Fascismo - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul fascismo, movimento politico sorto in Italia all'inizio del XX secolo, per iniziativa di Benito Mussolini (1883-1945). Il fascismo, che prende il nome dai Fasci di combattimento fondati nel 1919 da Mussolini, divenne Partito nazionale fascista nel 1921, conquistò il potere nel 1922 con la marcia su Roma, e dal 1925 divenne un regime dittatoriale a carattere totalitario e nazionalista, che tenne il governo d’Italia fino al 25 luglio 1943.
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Il fascismo, nella sua forma più pura, è la somma di tutte le reazioni
irrazionali del carattere umano medio. (Wilhelm Reich)
Fascismo
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Il fascismo si trova innanzitutto nel rapporto tra uomo e donna.
Ingeborg Bachmann, intervista, 1973

Il fascismo in Italia non è mai stato una dottrina criminale. Ci furono le leggi razziali, orribili, ma perché si voleva vincere la guerra con Hitler. Il fascismo in Italia ha quella macchia, ma null'altro di paragonabile con il nazismo e il comunismo. Era una dittatura, però nata e finita con sé stessa.
Silvio Berlusconi, citato su Corriere della Sera, 2005

Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti.
Aldo Busi, Suicidi dovuti, 1996

Il fascismo non era un flagello piombato dal cielo sulla moltitudine innocente, ma una tabe spirituale lungamente maturata nell'interno di tutta una società, diventata incapace, come un organismo esausto che non riesce più a reagire contro la virulenza dell'infezione, di indignarsi e di insorgere contro la bestiale follia dei pochi.
Piero Calamandrei, su Il Ponte, 1946

Il fascismo, effettivamente, è disprezzo. Inversamente, ogni forma di disprezzo, ove intervenga nella politica, prepara o instaura il fascismo.
Albert Camus, L'uomo in rivolta, 1951

Non è giusto identificare i fini del fascismo e quelli del comunismo russo. Il primo rappresenta l’esaltazione del carnefice da parte del carnefice stesso. Il secondo, più drammatico, l’esaltazione del carnefice da parte delle vittime. Il primo non ha mai sognato di liberare interamente l’uomo, ma soltanto di liberarne alcuni soggiogando gli altri. Il secondo, nel suo principio più profondo, mira a liberare tutti gli uomini asservendoli tutti, provvisoriamente. Bisogna riconoscergli la grandezza dell’intenzione.
Albert Camus, L'uomo in rivolta, 1951

Gli italiani, il fascismo non l'hanno subito, l'hanno prodotto.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

Io credo che verrà presto il giorno in cui bisognerà riformare anche il nostro vecchio vocabolario politico e si riconoscerà al Fascismo, più che il merito di aver instaurato, in tempi eccezionali, un regime di forza, la gloria d'aver dato all'Italia un ordinamento conforme alla sua indole e alle sue tradizioni.
Vincenzo Cardarelli, Parliamo dell'Italia, 1931

Rivive nel Fascismo, più o meno espresso e consapevole, quello spirito nobilmente popolare che armò le repubbliche e fece fiorire e sparse per il mondo la civiltà dei nostri primi comuni. Non s'era mai inteso, dalla costituzione del regno d'Italia in poi, un Presidente del Consiglio chiamar popolo l'Italia e professarsi suo servitore, come Mussolini.
Vincenzo Cardarelli, Parliamo dell'Italia, 1931

Fascismo. Un assolutismo temperato dalla costante inosservanza della legge.
Alberto Consiglio, su L'Italia Nuova, 1944 [attribuito erroneamente a Leo Longanesi].

