Ludwig Wittgenstein - Aforismi, frasi e pensieri

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Ludwig Wittgenstein (Vienna 1889 - Cambridge 1951), filosofo e logico austriaco. I seguenti pensieri di Ludwig Wittgenstein sono tratti sia dal suo unico libro pubblicato in vita, cioè il Trattato logico-filosofico (Tractatus logico-philosophicus, 1921), sia dai suoi diari e taccuini pubblicati postumi, tra cui: Pensieri diversi (Vermischte Bemerkungen, 1914-1951, pubblicato nel 1977). Come ha affermato lo stesso Wittgenstein: "Scrivo quasi sempre soliloqui. Cose che mi dico a quattr'occhi".
Ludwig Wittgenstein
Quaderni
1914/16

La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.

Non stringere il nodo prima d'esser sicuri d'aver afferrato il capo giusto.

Pregare è pensare al senso della vita.

Quel centro del mondo che chiamiamo l'Io.

Trattato logico-filosofico
Tractatus logico-philosophicus, 1921 - Selezione Aforismario

Quanto può dirsi, si può dir chiaro; e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.

D'una risposta che non si può formulare non può formularsi neppure la domanda.

I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.

Il mondo dei felici è altro da quello degli infelici.

Il mondo è tutto ciò che accade. 

Il mondo è la totalità dei fatti non delle cose.

L’esplorazione della logica significa l’esplorazione d’ogni conformità a una legge. E fuori della logica tutto è accidente.

L'immagine è un modello della realtà.

L'immagine è un fatto.

L'immagine logica dei fatti è il pensiero.

La logica deve curarsi di sé stessa.

La logica è non una dottrina, ma un’immagine speculare del mondo.

La logica pervade il mondo; i limiti del mondo sono anche i limiti di essa.

Noi non possiamo pensare nulla d’illogico, poiché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.

Noi sentiamo che, anche una volta che tutte le possibili domande scientifiche hanno avuto una risposta, i nostri problemi vitali non sono ancora neppur toccati.

Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere
[Wovon man nicht sprechen kann, darüber muss man schweigen].

Se una domanda può porsi, può pure aver risposta. 

Tutta la filosofia è «critica del linguaggio».

Tutto ciò che nella logica è possibile è anche legittimo.

Un pensiero corretto a priori sarebbe quello la cui possibilità ne condizionasse la verità.

Vive eterno colui che vive nel presente.
Su ciò di cui non si può parlare bisogna tacere. (Ludwig Wittgenstein)
Pensieri diversi
Vermischte Bemerkungen, 1914-1951 (postumo, 1977) - Selezione Aforismario

Anche i pensieri talvolta cadono immaturi dall'albero.

Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.

Cerca di essere amato anche se non ammirato.

Genio è ciò che ci fa dimenticare il talento del maestro.

In arte è difficile dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente.

Il genio non ha maggior luce di un altro onest'uomo − ma concentra questa luce, mediante una lente di un certo tipo, su un punto focale.

Il talento è una fonte da cui sgorga acqua sempre nuova. Ma questa fonte perde ogni valore se non se ne fa il giusto uso.

Il volto è l'anima del corpo.

In filosofia ci si deve calare nell'antico caos e sentircisi a proprio agio.

In una giornata si possono vivere i terrori dell'inferno; di tempo ce n'è più che abbastanza.

L'ambizione è la morte del pensiero.

La misura del genio è il carattere, - anche se il carattere, in sé, non decide del genio.

La tragedia consiste in questo: che l'albero non si piega ma si spezza.

Le nostre più grosse stupidaggini possono essere molto sagge.

Le parole sono azioni.
[Worte sind Taten].

Nella corsa della filosofia vince chi sa correre più lentamente. Oppure: chi raggiunge il traguardo per ultimo.

Nessuna confessione religiosa ha tanto peccato per abuso di espressioni metafisiche quanto la matematica.

Nessuno può dire di sé stesso in modo veritiero di essere una merda. Perché, se io lo dicessi, potrebbe anche essere vero in un certo senso, ma io non potrei essere intriso di questa verità: poiché in tal caso dovrei impazzire, oppure cambiare me stesso.

Niente è così difficile come non ingannare sé stessi.

Non temere mai di dir cose insensate! Ma ascoltale bene, quando le dici.

