Mino Maccari - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Mino Maccari (Siena 1898 - Roma 1989), pittore, giornalista e aforista italiano. I seguenti aforismi di Mino Maccari sono tratti da Il Selvaggio, rivista che Maccari dirige dal 1926 al 1943, Fogli da un taccuino (1948) e L'Antipatico (1958-1959). In appendice sono riportati anche alcuni aforismi di Maccari citati da Ennio Flaiano nei suoi taccuini.
Mino Maccari
Il Selvaggio
1926-1941

Anche gli antichi, dopo tutto, di coglionerie ne dicevan tante.

Conosciuti bene i furbi ci si vanta di essere fessi.

Del successo occorre considerar la natura, non il rumore.

È pericoloso dare gratis ai giovani molte cose che costarono carissime ai più anziani.

Giovani non si nasce, si diventa.

Il male di moltissimi cattolici è che somigliano maledettamente ai protestanti.

L'unico modo di incoraggiare l'arte è quello di scoraggiarla.

Le macchine si perfezionano, e gli uomini rimbecilliscono.

L'attività del cretino è molto più dannosa dell'ozio dell'intelligente.
L'attività del cretino è molto più dannosa dell'ozio dell'intelligente.
(Mino Maccari)
Largo ai giovani! Un bel complimento davvero! Largo si fa ai vecchi.

Lo sport è l'unica cosa intelligente che possono fare gli imbecilli.

Non c'è nulla come la fretta che faccia perder tempo.

Ogni imbecille tollerato è un'arma regalata al nemico.

Se riesci a stare per più di due minuti in compagnia di un cretino, sei un cretino anche tu.
Conosciuti bene i furbi ci si vanta di essere fessi. (Mino Maccari)
Immagine: Pinocchio raggirato dal Gatto e la Volpe
Fogli da un taccuino
1948

Faiblesse oblige.

Fotti, e non parole!

La vita è segno.

"Un pugno d'uomini indecisi a tutto".

Non sapendo dipingere, si valeva del suo colore politico.

"Non sappia la tua sinistra ciò che fa la mia destra".

Non è onesto che tu sia così onesta con me.

"E fu così che io persi la sua verginità".

"E lei, professore, mantenga le promosse!".

Epitaffio: "Nacque, nocque".

Dopo aver trovato, è allora che bisogna cercare.

Il bimbo che accarezzi, sghignazzerà ai tuoi funerali.

Io non le chiedo di perdere la testa per me, ma semplicemente di trovarla.

Lei mi ha pestato i piedi tutta la sera. – Sì, ma lei, Signora, mi ha pestato il cuore.

Progetti − per il passato.
Ogni imbecille tollerato è un'arma regalata al nemico. (Mino Maccari)
L'antipatico
1959-1960

È un cretino, ma tu sei più cretino di lui.

Ha molto più da nascondere tuo padre a te, che tu a lui.

Non dimenticare che lo Stato pensa continuamente a te.

Oggi, o mai più.

Più dici la verità, e più potrai dir bugie.

Prova ad essere onesto.

Se non sai proprio fare altro, mettiti a dipingere.

Togli il dito dalla piaga.
Ho poche idee, ma confuse. (Mino Maccari)
Aforismi attribuiti
Nei suoi taccuini, Ennio Flaiano cita più volte l'amico Mino Maccari. In un brano del 1952, Flaiano riporta alcuni geniali aforismi di Maccari che vale la pena ricordare.

Non so contro chi credere. 

Ho poche idee ma confuse. 

Cercavo un impiego, ho trovato un lavoro. 

Ho una famiglia da farmi mantenere. 

Stento molto a capire, ma alla fine non capisco niente.

Libro di Mino Maccari consigliato
Con irriverenza parlando 
Editore Il Mulino, 1993 

Gli scritti di Mino Maccari qui raccolti si leggono come un almanacco di ironie, di battute, di scherzi. Ce n'è per tutti: per i politici, per i grandi artisti, per gli scrittori, per i pittori, per gli amatori, per la sociologia, per tutti insomma.

Note
Gli aforismi riportati sotto i titoli di "Punture" e "Asterischi" sono tratti da: Gino Ruozzi, Scrittori italiani di aforismi, I Meridiani Mondadori, 1996

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