Non si poteva aspettare e neppure desiderare che il fascismo cadesse a un tratto. Esso non è stato un infatuamento o un giochetto. Ha risposto a seri bisogni e ha fatto molto di buono.
Benedetto Croce, citato in Emilio Gentile, Novecento italiano, 2008

La formula «politicizzare le masse» deve essere respinta. La gran parte di una nazione sana e ordinata non deve occuparsi di politica. Il trinomio fascista «autorità, ordine e giustizia» mantiene, per vero Stato, una inconcussa validità.
Julius Evola, Il fascismo, 1964

Ai tempi del fascismo non sapevo di vivere ai tempi del fascismo.
Hans Magnus Enzensberger (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità.
Ennio Flaiano, Diario degli errori, 1976 (postumo)

Il fascismo è stato un fenomeno storico che ha avuto un inizio e una fine e farlo diventare una categoria ideologica è un errore pericoloso. Il male nuovo che c'è non si chiama fascismo. Credo che il male, l'intolleranza, la pulizia etnica e altro, ci siano e vadano combattuti, ma se io le chiamo "fascismo" sono portato a rivedere le vecchie lotte e non le nuove.
Vittorio Foa, intervista di Fabio Andriola, su L'Italia Settimanale, 1995

Non "rivoluzione", no, ma "rivelazione" è stato, e rimane, il fascismo: rivelazione di quel che realmente è, di quel che realmente vale l'Italia. Il fascismo è proprio l'Italia, di ieri e dell'altro ieri, così come sarà indubitatamente, l'Italia di domani e di domani l'altro.
Giustino Fortunato, Carteggio 1927-1932, 1981 (postumo)

Quando il fascismo arrivò al potere, la maggior parte della gente era impreparata, sia teoricamente che praticamente. Non riusciva a credere che l'uomo potesse manifestare tali disposizioni al male, una tale brama di potere, un tale sprezzo per i diritti dei deboli, o una tale sete di sottomissione.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

Nel nostro tempo le principali vie sociali di fuga sono la sottomissione a un capo, come è accaduto nei paesi fascisti, e il conformismo ossessivo, che prevale nella nostra democrazia.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

Con l'avvento del fascismo, la brama del potere e la convinzione del suo diritto hanno raggiunto nuovi vertici. Milioni di persone restano colpite dalle vittorie del potere e lo accolgono come un segno di forza. Certamente il potere sulle persone è espressione di forza superiore in un senso puramente materiale. Se ho il potere di uccidere un'altra persona, sono «più forte» di lei. Ma in senso psicologico la brama di potere non si fonda sulla forza, ma sulla debolezza" . È l'espressione dell'incapacità dell'io individuale di reggersi da solo, e di vivere. È il disperato tentativo di acquistare una forza secondaria là dove manca la forza genuina.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

Benché le minacce esterne e interne del fascismo debbano esser prese sul serio, sarebbe un grave errore e un grave pericolo non rendersi conto che nella nostra società ci troviamo di fronte allo stesso fenomeno che ha favorito ovunque il sorgere del fascismo: l'irrilevanza e l'impotenza dell'individuo.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

C'è un modo di definire il vero significato della differenza esistente tra democrazia e fascismo. La democrazia è un sistema che crea le condizioni economiche, politiche e culturali per il pieno sviluppo dell'individuo. Il fascismo è un sistema che, non importa sotto qual nome, rende l'individuo subordinato a fini estranei, e indebolisce lo sviluppo della vera individualità.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

Se consideriamo solo i bisogni economici della persona «normale», se non individuiamo la sofferenza inconscia della persona automatizzata, allora non riusciamo a comprendere il pericolo che minaccia la base umana della nostra civiltà: la disposizione ad accettare qualsiasi ideologia e qualsiasi capo, purché prometta emozioni e offra una struttura politica e dei simboli che apparentemente diano significato e ordine alla vita dell'individuo. La disperazione dell'automa umano è un terreno fertile per le mire politiche del fascismo.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

Penso che fascismo e stalinismo, per quanto fossero sistemi infami, abbiano potuto diventare così potenti e riportare la vittoria in molti paesi solo perché proponevano una sorta di nuova religione, la possibilità di votarsi a un ideale.
Erich Fromm, I cosiddetti sani, 1991 (postumo)

