Google - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi celebri e battute divertenti su Google, il motore di ricerca più usato al mondo. Google è stato creato nel 1997 dagli statunitensi Larry Page e Sergey Brin, quando erano poco più che ventenni. Il nome "Google" deriva da una storpiatura del termine "googol", coniato dal matematico statunitense Edward Kasner nel 1938 per indicare il numero intero esprimibile con 1 seguito da cento zeri. Larry Page e Sergey Brin intendevano chiamare il loro nuovo motore di ricerca "Googol", ma al momento della registrazione scrissero "Google".
Come afferma Charles Seife: "Fu a metà degli anni novanta che comparvero i primi motori di ricerca, programmi informatici che perlustravano il web in cerca di pagine legate ai termini da voi inseriti. Uno era AltaVista, un altro HotBot – e poi, intorno al 1998, un nuovo venuto cominciò a prevalere: Google. Perché questi motori di ricerca funzionino a dovere, ci dev'essere qualcuno – o qualcosa – che identifichi le pagine web, ne individui le informazioni salienti e poi le indicizzi. È un lavoro che va fatto di continuo, dato che le pagine sono in perenne mutamento. Con miliardi di pagine in Rete, non è possibile svolgerlo manualmente. Al cuore di un motore di ricerca dev'esserci un «web crawler», un programma che visita e indicizza automaticamente le pagine web. Il passo seguente è l’organizzazione. L’algoritmo del motore di ricerca deve stabilire quali di quelle pagine vada mostrata, e in che ordine, a un utente che digiti una particolare query (o interrogazione). È un problema gigantesco, e siccome gli informatici di Google se la cavarono meglio di tutti i loro colleghi, presto diventarono molto, molto ricchi". [Le menzogne del web, 2014].
Vogliamo che Google sia la terza metà del vostro cervello. (Sergey Brin)
Google
© Aforismario

Il logo giocoso e colorato di Google è impresso sulle retine umane poco meno di sei miliardi di volte al giorno, 2,1 trilioni di volte l'anno - un'opportunità di condizionamento non goduto da nessuna altra società nella storia.
Julian Assange (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Oggi, usando Google, ci vuole una manciata di secondi e una decina di click perché un umano dotato di computer acceda a qualsiasi insenatura del sapere. Sapete quante volte gli abitanti del pianeta Terra faranno quell'operazione oggi, proprio oggi? Un miliardo di volte. Più o meno centomila ricerche al secondo. Avete in mente cosa significa? Percepite l'immane senso di "liberi tutti", e sentite le urla apocalittiche dei sacerdoti che si vedono scavalcati e improvvisamente inutili?
Alessandro Baricco, I Barbari, 2006

Google non ha nemmeno dieci anni di vita, ed è già nel cuore della nostra civiltà.
Alessandro Baricco, I Barbari, 2006

I proverbi, diceva Benjamin con una bella espressione, sono geroglifici di un racconto: la pagina web che trovate in testa ai risultati di Google è il geroglifico di tutto un viaggio, fatto di link in link, attraverso l'intera rete.
Alessandro Baricco, I Barbari, 2006

Google, è di fatto quel che di più simile all'invenzione della stampa ci sia stato dato di vivere.
Alessandro Baricco, I Barbari, 2006

Quel che insegna Google è che c'è oggi una parte enorme di umani per la quale, ogni giorno, il sapere che conta è quello in grado di entrare in sequenza con tutti gli altri saperi.
Alessandro Baricco, I Barbari, 2006

I tormentoni di Google dicono: “Basta andare su Google”, non “su Internet”; “l’ho trovato su Google”, non: “con Google”. Da strumento di ricerca – il motore come tramite a siti Internet – Google pare essersi trasformato direttamente nella meta, che è come confondere l’aereo con l’aeroporto di arrivo e dire così: “Sono andato a Jumbo”.
Stefano Bartezzaghi, Non se ne può più, 2010

Nel linguaggio ma soprattutto nella pratica quotidiana – dalle ricerche di studio a quelle di ristoranti – Google incarna il rapporto pulito e semplificato che abbiamo oggi con la conoscenza: la scelta di una parolachiave ci mette a contatto, tramite uno o due clic, con un insieme di siti, insieme che è ormai facile e comune confondere con l’estensione concettuale della parola che ha fatto da chiave.
Stefano Bartezzaghi, Non se ne può più, 2010

Se la maggior parte dei lavori e degli studi che si compiono oggi ha il computer (e il computer connesso in rete) come principale strumento, non ha più senso alcuna divisione fra lavoro esecutivo e lavoro creativo, se non viene tradotta in quella tra chi lavora con ciò che trova su (cioè con) Google e chi lavora a qualcosa che finirà su Google (cioè su Internet).
Stefano Bartezzaghi, Non se ne può più, 2010