Quando la vita diventa difficile da sopportare, si pensa a un mutamento della situazione. Ma il mutamento più importante ed efficace, quello del nostro comportamento, neanche ci viene in mente, e non ci è facile affatto decidere di attuarlo.

Riposare sui propri allori è altrettanto pericoloso che riposare sulla neve durante una gita. Ti appisoli, e muori nel sonno.

Sarà rivoluzionario colui che potrà rivoluzionare se stesso.

Se nella vita siamo circondati dalla morte, così anche nella salute dell'intelletto siamo circondati dalla follia.

Solo chi è molto infelice ha il diritto di compatire un altro.

Se gli uomini non commettessero talvolta delle sciocchezze, non potrebbe capitare mai nulla di intelligente.

Un nuovo vocabolo è come un seme fresco gettato nel terreno della discussione.
Le parole sono azioni. (Ludwig Wittgenstein)
Grammatica filosofica
1932-1934 (postumo)

Come tutto ciò che è metafisico, l’armonia tra pensiero e realtà si può rintracciare nella grammatica del linguaggio.

La stupida aspirazione all'eleganza è una delle cause principali per cui i matematici non comprendono le loro proprie operazioni; ossia: l'incomprensione e quell'aspirazione sgorgano da una sorgente comune.

Osservazioni sopra i fondamenti della matematica
Bemerkungen über die Grundlagen der Mathematik, 1937-1944 (postumo, 1956)

Il matematico non scopre: inventa.

Ricerche filosofiche
Philosophische Untersuchungen, 1953 (postumo)

Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da una parte e ti sai orientare; giungi allo stesso punto da un'altra parte, e non ti raccapezzi più.

In filosofia non si traggono conseguenze. «Le cose devono certamente stare così!” non è una proposizione della filosofia. La filosofia si limita a stabilire ciò che chiunque le concede.

Osservazioni filosofiche
Philosophische Bemerkungen, 1964 (postumo)

Anche se il risultato della filosofia è semplice, non può esserlo il metodo per arrivarci. La complessità della filosofia non è quella della sua materia, ma del nostro intelletto annodato.

Dimmi come cerchi e ti dirò cosa cerchi.

Della certezza
Über Gewißheit, 1969 (postumo)

Il bambino impara, perché crede agli adulti. Il dubbio viene dopo la credenza.

È così difficile trovare l'inizio. O meglio: è difficile cominciare dall'inizio. E non tentare di andare ancor più indietro.

Chi non è certo di nessun dato di fatto, non può neanche esser sicuro del senso delle sue parole.

Chi volesse dubitare di tutto, non arriverebbe neanche a dubitare. Lo stesso gioco del dubitare presuppone già la certezza.

Filosofia
Philosophie, 1989 (postumo)

Tutto ciò che la filosofia può fare è distruggere idoli. E questo significa non crearne di nuovi.

Diari
1930-1937

Ci sono uomini che sono troppo fragili per andare in frantumi. A questi appartengo anch'io.

La sola cosa di me che forse un giorno si spezzerà, e di questo ho talvolta paura, è il mio intelletto.

Il bere, in un certo tempo simbolico, è in un altro tempo vizio.

Senza un po' di coraggio non si può scrivere nemmeno un'osservazione sensata su sé stessi.

Sono sempre felice di poter iniziare una nuova pagina.

Una scoperta non è né grande né piccola; dipende da ciò che essa significa per noi.

Libro di Wittgenstein consigliati da Aforismario
Pensieri diversi 
Curatori: G. H. von Wright; M. Ranchetti 
Editore: Adelphi, Milano, 1980

Si tratta di un libro che rappresenta non già una certa fase della sua ricerca filosofica, ma una sorta di traversata aforistica di tutta la sua vita. In questa raccolta di pensieri Wittgenstein, con maggior evidenza che altrove, parla dunque innanzitutto a se stesso, interrogandosi su ciò che il suo pensiero spesso presupponeva senza nominarlo: la sua visione della società che lo circondava, della musica, della letteratura, del cristianesimo, dell'ebraismo, della scienza. Anche se, per capire ciascuno di questi "pensieri", bisogna sempre ricostruirgli intorno il paesaggio di una ininterrotta indagine filosofica, tale è la nettezza - la suprema "chiarezza" a cui Wittgenstein aspirava -, la penetrazione e la naturale autorità di queste osservazioni da costituire un libro a cui si torna e si ritorna continuamente, scoprendo ogni volta qualcosa.

Nessun commento: