Anton Čechov - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più significative di Anton Čechov (Taganrog 1860 - Badenweiler 1904), scrittore, drammaturgo e medico russo. Le seguenti citazioni di Čechov sono tratte dai suoi racconti e dai suoi quaderni, nei quali si trovano pregevoli aforismi.
Anton Čechov
Racconti variopinti
1886

Non permettere alla lingua di oltrepassare il pensiero.

Ivanov
1887

I dottori sono simili agli avvocati; la sola differenza è che gli avvocati ti derubano soltanto, mentre i medici ti derubano e per di più ti uccidono.

Nemici
1888

La sventura non già unisce, ma divide gli uomini, e perfino là dove sembrerebbe che gli uomini dovessero essere legati dall'affinità del dolore si commettono molte più ingiustizie e crudeltà che tra gente relativamente soddisfatta.

Una storia noiosa
1889

Dicono che i filosofi e i veri saggi sono indifferenti. È falso. L'indifferenza è la paralisi dell'anima, è una morte prematura.
Se temete la solitudine, non sposatevi. (Anton Čechov)
Il duello
1891

La fede che non agisce è lettera morta, gli atti senza la fede sono peggio ancora; è tempo perso, nient'altro.

Le scienze morali non soddisfaranno il pensiero umano che quando, nel corso della loro evoluzione s'incontreranno colle scienze esatte e cammineranno alla pari.

I despoti sono sempre stati preda d'illusioni.

Nella vita coniugale, l'essenziale, è la pazienza. Non l'amore: la pazienza!

Non bisogna cercare la salvezza che in se stessi; e se non si trova, perché perdere il tempo? Bisogna uccidersi; ecco tutto... 

Quando il diluvio ci minaccia, non bisogna temere di bagnarsi i piedi. 

Sposarsi senza amore, è così brutto e indegno di un uomo, come dir messa senza credere.
Meglio perire per mano degli stupidi che averne gli elogi. (Anton Čechov)
La corsia n°6
1892

Al dolore rispondo con le grida e con le lacrime, alle bassezze con lo sdegno, alle turpitudini con la nausea. In questo consiste la vita.

I pregiudizi e tutte le brutture e turpitudini della vita sono utili, perché col tempo si trasformano in qualcosa di utile, come il letame in humus.

La vera felicità è impossibile senza la solitudine. Probabilmente l'angelo caduto tradì Dio perché desiderava la solitudine, che gli angeli non conoscono.

Il gabbiano
1895

Può essere bello solo ciò che è grave.

La casa col mezzanino
1896

Bisogna liberare gli uomini dal gravoso lavoro fisico. Bisogna alleggerire il loro giogo, dar loro un po' di respiro, perché non passino tutta la loro vita accanto alla stufa, presso i trogoli e nei campi, ma abbiano pure il tempo di pensare all'anima, a Dio, e possano manifestare più ampiamente le loro qualità morali.

Vocazione di ogni uomo è l'attività spirituale, la ricerca incessante della verità e del senso della vita.
Che fortuna possedere una grande intelligenza:
non ti mancano mai le sciocchezze da dire. (Anton Čechov)
Zio Vania
1896

L’uomo è dotato d’intelligenza e di forza creativa per moltiplicare ciò che gli è dato, sinora però egli non ha creato, ma distrutto. Le foreste si fanno sempre più rade, i fiumi si seccano, la selvaggina si è estinta, il clima si è guastato, e di giorno in giorno la terra diventa sempre più povera e più brutta.

Una donna può esser amica di un uomo solamente in questa progressione: dapprima conoscente, poi amante e infine amica.

Tre sorelle
1900

La gente non si accorge se è estate o inverno quando è felice.
Una brava persona si vergogna anche davanti a un cane. (Anton Čechov)
Quaderni
Zapisnye knizhki, 1891-1904 (postumo 1950) - Selezione Aforismario

Bisogna essere lucidi mentalmente, puri moralmente e fisicamente puliti.

Bisogna rispettare la propria indifferenza e non scambiarla con nessun'altra cosa, perché per una brava persona anche l'indifferenza è una religione.

Che fortuna possedere una grande intelligenza: non ti mancano mai le sciocchezze da dire.

Ci sembrano belli i luoghi dove non siamo; nel passato non esistiamo più e per questo ci sembra bellissimo.

Conversazione su un altro pianeta, tra mille anni, a proposito della terra: «Ti ricordi quell'albero bianco, chiamato betulla?».

