Cuccioli - Frasi e citazioni sui Cagnolini

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sui cuccioli e, in particolare, sul cucciolo di cane o cagnolini. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul cane, sul rapporto tra cane e gatto e sugli agnellini.
Chi ha detto che non si può comprare la felicità,
si è dimenticato dei cuccioli. (Gene Hill)
Cuccioli
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Avete mai visto un cucciolo guardare il sole, la luna e le stelle? Crede che siano magici. E sapete perché? Perché lo sono, in un certo senso. Un cucciolo è ancora capace di sognare, ecco il motivo per cui vede un mondo magico, un mondo che invece voi avete perso di vista.
Sergio Bambarén, Il delfino, 1994

Il tempo che impiega un cucciolo a imparare dove deve fare i bisogni è direttamente proporzionale al costo del tappeto dei suoi padroni.
Arthur Bloch, Seconda legge di C.H. Fish sul comportamento animale, La legge di Murphy II, 1980

La maggior parte della gente, quando arriva in cielo, per prima cosa va a cercarsi il suo cucciolo, poi forse va a cantare con gli angeli.
Francis Herbert Bradley (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La vista di un cucciolo commuove sempre chi ha un animo sensibile: una nuova vita che si affaccia al mondo è il segno della continuità, della speranza.
Michela Vittoria Brambilla, Manifesto animalista, 2012

La felicità è accarezzare un cucciolo caldo caldo, è stare a letto mentre fuori piove, è passeggiare sull'erba a piedi nudi, è il singhiozzo dopo che è passato.
Charlie Brown, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950-2000

Il guaito di un cucciolo preso a calci per malvagità è molto diverso dal pianto di un bambino?
Dino Buzzati (fonte sconosciuta - cit. in Stefano Apuzzo, Monica D'Ambrosio, Anche gli animali vanno in paradiso, 2001)

I cuccioli imparano a combattere col gioco, proprio come i cuccioli d’uomo coi giocattoli.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Un cucciolo di cane geme nella notte. Non lo ascolta il vento, non lo notano le stelle, solo un uomo potrebbe soccorrerlo. Oh, dignità dell’uomo!
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Le femmine di molte specie animali sono pronte a tutto - persino a dare la propria vita - per difendere i propri cuccioli e questa caratteristica ci induce a pensare che ogni donna sia disposta a combattere con tenacia per ciò che ritiene essere davvero importante. Se l'ideale, l'obiettivo, sono davvero importanti, si può arrivare a combattere con furia selvaggia.
Aldo Carotenuto, L'anima delle donne, 2001

Un cucciolo può essere più una sfida che un dono.
John Clayton (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il cucciolo deve imparare che una regola, è una regola e non cambia secondo l'umore di chi regge il guinzaglio.
Paolo Crepet, L'autorità perduta, 2011

Il cucciolo è un po' come un bambino che, se nasce e cresce in un ambiente tranquillo e ricco di stimoli positivi, avrà maggiori possibilità di diventare un adulto equilibrato e disposto ad accettare i suoi simili e l'uomo.
Franco Fassola, Educare o rieducare il cane, 2006

Una precoce socializzazione è assolutamente necessaria per rendere il cucciolo un adulto equilibrato e affidabile.
John Fisher, Perché il mio cane fa così?, 1991

Chi ha detto che non si può comprare la felicità, si è dimenticato dei cuccioli.
[Whoever said you can't buy happiness forgot about puppies].
Gene Hill, cit. su Just Dogs, 1988

La civiltà umana non ha aggiunto al concetto stesso di gioco una caratteristica essenziale. Gli animali giocano proprio come gli uomini; tutte le caratteristiche fondamentali del gioco sono realizzate in quello degli animali. Basta osservare i cuccioli nel loro gioco, per scorgere in quell'allegro ruzzare tutti questi tratti fondamentali.
Johan Huizinga, Homo Ludens, 1939

Dato che i cuccioli al di sotto di una certa età sono tabù per tutti i membri della loro specie, cioè godono di un'assoluta immunità da morsi e aggressioni, questi bambinetti spesso si prendono una confidenza eccessiva e importuna con chiunque, e tormentano animali e uomini per indurli a giocare con loro, proprio come fanno molti bambini viziati che chiamano «zio» qualunque adulto.
Konrad Lorenz, L'anello di Re Salomone, 1949

I cuccioli possiedono "segnali infantili" che si fanno sentire anche al di fuori della specie, che evocano comportamenti adottivi, azioni protettive, e noi umani a quei segnali siamo sensibilissimi.
Danilo Mainardi, Animali famosi e altri animali, 1992

L'arrivo di un nuovo cucciolo è una festa, quasi come quando arriva un nuovo bambino.
Danilo Mainardi, Animali famosi e altri animali, 1992

Il cucciolo non dovrebbe mai lasciare la sua famiglia canina prima dei due mesi e mezzo di vita. Prima di allora infatti la presenza della madre e dei fratelli è essenziale perché il cucciolo apprenda le basi della buona educazione canina. Della convivenza cioè con altri cani.
Danilo Mainardi, Il cane secondo me, 2010

