Alexandra David-Néel - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Alexandra David-Néel, pseudonimo di Louise Eugenie Alexandrine Marie David (Saint-Mandé 1868 - Digne 1969), scrittrice ed esploratrice francese.
Alexandra David-Néel
Pensieri
1889-1969 - Selezione Aforismario

Chi viaggia senza incontrare l'altro, non viaggia, si sposta.
[Celui qui voyage sans rencontrer l'autre ne voyage pas, il se déplace].

Credevo che il mio disgusto per il mondo avesse ormai passato il segno, invece è aumentato ancora. Non riesco più ad aprire i giornali; la stupidità, l'ignavia, la malvagità che vi allignano mi fanno desiderare un nuovo diluvio che sommerga tutti quei mediocri furfanti. Di desiderabile non vi è davvero altro che le montagne, le piante selvatiche, il cielo e le nubi...

È per me questione di principio non accettare mai una sconfitta, di qualsiasi natura possa essere e chiunque sia a infliggerla.

È un pensiero crudele e ciò nonostante assolutamente vero quello che mi è venuto alla mente l'altro giorno in riva al mare: l'umanità insudicia la terra.

Ergersi a giudici presuntuosi nel nostro mondo governato dal caos mi pare un'assurdità. La morale migliore per noi, miseri mortali, consiste senz'altro nell'essere caritatevoli gli uni con gli altri.

Fa freddo poiché si volge lo sguardo là dove non vi è calore.

Fra tutte le cose esteriori non ve n'è una che valga un sorriso o una lacrima. La felicità è in noi.

Il dolore eleva le anime veramente grandi mentre rende malvagie quelle volgari.

I veri compagni sono gli alberi, i fili d'erba, i raggi del sole, le nubi che corrono nel cielo al crepuscolo o al mattino, il mare, le montagne. Da tutto ciò sgorga la vera vita, la grande vita e non si prova mai solitudine quando la si sa vedere e ascoltare.

L'amore, se ravviva l'intelligenza delle fanciulle, per contro rende stolti i ragazzi. È ciò che avviene in tutti i paesi del mondo.
Chi viaggia senza incontrare l'altro, non viaggia, si sposta.
(Alexandra David-Néel)
Non ci si deve accostare al mistero, se si vuole che il suo sortilegio perduri.

Non conosco niente di più triste di quelle esistenze sballottate senza posa da Dio a Mammon e che non sanno decidersi ad abbandonare la brama per le cose umane per quelle spirituali; che credono troppo per appagarsi dei desideri materiali e non abbastanza per aspirare a quelli celesti e sono un giorno devoti e l'altro mondani. Vite incoerenti, diciamolo pure: vite da vigliacchi, che non hanno il coraggio né del vizio né della virtù.

Non è un disonore morire perseguendo uno scopo, anche se futile, mentre lo è lasciarsi vincere accettando la sconfitta.

Per ravvivare il mio cuore inaridito sarebbe sufficiente forse solo una parola d'affetto che nessuno mai pronuncerà, e tutto l'amore che è nella mia anima straziata si estinguerà per sempre. È il mio corpo che va alle loro riunioni, che vive la loro vita, mentre il mio cuore giace rinchiuso in un profondo sepolcro, il cui coperchio è sigillato, e mai questo Lazzaro troverà un salvatore che lo resusciti.

Precipitare nel fango per aver amato il cielo blu e scivolare nelle fogne per aver voluto rincorrere le stelle. Chi può capire tutto ciò?..

Quale importanza può avere la vastità del cielo che contempli se Dio ha tracciato il suo nome perfino nel più minuscolo astro? Quale valore ha il numero dei paesi attraversati se il pensiero può slanciarsi oltre questo mondo alla ricerca dell'infinito?

Rammenta che il dolore eleva le anime veramente grandi mentre rende malvagie quelle volgari.

Sei persuasa che nulla non può accaderti se non per volontà divina? Perché tormentarsi allora, i disegni del Signore non sono forse più saggi dei tuoi modesti progetti? E se, all'opposto, pensassi che tutto è dominato dal caso, la tua agitazione sarebbe altrettanto vana.

Soli lo si è sempre; i più prossimi, i più cari tra quanti ci circondano sono solo testimoni della nostra solitudine.

Solo un'anima debole non sa rinunziare alla speranza. Quando i desideri non possono essere soddisfatti, bisogna arrendersi all'evidenza; parimenti, se non è dato realizzare i sogni di gioventù, vile sarebbe ingannare l'anima con nuovi miraggi. Il saggio non attende nulla e in nulla spera; evita dunque le delusioni, così come ogni occasione di rimpianto e turbamento.

Ti fai vanto di non dimenticare mai le offese che hai dovuto subire; se intendi perseverare su questa via, smetti pure di dirti cristiana e butta via Epitteto.

Tutti i Maestri sono stati traditi dai loro sedicenti discepoli; non potendo innalzarsi all'altezza del maestro, lo abbassano alloro livello.

Libro di Alexandra David-Néel consigliato
La luce della conoscenza
Pensieri, riflessioni, aforismi di una avventuriera dello spirito 
Editore ECIG, 1999 

Della sterminata e illuminante opera di Alexandra David-Néel, del suo pensiero attraversato da bagliori iniziatici, si presenta qui per la prima volta al lettore italiano, curata da Marie-Madeleine Peyronnet, la più insigne studiosa dell`opera della celebre orientalista francese, un`antologia di scritti inediti. Di tutti i personaggi che ad Alexandra accadde via via di interpretare nel corso della sua vita ultracentenaria, borghese, anarchica, massone, buddhista, cantante d`opera, esploratrice, giornalista e scrittrice, è stata forse la pensatrice quella ad essere finora maggiormente trascurata. La presente raccolta di riflessioni, ricordi, aforismi, che attraversa quasi un secolo di vita, intende rimediare al torto, restituendoci intatta eppure inafferrabile, l`immagine di una donna segnata da un destino straordinario, seguace degli insegnamenti del Buddha e dello Stoicismo, ma che amava definirsi "asceta epicurea".

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