Vittorio Buttafava - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Vittorio Buttafava (Milano 1918-1983), giornalista, critico teatrale, scrittore e aforista italiano. Dopo una breve esperienza come insegnante di lettere, nel 1946 Vittorio Buttafava inizia l'attività di giornalista come redattore di Oggi. In seguito, tra il 1956 e il 1964, dirige contemporaneamente due settimanali femminili: Novella e Annabella. Dal 1964 al 1976 è direttore di Oggi e poco dopo di Epoca, fino al 1978. Sempre negli anni '70, Vittorio Buttafava comincia a lavorare anche in televisione, prima a Telealtomilanese e poi a Telemilano 58. Negli ultimi anni della sua vita, dirige i servizi giornalistici di Canale 5.
Vittorio Buttafava ha pubblicato quattro libri, tutti con l'editore Rizzoli: La vita è bella nonostante (1975), Una stretta di mano e via (1976), La fortuna di vivere (1981) e Cari figli del 2053 (1983). La maggior parte delle seguenti citazioni di Buttafava sono tratte da La vita è bella nonostante (Rizzoli, 1975), volume che riporta un singolare mosaico di pensieri, appunti, emozioni, piccole e grandi esperienze di vita che mantengono freschezza e attualità perché legati a temi eterni: il destino di vivere, i vizi e le virtù, la donna e l'amore, i padri e i figli, la felicità e il dolore. 
Vittorio Buttafava
La vita è bella nonostante
© Rizzoli 1975 - Selezione Aforismario

Alla donna che si ama si possono perdonare anche le corna; a quella che non si ama più, non si perdona nemmeno una minestra salata.

C'è una sola prova infallibile per misurare un uomo: il dolore. Migliora i buoni e peggiora i cattivi.

È bene che le donne belle siano spesso stupide. Se fossero anche intelligenti sarebbe un'ingiustizia. 

È naturale che gli uomini presuntuosi siano anche mediocri. Se fossero intelligenti, avrebbero già capito la fatale stupidità della loro presunzione.

È spiacevole avere dei nemici, ma lo è altrettanto sopportare le scocciature, le pretese, i pettegolezzi, le invadenze, i rimproveri degli amici.

Fissate intensamente le lancette di un orologio: non riuscirete a vederle muoversi. Eppure vanno avanti, corrono anzi, inarrestabili. Così è il tempo: sembra fermo e ci divora; sta sospeso nell'aria impassibile, e ci fa ritrovare vecchi ancora prima d'aver capito che cosa significhi vivere.

Ho letto, non ricordo dove, la più esauriente lezione di saggezza che si possa dare. Era un aneddoto di sei o sette righe. Lo trascrivo a memoria: Un professore di filosofia sale in cattedra e, prima di iniziare la lezione, toglie dalla cartella un grande foglio bianco con una piccola macchia d’inchiostro nel mezzo. Rivolto agli studenti domanda: “Che cosa vedete qui?“. “Una macchia d’inchiostro“, risponde qualcuno. “Bene“, continua il professore, “così sono gli uomini: vedono soltanto le macchie, anche le più piccole, e non il grande e stupendo foglio bianco che è la vita“.

Il modo più sicuro per far sapere a tutti una cosa è di bisbigliarla nell'orecchio di un amico scongiurandolo di non parlarne a nessuno.

Il ricco ha tutto, tranne una cosa: la meravigliosa speranza di diventarlo.
Il vero spreco, da sempre, non è delle cose. È della vita.
(Vittorio Buttafava)
L'assurdità dell'avarizia sta nel fatto che l'avaro vive da povero e muore ricco. Non gode i soldi quando gli servono e ne ha fin troppi quando non gli servono più.

La donna in amore è più generosa dell'uomo; ma. se non ama, o non ama più, è molto più crudele.

Ma perché l'erba del vicino ci sembra più verde della nostra? Perché dobbiamo credere sempre che gli altri abbiano più fortuna di noi, più salute, più gioia e più amore, più soddisfazioni e più serenità? Agli occhi degli, altri, ciascuno di noi è « il vicino », E noi sappiamo benissimo che la nostra erba è tutt'altro che verde.

Molte persone che sembrano buone sono soltanto deboli. È facilissimo confondere la bontà con la debolezza. Eppure la differenza è enorme.

Nell'arte di dare buoni consigli siamo tutti maestri; nell'arte di non seguirli siamo professori.

Niente.è più insopportabile d'una persona che si considera perfetta. Già il credersi perfetti è una prova d'imperfezione.

Non ha nessuna importanza che una cosa sia vera oppure no: l'importante è crederei.

Non meravigliatevi per l'ingratitudine; ci vuole un animo nobile per sopportare il debito della riconoscenza.

Non pretendete che gli altri riconoscano i vostri meriti. Impegnatissimi ad ammirare se stessi, non hanno tempo di ammirare voi. Voi, del resto fate altrettanto.

