Castagne - Aforismi, frasi e proverbi

Raccolta di aforismi, frasi e proverbi sulle castagne, frutti mangerecci dell'albero di castagno.
Come scrive Emilia Valli: "La castagna è il frutto di una grande pianta arborea, diffusa nelle zone temperate della fascia mediterranea (Asia Minore, Europa meridionale), dalle quali, probabilmente, trae origine. Conosciuta fin dai tempi più remoti, era apprezzata dai Greci, dai Romani e dagli Etruschi: ne parlarono Virgilio, Plinio e Galeno, che ne raccomandava l'uso per facilitare le funzioni intestinali. La castagna, infatti, è benefica alla salute: ricca di amidi (31%, da fresca, e 60%, da secca), contiene anche buone percentuali di proteine, vitamine (A, B e C) e sali minerali (ferro, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, zolfo, cloro); la sua digeribilità è accertata, specialmente per le castagne lesse; elevato è, invece, il suo potere calorico (230 Kcal, da fresca; 350, da secca). Fino ai primi decenni del '900, essa era ritenuta "il pane del contadino": se ne facevano polente e pane; si mangiavano lesse, con il latte o in zuppa. La castagna, del resto, si presta a molti allestimenti (come vedremo più avanti). Le castagne sono depurative, in quanto ritardano la formazione di acidi nei tessuti; sono energetiche e mineralizzanti: giovano nei casi di astenia, nelle convalescenze, nelle crisi di crescita e nelle situazioni di stress. [...] I frutti del castagno si distinguono in: castagne e marroni; questi ultimi stanno da soli dentro il riccio; mentre le castagne vi stanno in due e, talvolta, anche in tre. La castagna migliore, in Italia, è il marrone del Piemonte e della Toscana. Apprezzabili, sono, tuttavia, anche le piccoline: quelle di Pinerolo, in particolare, quelle pistoiesi, le silane e le dolci siciliane di Gibilmanna". [Le cento migliori ricette con le castagne © Newton Compton, 2012].
Come ricorda Carlo Lapucci: "La castagna è sempre stata alimento fondamentale per le popolazioni montane e le zone povere. Mancando il grano, il mais, la pasta e il pane, il piatto principale, per non dire unico, era costituito dalla polenta dolce che si otteneva con la farina di castagne secche. Era quello che in Toscana si chiamava il pan di legno, in quanto la castagna è prodotta da un albero. I monti, nelle zone e alle altitudini favorevoli, si sono progressivamente coperti di castagni, albero non spontaneo piantato a scopi alimentari. Ma tale alimentazione, se non integrata opportunamente, portava malattie, tra le quali la pellagra. I castagneti richiedevano particolari cure, ed è questa la causa delle progressiva sparizione dei castagni, dal momento che la loro importanza è divenuta quasi nulla nell'alimentazione. La raccolta delle castagne non era semplice: per il momento della caduta e della bacchiatura, il bosco sotto le piante doveva essere perfettamente ripulito di erba e sterpi; la bacchiatura era faticosa e anche pericolosa; infine liberare le castagne dai ricci era un altro lavoro complesso. In compenso il castagneto, per le continue cure era quasi un giardino, dal terreno pulito e pettinato". [Dizionario dei proverbi italiani © Mondadori 2007].
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La bella donna è come la castagna
che è bella fuori e dentro ha la magagna. (Proverbio)
Castagne
© Aforismario

Le nostre castagne erano bellissime, e quando i ricci cadevano e rimbalzavano al suolo e ne uscivano i frutti, lucidi come perle, veniva voglia di dire all'albero: bravo!
Stefano Benni, L'ultima lacrima, 1994

Sull'Appennino i boschi di castagni, nei mesi autunnali, regalano forti emozioni rivestendosi dei caldi colori tipici di questo periodo. Il tappeto di foglie giallo oro illumina il nostro cammino, mischiandosi al rosso bruno del ciliegio selvatico e al verde delle conifere creando un paesaggio suggestivo. Se oggi rimaniamo ammaliati dai castagni dal punto di vista paesaggistico, per lungo tempo, soprattutto per le popolazioni montane, essi hanno rappresentato la principale fonte di sostentamento, la differenza fra la vita e la morte. Per questo il castagno veniva chiamato "l'albero del pane" e la castagna "il pane dei poveri".
Katia Brentani, Cuor di castagna, 2013

