Anaïs Nin - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Anaïs Nin (nome completo: Angela Anaïs Juana Antolina Nin y Culmell), (Neuilly-sur-Seine 1903 - Los Angeles 1977), scrittrice statunitense di origine franco-cubana. Anaïs Nin è considerata una delle autrici più controverse del Novecento, soprattutto per i suoi racconti a contenuto erotico.
L'opera più nota, e quella più amata dalla stessa Anaïs Nin, è il Diario, raccolta di scritti autobiografici che vanno dal 1931 fino agli ultimi anni di vita dell'autrice: "Questo diario è il mio kief, il mio hashish, la mia pipa d'oppio. È la mia droga e il mio vizio. Invece di scrivere un romanzo, mi sdraio con questo libro e una penna e indulgo in rifrazioni e diffrazioni".
Le seguenti citazioni di Anaïs Nin sono tratte, oltre che dal Diario, da alcune delle sue opere più note: La casa dell'incesto (House of Incest, 1936), Il delta di Venere (Delta of Venus, 1969) e Henry e June (Henry and June, 1986).
Anaïs Nin
La casa dell'incesto
House of Incest, 1936

C'è una crepa nella mia visione e la follia l'attraverserà sempre.

La femminilità in me ha bisogno di lui. A me occorre un uomo.

Voglio vivere nell'ombra e nella pienezza della mia femminilità. Voglio che un uomo mi stia sopra, sempre sopra. La sua volontà, il suo piacere, il suo desiderio, la sua vita, il suo lavoro, la sua sessualità come pietra di paragone, il dominio, il mio perno. Non mi preoccupo di lavorare, di mantenere le mie posizioni intellettualmente, artisticamente; ma come donna, oh, mio Dio, come donna voglio essere dominata.

Hejda
Hejda, 1939

Lo svelamento di una donna è cosa delicata. Non avviene mai di notte. Non si sa che cosa si può trovare.

Figli dell'Albatros
Children of the Albatross, 1947

La passione acquista il suo slancio, la sua frenesia dallo sforzo di voler possedere quel che non si può possedere nella realtà, perché nasce da un'illusione, perché guadagna impeto da una segreta consapevolezza della sua irrealizzabilità, perché attacca gli organismi romantici, e incita alla febbre invece che a una naturale unione attraverso i sentimenti. La passione tra due persone nasce da un febbricitante desiderio di fondere gli elementi che non sono fondibili. Il calore estremo a cui gli esseri umani si assoggettano in questo esperimento, come se con l'intensità gli elementi infondibili potessero sciogliersi in uno solo, l'acqua con il fuoco, il fuoco con la terra, la roccia e l'acqua. Uno sforzo destinato alla sconfitta.

Le quattro stanze del cuore
The Four-Chambered Heart, 1950

Devo essere una sirena. Non ho paura della profondità e ho una gran paura della vita superficiale.

Una spia nella casa dell'amore
A Spy in the House of Love, 1954

Ascoltate il linguaggio del futuro. La parola scomparirà del tutto ed è così che si parleranno gli esseri umani!

L'adolescenza è come un cactus.

La colpa è proprio l'unico fardello che gli esseri umani non possono sopportare da soli.

Dev'essere necessario un grande coraggio per donare a molti quel che spesso non si dà che all'amato.
L'unica anormalità è l'incapacità di amare. (Anaïs Nin)
Diario
The Diary, 1966 - Selezione Aforismario

Andare sulla luna non è poi così lontano. Il viaggio più lontano è quello dentro noi stessi.

C'è qualcosa che sfugge sempre agli scienziati, ai poeti, agli astronomi, ai biologi, agli antropologi. Qualcosa che sfugge agli informatori, agli investigatori, alla polizia, agli avvocati. È il sogno. E quello che giace negli specchi deformati del sogno e perseguita i nostri sogni è il segreto delle cose.

Considero uno dei massimi privilegi dell'amicizia, e una grande consolazione, il fatto che tra amici spesso non c'è bisogno di nessuna spiegazione.

Disprezzo la mia stessa ipersensibilità, che esige tanta rassicurazione, ma nello stesso tempo mi rende così consapevole della sensibilità altrui. Il mio bisogno di essere amata e capita è certamente anormale. Forse io trovo fiducia in me stessa cercando di conquistare gli uomini. O forse sto corteggiando il dolore?

