Jean Cocteau - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Jean Cocteau (Maisons-Laffitte 1889 - Milly-la-Forêt 1963), poeta, romanziere e drammaturgo francese. Le seguenti citazioni di Jean Cocteau sono tratte da alcune delle sue opere più note, tra le quali: Il Gallo e l'Arlecchino (Le Coq et l'Arlequin, 1918), Oppio (Opium, 1927),  I ragazzi terribili (Les enfants terribles, 1929) e Il mio primo viaggio (Mon Premier voyage, 1937).
Jean Cocteau
Il Gallo e l'Arlecchino
Le Coq et l'Arlequin, 1918 - Selezione Aforismario

Aspettare la propria sorte, aspettare la morte: cominciamo col non aspettarle.

Bisogna essere un uomo vivo e un artista postumo. 

Ciò che il pubblico ti rimprovera, coltivalo: sei tu stesso.

Ciò che suscita il riso delle folle non è necessariamente bello né nuovo, ma ciò che è bello e nuovo suscita fatalmente il sorriso delle folle.

Essendo ogni capolavoro una moda, va fuori moda e ritrova molto tempo dopo un equilibrio eterno. Di solito il capolavoro tocca il pubblico durante il suo periodo fuori moda.

Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.

Il pubblico prima vuol capire, poi sentire.

La folla è sedotta dalla menzogna; è delusa, invece, dalla verità troppo semplice, troppo nuda, troppo poco indecente.

L'orecchio disapprova, ma sopporta, certe musiche; trasferiamole nel dominio dell'olfatto e ci obbligheranno a fuggire.

Quando un'opera sembra in anticipo sulla propria epoca, significa semplicemente che la sua epoca è in ritardo nei suoi riguardi. 

Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.

Se bisogna scegliere un uomo da crocifiggere, la folla salva sempre Barabba.

Tipi di pubblico. – Coloro che difendono l’oggi servendosi di ieri e che presagiscono il domani (l’1per cento). Coloro che difendono l’oggi distruggendo ieri e che negheranno il domani (il 4 per cento). Coloro che negano l’oggi per difendere ieri, il loro oggi (il 10 per cento). Coloro che s’immaginano che l’oggi sia un errore e danno appuntamento per dopo domani (il 12 per cento). Coloro di prima di ieri che adottano ieri per provare che l’oggi esce dai limiti permessi (il 20 per cento). Coloro che non hanno ancora capito che l’arte è continua e s’immaginano che l’arte si sia fermata ieri per riprendere forse domani (il 60 per cento). Coloro che non constatano né prima di ieri, né ieri, né oggi (il 100 per cento).

Un artista originale non può copiare. Per essere originale non ha, dunque, che da copiare.

Un capolavoro è una partita a scacchi vinta con scacco matto.

Un poeta ha sempre troppe parole nel suo vocabolario, un pittore troppi colori sulla sua tavolozza, un musicista troppe note sulla sua tastiera.

Un sognatore è sempre un cattivo poeta.
Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità. (Jean Cocteau)
Il Potomak
Le Potomak, 1919-1924

Il più grande capolavoro letterario non è altro che un dizionario in disordine.
[Le plus grand chef-d'œuvre de la littérature n'est jamais qu'un dictionnaire en désordre].

La scienza serve solo a verificare le scoperte dell'istinto.
[La science ne sert qu'à vérifier les découvertes de l'instinct].

La grande differenza
Le Grand écart, 1923

La moda muore giovane; questo è ciò che la rende così importante.

Il richiamo all'ordine
Le Rappel à l'ordre, 1926

Il mistero è una posizione troppo favorevole perché uno spirito beneducato vi si mantenga.

Il tatto nell'audacia, è sapere fino a che punto ci si può spingere troppo avanti.

Oppio
Opium, 1927

È difficile vivere senza oppio dopo averlo conosciuto perché è difficile, dopo aver sperimentato l'oppio, prendere sul serio la terra. E se uno non è un santo, è difficile vivere senza prendere sul serio la terra.

