Marcello Valgattarri - Aforismi di un ex psicotico

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Marcello Valgattarri (Piombino 1933), geometra e aforista italiano. Marcello Valgattarri ha lavorato, dopo una breve parentesi di libera professione, nel Municipio di Piombino dal 1960 al 1987 nel settore Lavori Pubblici e poi in quello di Urbanistica. Nel 1967 si è iscritto alla Facoltà di Sociologia dell'Università di Urbino, ma per motivi di salute e di famiglia è stato costretto a interrompere gli studi. Coltiva interessi di natura politico-sociale.
Questi Aforismi e note di un ex psicotico, frutto di un lunghissimo calvario dell'autore, sono l'espressione più schietta della sua vittoria contro il "male oscuro" che oggi domina il mondo moderno. Dice di lui il Dott. Giovanni Castellano nella prefazione: "Consiglio a tutti di leggere e ponderare questi scritti poiché testimoniano un "Mondo Interno" dell'Essere Umano che molti non sanno conoscere o si vergognano di esprimere. La verità non fa male ma può spaventare. Chi desidera conoscere l'Uomo autentico che è in sé deve volerlo".
Scrive Marcello Valgattarri: "L'ex psicotico, anche se ha imparato a vivere nel presente, non dimentica quando nel passato era preda della paura. Adesso, per l'azione combinata del presente e del passato, può andare più a fondo nei problemi di chi ha sempre vissuto nel presente e non ha mai avuto paura".
Per imparare veramente, si deve prima sbagliare. (Marcello Valgattarri)
Aforismi e note di un ex psicotico
© La Bancarella, Piombino, 2005 - Selezione Aforismario

Bisogna essere morali, dentro se stessi. Non mi pongo il problema di Dio: è superfluo.

Chi è sano di mente, ma non è psicologo, non riuscirà a capire molto gli altri. lo non sono tra questi.

Chi ha fiducia in se stesso, la trasmette anche agli altri.

Esiste un destino prodotto dal DNA, ma molto dipende da noi. Non sono fatalista. Bisogna agire in modo da facilitare l'accadimento d'eventi che desideriamo.

Il denaro è come l'amore. Se lo metti in circolo, ritorna.

Il viaggio più bello è quello interiore. Lo hanno detto anche altri, ma io ci sono arrivato da solo a scoprirlo.

La nostra verità va sempre detta. Quando riguarda altre persone, però, dobbiamo dirla solo se abbiamo la loro autorizzazione.

Le cose valide si vedono solo nei tempi lunghi.

Le persone vivono e poi muoiono. Le idee originali che hanno prodotto, però, rimangono per sempre.

Le scuse sono sempre doverose, ma è più importante non sbagliare. Io cerco di comportarmi così.

L'uomo ha inventato la moralità, ne adotta il linguaggio, ma in pratica ne tradisce spesso il significato.

Non bisogna avere troppa smania d'avere successo. Le opere d'arte, come la maturazione delle persone, richiedono tempo e duro lavoro.

Non mettere mai in difficoltà gli altri. Anche quando sono in torto, magari per opinioni espresse in passato, ma che ora non vogliono ammettere di aver espresso. L'essere trovati in fallo, può indisporli contro chi glielo fa rilevare.

Non si possono imporre agli altri con la forza quelli che si considerano valori. È controproducente. Si deve dare solo l'esempio. Testimoniando.

Ogni opinione contiene una parte di verità.

Per imparare veramente, si deve prima sbagliare.

Se lo vogliamo, possiamo migliorare, se non addirittura cambiare. Miracolosamente.

Sembra quasi che andare vicino alla follia, vivere in altre parole "border line", possa essere la migliore condizione per raggiungere la saggezza.

Sì dimentica ciò che non ci interessa o ciò che ci fa male ricordare.

Solo chi è profondamente autocritico, può raggiungere una profonda sicurezza in se. Chi, invece è sempre convinto di aver ragione, non può fare un lavoro in profondità, raggiungere una sicurezza non scalfibile da persone o cose.

Ho imparato a vivere molto tardi, a circa settanta anni. Ho perduto, così la possibilità di dare il meglio di me nel periodo, in genere più produttivo, che va dai trenta ai quaranta anni. Anche se è vero, non è detto che non possa vivere ancora per dare il meglio di me. In fondo, non si finisce mai d'imparare, cosi come non si finisce mai di insegnare.

Libro di Marcello Valgattarri 
Aforismi e note di un ex psicotico 
Editore La Bancarella, Piombino, 2005 

Questi diario di viaggio di un ex psicotico, dapprima incuriosiscono poi continuando nella lettura si viene coinvolti e a nostra volta interrogati dalla continua ricerca del sé e del senso della vita. Grazie a questi pensieri annotati per un anno intero l'autore ritrova il "tempo perduto" e se stesso. Conscio di aver vinto il "male", l'autore vuole condividere con i lettori la sua vittoria e la coscienza che la vita val la pena di essere vissuta in qualsiasi ruolo il destino ti ha posto. Questi aforismi da comodino, da ponderare sera per sera, possono essere una buona partenza per continuare a vivere nonostante tutto.

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