Paul Léautaud - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Paul Léautaud (Parigi 1872 - Plessis-Robinson 1956), scrittore e critico teatrale francese. Le seguenti citazioni di Paul Léautaud (molte delle quali tradotte dal francese da Aforismario), sono tratte dal suo Diario letterario (Journal littéraire), scritto dal 1893 fino all'anno della sua morte, e da da alcuni dei suoi migliori racconti: Il piccolo amico (Le Petit ami, 1903), Passatempi (Passe-Temps, 1928), A proposito di un giorno (Propos d'un jour, 1947) e Amori (Amours, 1958).
Paul Léautaud
Il piccolo amico
Le Petit ami, 1903

Dio mi guardi dalla perfezione, il peggior genere letterario che esista.

Quando si è persone serie, non si cerca di impressionare la gente.

Passatempi
Passe-Temps, 1928

L'amore rende stupidi, il matrimonio cornuti, il patriottismo imbecilli malvagi.
[L'amour fait des fous, le mariage des cocus, le patriotisme des imbéciles malfaisants].

La crudeltà, l'ignominia e la stupidità della guerra sono solo la crudeltà, l'ignominia e la stupidità degli uomini.

La felicità di chi vive solo è la felicità più vera e più sicura.

Le puttane sono le uniche donne che valgono qualcosa.

Mai rientrare a casa all'improvviso: se vostra moglie non è sola, l'annoiereste; se è da sola, vi annoiereste voi.

Non v'è piacere che nell'immaginazione.
[Il n'est de plaisir qu'en imagination].

Una bella donna stupida perde molto.

Note ritrovate
Notes retrouvées, 1942

Tutti i popoli sono per la pace, nessun governo lo è.

Marly-le-Roi e dintorni
Marly-le-Roy et environs, 1945

Non c'è nulla che valga qualcosa, né l'amore, né l'amicizia, né il lavoro, né alcun piacere: tutto è mediocre, passeggero!

A proposito di un giorno
Propos d'un jour, 1947 - Traduzione dal francese a cura di Aforismario

Amare è preferire un altro a sé stessi.
[Aimer, c'est préférer un autre à soi-même].

Ciò che consola della vecchiaia è vedere intorno a sé invecchiare anche le cose.

Essere intelligenti, significa essere, innanzitutto, diffidenti anche riguardo a sé stessi.
[Etre intelligent, c'est, au premier chef, être méfiant, même à l'égard de soi-même].

Gli uomini amano, le donne si lasciano amare.

Il genio è una lunga pazienza.

Il tradimento è la "seconda natura" delle donne.

L'amore, senza gelosia, non è amore.
[L'amour, sans la jalousie, n'est pas l'amour].

L'amore tormentato, sospettoso, attraversato costantemente dalle tempeste, è più amore dell'amore felice.

La prudenza è mediocrità; l'audacia è superiorità.

Nel matrimonio si fa l'amore per necessità, per dovere; nell'amore si fa l'amore per amore.

Nella vita, l'unica cosa che conta è di non essere mediocre.

Niente insegna a scrivere bene quanto leggere cattivi scrittori.

Non vi sono sentenze, massime o aforismi di cui non si possa scrivere la controparte.

Per piacere alle donne bisogna avere nello spirito e nei modi qualcosa del "parrucchiere" e del "commesso viaggiatore".

Troppo fiducia è stoltezza; troppo gelosia, pericolosa.

Tutti i popoli sono per la pace, nessun governo lo è.
[Tous les peuples sont pour la paix, aucun gouvernement ne l'est].

Una donna non trova mai molto intelligente l'uomo che la ama. 
Essere intelligenti, significa essere diffidenti, anche riguardo a sé stessi.
(Paul Léautaud)
Diario letterario
Journal littéraire, 1893-1956 (pubblicato dal 1954 al 1966)
Selezione e traduzione dal francese a cura di Aforismario

È più difficile dare che non ricevere. 

Ho orrore della macchina per scrivere, che dà a qualsiasi scritto l’aspetto volgare di una circolare, e mi sconvolge l’idea che certi scrittori abbiano potuto abbandonare la penna, il calamaio, quella specie d’intimità tra sé e quello che si scrive − le opere ne risentono e ne ho piacere.

Il vero amore è esigente, violento, esclusivo, malvagio, con momenti di risentimento.

L'unica fede che ancora mi resta, è la fede nei dizionari.

Non ho mai avuto fortuna con le donne. È sempre arrivato il momento in cui la loro stupidità ha oltrepassato il mio amore.  

Non ho visto nulla di grande nella vita che la crudeltà e la stupidità.
[Je n'ai rien vu de grand dans la vie que la cruauté et la bêtise].

Per essere felici in amore bisogna essere un imbecille.

Perché esprimere le nostre opinioni? Domani le avremo cambiate.

Quando non si hanno più capelli, si trovano ridicoli i capelli lunghi.

Si ride male degli altri quando non si sa ridere innanzitutto di sé stessi.
Il vantaggio di essere scapoli sta nel fatto che, quando si vede una bella donna,
non ci si deve rattristare di averne una brutta a casa. (Paul Léautaud)
Amori
Amours, 1958 (postumo)

Il tradimento è la seconda natura delle donne. 

Il vantaggio di essere scapoli sta nel fatto che, quando si vede una bella donna, non ci si deve rattristare di averne una brutta a casa.

Nouvelles Littéraires
1924-1939

Gli uomini sono come i cani: quelli che non sono tenuti al guinzaglio sono spesso i più affezionati.

Fonte sconosciuta
Il difficile è arrivare agli 80 anni. Dopo non resta altro che lasciarsi vivere.

La letteratura non ha nulla a che vedere con la ricchezza del vocabolario, altrimenti il più grande dei capolavori sarebbe il dizionario.

«La povertà non è un vizio.» Lo credo bene! Un vizio è piacevole.

E ora non rompetemi più le scatole.
[Ultime parole prima di morire].

Libro di Paul Léautaud consigliato
Racconti
Amori - Il piccolo amico - In memoriam
Traduzione: A. Torrigiani 
Editore: Sellerio, 2011 

Paul Léautaud, piccolo classico del Novecento e mito discreto, aveva fatto nella sua vita ciò che ognuno almeno una volta ha vagheggiato: aveva trasformato una gelosa, ermetica solitudine in un osservatorio sulle assurdità e le bassezze del tempo. Ed anche questi tre racconti non concedono nulla di prevedibile al lettore: buoni sentimenti, riferimenti ideologici, appartenenze letterarie, perfino l'inevitabile speranza, di ciò tutto è estraneo a una scrittura che odia ogni preziosismo e resta elegantissima e crudele mentre affonda nelle lacerazioni di una vita: "Nessuno mi avrà conosciuto. Sono stato, sotto il mio riso, il disincanto, la disperazione assoluta. Non l'ho mai mostrato per pudore, nel timore del ridicolo". 

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