L’utilità reale di Google sta nel fatto che si può usare l’oramai ubiquo motore di ricerca proprio per tutto, ed è davvero molto raro vedere la pagina che, come se potesse allargare le braccia, ammette: “Non sono state trovate pagine Web standard che contengano tutti i termini della ricerca”. Si può fare la prova con temi come: “Riforme militari sabaude nel Settecento”. “Night club a Viterbo”. “Ginocchio della lavandaia, rimedi omeopatici”.
Stefano Bartezzaghi, Non se ne può più, 2010

Google è un globale test di Rorschach. Vediamo in esso ciò che vogliamo vedere.
John Battelle (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'unica cosa che Google non è riuscita a fare, finora, è fallire.
John Battelle [1]

L'algoritmo di Google è stato uno sviluppo significativo. Ho ricevuto e-mail di ringraziamento da persone le cui vite sono state salvate dalle informazioni su di un sito medico o che hanno trovato l'amore della loro vita su un sito di incontri.
Tim Berners-Lee (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Alcuni dicono che Google è Dio. Altri dicono che Google è Satana. Ma se pensano che Google sia troppo potente, si ricordino che con i motori di ricerca, a differenza di altre società, basta un solo clic per passare a un altro motore di ricerca.
Sergey Brin (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Vogliamo che Google sia la terza metà del vostro cervello.
[We want Google to be the third half of your brain].
Sergey Brin, intervista, 2010

Il nostro obiettivo è trasformare Google nella terza metà del cervello dell'internauta. Attualmente passano 300 millesimi di secondo tra l'entrata di una domanda nella barra di ricerca e la produzione di una risposta: noi quell'intervallo vogliamo azzerarlo, o almeno continuare a ridurlo, è ancora troppo grande.
Sergey Brin, intervista su L''Espresso, 2010

Google non è sinonimo di ricerca.
Dan Brown, Il simbolo perduto, 2009

Per i servizi offerti via Rete la pubblicità non sembra fondamentale. Il passaparola e la possibilità di utilizzare e giudicare il servizio sono più importanti. Lo ha dimostrato il motore di ricerca Google, che ha investito solo sul valore creato per l'utente e non ha speso quasi nulla in pubblicità, al contrario dei suoi concorrenti che hanno investito fortune in advertising per fornire servizi mediocri.
Gianroberto Casaleggio, Web ergo sum, 2004

Facebook e Google e altri colossi del web conoscono di noi più dei nostri amici e in futuro sapranno ancora di più. Queste informazioni possono essere utilizzate per vari scopi, non solo per proporci dei prodotti o dei servizi, come è stato evidenziato dal cosiddetto "Datagate". È opportuno un controllo più stretto sulla gestione dei dati personali da parte dei governi, un nuovo sistema di regole.
Gianroberto Casaleggio, intervista di Serena Danna, su Corrier della Sera, 2013

Se ti fidi di Google più del tuo medico, allora forse è il momento di andare dal medico.
Jadelr e Cristina Cordova, in Chasing Windmills, 2006

Google può darti 100.000 risposte. Un bibliotecario può darti quella giusta.
Neil Gaiman [1]

Dio benedica questo enciclopedico Mr. Google, chiunque esso sia.
[God bless this encyclopedic Mr. Google, whoever he was].
Jason Heller [1]

Google, questo Grande Fratello del ventunesimo secolo.
[Google, that twenty-first century Big Brother].
Stephen King [1]

Google dovrebbe essere come un coltellino svizzero: semplice, pulito, lo strumento che si desidera portare ovunque.
Marissa Mayer (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il social network di Mountain View, per il teenager medio, è come se non esistesse. Considerato solo dalle piccole nicchie che si interessano di tecnologia, Google+ rimane un grande deserto.
Andrea Nepori, su La Stampa, 2015

Ecco perché abbiamo speso così tanta energia per assumere pensatori indipendenti in Google, e per definire obiettivi ambiziosi. Perché se assumete gente ambiziosa e avete sogni abbastanza grandi, di solito riuscirete ad arrivarci. E anche se fallite, probabilmente avrete imparato qualcosa di importante.
Larry Page, in Eric Schmidt e Jonathan Rosenberg, Come funziona Google, 2014

Google, che pure contiene una marea di amenità, è anche una grande enciclopedia universale; meglio farebbero i professori ad insegnare (ammesso che lo sappiano) come si consulta, come si riconoscono le informazioni attendibili dalle bufale. Saper cercare e distinguere è fondamentale sul web come in biblioteca.
Marco Pratellesi, su Corriere della sera, 6 aprile 2006