Ho qualche pregiudizio verso le persone molto ricche. Ne ho conosciute molte e nessuna è sfuggita alla corruzione del potere. Preferisco le persone motivate dall'amore.

I sogni sono necessari alla vita.

Il corpo è uno strumento che da solo produce musica quando è usato come un corpo. È proprio un'orchestra. E come la musica che attraversa i muri, la sensualità attraversa il corpo e lo porta in cima all'estasi.

Il romantico si sottomette alla vita, il classico la domina.

L'amore è abbastanza grande da includere una frase letta in un libro, la linea di un collo visto e desiderato tra la folla, un viso amato e desiderato visto al finestrino di un metrò che sfreccia via. È grande abbastanza da includere un amore passato, un amore futuro, un film, un viaggio, la scena di un
sogno, un'allucinazione, una visione.

L'uomo può invecchiare come una statua di bronzo che acquista una patina, ha carattere e qualità. Non si perdona l'invecchiamento di una donna. Si esige che la sua bellezza non cambi mai.

La cosa triste è che l'invecchiamento delle donne è come il raso stropicciato, i fiori appassiti, mentre quello degli uomini è più simile all'invecchiamento dell'architettura.

La dipendenza non crea amore.

La gente che trovo irresistibile è quella in cui non è stato ucciso il bambino. Le qualità di apertura, fiducia, curiosità, tenerezza, impazienza, entusiasmo e altre indefinibili vengono dal bambino che c'è in noi e sono fonte di fascino.

La nevrosi delle feste. L'unico momento dell'anno in cui il ricordo è costretto per associazione a tornare al passato. La sovrapposizione di altri Natali, altri Capodanni, l'orribile senso del tempo che passa, tutto questo provoca tristezza, rimpianto e repulsione.

La nevrosi è una specie di ferita che non si rimargina. Chi ha una ferita inguaribile non prova una simpatia immediata per gli altri.

La povertà è la grande realtà: ecco perché gli artisti ne vanno In cerca.

La saggezza è una scorciatoia per la morte.

La povertà è la grande realtà: ecco perché gli artisti ne vanno in cerca.

Mi ci è voluta una vita per imparare che la felicità è nelle cose tranquille, non nelle vette dell' estasi.

Monotonia, noia, morte. Milioni di uomini vivono in questo modo (o muoiono in questo modo), senza saperlo. Lavorano negli uffici. Guidano una macchina. Fanno picnic con la famiglia. Allevano bambini. Poi interviene una cura “urto”, una persona, un libro, una canzone, che li sveglia, salvandoli dalla morte.

Nel caos c'è la fertilità.

Noi non moriamo individualmente, ma in ciascuno di quei frammenti di morte di quelli che amiamo.

Poche donne hanno penetrato a fondo sé stesse, e quando l'hanno fatto sono rimaste disgustate di ciò che hanno visto.

Quello che chiamiamo il nostro destino è in realtà il nostro carattere, e il carattere si può cambiare.

Un amico rappresenta un mondo dentro di noi, una parte che forse prima ci era sconosciuta, e che è venuta alla luce solo per merito di questo incontro.

Voler sedurre un omosessuale è errore comune fra le donne; di solito è un punto d'onore femminile, il desiderio di mostrare il proprio potere contro ogni stranezza, contro un uomo che sfugge alloro controllo.
Devo essere una sirena. Non ho paura della profondità
e ho una gran paura della vita superficiale. (Anaïs Nin)
Il delta di Venere
Delta of Venus, 1969 - Selezione Aforismario

Ci sono tanti sensi minori che si buttano come affluenti nel fiume del sesso, arricchendolo.

È strano come il carattere di una persona si rifletta nell'atto sessuale. Se uno è nervoso, timido, impacciato, pauroso, l'atto sessuale è lo stesso. Se uno è rilassato, l'atto sessuale è gradevole.

Era convinto che prima o poi nella vita una donna dovesse essere una puttana. Pensava che ogni donna, sotto sotto, desiderasse essere una puttana per una volta nella vita e che quest'esperienza le fosse utile. Era il modo migliore per conservare la sensazione di essere femmine.

