Centro Storico - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul centro città (o centro urbano) e sul centro storico, cioè la "parte del territorio comunale di più antica formazione sottoposta a particolare tutela per assicurare la conservazione di testimonianze storiche, artistiche, ambientali. [...] Gli strumenti urbanistici comunali vi prevedono, in linea generale, limitati interventi innovativi, tali da non compromettere il patrimonio edilizio mediante trasformazioni integrali". [Glossario di urbanistica]. L'Italia ha il pregio di avere migliaia di centri storici di notevole valore architettonico, artistico e culturale.
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Se i centri storici muoiono, essendo il fulcro di quel museo all'aperto
che è l'Italia, che tipo di turisti arriveranno poi?
(Antonio Caprarica - foto: Craco - Matera - Basilicata)
Centro Storico
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La maturità di una persona non si misura dall'età ma dal modo in cui reagisce svegliandosi in pieno centro in mutande.
Woody Allen, Citarsi addosso, 1975

Non c'è dubbio che ci sia un mondo invisibile. Il problema è, quanto dista dal centro storico e qual è l'orario di chiusura? 
Woody Allen, Citarsi addosso, 1975

La Costituzione (oltre che il semplice buon senso) dice che il paesaggio va tutelato. Basta però guardare le nostre città, le nostre coste, i nostri centri storici (per non parlare delle periferie urbane) per rendersi conto di quale scempio è stato compiuto. Come mai? Certo, indifferenza, corruzione, abusi, cattivo gusto. Ma, prima ancora e soprattutto, mancanza di leggi ben congegnate con premi e punizioni.
Piero Angela, Premi e punizioni, 2000

Esiste una puntigliosa (e sacrosanta) protezione dei palazzi storici, con divieti assoluti di modificare un balcone, una finestra, un cornicione. Ma a livello stradale, in pratica, c'è licenza di uccidere. Se camminate nei centri storici delle nostre bellissime città d'arte dovete guardare oltre i tre metri d'altezza, per capire che vi trovate nell'architettura del Rinascimento, del Medioevo o del Barocco: dai tre metri in giù vi trovate infatti nell'architettura della plastica, dell'alluminio anodizzato, dell'acciaio, della vetroresina. Non solo sono sparite dai centri storici le botteghe artigiane, le librerie, i negozietti tipici, per lasciare il posto a una catena di montaggio di fast food e blue-jeans, ma i palazzi d'epoca sono scomparsi sotto i rifacimenti «moderni» al neon. Senza che nessuno punisca questi abusi edilizi.
Piero Angela, Premi e punizioni, 2000

In molte città la periferia gioca un ruolo culturale molto importante. Si tratta soprattutto di lavori sperimentali, teatro d’avanguardia, iniziative legate al mondo della musica e della letteratura. [...] È qui che nascono molte delle innovazioni culturali che poi andranno a nutrire il “centro”. 
Marc Augé, intervista di Laura Aguzzi, su Origamisettimanale, 2016

− Ma teee... guarda che per una donna la vita comincia a 40 anni! Prendi me, se metto una minigonna e vado in centro chi mi ferma?
− La protezione civile.
Stefano Bellani, Il grande libro dei ma tee...?, 2008

La realtà si capisce meglio non dal centro, ma dalle periferie.
Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco), Omelia, 2013

I politici più stanno a sinistra più abitano in centro.
Federico Bini (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quello di periferia intesa come luogo spazialmente distante dal centro è oggi un concetto superato. Associare la lontananza dal centro a un'idea di disagio è ormai sviante: ci sono aree degradate vicino al centro e aree di ricchezza lontane. Ciò che conta davvero è la densità di spazi di ritrovo e condivisione.
Stefano Boeri, Fondazione Merz di Torino, 2016

I centri storici stanno morendo. Si svuotano, perdono residenti. Svaniscono le botteghe d'artigiano, chiudono i piccoli alimentari, e assieme gli asili nido per bambini che non nascono più, e le farmacie, per malati che ormai vivono lontani. Sull'acciottolato di Roma, di Firenze, di Siena, di Pienza, risuona con un timbro lugubre solo la marcia dei turisti, mentre in centro dilagano le banche o i fast food, alberghi, pizza al taglio, gelati di polistirolo e bed and breakfast... Ma se i centri muoiono, essendo il fulcro di quel museo all'aperto che è l'Italia, che tipo di turisti arriveranno poi?
Antonio Caprarica, Gli italiani la sanno lunga... o no!?, 2008

Mio caro amico, disse / qui sono nato / in questa strada / ora lascio il mio cuore / Ma come fai a non capire / è una fortuna, per voi che restate / a piedi nudi a giocare nei prati / mentre là in centro respiro il cemento.
Adriano Celentano, (testo di Miki Del Prete e Luciano Beretta), Il ragazzo della via Gluck, 1966

