Carlo Leoni - Aforismi e pensieri

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Carlo Leoni (Padova 1812-1872), storico ed epigrafista italiano. Carlo Leoni è noto soprattutto per le sue numerose epigrafi e iscrizioni murarie diffuse in tutta Padova. I seguenti pensieri di Carlo Leoni sono tratti da Frusta e attualità, una raccolta di ricordi, aforismi, bozzetti, fantasie pubblicata nel 1868.
Molto sa, chi non sa, se sa tacere. (Carlo Leoni)
Frusta e attualità
Ricordi, aforismi, bozzetti, fantasie 
© Sacchetto, 1868

A pianterreno ladri, al primo, secondo e terzo piano ladri... e di sopra... uccelli di rapina!

Adamo fu poco galantuomo. Rovinò il mondo per divorarsi un pomo.

Chi solleva l'uomo sopra la legge, è simile al fanciullo che scaglia il sasso che lo colpirà.

Chi spicca l'impiccato; lo spiccato, impicca lui.

Civiltà è il procedimento della umanità nel bene. Sosta, ma non indietreggia; talvolta febbricita, ma è vento che spazza e depura.

Codeste figlie di Eva son quasi tutte parenti del vecchio serpente. Quante graziose Maddalene, senza il pentimento! E quante, disposte a pentirsi, purché trovassero uno straccio di Adamo!

Come gli estremi si toccano, così la verità non è mai eccessiva.

Come il mercurio l'ossa, così gli anni penetrano il cuore, lo irrigidiscono; e la vita si fa deserto.

Discutere con certi scalmanati, è come dir le ragioni ai birri, o dar l'olio santo ai cani.

Il biasimo di certi giornali è la lode più invidiabile.

Il commercio ha base nella parola, e nella onestà.Come va che da noi è sì povero e screditato?

Il materialismo non è che l'egoismo ridotto a sistema.

Il segreto di lunga esistenza nei governi è rinnovare; e modo a rinnovare è rivocare ai principii.

Il tiranno è il rovescio dello schiavo.

La criticomania invade sempre i fannulloni, vecchia peste italiana, reliquia di servitù, che sparirà e comincia a sparire. Chi più critica meno fa.

La donna sarà emancipata solo quando sentirà la sua spirituale potenza.

La perfezione nell'arti è la campana a stormo della decadenza.

La stampa è il cardine dei popoli civili. Somigliante alla luce, lieve, pronta, assidua, ovunque portatrice del vero.

La storia ci mostra chiaro che i partiti estremi, ordinariamente sono d'illusi, di matti o da pessimi. Specchio la rivoluzione francese!

Le rivoluzioni sono un'opera eroica, perciò devono vincere tutte le difficoltà e tutte le crisi che l'egoismo e l'ignoranza oppongono alle grandi imprese.

Le verità nascono nel dolore, come l'uomo nasce nel pianto.

Molto sa, chi non sa, se sa tacere.

Né popoli, né individui fanno impunemente il male.

Nessuno potrebbe dire sino a qual grado di avvilimento e d'anarchia cadrebbe l'umanità, se fosse tolta la spiritualità.

Noi subiamo la vita. Spesso l'uomo è il paziente degli eventi; e talvolta come macchina in mano al macchinista.

Non dite che tutto compra il danaro, sinché v'ha il coraggio, l'affetto e la virtù.

Se credi, qualcosa comprenderai; se no, tenebre sotto e sopra.

Sprezzare la popolarità è il suggello dell'uomo di stato.

Studia l'uomo e vi troverai il caos;ma caos logico, fecondo, e la legge degli estremi sempre in attività.

Un teologo ragionevole è un fenomeno. Coi teologi di oggidì non si ragiona. Somigliano ai materialisti.

Virtù è l'opera della libertà, perché senza libertà non vi può essere virtù.

Vuoi la palma nell'arti? assorella fantasia e pazienza.

Note
Vedi anche gli aforismi di: Niccolò Tommaseo

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