie. Dico anche quelle vere.

La felicità quando è cronica è una sindrome rara.

Manipolo l’orologio per ingannare il tempo.

Le mie idee più belle preferisco non renderle.

Ho fame di certezze ma mi alimento di dubbi.

Se la vita fosse davvero un palcoscenico il mio suggeritore andrebbe licenziato.

La mia prima intuizione è sempre  giusta. Quindi non so mai come sia la seconda.

Solo le coppie hanno una visione d’insieme.

La solitudine è uno stato. Ma anche un po’ comune.

Solo andando controcorrente vedi in faccia chi è il tuo prossimo.

Tutti i libri iniziano con un termine. Lo trovò così ambiguo.

Smettere di fumare è molto difficile. Fosse stato impossibile c’avrei provato.

Quando sono depresso il male minore assomiglia molto alla felicità.

La fede è un dono che non puoi riciclare.

Assaporo ogni istante. Ma li vomito di nascosto.

Bisogna saper amare. Per l’odio si può anche improvvisare.

Tutto mi scivola da quando mi sono tolto la corazza.

Soltanto quando sei finito cominci a prendere in considerazione l’infinito.

So di non sapere. Ma so anche di saperlo negare.

I continenti hanno faticato un mondo per emergere.

Se le spalle diventano larghe c'è il rischio che il tempo stringa.

Sono arrivato nel mondo della cultura. Spero che il bagaglio me lo diano loro.

La cultura è troppo vasta. Ho deciso d’impararne solo i confini.

Il capitalismo ha vinto. Ma il comunismo gioca meglio.

Credo in me anche se è un’amicizia recente.

Ho il dono dell’ubiquità. Così ora mi devo pagare due vacanze.

La vita è una ruota. Prima o poi ti schiaccia.

Non rido dei miei simili; ma per quelli uguali non posso farne a meno.

A me piacciono le persone curate. Ma di più quelle guarite.

Il suo disegno mi sa che Dio l’ha appeso alla rovescia.

Dio ci ha dato ampia scelta. Ma pochissimo criterio.

I concetti sbiaditi si schiariscono con un po’ di spirito.

Credere nell'aldilà è vitale. Andarci un po’ meno.

Ho raggiunto la pace dei sensi. Hanno confessato che erano di colpa.

Dio ci ha dato il libero arbitrio per darsi delle attenuanti.

C’e un lato di Dio che non capisco. E non è poco visto che è un Triangolo.

Il precetto occhio per occhio grida vendetta.

L’ozio è il padre dei vizi. Ma non ha nessuna voglia di mantenerli.

Il sesso è piacere. Subito dopo è arrivederci.

L’amico è come un tesoro. Sta bene sepolto lontano.

La psicanalisi? Neanche per sogno.

Ho scoperto l’acqua calda e ora ne pago lo scotto.

Ammazzo il tempo ma solo per legittima difesa.

La vita non è una gara. Ed io che aspettavo il via.

Quando le cose vanno non tutto torna.

Siamo tutti fratelli. Sarà questo il motivo di tanto odio.

Odio essere tentato da qualcosa che farei spontaneamente.

Che non sono competitivo sono stato il primo a dirlo.

La cultura bassa ha una migliore prospettiva.

A non far nulla si corre il rischio di annoiarsi. Io lo correrò molto lentamente.

Odiare è umano. Parodiare è divino.

Decido d’istinto ed agisco distinto.

Ho un dono dalla nascita. Ma l’ho scartato troppo presto.

Dio sarà pure il verbo ma non è detto che sia indicativo.

Non è difficile inciampare in un congiuntivo con tutti i fossi che ci sono.

Appena nato pesavo quattro chili. Ora sono in sovrappeso di quattro chili. Se non fossi nato sarei in perfetta forma.

Amare se stessi. Ma non sto.

La conoscenza apre tutte le porte. Anche quelle sbagliate.

Esse o non esse. Questo è il fonema.

