Periferia - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulle periferie, i sobborghi e le aree periferiche delle grandi città, cioè l’insieme dei quartieri più lontani dal centro. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulle città, i paesi e gli autobus.
Amo la periferia più della città.
Amo tutte le cose che stanno ai margini. (Carlo Cassola)
Periferia
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Troppo spesso si confonde la periferia con un concetto geografico: qualcosa che sta fuori dalle città. Come se le città fossero circondate da una corona di povertà. Ma la realtà è più complessa: le periferie non sono un concetto geografico ma sociale. Ci sono quartieri centralissimi a Parigi, ma anche altrove, le cui dinamiche sono periferiche, degradate.
Marc Augé, intervista di Laura Aguzzi, su Origamisettimanale, 2016

Le periferie sono il posto in cui i problemi che si dibattono sul piano nazionale sono reali: la disoccupazione, le tensioni tra le diverse comunità religiose, la lontananza dalle istituzioni (anche europee). Ma proprio perché sono posti difficili, sono posti vivi.
Marc Augé, ibidem

In molte città la periferia gioca un ruolo culturale molto importante. Si tratta soprattutto di lavori sperimentali, teatro d’avanguardia, iniziative legate al mondo della musica e della letteratura. [...] È qui che nascono molte delle innovazioni culturali che poi andranno a nutrire il “centro”. 
Marc Augé, intervista di Laura Aguzzi, su Origamisettimanale, 2016

La realtà si capisce meglio non dal centro, ma dalle periferie.
Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco), Omelia, 2013

Quello di periferia intesa come luogo spazialmente distante dal centro è oggi un concetto superato. Associare la lontananza dal centro a un'idea di disagio è ormai sviante: ci sono aree degradate vicino al centro e aree di ricchezza lontane. Ciò che conta davvero è la densità di spazi di ritrovo e condivisione.
Stefano Boeri, Fondazione Merz di Torino, 2016

Amo la periferia più della città. Amo tutte le cose che stanno ai margini. 
Carlo Cassola, Alla periferia, in La visita, 1962

In periferia, è soprattutto con i tram che la vita arriva al mattino.
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, 1932

L'avvenire appartiene alla periferia del globo.
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

Dicono che in periferia / l'aria è più buona, che si vive meglio. / E verranno a strapparne straccetti, / a butterarla di sbarre.
Marina Cvetaeva, Poema della montagna, XX sec.

Attraverso la strada e mi avvicino alla ragazza, che sta fumando con la borsa su una spalla e mi osserva facendo le sue valutazioni. È molto più carina, vista da vicino. È bella, addirittura. Ha occhi nocciola chiaro, malinconici, che forse hanno visto troppa periferia e raccontano di cose desiderate e mai avute.
Giorgio Faletti, Appunti di un venditore di donne, 2010

La periferia di Roma è un set cinematografico naturale. Ho imparato ad apprezzarla sin da piccolo, quando vedevo i film di Pasolini come Accattone e Mamma Roma, prima ancora di girarci come attore. Ho capito che quelle realtà sono il cuore pulsante della città, non luoghi da tenere ai margini.
Pierfrancesco Favino, su Romacinemafest, 2006

Periferie. Tremende nelle rivoluzioni.
Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni, 1850/80 (postumo 1913)

A ogni passo il laccio stringe il morso: | il cuore è sepolto in corpo e non ha corso: | fino a quando, quanto devo restare qui | recluso in questa tetra periferia sfiorita | della mente qualunque?
Konstantinos Kavafis, La città, Poesie, XX sec.

Qualunque cultura si distribuisca in un'ampia area geografica ha un centro e una periferia, anzi un centro e più periferie.
Francesco Orlando, in Autoritratto di intellettuale a Palermo, 2008

La periferia è tanto più periferia se non sa di esserlo.
Francesco Orlando, ibidem

Nei rifiuti del mondo, nasce / un nuovo mondo: nascono leggi nuove / dove non c’è più legge; nasce un nuovo / onore dove onore è il disonore… / Nascono potenze e nobiltà, / feroci, nei mucchi di tuguri, / nei luoghi sconfinati dove credi / che la città finisca, e dove invece / ricomincia, nemica, ricomincia / per migliaia di volte, con ponti / e labirinti, cantieri e sterri, / dietro mareggiate di grattacieli, / che coprono interi orizzonti.
Pier Paolo Pasolini, La ricchezza, in La religione del mio tempo, 1961

Quella periferia tagliata in lotti / tutti uguali, assorbiti dal sole / troppo caldo, tra cave abbandonate, / rotti argini, tuguri, fabbrichette...
Pier Paolo Pasolini, La ricchezza, in La religione del mio tempo, 1961

Molti lamentano (in questo frangente dell'austerity) i disagi dovuti alla mancanza di una vita sociale e culturale organizzata fuori dal Centro «cattivo» nelle periferie «buone» (viste come dormitori senza verde, senza servizi, senza autonomia, senza più reali rapporti umani). Lamento retorico. Se infatti ciò di cui nelle periferie si lamenta la mancanza, ci fosse, esso sarebbe comunque organizzato dal Centro. Quello stesso Centro che, in pochi anni, ha distrutto tutte le culture periferiche dalle quali- appunto fino a pochi anni fa - era assicurata una vita propria, sostanzialmente libera, anche alle periferie più povere e addirittura miserabili.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975

Sono la periferia di una città inesistente.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