Il genio è la punta estrema del senso pratico.

L'estetica dell'insuccesso è l'unica durevole. Chi non capisce l'insuccesso è perduto.

Se uno non è un santo, è difficile vivere senza prendere sul serio la terra.

Un eremita vive in uno stato d'estasi? La sua mancanza d'agi diventa il benessere supremo: deve abbandonarla.

I ragazzi terribili
Les enfants terribles, 1929

Invece di imparare la grammatica, l'aritmetica, la storia, la geografia, le scienze naturali, aveva imparato a dormire da sveglio un sonno che mette al riparo e restituisce agli oggetti il loro vero significato.

Progetti per l'avvenire, studi, impieghi, trafile, non li preoccupavano più di quanto il far la guardia alle pecore possa tentare un cane di lusso.

Questi ragazzi terribili si rimpinzano di disordine, di una appiccicosa macedonia di sensazioni.

Questo amore era tanto più bruciante in quanto precedeva la conoscenza dell'amore. Era un malessere vago e intenso, contro cui non esisteva alcun rimedio, un desiderio casto, senza sesso e senza scopo.

Vi sono case, esistenze, che riempirebbero di stupore le persone ragionevoli. Esse non capirebbero come un disordine che sembra debba continuare appena per quindici giorni, possa durare per parecchi anni.

Il sangue di un poeta
Le sang d'un poète, 1930

Gli specchi farebbero bene a riflettere un po' di più prima di rinviarci le immagini.
[Les miroirs feraient bien de réfléchir un peu plus avant de renvoyer les images].

Il mio primo viaggio
Mon Premier voyage, 1937

Amare, dormire a occhi aperti, aspettare miracoli, questa fu l'unica mia politica.

Ci si innalza secondo le proprie ali. Si affonda secondo il proprio peso.

Ciascuno occupa il posto che si merita, in virtù di un sistema di pesi e misure che funziona più profondamente dei nostri passi, ci spezza, ci spinge e ci sistema più profondamente dei nostri passi, ci spezza, ci spinge e ci sistema con un'esattezza cieca. A poco a poco si siamo abituati a vedere delle ricompense e delle punizioni in questo sistema che non è sottoposto a nessuna morale.

Di notte si vede come è fatta una città.

I nostri atti più gratuiti assomigliano alle figurine che i bambini ritagliano sul bordo della piega. Interiormente si dispone il merletto e i nostri atti, che zoppicano, per lo più trovano una simmetria.

Il tempo degli uomini è eternità ripiegata.

La bellezza affascina e stanca. Alla bruttezza ci si abitua e la si sposa.

La sfinge non è un enigma. Inutile interrogarla.

La vera politica è come il vero amore. Si nasconde.

Motivi potentissimi e quasi sempre segreti sono all'origine di mille particolari che compongono la bellezza brulicante dell'universo. Una singolarità può sembrarci gratuita, ma la sua forza espressiva nasconde sempre delle radici.

Non si dice che una bilancia funziona con giustizia; si dice che funziona con giustezza. Costatiamo la giustezza che dirige le vite umane e che l'uomo si ostina a considerare giustizia. Quando questa giustizia disturba i suoi calcoli o lo disorienta, cioè lo manovra suo malgrado, la taccia di ingiustizia.

Il bugiardo
Le menteur, 1939

Mento solo quando vi dico che mento.

La difficoltà di essere
La Difficulté d'être, 1947

I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.

Lettere agli americani
Lettre aux Américains, 1949

Il lusso è una virtù nobile, che non va confusa con il comfort.

Segreti di bellezza
Secrets de beauté, 1950

Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità.
[Le poète est un mensonge qui dit toujours la vérité].

La massa può amare un poeta solo per malinteso.

Un capolavoro è una battaglia vinta contro la morte.