Quel cucciolo di lupo che per primo venne adottato, molti millenni fa, da una primitiva famiglia umana, riconobbe in essa la propria famiglia. Perciò nella specie umana scoprì un’estensione della sua stessa specie. E da allora niente è cambiato.
Danilo Mainardi, Il cane secondo me, 2010

Perché un cane perdona subito e un gatto quasi mai? Il cane si aspetta di essere punito; il castigo è scritto nei suoi geni. Le cagne puniscono i cuccioli fin dalla tenera età. Una gatta difficilmente punisce i piccoli.
Jeffrey Moussaieff Masson, La vita emotiva dei gatti, 2002

I cacciatori ci assicurano che per scegliere fra diversi cuccioli quello che si deve conservare come migliore, basta mettere la madre in condizione di scegliere lei stessa: così, se si portano fuori della cuccia, il primo che lei vi riporterà sarà sempre il migliore.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/88

I cagnolini nascono a intervalli di circa mezz'ora gli uni dagli altri e ogni volta la madre esegue una serie di manovre: rompe il sacco amniotico e libera il nuovo nato, lecca il corpo del cucciolo finché questo non incomincia a respirare, morde il cordone ombelicale a una distanza di cinque, sei centimetri dall'ombelico del piccolo, mangia la placenta e poi spinge il cucciolo verso il suo corpo.
Desmond Morris, Il cane. Tutti i perché, 1986

Nei primi giorni di vita, il cucciolo passa il novanta per cento del suo tempo a dormire e il restante dieci per cento a succhiare il latte. Questa fase neonatale è quasi un letargo.
Desmond Morris, Il cane. Tutti i perché, 1986

Se un cagnolino viene portato via dalla madre prima che abbia aperto gli occhi e le orecchie, poniamo quando ha appena una settimana di vita, e viene allevato dall'uomo senza entrare in contatto con altri suoi simili, si affezionerà moltissimo agli esseri umani ma si sentirà sempre a disagio con gli altri cani nella sua vita futura. È dunque un grosso errore allontanare il cucciolo troppo presto dalla sua "famiglia".
Desmond Morris, Il cane. Tutti i perché, 1986

Se il cucciolo viene lasciato insieme alla sua "famiglia" ma non entra mai in contatto con gli esseri umani fin quando non ha compiuto dodici settimane, non sarà mai affettuoso e mansueto con la gente da adulto.
Desmond Morris, Il cane. Tutti i perché, 1986

Non bisogna dimenticare che per il cane noi esseri umani siamo semplicemente degli altri "membri del branco" e che quindi la nostra offerta di cibo ai cuccioli viene giudicata come un atto di collaborazione perfettamente naturale. Gli esemplari di un branco di lupi farebbero esattamente lo stesso per qualunque cucciolata. Ecco perché la cagna domestica non oppone resistenza e accetta senza problemi l'aiuto dell'uomo.
Desmond Morris, Il cane. Tutti i perché, 1986

Perché i cani riescano a giocare bene da adulti è assolutamente necessario che da piccoli si siano divertiti a giocare con i cagnolini della loro stessa cucciolata. Infatti, è proprio durante i primi mesi di vita che i cuccioli imparano a sentire il desiderio di "mordere delicatamente".
Desmond Morris, Il cane. Tutti i perché, 1986

Durante la fase critica dello sviluppo del cucciolo, la stretta convivenza con il gattino non fa altro che legarlo maggiormente a questa specie che egli riconosce come "sua", insieme a quella dell'uomo. Un cucciolo che durante la fase di socializzazione (dalla quarta alla dodicesima settimana di vita) ha giocato con altri cagnolini della sua cucciolata, con il gattino che vive in casa con lui, con i suoi padroni, mostrerà di essere affezionato a tutti quanti e il suo attaccamento durerà per sempre.
Desmond Morris, Il cane. Tutti i perché, 1986

Regola morale è il rispetto del cucciolo.
Anna Maria Ortese, Le piccole persone, 2016 (postumo)

La cagna tende a difendere in modo attivo il luogo in cui si trova la cucciolata… ma anche i luoghi in cui potrebbe trovarsi un’eventuale, futura cucciolata. Questi luoghi spaziano dalla cuccia al box, ma anche al letto del padrone o alla sua poltrona preferita (tutto dipende da dove la cagna pensa di poter partorire!).
Valeria Rossi, Comprendere il linguaggio del cane, 2001

Come si dà un buon imprinting a una cucciolata? Semplicemente toccando i cuccioli, maneggiandoli, giocando con loro; e soprattutto facendosi annusare. Lo scopo di tutto questo è convincere i cuccioli che noi e loro apparteniamo alla stessa specie, ovvero che anche noi siamo cani (o che loro sono persone, a seconda dei punti di vista!).
Valeria Rossi, Comprendere il linguaggio del cane, 2001