È meglio perire per mano degli stupidi che averne gli elogi.

È più facile chiedere ai poveri che ai ricchi.

Educazione: "Masticare come si deve", diceva il padre. E masticavano bene, e facevano ogni giorno una passeggiata di due ore, e si lavavano con acqua fredda. Diventarono tutti uomini infelici e mediocri.

Forse il nostro universo si trova dentro al dente di qualche gigante.

Forse solo in paradiso l'umanità vivrà per il presente, finora è sempre vissuta d'avvenire.

Fra "Dio c'è" e "Dio non c'è" si estende un campo vastissimo, che con grande fatica un autentico saggio attraversa. Il russo invece conosce solamente uno di questi due estremi, lo spazio di mezzo fra di essi non lo interessa e generalmente egli nulla sa o assai poco.

Ha ragione chi è sincero.

Il vino e la musica sono sempre stati per me un magnifico cavatappi.

L'amore, l'amicizia, la stima non legano tra loro gli uomini quanto un odio comune contro qualcosa.

L'intelligente ama istruirsi, lo stupido istruire.

L'onore non si può togliere, si può solo perdere.

L'università sviluppa tutte le doti dell'uomo, tra le quali la stupidità.

L'uomo è ciò in cui crede.

La buona educazione non sta nel non versare la salsa sulla tovaglia, ma nel non mostrare di accorgersi se un altro lo fa.

Là dove noi non siamo, si sta bene. Nel passato noi non siamo più ed esso ci appare bellissimo.

La morte è terribile, ma ancor più terribile sarebbe sapere di vivere in eterno e di non poter mai morire.
Qualsiasi idiota può superare una crisi; è il quotidiano che ti logora.
(Anton Čechov)
Più l'uomo è stupido e meglio lo capisce il suo cavallo.

Qualsiasi idiota può superare una crisi; è il quotidiano che ti logora.

Quando si ha voglia di bere sembra che si berrebbe un mare intero: questa è fede; e quando si comincia a bere non si bevono più di due bicchieri: questa è scienza.

Quanto più un uomo è stupido, meglio lo capisce il cavallo.

Quel che proviamo quando siamo innamorati è forse la nostra condizione normale. L'amore mostra all'uomo quale egli dovrebbe essere.

Se lavorerete per il presente, il vostro lavoro resterà insignificante; bisogna lavorare pensando solamente al futuro. Forse solo in paradiso l'umanità vivrà per il presente; finora essa è sempre vissuta d'avvenire.

Se vuoi avere poco tempo non fare nulla.

Si dice che la verità trionfa sempre, ma questa non è una verità.

Se temete la solitudine, non sposatevi.

Signori, persino nella felicità degli uomini c'è qualcosa di triste.

Un proverbio: Una volta nel gregge, è inutile abbaiare: scodinzola!

Una brava persona si vergogna anche davanti a un cane.

Valutati di più: ci penseranno gli altri ad abbassare il prezzo.

Libro di Čechov consigliato da Aforismario
Quaderni
Appunti di vita e letteratura di Čechov
Traduzione: Pietro Zveteremich 
Editore: Feltrinelli, 1957

"Ogni scrittore dovrebbe coltivare dentro di sé un osservatore acuto, attento, instancabile. Vedi," disse una volta Cechov a un amico, "bisognerebbe che lo spirito d'osservazione diventasse, per uno scrittore, un abito mentale, una seconda natura." Tichonov, che lo conosceva bene, ha lasciato scritto un ritratto tipico di quel formidabile osservatore che fu Cechov: "Pensava sempre, ogni minuto, ogni secondo. Sia che ascoltasse una barzelletta o sedesse fra amici a un festino o chiacchierasse con una donna o scherzasse con un cane, Cechov pensava sempre. Certe volte capitava che vi interrompesse per farvi una domanda apparentemente irrilevante, oppure vi stava a sentire, ma si vedeva che pensava ad altro. A metà della conversazione era capace di alzarsi, di mettersi allo scrittoio, e scarabocchiar qualcosa sui foglietti del suo taccuino..." Questi che si pubblicano qui, sono proprio i quaderni d'appunti di Cechov: il suo "tesoro" di scrittore, la fonte dei suoi racconti e delle sue commedie, il deposito delle fantasie di un uomo fecondissimo, i testimoni muti dell'accanito lavoro di elaborazione, delle diuturne fatiche della creazione artistica: ma soprattutto la più stupefacente eredità di un osservatore implacabile.

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