Nel centro di Milano circolano migliaia e migliaia di automobili. Tranne, naturalmente, quando devo parcheggiare io perché allora sono tutte posteggiate.
Guido Clericetti, Clericettario, 1993

Che uno abiti a Roma, a New York o in campagna, la distanza dal centro è sempre la stessa.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005 

Domina emax. Così Ovidio descrive una signora che ama fare sempre degli acquisti. Basta andare in centro a Roma, in via Condotti, per poterla incontrare.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Oggi, il problema dei centri storici, quelli costituiti dai manufatti realizzati dagli uomini per soddisfare le proprie esigenze, è diventato la priorità di chi la città e/o il territorio li vuole tutelare e "proteggere" dagli insistenti tentativi di frammentazione, di ghettizzazione, di privazione delle peculiarità e delle relazioni interconnesse.
Mauro Francini, ‎Maria Colucci e Annunziata Palermo, I centri storici minori. Strategie di rigenerazione funzionale, 2012

Non tutti i centri storici minori sono gioielli "riqualificati". Esistono moltissimi centri abbandonati, in parte o del tutto, che vivono solo durante alcuni periodi dell'anno: nuclei trasandati e scarsamente mantenuti nei quali affiorano diversi tipi di degrado il cui progredire significherebbe, purtroppo, la perdita di un patrimonio inestimabile, che dovrebbe invece continuare a svolgere un ruolo fondamentale di "presidio territoriale", vitale per il mantenimento dei paesaggi e dell'ambiente.
Mauro Francini, ‎Maria Colucci e Annunziata Palermo, ibidem

Oggi, il recupero e la valorizzazione dei centri storici, e in generale della memoria storica di un luogo, si presentano molto complessi nella loro comprensione, proprio perché i centri storici costituiscono una parte del paesaggio urbano rimasta, nel suo significato, immutata rispetto a tutto il resto, nella quale tuttavia i processi dell'industrializzazione e della modernizzazione hanno rappresentato fenomeni destabilizzanti che hanno generato spesso squilibri inediti.
Mauro Francini, ‎Maria Colucci e Annunziata Palermo, ibidem

Molto spesso, l'atteggiamento che si ha verso i contesti storici urbani è quello di considerarli "vecchi", chiudendo la strada a una nuova consapevolezza che vede in essi gli insediamenti umani in cui vive il rapporto tra città storica e città moderna.
Mauro Francini, ‎Maria Colucci e Annunziata Palermo, ibidem

Il rapporto tra contesto storico e città è sempre stato letto in termini di adeguamento della città antica alla città moderna: per esempio, gli sventramenti per fare nuove strade senza nessuna pietas per la struttura originaria del contesto urbano.
Mauro Francini, ‎Maria Colucci e Annunziata Palermo, ibidem

È ormai ferma convinzione rivedere il rapporto tra città storica e territorio urbano, considerando i centri storici come "zone" da rivitalizzare e funzionalizzare nel contesto del territorio, sia a fini prettamente urbanistici, sia a fini socio-economici e di sviluppo.
Mauro Francini, ‎Maria Colucci e Annunziata Palermo, ibidem

Oggi, i centri storici, più o meno estesi, devono cessare di essere visti come oggetti di conservazione statica, di recupero limitato alle facciate e alle parti comuni, e devono diventare «opere in movimento, tessuti non mummificati, beni vitali che devono essere protetti e non semplicemente conservati».
Mauro Francini, ‎Maria Colucci e Annunziata Palermo, ibidem

Gli interventi per le attività economiche, la cultura e i servizi nei centri storici devono, dunque, fondarsi sulla consapevolezza della necessità di garantire, o meglio ricostruire, un equilibrio molto delicato, difficile da conservare o sviluppare, che infatti spesso è andato perduto o si sta perdendo. Per questo, le politiche per incrementare la residenza, quelle per sviluppare le attività commerciali, artigianali e di servizi alla persona legate alla residenza e quelle volte alla promozione delle attività culturali e turistiche non possono che essere strettamente connesse e reciprocamente compatibili.
Mauro Francini, ‎Maria Colucci e Annunziata Palermo, ibidem

La rivalutazione del centro storico deve partire da un concetto importante legato alla necessità di non perdere le specificità che il centro storico coinvolge, ripristinando il rapporto "visuale" tra i contesti storici e il territorio.
Mauro Francini, ‎Maria Colucci e Annunziata Palermo, ibidem