Google è la regina-madre di Internet, un'azienda che ha cambiato per sempre il nostro modo di informarci.
Federico Rampini, Le dieci cose che non saranno più le stesse, 2009

Google, fondato dai due "ragazzini" Larry Page e Ser-gey Brin, all'inizio ha le stesse movenze rivoluzionarie, progressiste, addirittura anticapitaliste. Il suo motto è "Don't be evil", cioè non essere malvagio, cerca di fare del bene. Esclude ogni pubblicità dai risultati del suo motore di ricerca. Salvo rinnegarsi quando il motore di ricerca diventa numero uno mondiale e schiaccia la concorrenza al punto che "to google" (cercare su Internet) è ormai un verbo corrente nei dizionari d'inglese. Allora Google diventa la più gigantesca macchina pubblicitaria del pianeta: la logica del marketing a scopo di profitto si insinua nei risultati delle nostre ricerche e li distorce a nostra insaputa.
Federico Rampini, Rete padrona, 2014

Sono tante le sfide che Google ha già vinto. Anche se i suoi fondatori Larry Page e Sergey Brin non hanno mai avuto il carisma di Steve Jobs, e neppure l'aureola da pionieri di Bill Gates, sul terreno dei risultati sono loro a schiacciare i rivali.
Federico Rampini, Rete padrona, 2014

Alla fine la torta pubblicitaria resta la posta in gioco nella battaglia fra questi giganti, e per conquistarla Google è pronta a intrufolarsi nelle nostre teste in modo sempre più invasivo.
Federico Rampini, Rete padrona, 2014

Apple e Google figurano tra i campioni mondiali dell'elusione fiscale. Il volto prepotente e malefico della Rete ci riguarda tutti. Sono loro i nuovi Padroni dell'Universo. Ogni cittadino del mondo deve conoscerli, per imparare a difendersi.
Federico Rampini, Rete padrona, 2014

Google ragiona come chi ha l'eternità davanti a sé. Ignorando che la Silicon Valley è piena di cimiteri di dinosauri, di aziende che dopo essere state all'avanguardia sono state velocemente superate, questa adolescente è sicura che sopravviverà a tutti noi.
Federico Rampini, Rete padrona, 2014

Che cosa diviene la vita nel tempo in cui "Google ricorda sempre"? L'implacabile memoria collettiva di Internet, dove l'accumularsi d'ogni nostra traccia ci rende prigionieri d'un passato destinato a non passare mai, sfida la costruzione della personalità libera dal peso d'ogni ricordo, impone un continuo scrutinio sociale da parte di una infinita schiera di persone che possono facilmente conoscere le informazioni sugli altri. Nasce da qui il bisogno di difese adeguate, che prende la forma della richiesta di diritti nuovi – il diritto all'oblio, il diritto di non sapere, di non essere "tracciato", rendono suscettibili non solo di più diffusa conoscenza, ma di rielaborazioni continue.
Stefano Rodotà, su la Repubblica, 2012.

Uno dei valori di Google è sempre stato “Focus sull’utilizzatore”.
Eric Schmidt e Jonathan Rosenberg, Come funziona Google, 2014

Al momento Google ha forse il monopolio o quasi del mercato, ma anche un quasimonopolio può scomparire dall'oggi al domani se spunta un’alternativa migliore. Nel caso di un prodotto intangibile come una ricerca in Rete, quel pericolo è sempre in agguato.
Charles Seife, Le menzogne del Web, 2014

Ogni volta che in una ricerca una pagina cattiva ne scaccia una buona, Google rischia di danneggiare un poco la propria reputazione. Quindi è nel suo interesse sconfiggere i maggiori responsabili, e rendere le sue ricerche più utili per il pubblico.
Charles Seife, Le menzogne del Web, 2014

Le società di social media non sono le sole a metterci in gabbia e a esibirci come fossimo animali in un giardino zoologico. Google guadagna monitorando il più possibile il vostro comportamento online
e usando quei dati per sottoporvi degli annunci pubblicitari in modo più efficace.
Charles Seife, Le menzogne del Web, 2014

Dietro ogni plagio c'è Google.
Vikash Shrivastava [1]

Google is your best friend.
[Google è il tuo migliore amico].
Anonimo

Google è donna: non ti dà nemmeno il tempo di finire una frase, che già ti dà suggerimenti.
Anonimo

La vita è come Google: se non sei in prima pagina, non conti niente.
Anonimo

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
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