Passeggiavo a un'ora tarda in quel viale alberato, quando mi cadde davanti ai piedi una castagna. Il rumore che fece spaccandosi, l'eco che tale rumore suscitò in me, e un trasalimento sproporzionato rispetto a quell'incidente infimo, mi immersero nel miracolo, nell'ebbrezza del definitivo, come se non ci fossero più interrogativi ma solo risposte. Ero stordito da mille evidenze inattese, di cui non sapevo che fare… Così per poco non attinsi il supremo. Ma giudicai preferibile continuare la passeggiata.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Non potete non amare le castagne: una delle cose più buone che il Padreterno abbia creato, in un giorno che era particolarmente ispirato.
Rudy Ciuffardi e Vincenzo Gueglio, Da un bosco in cima al mare, 2006

Le castagne sono, nel mondo vegetale, qualcosa di simile al porco in quello animale: sono buone in qualunque modo decidiate di mangiarle. Con un paio di vantaggi rispetto al porco, che le persone sensibili non mancano di apprezzare: 1. le castagne si possono mangiare anche crude, il porco è difficile;2. le castagne non c'è bisogno di sgozzarle; 3. le castagne non strillano quando le cogliete: semmai sarete voi a strillare, qualche volta, quando tentate goffamente di estrarle dal riccio che molto saviamente le protegge sino a quando non sono perfettamente mature.
Rudy Ciuffardi e Vincenzo Gueglio, Da un bosco in cima al mare, 2006

Che odore di castagne al fuoco / se tu ne hai voglia, te ne prendo un po' / quell'uomo tanto è un vecchio amico / se non lo pago non dirà di no. / Sediamoci su quei gradini là / sotto la chiesa come un anno fa / ricordi facevamo già l'amore...
I Cugini di Campagna, Meravigliosamente, 1980

Le caldarroste sono una delizia di stagione molto familiare nelle strade di Parigi e di altre città. Le castagne secche si possono conservare indefinitamente. La loro farina è buona fresca, macinata da poco. Le castagne sono dolci per loro natura e si sposano magnificamente con le mele e con l’uvetta per ripieni di strudel, fagottini e crostate e con la loro farina si può fare il castagnaccio o, se mescolata con farina di grano integrale, ogni tipo di pasticceria: crepes, cialde, chapati o bignè.
William Dufty, Sugar Blues, 1975

Lasciateci essere poliedrici! Le piccole rape della Marca sono saporite soprattutto mischiate con le castagne, e questi due nobili frutti crescono l'uno lontano dall'altro.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Vedendo il castagno l'uomo sopra il fico, il quale piegava inverso sé i sua rami, e di quelli ispiccava i maturi frutti, e quali metteva nell'aperta bocca disfacendoli e disertandoli coi duri denti, crollando i lunghi rami e con temultevole mormorio disse: «O fico, quanto se' tu men di me obrigato alla natura! Vedi come in me ordinò serrati i mia dolci figlioli, prima vestiti di sottile camicia, sopra la quale è posta la dura e foderata pelle, e non contentandosi di tanto beneficarmi, ch'ell'ha fatto loro la forte abitazione, e sopra quella fondò acute e folte spine, a ciò che le mani dell'homo non mi possino nuocere.» Allora il fico cominciò insieme co' sua figlioli a ridere, e ferme le risa, disse: «Conosci l'omo essere di tale ingegno, che lui ti sappi colle pertiche e pietre e sterpi, tratti infra i tua rami, farti povero de' tua frutti, e quelli caduti, peste co' piedi e co' sassi, in modo ch'e frutti tua escino stracciati e storpiati fora dell'armata casa; e io sono con diligenza tocco dalle mani, e non come te da bastoni e da sassi.»
Leonardo da Vinci, Codici, XV-XVI sec. (postumo)

Le castagne sono la pace / del focolare. Cose d'altri tempi. / Crepitare di vecchi legni, / pellegrini smarriti.
García Lorca, Poesie, 1921

Porri e castagne arrivano nello stesso periodo e ogni anno non posso fare a meno di metterli vicini e inventarmi qualcosa di buono da cucinare.
Paola Maugeri,  Las vegans, 2014

Mia brutta, sei una castagna spettinata,
Pablo Neruda, Poesie, XX sec.