Dicono che l’universo è curvo. Chissà cosa cerca.

Io la verità non la conosco ma conoscendo molte bugie vado per esclusione.

Le mie vedute non sono larghe. Ci passa a mala pena il buon senso.

Amo i pregiudizi. Non posso mica pensare a tutto io.

Hanno ucciso la cultura. Sapeva troppo.

L’unico modo per superarsi è rallentare.

Ho tutto quello di cui ho bisogno. Ora per essere felice mi basta volere quello di cui ho bisogno.

Ho ragione da vendere. Mai usata.

Pregare è così consolante che chiedo anche cose che non desidero.

Il progresso ci ha fornito di una miriade di mezzi. Serve qualcosa che ci dia altrettanti fini.

Sono così saggio che la notte mi chiede consiglio.

Amo chi ha un’opinione su tutto. Ma mai come chi ha due opinioni su tutto.

A furia di infilarmi nelle pieghe del tempo le mie giornate sono tutte sgualcite.

Sono bello in superficie e nel profondo. E’ quello che sta in mezzo il problema

La morte è un problema. La malattia la soluzione.

Ho perso il mio arbitrio. L’ho lasciato troppo libero.

Abbiamo concepito Dio. Ma non l’abbiamo educato abbastanza.

La lingua è un muscolo. La grammatica lo scheletro.

Presto sarò polvere e vi seppellirò tutti.

Chi offende la mia intelligenza non lo capisco. Quindi in qualche modo ha ragione.

Nulla è più vitale delle pulsioni. Forse solo le repulsioni.

Ho un cervello plastico. Inquina i miei pensieri.

Se le sigarette uccidono avranno i loro motivi.

Il rancore sbiadisce l’anima. Per fortuna io la uso poco.

Mi rubano le idee. Tanto obbediscono solo a me.

Mi sono fatto da solo. Per questo la schiena non poteva venir dritta.

Ho un chiodo fisso. Ma mi manca il quadro d’insieme.

Cerco scorciatoie per il successo. Detto per le vie brevi.

Quello che dico è all'altezza. Sono gli ascolti ad essere bassi.

Sono troppo realista. Sono i sogni ad inseguire me.

Io credo nei segni. Per questo vorrei lasciarne uno.

Era così invidioso che invidiava anche quelli peggio di lui.

Sono una causa persa. Ma produco un piacevole effetto.

Non ho mai speso odio. Mi costava troppo.

Riconosco i miei limiti anche se non li vedo da molto.

Il mio tempo è prezioso, Per questo lo uso di rado.

Spendo una vita per regalarmi momenti.

I pensieri mi rapiscono. Scriverli è il riscatto.

Ho fatto i conti col destino. Mi ha chiesto di rateizzare il debito.

Sull'infinito per definizione, non può mai esser detto tutto.

O allarghi gli orizzonti o stringi le vedute.

Non ho abbastanza coraggio per tentare. Stenterò con la fortuna,

Chi vuole una via d’uscita deve prima avere il coraggio d’entrare.

La fortuna m’accompagna. Cieca com'è non mi sento al sicuro.

Sul letto di morte siamo tutti più buoni al nulla.

Vendo parole ma la confezione si paga a parte.

Il piacere è tutto. Ma tutto è sempre troppo.

Il buon gusto è la camicia di forza di ogni follia.

Non sono saggio. Ho troppo buon senso per esserlo.

Il pensiero fertile feconda anche parole sterili.

Ho una frase fatta per ogni occasione. Ora mi servono le occasioni.

La vita ha bisogno di colore. Ma io ho solo pallide idee.

La mia vita è fatta di passaggi. Eccetto l’ultimo pezzo che farò a piedi.

A volte mi sento solo. Le altre lo sono.

Aveva la stoffa. Ma non ci ricamava sopra.

Sto vivendo un sogno. Di certo non il mio.

Siamo tutti appesi ad un filo. Da domani mi metto a dieta.

