Alexandre Barivault - Aforismi di un credente

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Alexandre Barivault, scrittore francese. I seguenti pensieri di Barivault sono tratti da Aforismi di un credente, pubblicato nel 1966, e che l'autore presenta così: "Questo libro, che alcuni saggi giudicheranno inutile, vista la produzione geniale che ci inonda a ogni solstizio, altri stravagante, tanto la semplice affermazione di evidenze incontestabili sembra fuori posto in presenza delle sciocchezze dominanti, questo libro esprime, sotto la forma aforistica, più adatta di ogni altra - mi sembra - a dare buone lezioni al borghese, l'orrore naturale che si sprigiona dallo spettacolo d'un mondo che non crede più a nulla, apostata di sé stesso; e tenta di scuotere il generale afflosciamento col pungiglione d'un qualunque furore. Si spera che questo turbine di scapaccioni, assestati con valida mano ad alcuni pedanti ridicoli darà un sembiante di sapidità al gregge scoraggiante dei sedicenti difensori della Tradizione!".
Tutto ciò che non è fondato in Dio o per Dio,
non vale che un pizzico di cenere. (Alexandre Barivault)
Aforismi di un credente
Considérations Désobligeantes, 1966 - Selezione Aforismario

1789 - 1790 - 1793 - 1848 - 1945, mucchi di cadaveri per la libertà, la fraternità e la giustizia! 

Affermate senza esitazione e anche senza aggressività ciò che voi pensate, davanti a non importa quale pubblico. Subito quelli che non pensano come voi si sentiranno presi di mira e la loro intolleranza vi accuserà di fanatismo.

Carità progressista. - L'apostolato nuovo non parla più dell'inferno poiché «bisogna convertire con l'amore e non col timore». Con questo giochetto, mentre si aspetta, gli uomini muoiono nel loro errore e nel loro peccato perché essi non hanno avuto paura!

Il cattolicesimo, solo tra tutti i culti religiosi, possiede questo elemento moderatore, ternperatore, pacificatore che è la dolce presenza della Santa Vergine e l'esaltazione della Donna tra tutte le donne.

Il «jazz moderno», la «letteratura rivoluzionaria», il cinema «nouvel vague», la pittura, la scultura «moderne » testimoniano l'indebolimento della ragione dell'Occidente, la sua angoscia metafisica e la sciocchezza del pubblico intellettuale.

Il progressismo cristiano, in fondo, è la ricerca della simpatia del mondo, movente essenzialmente borghese: sempre dalla parte del manico, dialogo e apertura sono sinonimi.

La maggior parte delle persone che si dicono comunisti o rivoluzionari, accarezzano il sogno di ottenere un giorno una proprietà personale, la propria casa, campo, laboratorio. Ma non è affatto comunismo questo, né socialismo! È il contrario, è la dottrina sociale della Chiesa, «l'estensione della proprietà privata». Il giorno in cui gli imbecilli forieri della rivoluzione saranno arrivati ad imporla, s'accorgeranno essi stessi, troppo tardi, che non possiedono più nulla, che hanno trasferito allo Stato il loro residuo di proprietà e quindi di libertà, che la Nazione è divenuta un'immensa caserma.

La religione cattolica è la sola a adorare delle Sante. Questo dice tutto.
[La religion catholique est la seule à honorer des saintes. Cela dit tout].

La sciocchezza insondabile e la vanità fondamentale della massa crede di percepire in ogni affermazione da essa non approvata un attacco personale.

La società si comporterebbe meglio se colasse del piombo fuso nella bocca dei parricidi e dei bestemmiatori.

La Teoria dell'Evoluzione propagata con successo presso ignari insegnanti delle scuole elementari non tende che a giustificare il materialismo contemporaneo, considerato come il grado più elevato e il compimento della civiltà. In conseguenza gli altri popoli, le altre civiltà non sono che intermediari tra la scimmia e l'uomo bianco evoluto, pietra di paragone della riuscita, il che giustifica tutti i razzismi.

Niente responsabili in democrazia, o piuttosto sì: ma non sono mai quelli che hanno commesso criminali sciocchezze, sono sempre gli oppositori, i vili « reazionari » caricati come capri espiatori di tutti i peccati del popolo.

Non si tratta di conoscere l'opinione della maggioranza, bisogna sapere ciò che è vero. Colui che lo sa, anche se fosse solo contro quarantaquattro milioni avrebbe ragione di dirlo, di urlarlo, di imporlo all'occasione. Elementare!

Non sono mai stati tanto trascurati i poveri come da quando se ne parla tanto!

Oltraggiando la Santa Vergine si oltraggia la Donna. È talmente vero, che quando si spazza via il cattolicesimo, si comincia con l'avvilimento della Donna, ed il suo scadimento fino alle più basse passioni dell'uomo decaduto.

Ogni giorno mostra sempre più che i cattolici moderni sono affetti da stupidità. Essi non credono più affatto in Dio e il cattolicesimo, considerato come una tradizione di famiglia, serve a rivestire i luoghi comuni umanitari più apprezzati.

Ogni sovversione si riduce in definitiva all'orgoglio: sono io che sono Dio, pensa il Borghese.

Per sfuggire alla schiavitù del mondo, precipitarsi nella schiavitù di Dio è l'unica alternativa.

Se c'è, e c'è, qualcosa, di più disgustoso della democrazia, è il dispotismo dei democratici.

Sotto il bel pretesto che bisogna parlare al mondo moderno il suo linguaggio per essere compresi, si snatura la dottrina con approssimazioni molto relative, aumentando la confusione che già non era piccola.

Sottomettersi a Dio, ecco la vera libertà. Paradosso? No! perché allineandosi con Dio l'uomo partecipa in qualche modo alla Sua Volontà e si situa al di sopra delle leggi del mondo e della natura. Obbedendo a Dio non è più sottomesso agli uomini.

Tutto ciò che non è fondato in Dio o per Dio, non vale che un pizzico di cenere.

Umanitarismo. - L'altruismo contemporaneo non è un antidoto all'egoismo. Esso consiste nel mettersi al servizio dell'egoismo degli altri. - Compensazione o giustificazione? O tutte e due?

Libro di Alexandre Barivault
Aforismi di un credente
Traduzione: Giuseppe Pensabene
Editore: Giovanni Volpe, Roma, 1968

Alexandre Barivault, cattolico francese intransigente. esprime in questi aforismi, in cui riecheggia la voce di Leon Bloy, in queste considerazioni sgarbate, l'odierno dramma del cattolici fedeli alla loro Chiesa quale la conobbero nella loro formazione spirituale. Taluni, come dice Barivault, troveranno eccessiva qualche invettiva; ma la sovversione in atto esige da chiunque non voglia esserne complice, una presa dì posizione coraggiosa, netta. Comunque è un fuoco d'amore per la Chiesa ciò che muove la penna di Barivault e giustifica, a nostro avviso, talune espressioni sgarbate, come egli stesso le definisce.

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