Lo stalinismo e il fascismo hanno potuto prosperare e acquistare tanta forza e tanto seguito proprio a causa del vuoto religioso che si è andato progressivamente espandendo nel corso del Novecento. Nell'Ottocento questo vuoto era meno esteso, in quanto la tradizione morale della religione esercitava ancora sulla vita della gente un'influenza più vigorosa di quanto non accada oggi.
Erich Fromm, I cosiddetti sani, 1991 (postumo)

Più che un incidente, il fascismo fu una malattia.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Agl'italiani, più che il fascismo, piaceva Mussolini.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Sono il primo a riconoscere che il fascismo fu una tragicommedia. Di più tragicomico, probabilmente, ci furono soltanto gli italiani. Non è il caso di disperarsi: anche i popoli hanno avuto un'infanzia difficile.
Luca Goldoni, Dipende, 1980

Per quanto ci si sforzi di prenderle sul serio, le reincarnazioni del fascismo sembrano ispirarsi alle commedie di Monicelli e alla satira di Guzzanti. Raccontano sempre la stessa storia, comicamente irresistibile, di un gruppo di duri che parte per ripristinare l’ordine e finisce per combinare soltanto casini.
Massimo Gramellini, su Corriere della Sera, 2017

Il fascismo si è presentato come l'anti-partito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano.
Antonio Gramsci, su L'Ordine Nuovo, 1921

Le conquiste sociali fatte sotto il fascismo oggi ce le sogniamo, il che è tutto dire. Non si trattava solo dei treni in orario. Assegni familiari per i figli a carico, borse di studio per dare opportunità anche ai meno abbienti, bonifiche dei territori, edilizia sociale. Questo perché solo dieci anni prima Mussolini era in realtà un socialista marxista e massimalista che si portò con sé il senso del sociale, del popolo.
Margherita Hack, su Il Sole 24 ore, 2012

In un certo senso il fascismo modernizzò il Paese. Nei confronti del nazismo fu dittatura all'acqua di rose: se Mussolini non avesse firmato le infamanti leggi razziali, sarebbe morto di morte naturale come Franco. Resta una dittatura, ma anche espressione d'italianità. Bisognerebbe fare un'analisi meno ideologica su questo.
Margherita Hack, su Il Sole 24 ore, 2012

Sono giunto alla conclusione che il fascismo è fatto per la Germania e l'Italia, il comunismo per la Russia e la democrazia per l'America e l'Inghilterra.
John F. Kennedy, Diario, 1938

Venne in novembre lo sbarco alleato in Nord Africa, venne in dicembre la resistenza e poi la vittoria russa a Stalingrado, e capimmo che la guerra si era fatta vicina e la storia aveva ripreso il suo cammino. Nel giro di poche settimane ognuno di noi maturò, più che in tutti i vent'anni precedenti. Uscirono dall'ombra uomini che il fascismo non aveva piegati, avvocati, professori ed operai, e riconoscemmo in loro i nostri maestri, quelli di cui avevamo inutilmente cercato fino allora la dottrina nella Bibbia, nella chimica, in montagna. Il fascismo li aveva ridotti al silenzio per vent'anni.
Primo Levi, Il sistema periodico, 1975

Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.
Primo Levi, su Corriere della Sera, 1974

Le leggi razziali furono provvidenziali per me, ma anche per gli altri: costituirono la dimostrazione per assurdo della stupidità del fascismo. Le leggi razziali erano il sintomo di una carnevalata: si era ormai dimenticato il volto criminale del fascismo (quello del delitto Matteotti, per intenderci): rimaneva da vederne quello sciocco.
Primo Levi, intervista di Giorgio De Rienzo, su Famiglia Cristiana, 1975

Di tutte le marce che rallegrarono la nostra penisola, da quella di Quarto in poi, la marcia su Roma è la più gaia, la più numerosa, la più riuscita. Nessun triste incidente la rattrista, tutto si svolge in perfetto ordine fascista.
Leo Longanesi, In piedi e seduti, 1948

Mussolini capì una cosa fondamentale: che per piacere agli italiani bisognava dare a ciascuno di essi una piccola fetta di potere col diritto di abusarne, e questo era il fascismo.
Leo Longanesi, su Questo secolo, 1982