Era ossessionata dalle preoccupazioni per la sicurezza di lui, dall'ansia per la vita pericolosa che conduceva; si accorse che l'aveva penetrata non solo nel corpo, ma nel suo stesso essere. Ogni volta che ripensava alla sua pelle, ai suoi capelli che il sole aveva striato di riflessi dorati, ai suoi fermi occhi verdi, che si socchiudevano solo nel momento in cui si piegava su di lei per prenderle la bocca tra le labbra forti, la sua carne fremeva, ancora sensibile al ricordo, ed era una tortura.

Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d'animo non ci sono sorprese a letto. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all'estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino.

In fondo al ventre c'era carne che chiedeva di essere penetrata, si incurvava, si apriva per succhiare. Le pareti di carne si muovevano come anemoni di mare cercando di risucchiare il sesso di lui, che però si avvicinava solo quel tanto che bastava a scatenare correnti di un piacere torturante.

La donna più attraente è quella che non riusciamo mai a trovare in un caffè affollato, quando la cerchiamo, è quella a cui si deve dare la caccia, e scovare sotto i travestimenti delle sue storie.

La pornografia è spesso l'esame al microscopio dell'attività sessuale, con l'esclusione degli aspetti che sono il carburante che la infiamma: componenti intellettuali, fantasiose, romantiche, emotive.

Per la sensualità femminile, così diversa da quella maschile, il linguaggio dell'uomo è inadeguato, il linguaggio del sesso deve ancora essere inventato, il linguaggio dei sensi deve ancora essere esplorato.

Quando in una donna l'erotico e il tenero si mescolano, danno origine a un legame potente, quasi una fissazione.

Voglio innamorarmi in modo che la sola vista di un uomo, anche a un isolato di distanza, mi faccia tremare, penetrandomi tutta, mi indebolisca, mi faccia sussultare addolcendomi e sciogliendomi qualcosa tra le gambe. È così che voglio innamorarmi, così totalmente che il solo pensiero di lui mi porti all'orgasmo.

A favore dell'uomo sensibile e altri saggi
In Favor of the Sensitive Man and Other Essays,  1976

L'erotismo è una delle basi di conoscenza di sé, tanto indispensabile quanto la poesia.

Essere donna
e altri saggi, 1977

L'erotismo è una delle basi di conoscenza di sé, tanto indispensabile quanto la poesia.

Henry e June
Henry and June, 1986

Sarà sempre così? Questa impossibilità di trovare la certezza di uno stato d'animo, di una fase, di un umore, mai. Siamo tutti seduti su delle altalene.
Quello che chiamiamo il nostro destino
è in realtà il nostro carattere, e il carattere si può cambiare. (Anaïs Nin)
Epistolario
Lettere, XX sec.

Le persone più tranquille, quelle come me, sono proprio quelle che compiono i gesti più inaspettati e violenti.

Tutti dovremmo, prima o poi, vivere coniugalmente, sessualmente, eccetera, con il nostro primo grande amore e in quattro e quattr'otto saremmo guariti della nostra ossessione.

Fonte sconosciuta
Cerco solo i momenti più intensi. Sono alla ricerca del meraviglioso.

Il possesso della conoscenza non uccide il senso di meraviglia e mistero. C'è sempre più mistero.

L’amore non muore mai di morte naturale. Muore di cecità, errori e tradimenti. Muore di stanchezza e deperimento, di appannamento.

La realtà non mi impressiona. Io credo solo nell'ebrezza, nell'estasi, e quando la vita ordinaria mi incatena, scappo, in un modo o nell'altro. Nessun muro mi può bloccare.

 La vita si restringe o si espande in proporzione al nostro coraggio o, viceversa, alla nostra paura.

Noi siamo stati avvelenati dai racconti di fiabe.

Non lasciate che una nuvola annulli il cielo intero.

Solo i battiti uniti del sesso e del cuore insieme possono creare l'estasi.

Libro di Anaïs Nin consigliato da Aforismario
Diario
1931-1966 - Vol. I-VI
Traduzione: D. Vezzoli 
Editore: Bompiani, 2001 

Il "Diario" di Anais Nin fu per decenni oggetto di pettegolezzi e congetture. Solo qualche amico ne aveva potuto leggere qualche pagina: Henry Miller diceva che questo diario avrebbe trovato posto accanto ai grandi capitoli dell'autobiografismo occidentale. Il "Diario" è il libro di Anaïs Nin. È la sua vita creata, il filtro attraverso il quale setaccia la sua esperienza in un disegno significativo. È anche il suo guscio e il suo confessionale.

Nessun commento: