Carlo Gragnani - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Carlo Gragnani (Livorno 1910 - Lugano 2010), economista e aforista italiano. Carlo Gragnani, che si definisce «né italiano, né svizzero al 100%, ma uomo di confine», è autore di quattro libri di aforismi: A conti (quasi) fatti (1989); Si fa per dire... (1992); In altri termini (1994) e Scritti della domenica (1995).
Come scrive Gino Ruozzi nella sua fondamentale antologia Scrittori italiani di aforismi (Mondadori, 1996): "Gragnani è autore garbato, discreto, ironico e autoironico, e scrive con penna leggera e appuntita, alla Renard. Egli illumina il rovescio delle cose, il loro volto solo in apparenza nascosto. I suoi libri sono gallerie di ritratti e di atteggiamenti, riflessioni ricavate, come in Guicciardini, da anni di vita pubblica scrutata con salutare disincanto. Tra gli argomenti sono in primo piano il successo e l'insuccesso, la vecchiaia, la religione, la psicanalisi. Per Gragnani la vita immaginata, o la vita del ricordo, che in parte si identificano, sono il luogo illusorio (e per questo reale) della nostra piccola porzione di felicità. Solo i desideri e le fantasie sono vitali, a patto che non «divengano realtà»; ogni loro soddisfacimento porta infatti alla «loro morte», al nulla. Prendere le distanze dal mondo è dunque il modo migliore per viverci: «Il tempo è come certe persone: quando passano inosservate danno il meglio di sé». Da questa consapevolezza, e deve molto al buddismo, egli ricava un senso diffuso di stupore e di sorpresa che rende i suoi aforismi particolarmente freschi ed efficaci".

Una curiosità: nella suo volume di aforismi Bluff di parole (Bompiani, 1994), lo scrittore e aforista siciliano Gesualdo Bufalino scrive: "Tempo fa un pensionato svizzero, italofono, di nome Carlo Grignani mi spedì un manipolo di pensierini che meritano la luce. Senza chiedergli il permesso ma fiducioso di non dispiacergli, ne riferisco qualcuno":
  • "Je suis un autre", dice Rimbaud. Magari!
  • "Quando metterai giudizio?" "Quando verrà il giorno."
  • Il più grande sforzo della teologia è stato sempre quello di scagionare Dio.
  • Le sale d'attesa degli ospedali non indicano prudentemente che cosa dobbiamo attenderci.
  • Il pessimista è uno che si è informato. 
Lo sconosciuto "italofono", come lo definisce Bufalino, Carlo Gragnani (e non Grignani) è oggi annoverato tra i migliori aforisti italiani della seconda metà del Novecento. Presumendo che questo scambio epistolare sia avvenuto intorno ai primi anni '90 del secolo scorso, Gragnani era già un ottantenne, Bufalino, invece, un giovane settantenne...
Carlo Gragnani
A conti (quasi) fatti
© Cuem 1989 - Selezione Aforismario

Cerco un libro che si possa leggere con interesse anche aprendolo a caso. Ogni frase sufficiente a se stessa.

Com'è difficile non cambiare i ricordi!

«Ha fatto l'impossibile per...» Non bisogna fare l'impossibile; soltanto il possibile e con moderazione.

Ho sempre preferito le porte d'uscita a quelle d'ingresso.

«Je est un autre» dice Rimbaud. Magari!

Il concetto è una esperienza imbalsamata.

Il malato non crede alla stanchezza di chi lo cura.

Il nevrotico crede di poter star bene una volta guarito. In ciò consiste la sua nevrosi.

Il pessimista è uno che si è informato.

Il più grande sforzo della teologia è stato sempre quello di scagionare Dio.

Imparare a lavorare poco non è facile; necessita un lungo allenamento spesso faticoso.

In ogni amicizia c'è un segreto comune ignorato.

Inventari segreti: persone che vorremmo presenti nella nostra memoria.

«La vita è un dono» (come accade con molti doni, a volte non sappiamo che fame).

Malessere o non essere? Questo è il problema.
Malessere o non essere? Questo è il problema. (Carlo Gragnani)
Non sarei stato contrario ad un secondo matrimonio i mio padre. Piuttosto (se avessi potuto) mi sarei fermamente opposto al primo, che ha avuto, per me, conseguenze incalcolabili.

Non spero. Mi piacciono le sorprese.

«Scusi, lei è un ateo convinto?» «Non sono convinto di nulla.»

Si è pentito di essere stato cattolico; per abitudine ha recitato il confiteor.

Sono sempre meravigliato del gran numero di persone che trasformano le loro ragioni in torti.

Sperare soltanto nelle certezze; è più sicuro.

Tentazione dell'intelligenza: capire presto e accontentarsi.

Un giornale si domanda: "Qual è il futuro degli anziani?". Ma via, lo sanno tutti.

Vecchiaia: stanchezza che il riposo non elimina. 

Sperare soltanto nelle certezze; è più sicuro. (Carlo Gragnani)
Si fa per dire...
© Cuem 1992 - Selezione Aforismario

A volte capita a noi come ai libri: ci troviamo nel posto sbagliato.

C'è l'ansia di essere abbandonati, c'è anche quella non essere abbandonati e quindi di non avere quella
libertà che vorremmo.

C'è un dovere fortemente sentito dagli italiani: il dovere di non lasciare il posto che occupano, se non per occuparne un altro più importante.

È incredibile quante cose si dicono quando si parla di altre cose.

Era circondato da persone diffidenti e lui si divertiva ad ingannarli dicendo sempre la verità.

Ho ricevuto una lettera così bella che meritava di essere letta ad occhi chiusi.

La paura si vince non col coraggio ma con una paura più grande. Tutti gli eroi ne fanno esperienza.

Le lettere d'amore si nutrono di lontananza.

Le nostre maggiori disillusioni le abbiamo avute da chi abbiamo maggiormente amato. Non perché non hanno fatto abbastanza per corrispondere alle nostre aspettative, ma perché avremmo voluto raggiungere, con loro, una irragionevole felicità.

Mi dice: "Io nel mio piccolo" (Sono d'accordo con lui.)
Un errore ripetuto frequentemente ha una grande forza di persuasione.
(Carlo Gragnani - foto: Obbedisci, consuma, non pensare)
Nell'arco della vita l'attività sessuale si svolge a forma di cerchio. Comincia dove finisce, con le carezze.

Non gli piace questo mondo. Ma non è che il mondo sia migliore.

«Ora, vorrei sbagliarmi, ma ...» No, non vorrebbe sbagliarsi.

Quando un libro è uscito è tempo, per l'autore, di rimorsi.

Schopenhauer e Leopardi hanno scritto molto sulla noia, come stato d'animo che affligge sovente l'uomo. Ma vivevano in un mondo molto più semplice del nostro. Oggigiorno la noia è meno frequente e duratura. A tenerla a bada bastano le noie.

Siamo sempre attaccati a ciò che ci fa soffrire.

Specialmente in pubblico ama farsi vedere con l'altro sesso. Forse è l'unico che gli sia rimasto.

Un errore ripetuto frequentemente ha una grande forza di persuasione.

Un ideale nella vita è indispensabile. Ci vuole una fede, uno scopo. Così si dice. È un modo di alludere all'orrore che si prova davanti al puro fatto di esistere.

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