Per ottenere la stima e la simpatia di una persona non è necessario dirle grandi cose; basta ripeterle soltanto quello che vuole sentirsi dire. Cioè tanti elogi.

Quando veniamo al mondo, la vita ci mette in mano un pacchetto di cambiali. Non importa che ci sia la data in bianco; tanto, una dopo l'altra, presto o tardi, le pagheremo.

Rendere facili le cose difficili: ecco il prodigio delle persone intelligenti. Rendere difficili le cose facili: ecco il prodigio degli sciocchi.

Se incontrate qualcuno persuaso di sapere tutto, di essere capace di fare tutto, non potete sbagliarvi: è un imbecille.

Spendere bene un milione, ma non sprecare nemmeno cento lire. Ecco la regola d'oro di qualunque saggio bilancio, per una famiglia o per uno Stato.

Tutti amano i buoni, ma li sfruttano. Tutti detestano i cattivi, ma li temono e li ubbidiscono.
Alla donna che si ama si possono perdonare anche le corna; a quella
che non si ama più, non si perdona nemmeno una minestra salata.
(Vittorio Buttafava)
Una stretta di mano e via
© Rizzoli 1976

È incredibile la rapidità, la precisione, a volte la violenza con cui ci aggrediscono i ricordi. Chi sa da dove vengono e perché, quale gioco di cellule impazzite li ha fatti nascere nel misterioso laboratorio del cervello. Precipitano a cascate, si rincorrono, si dissolvono, e per ciascuno c’è una fitta di dolore, un grano di nostalgia, un impulso di collera. Proiettiamo dentro di noi, ogni giorno, il film più appassionante del mondo e gli altri, intorno, non se ne accorgono.

L'amicizia, penso, è prima di tutto libertà. Voglio dire libertà di parlare, di confidarsi, di svelare i segreti più meschini o angosciosi, di chiedere aiuto, di abbandonarsi, di litigare. Le più belle litigate, le discussioni più accese, si possono fare soltanto con gli amici. Con gli altri si controllano le parole. Con gli amici veri non ci sono controlli né inibizioni. "Quando detesto una persona lo capiscono tutti. Perché la tratto con sperticata gentilezza" mi ha confidato un amico.

Per amare davvero una donna bisogna avere anche sofferto con lei, diviso amarezze e pericoli, disagi e paure. Lo sappiamo tutti che l'amore è fatto di slanci passionali, di parole tenere, di attenzioni, di desiderio tormentoso. Ma è il dolore che lo rende maturo; sono le difficoltà, le malattie, le delusioni comuni, le angosce per i figli, l'incertezza del domani che uniscono un uomo e una donna come nessun'altra esperienza al mondo. E' doloroso ammetterlo, ma proprio una sventura, a volte, fa rivivere e rende più complero, totale, un amore che pareva consumato.

Tutti viviamo aspettando qualche cosa. Ma cosa? Non lo sappiamo bene. Aspettiamo soltanto. Poi una mattina ci accorgiamo che la vita è passata e che non possiamo aspettare più niente.

La fortuna di vivere
© Rizzoli 1983

Il vero spreco, da sempre, non è delle cose. È della vita.

Cari figli del 2053
© Rizzoli 1983 - Selezione Aforismario

La religione insegna ai cinesi che siamo tutti come gocce di un grande fiume che va.

Siamo qui, tra un ieri e un domani, e ci struggiamo tanto per capire. Ma sappiamo poco, quasi niente. Il guaio enorme è che, probabilmente, nessuno riuscirà mai a sapere tutto. Nemmeno voi, nemmeno i vostri più lontani nipoti.

Libro di Vittorio Buttafava consigliato
La vita è bella nonostante
Editore: Rizzoli, 1975

Aprite a caso questo libro: in qualunque pagina troverete una frase, un'intuizione, un aneddoto che vi appassioneranno. Infatti, in quasi trecento fogli di un suo limpidissimo taccuino, Vittorio Buttafava affronta con humour o con malinconia, con sottile intelligenza o con spirito polemico, alcuni grandi temi che ci coinvolgono tutti; il destino di vivere, i vizi e le virtù, la donna e l'amore, i padri e i figli, la felicità e il dolore. Da un avvenimento qualsiasi, da un 'ricordo, dalle parole d'un grande scrittore, dall'incontro con un personaggio del nostro tempo, Buttafava trae lo spunto per riflettere su quell'affascinante e misteriosa avventura che è l'esistenza di ciascuno di noi. Dispersive solo in apparenza, scritte con essenziale semplicità, le pagine di « La vita è bella nonostante» compongono alla fine un preciso mosaico: la storia di un uomo che, attraverso la gioia e la sofferenza, ha imparato ad accettare il bene ed il male, la vita e la morte, come elementi indivisibili di un'unica realtà.

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