Quando si parla di centro storico, l'immaginario comune vuole che sia associato al luogo dove una comunità ha avuto origine, dove si concentrano la maggior parte delle ricchezze storico-architettoniche, dove in eguale misura e in ogni punto, a prescindere dal valore storico o dal pregio artistico e formale, si respira l'aria di cultura nelle sue più diverse accezioni, dalle tradizioni alle forme urbane al patrimonio edilizio. Una sorta di invariante strutturale che disegna l'assetto di un intero territorio. Alla luce però del confronto con altre realtà, è errato limitale questa definizione ai soli nuclei di primo insediamento. Il carattere storico va riferito a tutte le parti urbane di città che suscitano interesse per il loro particolare aspetto ambientale, urbanistico e culturale. E allora più corretto parlare di contesti storici urbani, da intendersi sia come la testimonianza di valori irripetibili, sia come parte di una struttura urbana che cambia e cresce nel tempo.
Mauro Francini, ‎Maria Colucci e Annunziata Palermo, I centri storici minori. Strategie di rigenerazione funzionale, 2012

La dinamica attivata dai «templi della merce» che, sempre più mastodontici, costellano le nostre città e che tendono a sostituirsi ad esse è duplice e sinergica: da un lato, contribuiscono a dissolvere le comunità preesistenti e i valori su cui esse si fondano; dall'altro, aspirano a imporsi essi stessi come nuove comunità fondate esclusivamente sulla condivisione del «credo mercatistico» e della fede nel consumismo. Rientra pienamente in questa logica di naturalizzazione del consumismo il fatto che le tradizionali botteghe (dal calzolaio al parrucchiere, dal fabbro al panettiere) tendano sempre più a scomparire dai centri storici per insediarsi nelle «piazze» degli ipermercati.
Diego Fusaro, Essere senza tempo, 2010

Anche le città hanno un piano metafisico. Dal centro, che rimane storicamente se stesso, si irradiano le linee di sviluppo, ossia le strade, che potrebbero avanzare all'infinito e invece trovano alla fine il loro limite come aspirazione a tornare al centro.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

La soluzione per il governo dei centri storici consisterebbe nel trovare modi per coniugarne la tutela, attraverso il recupero, con la necessità di costruire spazi dove gli abitanti possano di nuovo vivere in maniera armoniosa, avendo possibilità di soddisfare desideri e bisogni convivendo civilmente.
Fausta Mecarelli ed ‎Elena Mortola, Cohousing e progettazione partecipata nei centri storici, 2012

L'iniziativa di cohousing può essere considerata, a nostro avviso, una valida strategia per il recupero delle parti degradate dei centri storici poiché integra aspetti che altre modalità di riuso non prevedono; è necessario che le persone partecipino con convinzione al progetto sin dall'inizio, che prevedano di stabilire relazioni durature nel tempo formando una comunità, un vicinato, un gruppo motivato che vorrà realizzare la crescita armoniosa dell'ambiente circostante, aumentando i fattori di qualità della vita propria ed altrui.
Fausta Mecarelli ed ‎Elena Mortola, Cohousing e progettazione partecipata nei centri storici, 2012 

Qualunque cultura si distribuisca in un'ampia area geografica ha un centro e una periferia, anzi un centro e più periferie.
Francesco Orlando, in Autoritratto di intellettuale a Palermo, 2008

Dobbiamo smettere di costruire periferie. Ormai le nostre città sono piene di questi luoghi dove il centro non è più centro, e la campagna non è ancora campagna. 
Renzo Piano, Lezione alla Columbia University di New York, 2015

La città aveva una struttura concentrica. C’erano cioè cinque circonvallazioni che si stringevano a mano a mano che si avvicinavano al centro. In più le strade principali tagliavano gli anelli delle circonvallazioni dalla periferia verso il centro trasformando Milano in una specie di torta suddivisa in tante fette. Fette di torta... Già questo chiarisce molte cose sul nostro destino.
Paolo Rossi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Hanno fatto Milano 2, Milano 3, fra qualche anno arriveranno a fare Milano 15: un’oasi di verde a soli 5 minuti dal centro di Pescara.
Paolo Rossi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Piazze e centri storici - quattordicimila, in Italia - sono assediati dalla modernità: che non è una brutta parola, ma in questo caso potrebbe avere brutte conseguenze. I sintomi sono noti. Se ne vanno le drogherie, le panetterie e i verdurieri; arrivano le banche, le gioiellerie e i negozi d'abbigliamento. Con i servizi, se ne vanno i resi denti. Insieme ai residenti, se ne va la speciale atmosfera del centro storico, a metà tra il cortile e la cuccia.
Beppe Severgnini, La testa degli italiani, 2005

I centri storici sono risorse su cui investire.
Hans Stimmann, intervista di Roberto Schena, su IlVostro, 2012

Il rugby è il modo migliore per tenere trenta energumeni lontani dal centro della città.
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891

Ho una casa fantastica. A soli 20 minuti dal centro. Col telefono. 
Henny Youngman (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Nella più affollata strada del centro la casa del povero è sempre solitaria; nel piú desolato picco della montagna la casa del ricco è sempre piena di amici.
Proverbio cinese

Note
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