Aggressività - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sull'aggressività  e sulle persone aggressive. Il termine "aggressivo" deriva dal latino aggressus, dal verbo aggrĕdi "aggredire", e indica un atteggiamento combattivo o violento. In psicologia, l'aggressività si definisce come stato di tensione emotiva generalmente espresso in comportamenti lesivi e di attacco.
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Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso
dell'uomo malsicuro della propria virilità. (Simone de Beauvoir)
Aggressività
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Molte persone vivono in un presente privo di sicurezze e senza grandi speranze. L'incertezza crea degli infelici e i loro disagi sfociano spesso in aggressività, violenza e crisi esistenziali.
Romano Battaglia, Foglie, 2009

Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell'uomo malsicuro della propria virilità. 
Simone de Beauvoir, Il secondo sesso, 1949

In ogni donna è presente una controparte molto negativa e aggressiva. Anzi, l'essere femminile sa essere per sua stessa natura ancor più aggressivo del maschile. Si tratta di una sorta di bagaglio biologico che gli studi etologici hanno messo in evidenza con efficacia e chiarezza. La finalità della grande aggressività di cui una «femmina» può essere capace è quella di proteggere la prole garantendone la sopravvivenza. Sebbene la cultura abbia smussato questo «spigolo» del femminile, tuttavia la traccia è pur sempre viva.
Aldo Carotenuto, L'anima delle donne, 2001

Le manifestazioni eclatanti di rabbia, i cosiddetti "sfoghi", non sono di certo gli unici canali espressivi della nostra aggressività. Esiste infatti un altro modo per esprimere le medesime emozioni, una strategia molto più sottile, figlia della cultura più che dell'istinto e, quindi, molto più auspicabile. Si tratta dell'indifferenza che, deprezzando il partner attraverso silenzi e mutismi, raggiunge più o meno gli stessi risultati delle manifestazioni di collera. Se è vero che le parole possono fare molto male, l'indifferenza può colpire ancor più duramente e gettare chi la subisce in un doloroso sgomento e senso di impotenza.
Aldo Carotenuto, Il gioco delle passioni, 2002

L'aggressività è una componente intrinseca alla natura umana, ma le possibilità di gestione della stessa si riducono ai minimi termini, laddove l'individuo si sente braccato da una realtà persecutoria.
Aldo Carotenuto, Il gioco delle passioni, 2002

Essere naturalmente bellicoso, aggressivo, intollerante − e non avere un dogma a cui riferirsi!
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Ogni dolore è sempre il risultato di un'azione aggressiva. Se io do libero corso alla mia aggressività e la scarico su un altro, è la mia vittima che sente dolore. Se domino l'impulso aggressivo, questo si ritorce contro di me e sono io che avverto il dolore (autoaggressività). Chi ha dei dolori, dovrebbe sempre chiedersi a chi in realtà essi erano rivolti.
Thorwald Dethlefsen e Ruediger Dahlke, Malattia e destino, 1986

Se uno l'aggressività non ce l'ha di suo è inutile che se la mette addosso, perché si vede ancora meglio com'è fatto veramente.
Diego De Silva, Non avevo capito niente, 2007

L'emergere di un comportamento aggressivo presuppone sempre l'esistenza della frustrazione e, viceversa, l'esistenza della frustrazione porta sempre a qualche forma di aggressione.
John Dollard (et al.), Frustrazione e aggressività,  1939

La guerra consente di liberare, legittimamente, l'aggressività naturale, e vitale, che è in ciascuno di noi. È evasione dal frustrante tran tran quotidiano, dalla noia, dal senso di inutilità e di vuoto che, soprattutto nelle società opulente, ci prende alla gola. 
Massimo Fini, Elogio della guerra, 1999

I bambini sono repressi in ogni momento di veglia. L'infanzia è un inferno. Il risultato è quella piccola persona insicura e quindi aggressiva/difensiva, spesso detestabile che chiamiamo bambino. 
Shulamith Firestone, La dialettica dei sessi, 1970 

La sessualità della maggior parte degli uomini si rivela mescolata a una certa aggressività, all’inclinazione alla sopraffazione, il cui significato biologico potrebbe risiedere nella necessità di superare la resistenza dell’oggetto sessuale anche diversamente che con gli atti del corteggiamento.
Sigmund Freud, Tre saggi sulla teoria sessuale, 1905