Il mio abito mentale mi stringe in vita.

Sono una persona corretta. Soprattutto quando sbaglio.

La cultura è un’arma in più. Ma usarla sarebbe eccesso di legittima difesa.

Sono un genio incompreso. Invece dei desideri mi chiedono i documenti.

Sono sposato col diavolo. Abbiamo fatto la separazione dei mali.

Proteggo il mio dolore. E’ a rischio di estinzione.

Sto male e vedo nero. Faccio la terapia del colore.

Provo rigetto per l’invidia. Ma anche l’invidia non mi considera.

Lamentarsi non porta a nulla. Che è proprio la mia meta.

Piacere è spesso utile. Tacere è sempre necessario.

Hanno rievocato i morti ma non con lo spirito giusto.

Il sonno chiarisce tutto. Ma anche l’insonnia ha molto da dire.

Le stelle sono troppe e le stalle sono piene.

Gioco a dadi con l’universo. Ma infinito batte dodici?

Avevo paura di fallire. Poi per fortuna ho fallito.

Ho molto da dare. Anche perché ne ho piene le tasche.

Mai sfruttare un’idea. Potrebbe essere vendicativa.

Per capire se qualcosa è di mio gusto assaggio le conseguenze.

Mi sono infilato in qualcosa più grande di me. Meglio. C’è spazio per crescere.

La vita ti sorprende di luce. Ma io ho i riflessi pronti.

Il mio sogno non si vuole avverare. Ha paura di deludermi.

Odio i divieti. Ma anche i permessi non mi sono simpatici.

Mai essere sinceri fino in fondo. Meglio fermarsi una verità prima.

Chiedere vendetta non ti rende giustizia,

Se la speranza muore per ultima vuol dire che non è servita a tanto.

Solo chi è tagliato sa cucire certi strappi.

Se ho un problema ci dormo sopra. Non lo risolvo ma lo schiaccio.

Uso molto le parole ma sono loro a consumare me.

La sindrome che ho io è così rara che l’hanno chiamata unica.

A mali estremi l’unzione non dà la forza.

Il dubbio è tanto più lungo quanto più largo è il consenso.

Il vero amore esiste solo al cinema. Ed anche il nostro è una proiezione.

La sintassi è violentata tutti i giorni ma dicono sia lei a provocare.

Una lingua sana non ha paura di nessuna influenza.

Alcune allusioni mi sfuggono. Sono le più viscide.

Quando diventi di cattivo gusto controlla che tu non sia scaduto.

Mi sto guardando dentro ma la situazione è buia.

Mi hanno dato tutte le ragioni del mondo. Niente di universale.

Non è vero che non mi so vendere; è solo che nessuno mi si può permettere.

Credo nell'assurdo perché non ha niente da dimostrare.

L’invidia, a differenza della vendetta, si consuma sempre a caldo.

Vorrei lasciar fare al caso ma è più pigro di me.

La maggior parte delle risposte sono dentro di me. Un posto che non frequento.

Ho dichiarato guerra alle mie paure. Si sono subito arrese.

Ho smesso di cercare il senso della vita da quando la vita mi fa senso.

Da quando non le considero le mie intuizioni non sono più felici.

Il conformismo è una scelta. Ma resterà l’ultima.

Una volta emerso volle andare a fondo.

Tra i vizi l’avarizia è quello che si presta meno volentieri.

Nella vita ho sempre obbedito. Ora voglio ricominciare da capo.

La mia fama mi precede ma non sa la strada.

La vita ci annoia non più di quanto noi annoiamo lei.

Ho troppa ragione. Per questo mi piace darla.

Il pensiero debole vince per forza.

Sono così ingenuo che credo anche in me stesso.

Ho troppo buon senso per non sapere che non è abbastanza.

Sono un fumatore pentito. Di averle spente.

La legalità è intollerante. Non merita che la rispetti.

I problemi non mi spaventano più delle soluzioni che trovo.

Note
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