Giovanni Gaggino - Aforismi, massime e pensieri

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Giovanni Gaggino (Varazze ligure 1846 - Garaoch 1918), armatore e aforista italiano. I seguenti pensieri di Giovanni Gaggino sono tratti da Tesoro, una raccolta di massime e consigli, pubblicato in quattro edizione diverse tra il 1900 e il 1917.
La parola voglio, non si deve usare che comandando se stesso.
(Giovanni Gaggino)
Tesoro
Massime, sentenze, proverbi, consigli, pensieri, aforismi del capitano G. Gaggino
1900-1917 - Selezione Aforismario

Allorquando si presenta l'occasione di rendere un servizio ad un amico, fatelo,

Allorquando una cosa riesce bene si dimenticano gli ostacoli superati

Ci vuole più a trovare un buon socio, che una buona moglie.

È più facile pensar giusto che agir giusto.

I tempi più difficili a vincere son quelli della tristezza.

Il commercio nei tempi nostri è il sistema della conquista e la ricchezza delle Nazioni

Il tempo che vede tutto passare, senza poter nulla impedire, è, tuttavia, il misuratore più sicuro del valore rispettivo degli individui e dei popoli.

Il vero amico dell'uomo è se stesso.

In tutto troverai critica.

L'amore concreta coll'immaginazione un pensiero, dà vita alla vita; senza questo l'amore non sarebbe amore.

L'uomo che non crede in Dio, non sa darsi ragione della propria esistenza, e non può guidare al bene né sé, né gli altri.

La legge ha per norma il giusto; ma non è sempre giusta.

La moneta è il linguaggio internazionale.

La moneta tenuta inoperosa a nulla serve, e rende schiavo chi la possiede.

La natura provvede ai bisogni di quelli uomini, che ne sanno indagare i segreti.

La necessità avvilisce, come la ricchezza insuperbisce, umilia l'uomo dabbene, fa un birbante del cattivo.

La parola voglio, non si deve usare che comandando se stesso.

La prima forza che domina l'universo è la vitalità: questa comprende tutte le altre

La religione è l'anima dell'anima nostra.

La sapienza di un grande uomo ne fa tanti.

La sola idea può guarire, come può nuocere.

La vanità come l'ambizione cresce col successo.

Le grandi opere furono sempre ideate da una sola persona, eseguite da una moltitudine.

L'ignoranza pedante ed orgogliosa deve esser combattuta con le stesse armi.

L'uomo che inventa anche una minima cosa, si eleva al di sopra degli altri.

L'uomo che non crede in Dio, non sa darsi ragione della propria esistenza, e non può guidare al bene né sé, né gli altri.

Nelle cose piccole conviene dimostrarsi grandi. Le cose grandi da sé sole vi faranno grande.

Nelle imprese ove non è rischio, non vi può esser gloria.

Noi eravamo prima di esistere e saremo dopo esistiti.

Non bisogna ascoltare più del necessario.

Non si deve dormir molto allorquando gli altri vegliano.

Qualunque persona dovrebbe conoscere la base della propria esistenza: senza una base la vita manca di sostegno.

Riconoscere la propria ignoranza, è grandezza.

Risparmio è doppio guadagno.

Se si riflettesse a tutto ciò che può succedere, non si uscirebbe mai di casa.

Si è sempre in tempo, volendo, a far del bene.

Soltanto l'ignorante può ritenersi felice; per chi ha cuore gentile ed intelletto sveglio, i mali che affliggono l'umanità bastano a renderlo infelice.

Una grave disgrazia che affligge l'umanità si è che gli uomini credono sia vero soltanto quello che pensano.

Libro di Giovanni Gaggino
Tesoro
Massime, sentenze, proverbi, consigli, pensieri, aforismi del capitano G. Gaggino, 1917

Nei miei primi anni di viaggi, e dopo un quarto di secolo trascorso nella Malesia, oltre alle mie occupazioni commerciali, rivolsi sempre il mio pensiero all'umanità, considerando gli uomini d'ogni razza, quali fratelli. Nelle varie vicende della vita, scrissi ciò che mi venne dettato dall'esperienza. Le mie considerazioni furono basate, per quanto ho potuto, sul buon senso naturale e sulla rettitudine. L'assolutismo deve essere la base delle massime e delle sentenze, assioma che non ha confutazione. Ecco l'idea della compilazione del "Tesoro": detti brevi, concisi, di verità che l'uomo dovrebbe aver per guida nel progresso della vita. Aggiunsi qualche svolgimento necessario per spiegare il vero senso e l'assoluto della massima. Come i numeri, così le sentenze. Queste devono servire di base ad una legge di educazione giusta, severa, ma naturale. Scopo principale di questo mio lavoro sarebbe avvicinare l'uomo alla perfezione morale, far conoscere i diritti e i doveri assoluti di ogni persona, e non accettare, anzi cercare di liberarsi dal comunismo moderno di certe classi, le quali di tutto si fanno lecito, avviando alla degradazione la razza umana, all'ebetismo il cervello, e considerando come cosa lecita qualunque eccesso di vizio.

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