Noi, di fascismi ne conosciamo e ne esacriamo uno solo: quello di chi appiccica questa etichetta a qualunque idea o opinione che non corrisponde alle sue. Di questo giuoco, la nostra sinistra è spesso maestra. Non per nulla lo stesso Mussolini veniva dai suoi ranghi.
Indro Montanelli, su Il Giornale, 1974

Proibire il fascismo è fascismo.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Nell'orgoglio soverchiante, nel gusto della crudeltà, nella disintegrazione nevrotica: in questo, e non nel trattato di Versailles o nell'incompetenza della Repubblica di Weimar sta la spiegazione del fascismo.
Lewis Mumford, Faith for Living, 1940
Chi dice Fascismo dice prima di tutto bellezza, dice coraggio, dice
responsabilità, dice gente che è pronta a tutto dare ed a nulla chiedere
quando sono in gioco gli interessi della Patria. (Benito Mussolini)
Chi dice Fascismo dice prima di tutto bellezza, dice coraggio, dice responsabilità, dice gente che è pronta a tutto dare ed a nulla chiedere quando sono in gioco gli interessi della Patria.
Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914-1939

Questo è il senso del Fascismo italiano, il quale rappresenta una reazione all'andazzo democratico per cui tutto doveva essere grigio, mediocre, uniforme, livellatore; in cui si faceva di tutto per attenuare, nascondere, rendere fugace e transitoria l'autorità dello Stato.
Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914-1939

Il fascismo non è un partito, è un movimento.
Benito Mussolini, ibidem

Le classi che compongono la borghesia produttrice sappiano che il fascismo vuole imporre una disciplina sola alla nazione e aiutare tutte le forze che ne aumentino l'espansione economica ed il benessere. Le genti del lavoro, quelle dei campi e delle officine, quelle dei trasporti e dell'impiego, nulla hanno da temere dal potere fascista. Saremo generosi con gli avversari inermi; saremo inesorabili con gli altri.
Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914-1939

Il fatto, nel fascismo, ha preceduto la dottrina.
Benito Mussolini, ibidem

Vi sono di quelli i quali non vogliono capire che il fascismo non è più un fenomeno passeggero, ma è un fenomeno che durerà.
Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914-1939

Il fascismo snuda la sua spada lucente per tagliare i troppi nodi di Gordio che irretiscono e intristiscono la vita italiana.
Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914-1939

Oggi il fascismo è un Partito, è una Milizia, è una corporazione. Non basta: deve diventare qualche cosa di più, deve diventare un modo di vita.
Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914-1939

Il Risorgimento, la Guerra, la Vittoria, il Fascismo: tutto ciò è nel profondo del popolo, tutto ciò esiste, tutto ciò è materia viva e vitale della nostra storia.
Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914-1939

Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!
Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 1914-1939

Come ogni salda concezione politica, il fascismo è prassi ed è pensiero, azione a cui è immanente una dottrina, e dottrina che, sorgendo da un dato sistema di forze storiche, vi resta inserita e vi opera dal di dentro. Ha quindi una forma correlativa alle contingenze di luogo e di tempo, ma ha insieme un contenuto ideale che la eleva a formula di verità nella storia superiore del pensiero.
Benito Mussolini e Giovanni Gentile, La dottrina del fascismo, 1932 

Il mondo per il fascismo non è questo mondo materiale che appare alla superficie, in cui l'uomo è un individuo separato da tutti gli altri e per sé stante, ed è governato da una legge naturale, che istintivamente lo trae a vivere una vita di piacere egoistico e momentaneo. L'uomo del fascismo è individuo che è nazione e patria, legge morale che stringe insieme individui e generazioni in una tradizione e in una missione.
Benito Mussolini e Giovanni Gentile, La dottrina del fascismo, 1932 

Il fascismo è una concezione religiosa, in cui l'uomo è veduto nel suo immanente rapporto con una legge superiore, con una Volontà obiettiva che trascende l'individuo particolare e lo eleva a membro consapevole di una società spirituale.
Benito Mussolini e Giovanni Gentile, La dottrina del fascismo, 1932

