Aldo Carotenuto - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione delle migliori citazioni e delle frasi più interessanti di Aldo Carotenuto (Napoli 1933 - Roma 2005) psicoanalista e saggista italiano. Aldo Carotenuto ha ottenuto la cattedra di psicologia della personalità e delle differenze individuali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove ha proseguito i suoi studi e le sue ricerche, soprattutto sul pensiero di Jung.
Le seguenti citazioni di Aldo Carotenuto sono tratte da alcuni dei suoi saggi più importanti: Eros e pathos (1987), La nostalgia della memoria (1988), Amare Tradire (1991), L'anima delle donne (2001), Il gioco delle passioni (2002).
Aldo Carotenuto
Eros e pathos
Margini dell'amore e della sofferenza
© Bompiani 1987 - Selezione Aforismario

Una delle caratteristiche più significative dell'esperienza amorosa è la sensazione di non poter opporre alcuna resistenza al turbine di emozioni che ci assale nel momento dell'incontro con l'altro. Sentiamo di doverci arrendere e lasciarci catturare dall'altra persona, è come se fossimo in uno stato ipnotico, ove nulla è possibile se non un'adesione incondizionata a colui che amiamo.

Nella sua forma più legittima, l'amore non è cieco ma è sempre ben orientato, focalizzato sull'oggetto della passione.

Chi sollecita in noi un vivo interesse, riesce a far ciò perché ci permette di "proiettare" sulla sua immagine alcuni dei nostri contenuti inconsci, dimensioni particolarissime che vengono letteralmente "catturate" dall'Altro, dalla persona che sentiamo di amare.

Essere amati significa essere pensati, e la consapevolezza di ciò ci rende invincibili, protetti da una armatura inattaccabile con la quale affrontare il mondo a testa alta. È questa la sorgente della felicità, una sorgente reale, priva di utopiche idealizzazioni e alla portata di noi tutti.

Il desiderio di appartenere a qualcuno è tipico di tutti noi, perché solo la sensazione di essere indispensabili per un altro essere umano e la consapevolezza di essere il fulcro dei suoi pensieri, ci permettono di sentirci vivi.

La nostalgia della memoria
© Bompiani 1988 - Selezione Aforismario

Chi si occupa di psicologia è motivato da una sofferenza personale e attraverso il rapporto con il disagio dell’altro tenta di affrontare anche la propria problematica psichica.

Di un terapeuta si dovrebbe dire se è un professionista oppure un ciarlatano, piuttosto che limitarsi a definirlo freudiano, junghiano, reichiano, e così via.

Le imprese di chi scala montagne o penetra negli abissi marini sono tutte forme di sfida, ma il terapeuta accetta quella dell’inconscio.

Il vero e più utile strumento della psicoterapia, in realtà, è la persona stessa dell’analista, che avendo sperimentato in anni di training cosa vuol dire immergersi nelle immagini inconsce, è l’unico capace di affiancare l’altro che affronta la medesima esperienza, fungendo per lui da guida, da contenitore, da sostegno.

Il terapeuta non dovrebbe mai essere scelto in base al suo indirizzo teorico, ma seguendo la naturale inclinazione ed empatia che si prova verso di lui come persona, assecondando cioè la naturale corrente comunicativa che si è instaurata.

In psicologia, a differenza di altre discipline, soggetto e oggetto coincidono, e tale circostanza rende l’indagine psicologica difficilmente sottoponibile ai medesimi criteri di verifica che si adottano in altri campi di ricerca.

Inutile e limitante parlare di "scienza" per descrivere ciò che la psicoanalisi è in realtà: molto più saggio e proficuo sarà adottare l’espressione "arte della relazione"

Quanto più il terapeuta avrà portato a conoscenza e risolto i propri contenuti, tanto più agevolmente potrà scongiurare il pericolo di inficiare alla base il rapporto analitico con proiezioni e distorsioni che provengono dalla sua storia personale.

Ritengo che i migliori interpreti della psiche umana non siano tanto gli psicologi quanto gli artisti. Un poeta o uno scrittore attraverso la loro sensibilità e sofferenza personale sono capaci di cogliere in profondità aspetti universali dell’esistenza umana.
Siamo noi stessi i nostri più crudeli carnefici. (Aldo Carotenuto)
Amare Tradire
Quasi un'apologia del tradimento
© Bompiani 1991 - Selezione Aforismario

Subire un tradimento significa essere consegnati a una morte dolorosa e provare in prima persona le ferite dell'abbandono e la perdita di ogni riferimento abituale.