Da un punto di vista del tutto generale, la nostra civiltà è edificata sulla repressione delle pulsioni. Ogni individuo ha rinunciato a una parte dei suoi averi, del suo potere assoluto e delle tendenze aggressive e vendicative della sua personalità; da questi apporti ha avuto origine il patrimonio comune di beni materiali e ideali della civiltà.
Sigmund Freud, La morale sessuale “civile” e il nervosismo moderno, 1908

È rimarchevole il fatto che l'uomo, quanto più limita la propria aggressività verso l'esterno, tanto più diventa rigoroso, ossia aggressivo, nel proprio ideale dell'Io.
Sigmund Freud, L'Io e l'Es, 1922

L’uomo non è una creatura mansueta, bisognosa d’amore, capace al massimo di difendersi quando è attaccata; è vero invece che occorre attribuire al suo corredo pulsionale anche una buona dose di aggressività. Ne segue che egli vede nel prossimo non soltanto un eventuale soccorritore e oggetto sessuale, ma anche un oggetto su cui può magari sfogare la propria aggressività, sfruttarne la forza lavorativa senza ricompensarlo, abusarne sessualmente senza il suo consenso, sostituirsi a lui nel possesso dei suoi beni, umiliarlo, farlo soffrire, torturarlo e ucciderlo. Homo homini lupus: chi ha coraggio di contestare quest’affermazione dopo tutte le esperienze della vita e della storia?
Sigmund Freud, Il disagio della civiltà, 1929

L'aggressività è di regola in attesa di una provocazione, oppure si mette al servizio di qualche altro scopo, che si sarebbe potuto raggiungere anche con mezzi meno brutali. In circostanze che le sono propizie, quando le forze psichiche contrarie che ordinariamente la inibiscono cessano d’operare, essa si manifesta anche spontaneamente e rivela nell’uomo una bestia selvaggia, alla quale è estraneo il rispetto per la propria specie.
Sigmund Freud, Il disagio della civiltà, 1929

La civiltà deve far di tutto per porre limiti alle pulsioni aggressive dell’uomo, per rintuzzarne la vivacità mediante formazioni psichiche reattive. Di qui l’impiego di metodi intesi a provocare negli uomini identificazioni e relazioni amorose inibite nella meta, di qui le restrizioni della vita sessuale, di qui, anche, il comandamento ideale di amare il prossimo come sé stessi, che ha la sua effettiva giustificazione nel fatto che nulla contrasta in modo altrettanto stridente con la natura umana originaria. Nonostante tutto, questo sforzo della civiltà non ha finora ottenuto gran che.
Sigmund Freud, Il disagio della civiltà, 1929

La civiltà spera di prevenire i peggiori eccessi della forza bruta conferendo a sé stessa il diritto di impiegare la violenza contro i criminali, ma la legge non può mettere le mani sulle manifestazioni più discrete e raffinate dell’aggressività umana.
Sigmund Freud, Il disagio della civiltà, 1929

È sempre possibile riunire un numero anche rilevante di uomini che si amino l’un l’altro fin tanto che ne restino altri per le manifestazioni di aggressività.
Sigmund Freud, Il disagio della civiltà, 1929

Se la civiltà impone sacrifici tanto grandi non solo alla sessualità ma anche all’aggressività dell’uomo, allora intendiamo meglio perché l’uomo stenti a trovare in essa la sua felicità. Di fatto l’uomo primordiale stava meglio, poiché ignorava qualsiasi restrizione pulsionale. In compenso la sua sicurezza di godere a lungo di tale felicità era molto esigua. L’uomo civile ha barattato una parte della sua possibilità di felicità per un po’ di sicurezza.
Sigmund Freud, Il disagio della civiltà, 1929

I patti in amore non funzionano, perché più profonda è la passione, più grande è la vulnerabilità e più potenzialmente distruttiva è l'aggressività.
Umberto Galimberti, Le cose dell'amore, 2004

L'assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest'ultima è in sé stessa un segno di paura. L'assenza di paura presuppone la calma e la pace dell'anima. 
Mohandas Gandhi, su Harijan, 1933/1948

