Alexandre Dumas figlio - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più belle di Alexandre Dumas figlio (Parigi 1824 -Marly-le-Roi 1895), scrittore e drammaturgo francese. Alexandre Dumas, figlio del grande scrittore omonimo, è famoso soprattutto per il suo romanzo La signora delle camelie, a cui si ispira La Traviata di Giuseppe Verdi. 
Alexandre Dumas (figlio)
La signora delle camelie
La Dame aux camélias, 1848

A parlare di ciò che si soffre si è consolati.

Che bambinata sublime, l'amore!

Davanti alla donna alla quale l'educazione non ha insegnato il bene, Dio apre quasi sempre due sentieri che ve la guideranno: il dolore e l'amore.

È sempre difficile consolare un dolore che non si conosce.

Essere amato da una fanciulla casta, rivelarle per primo lo strano mistero dell'amore, è certo una grande felicità, ma è la cosa più semplice del mondo. Impadronirsi di un cuore non abituato agli assedi, è come entrare in una città aperta e senza difese.

Gesù era pieno d'amore per le anime ferite dalle umane passioni e si compiaceva di lenire le piaghe estraendo dalle stesse il balsamo che doveva guarirle. Diceva, quindi, alla Maddalena: Ti sarà molto perdonato perché hai molto amato! Sublime perdono che doveva eccitare una fede sublime.

Il bambino è piccolo e racchiude l'uomo; il cervello è stretto e alberga il pensiero; l'occhio non è che un punto ed abbraccia le vastità.

Il male non è che una vanità: abbiamo l'orgoglio del bene e non disperiamo.

Il vero amore rende sempre migliori, qualunque sia la donna che lo ispira.

Le donne permettono qualche volta che si inganni il loro amore, mai che si ferisca il loro amor proprio.

Poiché in cielo si fa più festa per un peccatore pentito che per cento giusti senza peccato, cerchiamo dunque di dare gioia al cielo, che ci verrà resa maggiorata. Spargiamo sulla nostra strada l'elemosina del nostro perdono per quelli che i piaceri terreni hanno perduto e che forse saranno salvati solo da una speranza divina.

Quando Dio concede l'amore a una cortigiana, quest'amore che sembra un perdono, diventa quasi sempre un castigo. Non c'è assoluzione senza penitenza.

Si biasimano coloro che si rovinano per delle attrici o per delle donne galanti; io mi stupisco, invece, che non si facciano per loro delle follie assai maggiori.

Si compiange il cieco che non ha mai visto i raggi del sole, il sordo che non ha mai udito gli accordi della natura, il muto che non ha mai potuto rendere la voce della sua anima e, per un falso pudore, non si vuol compiangere quella cecità del cuore, di quella sordità dell'anima, di quel mutismo della coscienza che rendono folle un'infelice e, suo malgrado, la fanno incapace di vedere il bene e di parlare il puro linguaggio dell'amore e della fede.

Solo le donne assolutamente caste, possono avere dei sentimenti puri.

Spesso ci si rallegra di una puerilità ed è una cattiveria distruggere questa gioia che può rendere felice colui che la prova.

Voi non ignorate certo quell'oblio di ogni cosa, che nasce da un amore violento, fiducioso e condiviso. Qualsiasi essere nel creato, che non sia la donna amata, sembra inutile. Si rimpiange di aver già gettato particelle di cuore ad altre donne, e non si immagina neppure la possibilità di stringere una mano diversa da quella che si tiene fra le nostre. Il cervello non sopporta lavoro né ricordo, niente insomma di ciò che potrebbe distoglierlo dall'unico pensiero che continuamente gli si offre. Ogni giorno si scopre nella propria amante un incanto nuovo, una voluttà sconosciuta. La vita non è più nient'altro che il ripetuto soddisfacimento di un desiderio continuo, l'anima non è più che la vestale incaricata di alimentare il sacro fuoco dell'amore.
Le donne permettono qualche volta che si inganni il loro amore,
mai che si ferisca il loro amor proprio. (Alexandre Dumas figlio)
La questione del denaro
La Question d'argent, 1857

Gli affari, è semplicissimo: sono i quattrini degli altri.

L'amico delle donne
L'Ami des femmes, 1864

È la donna che ispira le grandi cose... E che impedisce di compierle.

Il matrimonio è la catena più pesante che si possa mettere alla vita dell'uomo.

L'amore nasce in un sorriso e annega in una lascrima.

Le donne sono lo spettacolo più bello che sia dato all'uomo di contemplare.

Non c'è vero amore, che quello che inizia col perdono!

Ci sono più donne oneste di quanto si crede, ma meno di quanto si dice.

Il caso Clémenceau
L'affare Clémenceau, 1866

Il passato è l'eternità morta.

Il pensiero cristiano ha ammesso il pentimento e ha inventato il perdono: ciò la rende imperitura in un mondo come il nostro.

Denise
Denise, 1885

Il dovere è ciò che si esige dagli altri.

Francillon
Francillon, 1887

Gli uomini sono come gli aquiloni, tanto più gli si dà corda, tanto più li si tiene.

Un caso di rottura
Un cas de rupture,1892

Il piacere è solo l'ombra dell'amore.

L'amore più sincero non è mai stato che l'ombra della felicità.

Un'illusione in meno è una verità in più.
Preferisco i malvagi agli imbecilli: quelli almeno si riposano.
(Alexandre Dumas figlio)
Fonte sconosciuta
Certe donne amano talmente il proprio marito che per non sciuparlo prendono quello delle loro amiche.

Il buon chirurgo opera con le mani, non con il cuore.

Il matrimonio è una catena così pesante, che bisogna essere in due a portarla. E qualche volta anche in tre.

La catena del matrimonio pesa così tanto, che bisogna essere in due per portarla, e a volte anche in tre.

La donna, dice la Bibbia, è l'ultima cosa che Dio ha fatto. Deve averla fatta il sabato sera: ci si sente la mano stanca.

Preferisco i malvagi agli imbecilli: quelli almeno si riposano.

Vi sono molte persone che si pentono sinceramente soltanto delle loro buone azioni.

Libro di Alexandre Dumas consigliato
La signora delle camelie
Traduttore: F. Pastonchi
Editore: Mondadori, 1988

Un giorno di settembre del 1844, di ritorno da una passeggiata a cavallo Alexandre Dumas figlio si recò al teatro parigino dei Variétés, frequentato soprattutto da 'un'aristocrazia della galanteria' composta perlopiù da giovani mantenute e dai loro ricchi protettori. In quel variegato ambiente, quella sera, Dumas figlio incontrò la donna che avrebbe segnato la sua vita e la sua fortuna di romanziere. 'Era alta e sottile, scura di capelli, il viso rosa e bianco. Aveva la faccia minuta, occhi allungati di smalto, come una giapponese, ma vividi e fieri, le labbra d'un rosso ciliegia, i più bei denti del mondo.' Si faceva chiamare Marie Duplessis, ed era conosciuta anche per la voracità con la quale dilapidava i patrimoni degli amanti, alcuni dei quali famosi, come ad esempio Franz Liszt. Alexandre si innamorò dal primo istante di quella giovane, che avrebbe ispirato la protagonista della Signora delle camelie: una grande storia d'amore senza tempo, un libro che sarebbe diventato in breve tempo un classico della letteratura romantica.

Note
Vedi anche frasi e citazioni di: Alexandre Dumas padre

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