Fino a quando non si mette in gioco la propria vita si manca della forza necessaria per trarre dall'ombra il tratto fondamentale di un carattere.

La psiche, nel suo linguaggio simbolico e carico di immagini, ci insegna a vivere ogni morte come un rito di passaggio a nuove forme di esperienza.

L'esperienza del tradimento e del lutto può svolgere una funzione trasformativa, se riusciamo a elaborarne il vissuto. 

Il tradimento si trova sempre sulla nostra strada, e non solo per annientarci: se il tradimento destabilizza, è perché qualcosa si ricrei. 

Il tradimento è una rivolta: ogni rivoluzione s'iscrive nell'orbita del tradimento, è tradimento ogni opera d'arte che rompa un circuito obsoleto della conoscenza, è tradimento
ogni nuova scoperta, è tradimento ogni originale movimento intellettuale. 

Ogni fenomeno che concerne l'universo umano - la crescita, l'amore, la creatività - si deve confrontare col suo lato oscuro, con la sua morte, per scoprire che, forse, ciò che ci limita e ci tradisce è anche ciò che ci determina e ci svela.

Ovunque sia presente una relazione tra individui - di qualunque natura essa sia - incombe il rischio di essere traditi; tutto ciò appartiene alla dialettica dell'esistenza.

Siamo noi stessi i nostri più crudeli carnefici.

Le lacrime del male
© Bompiani 199

Il male e il male di vivere sono fratelli gemelli, l'uno sollecita l'altro, lo rende presente.

L'adattamento al mondo esige una relativa "sublimazione" dell'eros, il suo contenimento e la sua subordinazione ai divieti sociali, al sistema delle regole culturali e religiose.

La partecipazione alla società umana, al di fuori della quale un individuo non può sopravvivere, impone di soddisfare le pulsioni in modo indiretto e socialmente meno disturbante, appunto sublimato.

Breve storia della psicoanalisi
© Bompiani 1999

Da un punto di vista psicologico, essere creativi significa anzitutto non farsi schiacciare dal peso delle regole e delle norme collettive, significa cercare di aderire il più possibile a noi stessi, sconfiggendo la paura di essere considerati "diversi".
L'estroversione fa sì che l'individuo si apra al mondo
accogliendo e vivendo ciò che il mondo stesso gli offre. (Aldo Carotenuto)
L'anima delle donne
© Bompiani 2001 - Selezione Aforismario

Aderire a se stessi, mantenendo fede con grinta a quelli che sono i propri ideali e valori. Naturalmente, per portare avanti questo intento, occorrono forza e tenacia, doti che soltanto una buon livello di sicurezza interna e di autostima possono conferirci.

Il segreto dell'uomo di successo è la sua donna, quella presenza rassicurante e inconfondibile - seppur discreta - che gli fornisce quel magico «tocco in più» indispensabile per svettare.

La tenacia e l'invulnerabilità sono dimensioni psicologiche che caratterizzano l'essere femminile, ma che spesso sono velate da un'apparente fragilità. Per queste ragioni, non dovremmo mai farci confondere dalle apparenze poiché sotto una manifesta debolezza può celarsi una straordinaria forza.

L'estroversione fa sì che l'individuo si apra al mondo accogliendo e vivendo ciò che il mondo stesso gli offre.

Per essere felici occorre sempre seguire la propria inclinazione, la «voce del cuore»,

Per essere felici, dovremmo sviluppare la capacità di essere forti e tenaci nel perseguire quello che vogliamo raggiungere e dovremmo anche essere capaci di correre tutti i rischi necessari, subendo i pericoli che le azioni un po' ribelli portano sempre con loro.

Senza dubbio l'esperienza più coinvolgente e rigeneratrice che ogni individuo possa vivere è quella dell'incontro, inteso come la possibilità di una sintonia armonica e profonda con un altro essere umano.

Solo conoscendo i nostri fantasmi sarà possibile tenerli sotto controllo e non farci dominare da essi.
L'esperienza più coinvolgente e rigeneratrice che ogni individuo possa vivere
è quella dell'incontro, inteso come la possibilità di una sintonia armonica
e profonda con un altro essere umano. (Aldo Carotenuto)
Il gioco delle passioni
© Bompiani 2002 - Selezione Aforismario

Il perdono è prerogativa umana ma, soprattutto, degli individui dotati di personalità, che non subiscono le situazioni, che non si sottomettono passivamente ai dinamismi del contesto in cui sono inseriti.

