Dale Carnegie - Le migliori frasi motivazionali

Selezione delle migliori frasi motivazionali di Dale Carnegie (Maryville 1888 - Forest Hills 1955), scrittore e insegnante statunitense. Dale Carnegie è noto per essere il promotore di numerosi corsi di formazione aziendale, di sviluppo personale, di competenze sociali, delle abilità di vendita e della capacitò di parlare in pubblico. Il suo libro Come trattare gli altri e farseli amici (How to win friends and influence people), pubblicato nel 1936 e definito "La bibbia dei manager", è uno dei primi best seller nella storia dei libri sullo sviluppo personale, con milioni di copie vendute in tutto il mondo.
Le seguenti citazioni di Dale Carnegie sono tratte, oltre che da Come trattare gli altri e farseli amici, da Come vincere lo stress cominciare a vivere, e da altri libri pubblicati postumi a cura di suoi allievi e collaboratori: Come godersi la vita e lavorare meglioScopri il Leader che è in te.
Dale Carnegie
Come trattare gli altri e farseli amici
How to Win Friends and Influence People, 1936

Chiaritevi bene in mente quello che volete fare e poi andate alla meta senza esitazioni. Pensate alle cose belle e positive che volete fare, un giorno, e l’occasione per coronare i vostri sogni vi si presenterà senza che neppure ve ne accorgiate.

Immaginate nella vostra mente la persona onesta, leale, nobile che vorreste essere e cercate di somigliarle il più possibile...

Invece di condannare l'operato della gente, cercate piuttosto di capirla. Cercate di immaginare perché la gente fa quello che fa. È molto più utile e interessante che criticare, senza contare che genera simpatia, tolleranza e gentilezza. "Chi tutto sa, tutto perdona."

La critica è inutile perché pone le persone sulla difensiva e le induce immediatamente a cercare una giustificazione. È pericolosa perché ferisce l’orgoglio della gente, la fa sentire impotente e suscita risentimento.

Le capacità appassiscono sotto la critica, fioriscono sotto l’incoraggiamento.

Tutti cercano la felicità, e questo è il modo certo di trovarla: controllando i propri pensieri. La felicità non dipende dalle condizioni esterne, ma dal proprio stato interiore. Non è quello che avete o che siete o dove siete o che cosa state facendo che vi può rendere felici o infelici. E quello che pensate.

Tutti gli sciocchi sono capaci di condannare, criticare, recriminare; e la maggior parte lo fa. Ma ci vuole carattere e autocontrollo per capire e perdonare.

Voi che leggete queste righe possedete doti di varia natura che normalmente non utilizzate; e uno di questi tesori lasciati inutilizzati è la straordinaria abilità di lodare la gente e suscitare la voglia di realizzare le proprie potenzialità nascoste. Le capacità appassiscono sotto la critica, fioriscono sotto l’incoraggiamento.

Come vincere lo stress cominciare a vivere
How to Stop Worrying and Start Living, 1948

Due uomini guardano attraverso le sbarre di una cella: uno vede il fango, l'altro una stella.

Ricorda, oggi è il domani di cui ti preoccupavi ieri.
Al cliente piace avere la sensazione di stare comperando qualche cosa,
non che gli stiano vendendo qualche cosa. (Dale Carnegie)
Come godersi la vita e lavorare meglio
How to Enjoy Your Life and Your Job, 1987 (postumo)

Al cliente piace avere la sensazione di stare comperando qualcosa, non che gli stiano vendendo qualcosa.

Circa il novanta per cento delle cose della vita va bene, e solo il dieci per cento ci va di traverso. Se vogliamo esser felici, pensiamo soltanto al novanta per cento che va bene e ignoriamo il dieci per cento che va di traverso.

Fate meglio che potete; e poi aprite l'ombrello in modo che la pioggia delle critiche non vi bagni.

La critica è come un piccione viaggiatore: ritorna sempre da dove era partita.

Le critiche ingiuste sono spesso dei complimenti dissimulati. Ricordatevi che mai nessuno prende a calci un cane morto.

Novantanove volte su cento la gente non accetta critiche sul proprio modo di comportarsi, per quanto sbagliato possa essere. La critica è inutile perché pone le persone sulla difensiva e le induce immediatamente a cercare una giustificazione. È pericolosa perché ferisce l'orgoglio della gente,
la fa sentire impotente e suscita risentimento.