Interviste sulla cinematografia
Entretiens autour du cinématographe, 1951

Il mistero non esiste che nelle cose precise.
[Le mystère n'existe que dans les choses précises].

Bacco
Bacchus. 1952

Il libero arbitrio è l'alibi di Dio.
[Le libre arbitre est l'alibi de Dieu].

Diario di uno sconosciuto
Le Journal d'un inconnu, 1952

L'invisibilità mi sembra il requisito primario dell'eleganza; perché l'eleganza finisce se si fa notare.

Prima trovare. Poi cercare.

Le Chiffre sept
Le Chiffre sept, 1952

I poeti parlano una sola lingua, ma non si comprendono ugualmente fra di loro.

La spaccata
Il sonno ha il suo universo, la sua geografia, la sua geometria, il suo calendario. Capita che a volte ci trasporti in ere antidiluviane. Allora ritroviamo una scienza del mare misteriosa. Nuotiamo e crediamo di volare senza fatica.

La mappa della nostra vita è piegata in modo tale che noi non la vediamo attraversata da un'unica grande strada, ma, mano a mano che l'apriamo, da una piccola strada ogni volta diversa. Crediamo di scegliere e non abbiamo scelta.

Per vivere sulla terra bisogna seguirne le mode, e il cuore è un capo che non si indossa più. 
Il più grande capolavoro letterario non è altro che un vocabolario in disordine.
(Jean Cocteau)
Fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

Amo i gatti perché amo la mia casa. Ed a poco a poco essi ne diventano l'anima invisibile.

Ci sono tre misteri che non sono mai riuscito a capire: il flusso e il riflusso delle maree, il meccanismo sociale delle api, e la logica femminile.

Conosceremmo il nome di Madame de Sévigné se avesse avuto il telefono?

Cos'è la storia dopotutto? La storia sono fatti che finiscono col diventare leggenda; le leggende sono bugie che finiscono per diventare storia.

È indubbio che, se il nostro secolo ha uno specchio della sua vita psicologica, questo specchio è lo sport.

Il peggio quando si invecchia è che si resta giovani.

L'arte è la scienza resa chiara.

La buona educazione consiste nel nascondere l'alta considerazione che uno ha di sé stesso e la poca stima che ha per li altri.

La decadenza è il grande momento in cui una civiltà diviene raffinata.

La frivolezza è la più bella risposta all'ansia.

La morte non è che un'abolizione dello spazio e del tempo. Questo è anche il fine del cinema.

La sorgente disapprovava quasi sempre l'itinerario del fiume.

La storia è qualcosa di vero che si deforma, la leggenda qualcosa di falso che si incarna.

La verità è troppo nuda, per questo non eccita gli uomini.

Se bisogna scegliere un uomo da crocifiggere, la folla salva sempre Barabba.

Se non ci fossero le calze, le gambe delle donne sarebbero soltanto mezzi di locomozione.

Se preferisco i gatti ai cani, è perché non ci sono gatti poliziotti.

Soltanto i sempliciotti ottusi possono credere ancora a spiegazioni come i palloni sonda, miraggi ed allucinazioni, ogni volta che l'Universo si manifesta in un modo che non coincide con le loro convinzioni e pregiudizi.

Libro di Jean Cocteau consigliato
I ragazzi terribili
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1998

Rigoroso come un teorema o una tragedia greca, ma spumeggiante e quasi impalpabile come i fiocchi di neve che sono il fondale del prologo e dell'epilogo, ci appare oggi senza età, piccolo classico che ha superato senza sforzo la prova del tempo." Due ragazzi, fratello e sorella, e un amico particolare. Ambigui legami, stretti fino a limiti morbosi, la possibilità di un sodalizio eccentrico eppure normale come solo negli anni verdi si riesce a intrecciare. Una piccola epopea dell'età atrocemente felice e devastante che è la giovinezza.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Malcolm de Chazal - Pierre Louÿs

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