L'amore e il tradimento sono due dimensioni fondamentali dell'esistenza perché entrambe permettono all'individuo di intraprendere un positivo cammino di crescita ed evoluzione psicologica.

L'amore si alimenta di dialogo e di sincerità, di confronti continui e senza maschere, mentre viene ucciso dal silenzio, dalla malafede e dalla menzogna.

La consapevolezza del fatto che tradire non è semplicemente una fuga, ma una disperata domanda d'aiuto, può accentuare la volontà di trovare una soluzione ai problemi interni al rapporto.

La vulnerabilità è una componente intrinseca dell'amore, poiché siamo letteralmente un fragile oggetto nelle mani dell'altro.

Nella coppia non si è mai in due, ma in quattro: i due partner più i loro rispettivi fantasmi, che trovano una consistenza in tutta quella serie di proiezioni che l'uno riversa sull'altro.

Nella situazione amorosa la nostra anima è particolarmente vulnerabile perché, da un punto di vista psicologico, viene messa a nudo e mostra i suoi lati più deboli.

Ogni genitore si aspetta sempre il meglio per suo figlio, ma bisogna stare attenti a non scambiare una speranza per un progetto, perché ciò potrebbe non tener conto delle inclinazioni

Quando si subisce un tradimento, può risultare molto difficile reagire: la rottura dell'equilibrio vissuto sino a quel momento risulta destabilizzante e annichilente. Essere traditi dalla persona che amiamo implica la perdita dei nostri punti di riferimento, e il dolore e l'umiliazione che proviamo mettono a nudo la nostra anima rendendola vulnerabile e fragile come mai prima era stata.

Se è vero che la fantasia può aiutarci a vivere meglio, è anche vero che le fantasie possono diventare i nostri più acerrimi nemici, fantasmi che ci perseguitano durante la notte, voci assillanti che ci tormentano durante il giorno.

Soltanto una personalità forte e ben strutturata possiede la maturità per comprendere che la più importante dimostrazione di "forza" è data dalla capacità di perdonare.

Spesso, sublimare un sentimento amoroso o un intenso desiderio sessuale può significare dar vita a straordinarie opere artistiche o condurre a un fertile impegno intellettuale.

Talvolta, per esprimere i nostri sentimenti alla persona che amiamo, siamo costretti a ferirne o tradirne un'altra.

Una buona dose di empatia e la rarissima facoltà di mettersi nei panni dell'altro, dovrebbero equipaggiare tutti noi che ci arroghiamo il diritto di giudicare il comportamento altrui.

Libro di Carotenuto consigliato da Aforismario
Amare tradire
Editore Bompiani, 2000

Possiamo fare a meno di tradirci e di tradire? È questa la domanda cui l'opera tenta di dare una risposta. Il tradimento ripugna alla nostra coscienza di "puri", ma, afferma l'autore, è un'esperienza ineluttabile. Dopo aver percorso i drammi della solitudine dell'amore in Eros e pathos, Aldo Carotenuto affronta il delicato tema del tradimento inteso come atto necessario perché la psiche, ancora chiusa in una verginità inconsapevole e irriflessiva, sia iniziata al mistero della vita e dell'amore. Tradire ed essere traditi significa infatti "essere consegnati" a un destino di ricerca costellato di cadute e di sconfitte, significa riconoscersi come quegli esseri separati che, per ricostituirsi come soggetti, devono affrancarsi da dettami e modelli collettivi, devono dunque "tradire". Ogni individuo è consegnato all'imperativo, inscritto nella stessa dinamica evolutiva della psiche, di emanciparsi da tutto ciò che lo mantiene fedele a un'immagine di sé che non gli corrisponde, e che risponde, invece, alle richieste dell'ambiente sociale o al desiderio dei suoi interlocutori. E per questo motivo che il processo di individuazione comporta frequentemente situazioni di rottura, fratture inevitabili, destinate a segnare la nostra vicenda umana: dal tradimento perpetrato dal genitore sul figlio non ancora nato come già "immaginato", a quello all'interno del rapporto di coppia, per passare in rassegna ancora altre sue forme, altri suoi volti meno consueti. Il tradimento del corpo, della malattia, della morte, ossia l'esperienza del limite vissuta come scacco e come fallimento definitivo dell'esistenza. Senza tradimento non si dà possibilità di riscatto: a noi la scelta.

Note
Vedi anche frasi e citazioni degli psicologi: Giovanni Jervis - Raffaele MorelliGiorgio Nardone

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