Giovanni Abrami - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Giovanni Abrami (San Pietro del Carso 1941), aforista italiano. Giovanni Abrami è stato ricercatore e poi docente in diverse università italiane e straniere. Ha una preparazione multiculturale, con interessi specifici nel campo dell'ambiente, della psicologia e della storia delle religioni. Attualmente vive e lavora a Padova, ma ha relazioni e si sposta frequentemente in diverse parti del mondo.
Giovanni Abrami
Tanto per dire...
 440 aforismi © Panda Edizioni 2010 - Selezione Aforismario

30 millenni di sviluppo della cultura, ma basta una generazione per mandare tutto all'aria.

Ci hanno fatto fare tanti sacrifici per essere i migliori a scuola, per conoscere il mondo, sviluppare utili esperienze e dare il meglio di noi stessi alla società. Poi arriva il giorno delle elezioni politiche e sai chi vince? L'ultimo della classe!

Dall'ignoranza nasce la presunzione, dalla presunzione l'irrazionalità e da quest'ultima la stupidità. Quando ci salveremo?

Dire ad un uomo che è stupido non serve... c'è il rischio che se ne vanti.

È inutile che tu stia tanto a predicare sul come risolvere i problemi dell'umanità. Prima di tutto devi saper cavartela coi problemi di ogni giorno.

Gli assurdi della specie umana: vergognarsi di fare alla luce del sole quello che per gli altri animali è semplicemente naturale (defecare, fare sesso, lo stare nudi e così via).

Gli uomini si dividono in due grandi categorie: 1 ricchi o meglio quelli che amano accumulare, accentrare, dominare e quelli che aspirano a condividere, partecipare e decentrare (per lo più si identificano con i poveri). Sarebbe interessante verificare come la pensano i ricchi quando cadono in disgrazia, oppure i diseredati che, per qualche combinazione fortunata, diventano ricchi.

L'egoismo più rivoltante è quello di chi afferma di essere pienamente soddisfatto della propria condizione, mentre le cose si stanno facendo più difficili per tutti.

La tua gelosia non si alimenta tanto della paura che ti portino via l'amato, quanto del timore che tu possa perdere i suoi favori.

La vita in città ti degenera, quella in campagna ti isola, in natura rischi d'inselvatichire. Dove dovrebbe mai uno vivere?

Maschi e femmine: due sottospecie di Homo intricatus che si sforzano di convivere sotto lo stesso tetto.
Maschi e femmine: due sottospecie di Homo intricatus che si sforzano
di convivere sotto lo stesso tetto. (Giovanni Abrami)
Metti frettolosamente ogni cosa a posto quando arrivano degli ospiti. Ma non sei tu l'ospite più importante della tua casa?

Non c'è arma migliore della pazienza. Soprattutto quando abbiamo esaurito tutte le altre risorse.

Non c'è cosa peggiore del tenere il broncio. Il rancore diffonde l'infelicità per te e per quelli che ti stanno attorno. Alla fine ti ritrovi solo, escluso dal mondo.

Non è essenziale avere tante o poche risorse, è importante sapere come utilizzarle per il meglio.

Non pensare che tutto il mondo esista per soddisfare i tuoi desideri. Ci sono milioni di persone che hanno perso il ricordo di ciò che significa desiderare.

Ogni volta che uno nasce dovrà acquisire ciò che la civiltà ha prodotto in migliaia d'anni. Un bel lavoraccio!

Sapremo veramente come stanno le cose quando questa società andrà del tutto in disfacimento.

Una delle differenze fra noi e le altre specie viventi è quella dell'essere consapevoli di dover lavorare duro per brevi momenti di vera libertà.

Una parte dell'umanità soffre di abbondanza e spreco. L'altra parte soffre di povertà e fame. Da tempo immemorabile si è perso ogni concetto di armonia nel mondo.

Viaggiare è vivere il mondo che ti viene incontro, nel mentre cerchi di lasciarti dietro il mondo che è dentro di te.

Libro di Giovanni Abrami 
Tanto per dire... 
440 aforismi 
Editore: Panda Edizioni, 2010 

Secondo Hermann Hesse l'aforisma è una sorta di gemma, tanto più preziosa, quanto più rara e godibile solo in dosi minime. La parola deriva dal greco aphorismós (definizione). Si tratta di un genere letterario autonomo costituito da brevi enunciati che assumono forma di riflessione critica o filosofica, sentenza morale, massima, arguzia o paradosso. Possono spaziare, praticamente senza limiti, sui più disparati argomenti, in particolare sui fatti della vita individuale e sociale e più in generale sul modo con cui va il mondo. Il linguaggio, conciso ed elegante, può essere allusivo, scettico o ironico e riflettere un forte impegno morale e sociale. Essi sono il meglio che possa scaturire dal patrimonio di conoscenze ed esperienze degli autori, ma riflettono per molti versi anche il buon senso comune. Possono essere compresi e accettati, oppure rifiutati. In questa raccolta si è sviluppata un'analisi a 360 gradi su ciò che in particolare può raccontarci l'esperienza umana nella contemporaneità.

Note
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