Soltanto quando Dio regnerà nei cuori degli uomini essi saranno in grado di abbandonare la loro aggressività.
Mohandas Gandhi, su Harijan, 1933/1948

Sia gli individui passivi sia quelli aggressivi si relazionano con gli altri come se una sola cosa fosse importante: loro stessi. Le persone assertive, invece, si preoccupano di raggiungere una situazione conveniente per tutti.
Sue Hadfield e Gill Hasson, Come essere assertivi in ogni situazione, 2010

Essere assertivi vuol dire affermarsi, senza aggressività né passività. Lo slogan dell'assertività, coniato da Gysa Jaoui è “Né riccio, né zerbino”.
Hubert Jaoui e Isabella Dell'Aquila, L'avvocato dell'angelo, 2009

A rovinare l'uomo è il servilismo, il conformismo, l'ossequio, non l'aggressività che è nell'ambiente più che dentro di noi.
Rita Levi-Montalcini, discorso, Liceo classico Massimo d'Azeglio, Torino, 1987

Credo che in ogni vero amore ci sia una tale misura di aggressività latente nascosta nel legame, che quando questo legame si spezza avviene quell'orribile fenomeno che chiamiamo odio. Nessun amore senza aggressività, ma anche nessun odio senza amore! 
Konrad Lorenz, Il cosiddetto male, 1963

L'accalcarsi di molti individui in uno spazio ristretto non solo provoca indirettamente, attraverso il progressivo dissolversi e insabbiarsi dei rapporti fra gli uomini, vere e proprie manifestazioni di disumanità, ma scatena anche direttamente il comportamento aggressivo. Molti esperimenti hanno dimostrato che l'aggressività intraspecifica viene incrementata se gli animali sono alloggiati in gran numero nella stessa gabbia. Chi non abbia conosciuto di persona la prigionia in tempo di guerra o analoghe aggregazioni forzate di molti individui, non può valutare a quale livello di meschina irritabilità si possa giungere in tali circostanze. E proprio se uno cerca di controllarsi impegnandosi a dimostrare quotidianamente e in ogni momento un comportamento cortese, cioè amichevole, verso altri uomini che tuttavia non sono amici, la situazione diventa un vero supplizio. La generale scortesia che si osserva in tutti i grandi centri urbani è chiaramente proporzionale alla densità delle masse umane ammucchiate in un dato luogo.
Konrad Lorenz, Gli otto peccati capitali della nostra civiltà, 1973

Il ragazzo in età puberale prova il bisogno irresistibile di unirsi a un gruppo etnico e, soprattutto, di partecipare alla sua aggressività collettiva. Questo impulso esercita una pressione altrettanto forte di quella esercitata da qualsiasi altro impulso filogeneticamente programmato, come la fame o la sessualità. Come accade per questi ultimi, il massimo che si possa ottenere con la ragione e l'apprendimento è di fissare l'impulso aggressivo su un dato oggetto; ma non sarà mai possibile sradicarlo del tutto o dominarlo con il pensiero. E nei casi in cui questo in apparenza riesca, si delinea il pericolo di una nevrosi.
Konrad Lorenz, Gli otto peccati capitali della nostra civiltà, 1973

Mio nonno era talmente aggressivo e arrogante che sulla sua tomba, sotto la foto, c’era scritto: «Cazzo guardi?»
Daniele Luttazzi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro.
Filippo Tommaso Marinetti, Manifesto del Futurismo, 1909

L'aggressività, questa meschina parvenza d'audacia.
Henri Michaux, Brecce, 1984

Se essere aggressivi vuol dire "io sono contro di te", essere assertivi vuol dire, semplicemente ma a gran voce, "io sono".
Monica Morganti, Il fuoco della rabbia, 2004

Gli uomini sono tristemente famosi per la loro abilità nello sfogare la loro aggressività sugli esseri che loro considerano inferiori. Il capo insulta i suoi subalterni, questi si rifanno sui loro gregari che a loro volta si rifanno con altrettanti sottoposti... e via di seguito, fino all'ultimo gradino della scala sociale, dove aspetta il cane, fiducioso. Quando un cane riceve un calcio o una frustata gli è difficile comprendere come il maltrattamento di cui è oggetto possa essere in qualche modo legato a una frase sarcastica pronunciata in qualche sala riunioni. Frase che poi è rimbalzata di rango in rango, acquistando sempre maggior vigore e concludendosi infine nei guaiti del povero animale.
Desmond Morris, Il cane, 1986