Se il cucciolo non incontra e soprattutto non annusa persone tra la quarta e la settima settimana di vita, non si rapporterà mai in modo amichevole con gli esseri umani: quindi si regolerà solo in base al suo istinto di “lupacchiotto”, sfuggendoli e temendoli.
Valeria Rossi, Comprendere il linguaggio del cane, 2001

I rapporti adulto-cucciolo sono strettamente legati al modo in cui è vissuto l’adulto nei suoi primi mesi di vita. In particolare, i cani adulti saranno tanto più equilibrati nei confronti dei cuccioli quanto più avranno avuto modo di crescere con entrambi i genitori (o con la madre e un altro maschio adulto). Importantissima è anche la socializzazione intraspecifica ricevuta in giovane età.
Valeria Rossi, Comprendere il linguaggio del cane, 2001

Un maschio adulto equilibrato, ben allevato e ben socializzato si dimostra sempre un ottimo educatore, dotato di pazienza pressoché infinita nei confronti dei cuccioli. Se talora “sembra” aggredirli ferocemente, è probabile che stia solo insegnando loro l’educazione: e infatti i cuccioli usciranno sempre indenni dai suoi “furiosi” attacchi.
Valeria Rossi, Comprendere il linguaggio del cane, 2001

Se un cane anziano sopporta le angherie di un cucciolo che potrebbe mangiarsi in un solo boccone… è solo per amicizia.
Valeria Rossi, ibidem

Per i cuccioli il gioco ha una fondamentale funzione educativa, perché essi imparano letteralmente a “vivere” attraverso di esso: imparano a cacciare, a lottare, a rapportarsi in modo corretto con gli altri membri del branco, a distinguere gli amici dai nemici… e la lista potrebbe continuare quasi all'infinito.
Valeria Rossi, Comprendere il linguaggio del cane, 2001

I cuccioli sono gli unici che a volte si fanno davvero un po’ di male giocando alla lotta, perché non sanno ancora dosare le proprie forze
Valeria Rossi, ibidem

Quando cani e bambini giocano insieme è sempre meglio che sia presente un adulto: non solo per proteggere il bambino, ma anche per “proteggere” il cane, specie se cucciolo. Questo è quasi indispensabile nel caso di bambini sotto ai cinque anni, che possono causare danni (anche seri) al cucciolo senza averne la minima intenzione.
Valeria Rossi, Comprendere il linguaggio del cane, 2001

Finché il cane è un cucciolo, nel bambino vedrà sempre e comunque un altro cucciolo: quindi un fratello-compagno di giochi.
Valeria Rossi, ibidem

I bambini amano istintivamente i cani: vogliono un cucciolo tutto per loro, sentono forte e chiara l’esigenza primitiva di dividere la propria vita con il “compagno storico” dell’uomo. Se un bambino ha paura dei cani, o è aggressivo verso di essi, il motivo va sempre ricercato in un errore educativo dei genitori o in una precedente esperienza traumatica.
Valeria Rossi, Comprendere il linguaggio del cane, 2001

Mettete a confronto un bambino, un cucciolo di cane e un micino con un improvviso pericolo; il bambino chiederà immediatamente aiuto, il cagnolino si prostrerà in abietta sottomissione per l'incombente evento e il gatto gonfierà il suo sottile corpo per una strenua resistenza.
Saki (Hector Hugh Munro), Uccelli sul fronte occidentale, 1924 (postumo)

Nel mondo animale, la femmina dell’uomo è l’unico mammifero che accudisce i cuccioli anche per quaranta, cinquant'anni.
Gigi Saronni e Bruno Furnari (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il creatore (Genesi) consegna all'uomo affinché li domini, cioè faccia di essi quello che vuole, tutti gli animali, come se fossero delle cose e senza nessuna raccomandazione di trattarli bene, come fa perfino un venditore di cani, quando si separa dai suoi cuccioli.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Metti un cucciolo nella tua foto, e la renderà venti volte migliore.
Lucky Blue Smith (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non ho mai potuto accettare il fatto che la nostra società consideri normale mangiare un agnellino, ma assolutamente scandaloso mangiare un cucciolo di cane.
Umberto Veronesi e Mario Pappagallo, Verso la scelta vegetariana, 2011

Non c'è al mondo miglior psicologo di un cucciolo che ti lecca la faccia.
Bernard Williams (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

C'è qualcosa, nel modo in cui la primavera si manifesta in Inghilterra, che mi ricorda un cucciolo timido che cerca di farsi degli amici. Fa un avventato passo avanti, se la svigna terrorizzato, poi striscia di nuovo in avanti, timoroso, e infine, acquistata fiducia, si avventa con impeto e gioia.
P. G. Wodehouse, La conquista di Londra, 1924

Non c'è al mondo miglior psichiatra di un cucciolo che ti lecca la faccia.
[There is no psychiatrist in the world like a puppy licking your face].
Ben Williams (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

"Dottore, mi curi. Sono persuaso di essere un cane." "Da quanto tempo?" "Da quando ero un cucciolo."
Anonimo

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Cane - Cane e Gatto - Agnello

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