Il fascismo insomma non è soltanto datore di leggi e fondatore d'istituti, ma educatore e promotore di vita spirituale. Vuol rifare non le forme della vita umana, ma il contenuto, l'uomo, il carattere, la fede. E a questo fine vuole disciplina, e autorità che scenda addentro negli spiriti, e vi domini incontrastata. La sua insegna perciò è il fascio littorio, simbolo dell'unità, della forza e della giustizia.
Benito Mussolini e Giovanni Gentile, La dottrina del fascismo, 1932

Nell'ideologia Fascista lo Stato è onnipresente; al di fuori di esso nessun valore umano o spirituale può esistere. Il Fascismo è totalitario, e lo Stato Fascista è una sintesi che include tutti i valori del popolo, e sviluppa e potenzia l'intera vita dello stesso.
Benito Mussolini e Giovanni Gentile, La dottrina del fascismo, 1932

Il Fascismo attacca l'intero complesso delle ideologie democratiche e rifiuta queste sia nelle loro premesse teoriche che nelle loro applicazioni pratiche. Il Fascismo nega che la maggioranza, attraverso il mero fatto di essere una maggioranza, possa governare la società umana; il Fascismo nega che la maggioranza possa governare attraverso consultazioni periodiche; ed il Fascismo afferma l'irrimediabile, fruttuosa e benefica diversità degli uomini, che non possono essere livellati in una cosa così meccanica ed estrinseca come il suffragio universale.
Benito Mussolini e Giovanni Gentile, La dottrina del fascismo, 1932

Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975

Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologhi hanno troppo bonariamente chiamato la "società dei consumi". Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. E invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell'urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975

Se la parola fascismo significa la prepotenza del potere, la "società dei consumi" ha bene realizzato il fascismo.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975

I giovani nel momento stesso in cui si toglievano la divisa e riprendevano la strada verso i loro paesi e i loro campi, ritornavano gli italiani di cento, di cinquant'anni addietro, come prima del fascismo. Il fascismo, in realtà, li aveva resi dei pagliacci, dei servi, e forse in parte anche convinti, ma non li aveva toccati sul serio. Nel fondo dell'anima, nel loro modo di essere. Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccati nell'intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali. Non si tratta più, come all'epoca mussoliniana, di un'irregolamentazione superficiale, scenografica, ma di una irregolamentazione reale che ha rubato e cambiato loro l'anima. Il che significa, in definitiva, che questa "civiltà dei consumi" è una civiltà dittatoriale.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975

L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.
Pier Paolo Pasolini, Saggi sulla politica e sulla società (a cura di Walter Siti e Silvia De Laude), 1999

Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.
Pier Paolo Pasolini, ibidem

La parabola fascista toccò il suo zenit con la conquista dell'Etiopia: l'unico istante, durante il Ventennio Nero, in cui l'Italia borghese e l'Italia sottoproletaria si affratellarono su quella povera preda.
Paolo Pavolini, 1943, la caduta del fascismo, 1973

Alla fine del XX secolo fascismo rimane probabilmente il più vago fra i termini politici più importanti.
Stanley G. Payne, A History of Fascism 1914-1945, 1995

Il fascismo a mio avviso è l'antitesi delle fedi politiche, il fascismo è in contrasto con le vere fedi politiche. Non si può parlare di fede politica parlando del fascismo, perché il fascismo opprimeva tutti coloro che non la pensavano come lui.
Sandro Pertini, intervista, XX sec.