Essere stati un minuto di troppo sui carboni ardenti ed essercisi abbruciacchiati un poco − non è ancora un male, sia per gli uomini che per le castagne! Questo po' d'amaro e di scabro fa assaporare più che mai la dolcezza e la morbidezza della polpa.
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

Per te i tuguri sentono il tumulto / or del paiolo che inquieto oscilla; / per te la fiamma sotto quel singulto / crepita e brilla: tu, pio castagno, solo tu, l'assai / doni al villano che non ha che il sole; / tu solo il chicco, il buon di più, / tu dai alla sua prole.
Giovanni Pascoli, Il castagno, in Myricae, 1891-1903

Come bella al di fuori è la castagna! E pur brutta al di dentro ha la magagna.
Cristoforo Poggiali, Proverbi, motti e sentenze, 1821 (postumo)

Voglio aria la sera e consumazione / di vino e castagne in compagnia / perché ognuno conta una storia / e insieme viene l’armonia.
Rocco Scotellaro, Cena, 1953

Visitavo i boschi più lontani, formati completamente da castagni. Finché duravano, questi frutti erano un ottimo sostituto del pane.
Henry David Thoreau, Walden o Vita nei boschi, 1854

Il grano non è sicuramente il nutrimento della maggior parte del mondo. Il mais, la manioca nutrono tutta l’America. Da noi ci sono intere province nelle quali i contadini mangiano soltanto pane di castagne, più nutriente e più buono di quello di segale o di orzo di cui si alimentano in tanti, e che vale assai più del pane militare distribuito ai soldati.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Gli uomini sono come le castagne che ti vendono per strada: quando le compri, sono tutte calde e profumate, ma quando le togli dal cartoccio si raffreddano subito e ti rendi conto che la maggior parte è marcia.
Carlos Ruiz Zafón, Il prigioniero del cielo, 2011

La frutta autunnale è meno colorata e varia di quella estiva, ma decisamente non meno saporita e benefica. Ricca di minerali, vitamine, fibre e tanto gusto, è preziosa alleata, insieme agli altri vegetali, non solo per chiudere in bellezza un pasto ma anche per caratterizzare antipasti, primi e secondi piatti. Esaltati dall'impiego di spezie come zenzero, cannella, garofano e anice stellato, anche i marroni, le castagne e la frutta secca diventeranno protagonisti di ricette sorprendenti.
AA. VV., Sapori d'autunno, 2011

Il castagno fino a poco tempo fa aveva un posto di rilievo nell'economia e nella quotidianità delle popolazioni di montagna. Il suo frutto costituiva una risorsa alimentare indispensabile, come merce di scambio con altri prodotti alimentari. Il riccio si impiegava come combustibile per il riscaldamento domestico; le foglie come lettiera per gli animali, specie per le mucche; il legno come legname da costruzione, per botti o mobili, per pali adatti alle colture arboree, per la preparazione del carbone. [...] Dal castagno oggi si ricava il frutto, golosità autunnale e materia prima per la preparazione di confetture e dolci.
AA. VV., Sapori d'autunno, 2011

È bella la castagna è liscia e ben vestita è un frutto di montagna è dolce e saporita.
Filastrocca popolare

Son dura, tondetta, colore caffè. Sto chiusa in un riccio, ma non per capriccio, mi trovo in montagna, mi chiamo...
Indovinello popolare

Proverbi sulle Castagne
  • Castagne lesse e vino nuovo culo mio ora ti provo.
  • Chi ha castagne ha ricci.
  • La bella donna è come la castagna che è bella fuori e dentro ha la magagna.
  • L’acqua d’autunno fa grossa la castagna.
  • La castagna è bella fuori e dentro ha la magagna.
  • La castagna è il gran della montagna.
  • Meglio trattar con le castagne che con le pesche.
  • Noce e castagna regali della montagna.
  • Non è prudente mangiar castagne e stare tra la gente.
  • Per san Giacomo e sant'Anna entra l’anima nella castagna.
  • Prima castagna e ultima noce tienile per te.
  • Prima noce e prima castagna fortunato chi le magna.
  • Se piove in solleoni le castagne tutte in guscioni.
Note
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