L'uomo attivo, aggressivo, prevaricante è pur sempre cento passi più vicino alla giustizia dell'uomo che reagisce; per lui, appunto, non è assolutamente necessario valutare falsamente e pregiudizialmente il suo oggetto, come invece fa l'uomo che reagisce. Effettivamente, per questa ragione, l'uomo aggressivo, in quanto più forte, più coraggioso, più nobile, ha avuto in ogni tempo a proprio vantaggio anche lo sguardo più libero, la migliore coscienza: al contrario, già s'indovina chi ha in genere sulla coscienza l'invenzione della «cattiva coscienza» - l'uomo del ressentiment!
Friedrich Nietzsche, Genealogia della morale, 1887

Il pathos aggressivo fa parte necessariamente della forza, cosi come il sentimento di vendetta e rancore fa parte della debolezza.
Friedrich Nietzsche, Ecce homo, 1888

Per i manager la cattiveria è sinonimo di «assertiveness», parola inglese che in italiano viene tradotta con il brutto termine «assertività». In altre parole: per affermarsi nel mondo degli affari si deve essere aggressivi, a volte spietati, o perlomeno capaci di fingere queste qualità (come capita ad alcuni manager che in un ambiente tanto bellicoso non possono esprimere la loro natura conciliante).
Willy Pasini, Volersi bene, volersi male, 1993

Per la persona assertiva, la grinta non è un obbligo ma una risorsa cui si può fare appello o meno a seconda dei casi. Chi invece confonde la grinta con l'aggressività applica lo stesso metro a ogni situazione, risultando vulnerabile proprio perché schiavo del proprio ruolo.
Willy Pasini, Volersi bene, volersi male, 1993

Nessuno di noi è completamente "buono", la malvagità, nel senso di aggressività, pensieri "cattivi", istintualità, è comunque parte della nostra personalità e non serve a molto tentare di soffocarla, meglio piuttosto integrarla con in resto e canalizzarla verso un fine utile e costruttivo.
Rita Ricci, Harry Potter: l'avventura di crescere, 2005

Le guerre si combattono perché l'uomo è un animale aggressivo; il più aggressivo, forse, della creazione.
Umberto Saba, Scorciatoie e raccontini, 1946

Quando si è sotto pressione, in un campionato o in una gara particolare, colui che sa combinare aggressività e calcolo otterrà il miglior risultato. E si ha bisogno di una mente lucida per capire quando è il momento giusto per essere aggressivi e quando bisogna fare i calcoli.
Ayrton Senna (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La lotta per la sopravvivenza è molto più tragica di quanto immaginano i filosofi libreschi; e questo vale per tutti gli esseri viventi, uomo compreso. L’unica differenza è che gli animali uccidono per cibarsi, mentre l’uomo uccide anche per divertirsi, il che è ancora più spaventoso. I primi agiscono per necessità e per motivi naturali, il secondo agisce il più delle volte per motivi artificiali. Ma l’aggressività è in tutti, perché fa parte del patrimonio genetico. La vita è lotta, sotto qualsiasi cielo. Questo si legge nel libro della natura.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Il pericolo più grave che minaccia gli uomini è l’aggressività che molto spesso si scatena all'interno della comunità in cui essi vivono, un’aggressività che non solo investe i singoli individui come tali, ma tende a coinvolgere la collettività intera.
Danilo Zolo, Sulla paura, 2011

La paura è uno dei principali stimoli dell’aggressività umana e, a sua volta, l’aggressività genera la paura degli aggrediti.
Danilo Zolo, Sulla paura, 2011

La paura regna in un mondo dove gli uomini non solo sono esposti ai pericoli derivanti dalle loro carenze, dalla loro “disconnessione” ambientale, dal loro “eccesso pulsionale”, ma sono anche in balia dell’aggressività degli altri uomini.
Danilo Zolo, Sulla paura, 2011

Note
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