Nutriamo i corpi dei nostri figli, amici e dipendenti, ma di rado pensiamo al nutrimento per la loro fiducia in se stessi. Procuriamo loro il cibo per l'energia fisica, ma non ci preoccupiamo di esprimere quelle parole di stima che risuonerebbero nelle loro orecchie per anni come i versi delle canzoni più in voga.

Quando siete presi a calci e criticati, ricordatevi che ciò spesso accade perché fa sentire importante chi tira il calcio. Spesso significa che la vostra opera conta qualcosa e che siete degni di attenzione.

Siamo tutti uguali: all'atto pratico, sempre pronti a criticare gli altri, senza saper accettare le critiche che ci toccano da vicino.

Una persona può farcela se ha un'idea originale e molto entusiasmo.

Vendereste i vostri occhi per un milione di dollari? A quale prezzo cedereste le gambe? Le mani? L'udito? I figli? La famiglia? Sommate tutto ciò e vedrete che non cedereste quel che avete per tutto l'oro accumulato dai Rockefeller, dai Ford e dai Morgan messi insieme. Ma apprezziamo tutto questo? No. Come disse Schopenhauer: "Si pensa raramente a quello che si possiede, ma sempre a quello che non si ha."

Voi siete qualcosa di assolutamente nuovo e originale sulla faccia della terra. Siatene fieri. Cercate di sfruttare le doti che la natura vi ha elargito.
Ricorda, oggi è il domani di cui ti preoccupavi ieri. (Dale Carnegie)
Scopri il Leader che è in te
The leader in you, 1990 (postumo)

Avere entusiasmo quasi sempre assicura il successo. Può essere difficile da credere, ma la semplice evidenza suggerisce che questo è vero.

Avere un obiettivo chiaro nella mente, qualcosa che si vuole davvero, credere in sé stessi ed essere tenaci, e fare di tutto per non lasciarsi distrarre dallo scopo. Negli affari, nella vita familiare, nello sport, nella politica, seguite queste semplici regole, e le vostre probabilità di successo saranno astronomicamente alte.

Credo che tutti noi possiamo provare entusiasmo per qualcosa. Se non avvertiste nessun tipo di entusiasmo, tanto varrebbe che foste morti.

Fare in modo che i dipendenti si sentano apprezzati, prestare la massima attenzione alle loro buone idee, invitarli a partecipare a presentazioni ufficiali di nuovi prodotti solitamente riservate ai quadri direttivi, dire: “Grazie. Sappiamo che lei è un impiegato modello. Apprezziamo molto lei e il suo lavoro." È da qui che si inizia a creare una efficace motivazione.

Fintanto che non vince l'intero gruppo, nessuno vince. Questo concetto è molto familiare nel mondo dello sport, ma è altrettanto valido per squadre di ogni tipo.

Fissate obiettivi che siano chiari, che rappresentino una sfida e che siano raggiungibili.

Gli obiettivi ci danno qualcosa a cui tendere con tutte le nostre energie. Mantengono polarizzati i nostri sforzi. Ci permettono di misurare il nostro successo. Dunque, fissatevi degli obiettivi: scopi che rappresentino una sfida ma siano anche realistici, finalità che siano chiare e misurabili, obiettivi per il breve termine e obiettivi per il lungo termine.

I leader creano squadre. Non emanano ordini dall'alto. Si rendono conto che i dipendenti che svolgono materialmente il lavoro possono all'atto pratico prendere delle decisioni. Indubbiamente, i dipendenti che sono coinvolti nel vero processo decisionale rispondono meglio di quelli che non lo sono.

I dipendenti convinti che la loro organizzazione è interessata al loro benessere e comprende i loro bisogni sono quelli che, con ogni probabilità, rispondono lavorando indefessamente e sforzandosi di contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'organizzazione stessa.

Il miglior modo per rendere qualcuno entusiasta di un'idea o di un progetto o di una campagna è quello di esserne noi stessi entusiasti. E di mostrarlo.

Il premio più grande che un leader possa ottenere - il retaggio più grande che un leader può lasciare - è un gruppo di persone di talento che collaborano fra loro col massimo impegno e affiatamento: e che sono esse stesse pronte ad assumersi il comando.

