Michelangelo Cammarata - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Michelangelo Cammarata (Gela 1941), poeta e aforista italiano. Le prime raccolte di versi di Michelangelo Cammarata risalgono al 1964-1969: Un 'eco di pensiero, L'oasi propizia e L'uomo, con ironia. E di quegli anni sono le sue collaborazioni alle riviste La fiera letteraria, Crisi e letteratura, Sciara, Quartiere. Dopo avere trascorso alcuni anni a Milano e Bergamo, si è stabilito definitivamente  a Palermo. Nel 2003, dopo un lunghissimo silenzio, è tornato alle stampe con la silloge I germogli di Ground Zero e con una raccolta di 222 haiku "caudati" dal titolo L'amorosa cicala. Cammarata è tra gli autori dell'antologia di aforismi Nuove declinazioni (Edizioni Joker, 2005) e dell'almanacco poetico Un secolo in un anno (Genesi Editrice, 2005).
I seguenti aforismi di Michelangelo Cammarata sono tratti da Fiele di zagara (Joker 2006) e Chicchi di boria (Joker 2011).
Michelangelo Cammarata
Fiele di zagara
© Joker Edizioni 2006 - Selezione Aforismario

Chi l'ha detto che l'adulterio sia sinonimo di infedeltà? A volte consente di mantenersi fedele (all'amante) per tutta la vita. 

Ci sono ferite che per cicatrizzarsi hanno bisogno di altre ferite. 

Gli italiani sperano sempre che qualcuno li salvi da se stessi.

I soldi modellano la vita a propria immagine e quantità.

Il bene non è mai tutto da una parte. Tutt'al più lo è il male. 

Il cimitero è un posto così fastidiosamente affollato che mi rifiuto di metterci piede.

Il futuro ci corre incontro a braccia spalancate, ma non ci dà il tempo di abbracciarlo. 

Il lavoro nobilita l'uomo e arricchisce qualcun altro. 

Il massimo risultato con il minimo sforzo si raggiunge in due sole occasioni: la nascita e la morte.

Il sesso sta alla pubblicità come la cozza sta all'insalata di mare.

Il suicidio è l'estremo tentativo di migliorare la propria vita. 

Il superbo cammina sui trampoli della solitudine.

Innamorarsi contemporaneamente di due donne è possibile se si è sicuri che entrambe hanno uno spiccato senso dell’umorismo.

L'arte presuppone che il mondo sia ancora tutto da scoprire. 

L'attesa è il futuro che si presenta a mani vuote. 

L'attimo fuggente è l'unità di misura della vita.

L'esperienza ha poco da insegnare se non viene vissuta con umiltà. 

L'ottimismo è il belletto che ricopre gli inestetismi del futuro.

L'unico modo di conservare intatte le proprie illusioni è quello di non averne.

La burocrazia è un grattacielo senza ascensore.

La fede nell'esistenza di Dio e la negazione dell'esistenza di Dio hanno un punto in comune: il desiderio di Dio. 

La felicità può fare a meno del denaro e di una quantità di altre cose. 

La fortuna, quando premia gli altri, ci fa sospettare che la dea bendata abbia barato.

La forza della volontà annega nella forza del destino. 

La satira è quella buccia di banana su cui ogni politico vorrebbe scivolare, ma senza farsi troppo male.

La serenità si raggiunge con molto affanno 

Le eccezioni sono l'unico aspetto positivo delle regole.

Le lacrime scorrono quando il sentimento non ha un idraulico a portata di cuore.

Ma perché Dio non ci ha concesso il libero arbitrio a punti?

Mai dire la verità. Si rischia che qualche sprovveduto ci creda.

Meno idee si hanno e meno si è disposti a cambiarle. 

Mettere in discussione se stessi è il modo migliore per capire gli altri. 

Nascere denota coraggio. Farlo in una famiglia povera rasenta l'eroismo.

Nascere fa passare in secondo piano tutti gli altri problemi di un uomo.

Nascere presenta qualche inconveniente. Uno di questi è sicuramente la vita.

Nella memoria di chi ci ha frequentati nel passato recitiamo sempre la stessa parte.

Nessuno è più solo di chi è stufo della propria compagnia. 

Niente come la puntualità riesce a svalutare la preziosità del tempo.

Passiamo metà della nostra vita a reprimere impulsi. L'altra metà a convincerci che non li abbiamo repressi. 

Quando due furbi s'incontrano, uno dei due è costretto a cambiare categoria. 

Quando si afferma che Dio ci ha creati a Sua immagine e somiglianza, spero che ci si riferisca al solo aspetto fisico. 

Scavando ben a fondo nella nostra personalità, rischiamo d'imbatterci in uno sconosciuto. 

Se non riesci a centrare un bersaglio cambia bersaglio. 

Se riuscissimo a renderci conto di quanto potremmo essere infelici, forse non ci sentiremmo mai infelici. 

Si suppone che chi è ricco non abbia bisogno di rubare. Ma non è facile cambiare le proprie abitudini. 

Siamo così amanti della giustizia che preferiamo tenercela tutta per noi.

Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge... del più forte. 

Un esperto è uno che conosce il suo lavoro talmente bene che può permettersi il lusso di farlo male. 

Una superstizione è una fede non griffata.
Mai dire la verità. Si rischia che qualche sprovveduto ci creda.
(Michelangelo Cammarata)
Chicchi di boria
(Fantasie, capitomboli, memorie ed altre amenità)
© Joker Edizioni 2011 - Selezione Aforismario

C’è un solo modo di passare il tempo: scordarselo.

Chi si adula è sempre stupido. Ma qualcuno è così sciocco che ci crede.

Ho sistemato la mia fantasia nella libreria e ogni tanto controllo quante pagine le restano.

I patrioti scrivono la storia. I militari la inchiodano alla croce.

Il cervello germogliava nel mio cuore e ci faceva il nido.

I vecchi contemplano la propria pelle e ci disegnano sopra la memoria.

La gioia spesso è vacua, ma qualche volta è pure intelligente.

La pena di morte è un baratro in cui la giustizia fa le capriole.

La seduzione delle donne è dipinta sui petali, quella dell’uomo spesso sulle spine.

Nessuno è così alto da riuscire a non andare all'inferno.

Ogni uomo scivola sulla pelle delle proprie illusioni.

Qualche rivoluzione è solo un fuoco d’artificio. Nasce all'improvviso e spesso si accorge di essere muta.

Quando moglie e marito litigano, vuol dire che l’amore ha perso la strada.

Un monogamo sente che la sua vita è ferma a un passaggio a livello, in attesa che una donna squilli.

Libro di Michelangelo Cammarata consigliato
Fiele di zagara
Prefazione: Sandro Montalto
Editore: Joker, 2006 

Ostentatamente e fieramente contemporanei, ben focalizzati sul quotidiano, gli aforismi di Cammarata registrano soprattutto una profonda insofferenza che si fa beffe del bon ton e dei canoni castranti della comunicazione per invadere il campo e spargere il proprio fiele. Anzi, per innaffiare col fiele il terreno secco dal quale potranno nascere miracolose zagare dall'inebriante profumo le quali più da vicino, però, si impongono con i loro proiettili-stelo e i loro petali-scudo, e non perdonano. In questa raccolta di aforismi usi e costumi, trucchi e nobiltà del mondo contemporaneo vengono esposti ad un ludibrio al quale spesso non servono molte parole per esibire la nuda realtà delle cose.

Note
La proprietà intellettuale degli aforismi sopra riportati è dell'autore, che ne detiene i diritti. È vietata la loro riproduzione integrale su altri siti web.

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