Antonio Delfini - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Antonio Delfini (Modena 1907 - 1963), scrittore, poeta e giornalista italiano.
Antonio Delfini
Il ricordo della Basca
1956

Per me poi, ogni incontro di donna è come trovarmi improvvisamente davanti a un abisso, e con gli occhi bendati.

Piccolo libro denso
1957

Bisogna, in umanità, usare di tutti quei mezzi che liberino e consolino al massimo le anime coscienti povere o ricche che siano.

C'è un punto nella vita in cui, se non si è stupidi o vanesi si comincia a pensare alla morte.

Ci si può dimenticare dei libri; ma delle persone no.

Il pensiero è profezia e ricordo. La vita è avvenire e passato. La vita non è mai presente. Il presente non è mai.

L'infinito. Quanti ne parlano e quanti pochi dimostrano di averlo intuito!

L'occidente ha perso il senso dell'ozio. Fra le tante cose che è difficile fare, l'ozio, in occidente, è diventata la più difficile.

La luna è come la libertà: sta in cielo e in fondo al pozzo.

Non si vedono (non si vogliono vedere) i cuori: si vedono le sciocchezze.

Perché gli umoristi sono sempre malinconici?

Perché non ci hanno dato una vita diversa da quella che viviamo?

Quel che si dovrà fare, sarà di non vergognarci di sentimenti troppo grandi.

Se non ci fossero le sofferenze degli altri a farci ridere, non rideremmo mai.

Stasera vengono a prendermi. Chi? Amici, poliziotti, ragazze o ladri?

Titolo per un manuale: «Prime regole, consigli e insegnamenti per non annoiarsi in compagnia».

Uno scrittore è sempre qualcuno, per me, che ha fallito a qualche altra cosa nella vita.
Uno scrittore è sempre qualcuno, per me,
che ha fallito a qualche altra cosa nella vita.  (Antonio Delfini)
Note di uno sconosciuto
Inediti e altri scritti, 1990 (postumo)

Potessi un giorno / camminar da solo / ma solo solo / non come vado adesso / solo / ma solo solo / senza me stesso.

Che cosa vuol dire essere misterioso? Essere se stessi. n mistero di se stessi. Il mistero dei gruppi di persone che la pensano tutti alla stessa maniera − sondarlo! Mistero è in verità la nostra vita contemporanea. Appartarsi: unico motivo per vivere, oggi.

Noi vogliamo cambiare il mondo, o cambiare il suo posto.

Se non ci fossero i libri, i giornali e le firme in fondo agli articoli, io tacerei e non scriverei una parola. Se la scrittura fosse sconosciuta, io non andrei di paese in paese a cantare, come certi antichi poeti. Sento che potrei tacere benissimo. Solo qualche gesto, ogni tanto, per rimproverare coloro che incontro.

Libro di Antonio Delfini
Diari (1927-1961)
Editore: Einaudi, 1997

Antonio Delfini è stato soprattutto autore di racconti. Il suo libro piú noto è Il ricordo della Basca (1938) che, rielaborato con il titolo Racconti, ha vinto il premio Viareggio pochi mesi dopo la morte dell'autore. Nel 1940 ha pubblicato Il fanalino della Battimonda, di ispirazione surrealista; nel dopoguerra, La Rosina perduta (1957), libro di racconti e scritti vari, Misa Bovetti e altre cronache (1958), Poesie della fine del mondo (1959). Nel 1982 Einaudi ha pubblicato i suoi Diari, a cura della figlia Giovanna e di Natalia Ginzburg, con una lunga introduzione di Cesare Garboli.

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