Il talento e la creatività sono d'importanza vitale in un settore competitivo come la pubblicità, ma senza un lavoro indefesso, ben diretto e tenace, tutto questo talento e tutta questa creatività possono finire col valere zero.

Interessatevi ai vostri dipendenti e fateglielo sapere.

L'entusiasmo è importante come le grandi capacità, importante come il duro lavoro. Tutti noi conosciamo persone che sono intelligenti e non combinano niente. Tutti noi conosciamo persone che lavorano duro e non ottengono nessun risultato. Ma altre lavorano indefessamente, amano le loro occupazioni e trasmettono entusiasmo: esse sole hanno successo.

L'entusiasmo è più facile da conseguire quando nella vostra vita avete obiettivi reali, verso cui tendete con genuino fervore. Accingetevi all'impresa, e l'entusiasmo crescerà dentro di voi.

L'entusiasmo è uno stato d'animo che deve provenire da dentro. Non va confuso con l'istrionismo o la declamazione oratoria.

La pazienza e la perseveranza realizzano in questo mondo più di quanto possa fare uno scatto folgorante. Ricordatelo quando qualcosa non va per il verso giusto.

Non lasciate che qualcosa vi scoraggi. Insistete. Non arrendetevi mai. È stata questa la politica della maggior parte di coloro che hanno avuto successo. Naturalmente, si farà sentire lo scoraggiamento. L'importante è superarlo. Se riuscite a fare questo, il mondo è vostro.

Non sottovalutate mai il potere dell'entusiasmo.

Per ottenere quello che volete nella vita, dovete credere in voi stessi e avere la volontà di persistere negli sforzi. Ritentate e continuate a ritentare.

Quando raggiungete un obiettivo, concedetevi un momento per darvi una pacca di congratulazioni sulla spalla. Poi passate all'obiettivo successivo, incoraggiati, rafforzati, stimolati da quanto avete già conseguito.

Riconoscete la condizione umana che è propria di ogni membro dell'organizzazione. Chi si atteggia a grande boss non motiva gli altri ma genera solo risentimento nei subordinati.

Se vi sentite annoiati dalla vita, anche tutti quelli che vi circondano cascheranno dal sonno. Se siete sarcastici e antagonisti, anche loro lo saranno. Se siete tiepidi, loro non saranno mai calorosi. Dunque, siate entusiasti. Osservate l'impatto che questo esercita sulle persone che vi circondano. Esse diventeranno più produttive e desiderose di seguirvi. Le passioni, ricordate, sono più potenti delle fredde idee. E l'entusiasmo sincero è contagioso.

Trattare i dipendenti come colleghi, senza atteggiamenti di superiorità, senza imposizioni, senza rimproveri. Essi sono i vostri collaboratori, dopo tutto, non i vostri servitori o i vostri migliori amici. Perciò trattateli di conseguenza.

Tutti quei dipendenti che sentono che i loro contributi sono riconosciuti e rispettati, realizzano risultati sbalorditivi.

Uno dei compiti più importanti di un leader è quello d'instaurare un clima positivo e fiducioso, mostrando agli altri che il fallimento non è neppure una possibilità.

Libro di Carnegie consigliato da Aforismario
Come trattare gli altri e farseli amici
Editore: Bompiani, 2001

How to Win Friends and Influence People fu pubblicato per la prima volta nel 1936 con una tiratura di partenza di sole cinquemila copie. Né Dale Carnegie né l'editore, Simon and Schuster, si aspettavano di riuscire a venderne di più. Invece, con loro grande stupore, il libro si rivelò un successo e gli stampatori dovettero darsi un gran da fare per tener dietro alle richieste crescenti del pubblico entusiasta. Come trattare gli altri e farseli amici si guadagnò così un posto di tutto rispetto nella storia dell'editoria come uno dei best seller internazionali di tutti i tempi. Questo perché toccava un tasto e soddisfaceva un bisogno umano che era molto di più di un fenomeno transitorio legato agli anni post-Depressione, fatto dimostrato dall'andamento incessante delle vendite degli anni ottanta, cioè a mezzo secolo dalla prima edizione.

Note
Leggi anche le frasi motivazionali di: Napoleon HillAnthony Robbins

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