Un breve sguardo sulla campagna, da sopra un muro di periferia, mi libera più completamente di quanto un intero viaggio libererebbe un’altra persona. Ogni punto di osservazione è un apice di una piramide rovesciata, la cui base è indeterminabile.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

La periferia è una fabbrica di idee, è la città del futuro.
Renzo Piano, a In 1/2 ora, Rai 3, 2015

Durante gli Anni Sessanta, Settanta, anche Ottanta, in Europa la missione era salvare i centri storici. Ci siamo riusciti, e l’abbiamo fatto bene. Ora, però, la missione di questo secolo deve essere salvare le periferie
Renzo Piano, Lezione alla Columbia University di New York, 2015

Parigi è una città che ha 6 milioni di abitanti, ma solo 600.000 vivono al centro. Questa segregazione va sanata, altrimenti sarà un disastro. Non solo urbanistico, ma soprattutto sociale.  
Renzo Piano, Lezione alla Columbia University di New York, 2015

Dobbiamo smettere di costruire periferie. Ormai le nostre città sono piene di questi luoghi dove il centro non è più centro, e la campagna non è ancora campagna. 
Renzo Piano, Lezione alla Columbia University di New York, 2015

Dobbiamo intensificare i nostri centri urbani, fecondando e fertilizzando le periferie. Ovunque ci sono grandi buchi neri da recuperare e trasformare, in modo che questi sobborghi diventino luoghi di civiltà, e non solo posti dove si va a dormire. 
Renzo Piano, Lezione alla Columbia University di New York, 2015

Anche i sobborghi hanno la loro bellezza. La bellezza dei desideri di milioni di esseri umani che li abitano, e dobbiamo aiutarli a realizzare.
Renzo Piano, Lezione alla Columbia University di New York, 2015

Nato ai bordi di periferia / dove i tram non vanno avanti più / dove l'aria è popolare / è più facile sognare / che guardare in faccia la realtà... / Quanta gente giovane va via / a cercare più di quel che ha / forse perché i pugni presi / a nessuno li ha mai resi / e dentro fanno male ancor di più.
Eros Ramazzotti, Adesso tu, 1986

Nato ai bordi di periferia / dove non ci torno quasi più / resta il vento che ho lasciato / come un treno già passato / oggi che mi sei accanto / oggi che si sei soltanto / oggi che ci sei... adesso tu.
Eros Ramazzotti, Adesso tu, 1986

Le periferie, che sono molto più integrate da un punto di vista di comunicazione rispetto a quelle del secolo scorso, sono invece distaccate e non rappresentate da un punto di vista sociale e politico. Qui spesso le reti sociali sono scadenti o assenti. Il controllo sugli spazi urbani periferici risulta complesso e difficile, tanto che vaste aree — specie nelle megalopoli — finiscono sotto il dominio di mafie e di cartelli internazionali o nazionali del crimine.
Andrea Riccardi, Periferie. 2016

La città del XXI secolo è sempre meno una comunità di destino. Anzi, mentre una parte di essa viene assorbita nei flussi globali e procede sulla via dell'internazionalizzazione, un'altra resta ai margini e fuori dai circuiti di integrazione, se non sprofonda in una condizione di isolamento. Sono i quartieri abbandonati dove spesso le persone vivono per l'intera esistenza e dove forse i figli faranno la stessa vita dei genitori.
Andrea Riccardi, Periferie. 2016

L'universo delle megalopoli si è strutturato in modo che molto spazio abitato diventi luogo di esclusione. La megalopoli produce costantemente periferie urbane e periferizzazioni umane. Di fronte a questa realtà, specie nel Sud del mondo, lo Stato e le istituzioni sovente rinunciano ad un controllo reale di questi spazi. Diventa un mondo perduto, in cui i drammi umani e sociali si annodano con reti criminose e ribellismi endemici, nel quadro di una cultura della sopravvivenza.
Andrea Riccardi, Periferie. 2016

La città aveva una struttura concentrica. C’erano cioè cinque circonvallazioni che si stringevano a mano a mano che si avvicinavano al centro. In più le strade principali tagliavano gli anelli delle circonvallazioni dalla periferia verso il centro trasformando Milano in una specie di torta suddivisa in tante fette. Fette di torta... Già questo chiarisce molte cose sul nostro destino...
Paolo Rossi, Era meglio morire da piccoli?, 1995

Se ti sposti in periferia, una casa più economica la trovi. Ma poi magari è la zona che lascia a desiderare… Una volta andai fuori Napoli a vedere ’na casa. Mentre me la mostrava, il proprietario disse: «Vede, qui è tutto a scomparsa. La cucina è a scomparsa, il letto è a scomparsa, il tavolo è a scomparsa…». M’affacciai alla finestra: «È vero, qua è tutto a scomparsa. Infatti ’a prima cosa che è scomparsa è ’o motorino mio...
Alessandro Siani, Un napoletano come me, 2009

Abitare la periferia è vivere in strada.
[Habiter la banlieue, c'est vivre sur la route].
Bertrand Vac, Mes pensées «profondes», 1967

Abito talmente in periferia che il postino mi spedisce la posta
Henny Youngman (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Periferia / dove vivere è un terno alla lotteria / dove un miracolo è un pane in più / un giorno in più che strappi tu / Periferia è casa mia / Qui tutto fa colore / rifiuti e povertà / qui non è mai Natale / la noia qui non ha pietà / Sporchi stracci senza sorte / morte dove sei? / In periferia / è li che ho lasciato / un po' di questa vita mia / Periferia / è casa mia.
Renato Zero, Periferia, 1979

Note
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