Ciò che mi fa paura non è il fascismo, ma il fatto che il fascismo è italiano.
Giuseppe Prezzolini, attribuito in Aldo Valori, Il fascista che non amava il regime (a cura di Valentina Tonelli), 1997

Il fascismo, nella sua forma più pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio.
Wilhelm Reich, Psicologia di massa del fascismo, 1933 (prefazione)

La ribellione fascista nasce sempre laddove un'emozione rivoluzionaria viene trasformata in illusione per paura della libertà.
Wilhelm Reich, Psicologia di massa del fascismo, 1933 (prefazione)

Il fascismo ideologicamente è la ribellione di una società malata mortalmente sia sul piano sessuale che economico contro le dolorose ma decise tendenze del pensiero rivoluzionario verso la libertà sessuale ed economica, una libertà al solo pensiero della quale l'uomo reazionario viene assalito da una paura mortale.
Wilhelm Reich, Psicologia di massa del fascismo, 1933 (prefazione)

Non c'è stato un fascismo buono e uno cattivo, anche se c'erano anime diverse all'interno del regime, ma una macchina finalizzata al furto della libertà e alla violenza. Matteotti, don Minzoni, i fratelli Rosselli. I massacri di popolo in Etiopia e Libia. E infine la tragedia della Seconda guerra mondiale. Siamo storici, e siamo anziani, conosciamo bene l'essenza intima del regime.
Andrea Riccardi, intervista di Umberto Rosso, su la Repubblica, 2013

Poiché io credo che la dittatura fascista e la dittatura comunista siano egualmente indesiderabili, deploro l'attuale tendenza a considerarle come le uniche alternative possibili, e a condannare invece la democrazia come qualcosa di sorpassato. Se gli uomini pensano davvero che fascismo e comunismo siano le uniche alternative possibili, finiranno col diventarlo; se pensano altrimenti, non lo diventeranno.
Bertrand Russell, Elogio dell'ozio, 1935

Tubercolosi, cancro, fascismo. Ogni epoca ha la sua malattia, alla quale risponde un'altra (ma è probabilmente la stessa) nel campo morale. L'Ottocento ebbe la tubercolosi e gli sdilinquimenti sentimentali; il Novecento ha il cancro e il fascismo. Tutto il processo del fascismo – manifestarsi della sua vera natura quando è già tardi per un efficace intervento chirurgico; sua impossibilità di morire se non assieme alla vittima alla quale si è abbarbicato; tendenza a riprodursi in luoghi lontani dalla sua prima sede; disperate sofferenze che genera in quelli che ne sono colpiti; guasti profondi che si rivelano all'esame necroscopico dei corpi (o paesi) sui quali abbia totalitariamente imperato – tutto, dico, il suo processo ha sorprendenti somiglianze con quello del cancro.
Umberto Saba, Scorciatoie e raccontini, 1946

Che cosa è stata in fondo l'adesione al fascismo – in Italia e altrove – se non un tentativo sbagliato della borghesia di rifarsi una vita nuova, di ringiovanire? Troppo tardi si è accorta poi dell'errore; e allora... non c'era più rimedio; la buona cosa, la cosa provvidenziale, che si presentava apportatrice di un «ordine nuovo» recava invece inumane sofferenze; e, a più o meno lunga scadenza, la morte.
Umberto Saba, Scorciatoie e raccontini, 1946

Il fascismo non è definito dal numero della sue vittime, ma dal modo con cui le uccide.
Jean-Paul Sartre (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Se un giorno il fascismo sarà curato con la psicoanalisi – come afferma ironicamente Flaiano – nulla ci vieta di sperare che anche il cattolicesimo, in futuro, potrà essere debellato con la psichiatria.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Il fascismo è sempre il momento crudele del sentimentalismo.
[El fascismo es siempre el momento cruel de la sentimentalidad].
Francisco Umbral, Las palabras de la tribu, 1994

Il fascismo si cura leggendo e il razzismo si cura viaggiando.
[El fascismo se cura leyendo y el racismo se cura viajando].
Miguel de Unamuno (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

A poco a poco tutto diventa calcolo e opportunismo. Era il corrotto costume politico italiano che riprendeva il sopravvento; mentre il fascismo, inteso nel senso migliore, avrebbe dovuto conquistare l'Italia, era l'Italia che conquistava il fascismo, lo assorbiva, lo riplasmava secondo i propri vizi tradizionali.
Aldo Valori, Il fascista che non amava il regime (a cura di Valentina Tonelli), 1997

Note
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