Achille Campanile - Frasi, battute e giochi di parole

Selezione di aforismi, frasi e battute umoristiche di Achille Campanile (Roma 1899 - Lariano 1977), scrittore, giornalista e drammaturgo italiano, celebre per il suo umorismo surreale e i giochi di parole. Le seguenti citazioni di Achille Campanile sono tratte da alcune delle sue opere più note, tra cui: Tragedie in due battute (1925) e In campagna è un'altra cosa (1931).
Achille Campanile
Tragedie in due battute
1925 - Selezione Aforismario

Candore
Personaggi: LA PRIMA AMICA, LA SECONDA AMICA
LA PRIMA AMICA: "Luisa si è fidanzata con un nullatenente". 
LA SECONDA AMICA: "Ahi, non mi fido dei militari".

IN CASA DEL DEGENTE
Personaggi: IL MEDICO, L'AMMALATO.
IL MEDICO (di sulla porta, col cappello in mano, cerimonioso): "Disturbo?".
L'AMMALATO: "Gastrico".

Perché
Personaggi: IL VECCHIO CENCIOSO, IL PASSANTE.
IL VECCHIO CENCIOSO va raccogliendo mozziconi di sigari sul selciato. 
IL PASSANTE: "Ma perché andate raccogliendo mozziconi per la strada?".
IL CENCIOSO: "Caro signore, sigari interi non mi riesce di trovarne".

Sorpresa
Personaggi: IL MARITO, LA MOGLIE, L'AMANTE DELLA MOGLIE che non parla
In una camera da letto, ai giorni nostri.
IL MARITO (giungendo improvvisamente, trova LA MOGLIE intenta a tradirlo con uno sconosciuto): "Ah, infame, dunque non mentiva la lettera anonima, da me ricevuta un'ora fa: tu hai un amante!".
LA MOGLIE: "E tu stai a credere alle lettere anonime? Andiamo!".

L'ippopotamo e il pensatore
Personaggi: 
IL PENSATORE, LA FEMMINA DELL'IPPOPOTAMO.
IL PENSATORE (pensando): "L'ippopotamo è un animale completamente inutile nel creato".
LA FEMMINA DELL' IPPOPOTAMO: "Lo dice lei!".

Capriccio
Personaggi: IL PICCINO, SUO PADRE
IL PICCINO: "Papà, io non ho mai ammazzato nessuno. Potrei ammazzare il signor Giuseppe?".
IL PADRE: "Va bene, ma il signor Giuseppe soltanto".

Dialogo morale 
Personaggi: TEOLOGO, DIAVOLO
TEOLOGO: "Ma dimmi, perché tu tenti gli uomini?". 
DIAVOLO: "Perché tentar non nuoce".

Dubbi
Personaggi: IL CREDENTE, L'ATEO
IL CREDENTE: "Io sono un credente, signore, afflitto dal dubbio che Dio non esista".
L'ATEO: "Io, peggio. Sono un ateo, signore, afflitto dal dubbio che Dio, invece, esista realmente. È terribile".

Il fiorellino: "Che bella cosa essere nato vicino a te. Così tu mi ripari dalla pioggia. Ma dimmi: sei un vero ombrello o fungi da ombrello?".
Il fungo: "Fungo".

Personaggi: Un vulcano, una montagna. Il vulcano erutta. La montagna: "Maleducato!".
Mi spezzo ma non m'impiego. (Achille Campanile)
Se la luna mi porta fortuna
© Treves 1928.

È un peccato che lo spettacolo della levata del sole si svolga la mattina presto. Perché non ci va nessuno.

In campagna è un'altra cosa
(c'è più gusto) © Treves 1931 - Selezione Aforismario

Alcuni scrittori, per scrivere, hanno bisogno della vena. Altri, dell'avena.

Giornalismo - Un tempo toglieva uomini alle lettere; oggi − il che è più grave − ne dà.

Lettori - Personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.

Scrittore - Spettatore di se stesso. Spesso, l'unico spettatore.

Umorismo - Cosa che ha centomila definizioni. Non guasterà la centomillesima prima: una serie di vendette esercitate da una persona di spirito.

Una delle più grandi sfortune: la fortuna in amore.

Partire è morire un po', andare alla stazione è partire un po', far la valigia è un po' andare alla stazione, riunire la propria biancheria è un po' far la valigia, aprire il cassettone è un po' riunire la biancheria, pigliar la chiave è un po' aprire il cassettone, frugarsi nelle tasche è un po' pigliar la chiave, ergo: frugarsi nelle tasche è morire un po'.

Ho sempre ammirato la disinvoltura dei cani che entrano in un salotto, in pieno ricevimento.

Il gran segreto, in amore, è l'arte di tagliare in tempo.

L'amore si dissimula. La voluttà si simula.

L'umanità si divide in due categorie: quelli che s'alzan tardi e quelli che s'alzan presto. I primi se ne stanno tranquilli e buoni. Gli altri, invece, sostengono a spada tratta la necessità per tutti d'alzarsi presto.

Certe donne sono come i maestri di scherma: si fanno toccare per incoraggiare i principianti.

Una certa età è sempre un'età incerta.

Sentenza pessimistica: Il numero dei buoni è minore di quanto si crede.

Sentenza anche più pessimistica: Il numero dei buoni è maggiore di quanto si crede.

Se è vero che la fortuna viene dormendo, chi s'alza presto le taglia la strada.

Evoluzione dell'aforisma attraverso i tempi:
Nell'Ottocento: Partire è morire un po'.
Ai princìpi del Novecento: Morire è partire un po'.
Oggi: Partire è morire un po', andare alla stazione è partire un po', far la valigia è un po' andare alla stazione, riunire la propria biancheria è un po' far la valigia, aprire il cassettone è un po' riunire la biancheria, pigliar la chiave è un po' aprire il cassettone, frugarsi nelle tasche è un po' pigliar la chiave, ergo: frugarsi nelle tasche è morire un po'.

La moglie ingenua e il marito malato
© Rizzoli 1941

Le donne ci piacciono perché sono meravigliose, o ci sembrano meravigliose perché ci piacciono?

Il povero Piero
© Rizzoli 1959

Qui giace L. M., pilota aviatore che precipitando a terra saliva al cielo.

Trattato delle barzellette
Con florilegio, silloge, repertorio, divisione per materie, enciclopedia alfabetica e storica, ad uso delle scuole, università, famiglie, comunità, signore sole, viaggiatori, tipi sedentari e professori della Sorbona,
© Rizzoli 1961

Tra due amiche: «Sposi quel vecchio? Vuoi passare tutta la vita con lui?». «Tutta la mia, no. Tutta la sua».

«Mamma, non posso sposarlo, non ha religione, mi ha detto che non crede all'inferno». «Quando l'avrai sposato ci crederà, figlia mia».

Gli asparagi e l'immortalità dell'anima
© Rizzoli 1974

Non tutti credono nell'immortalità dell'anima, mentre che degli asparagi e della loro esistenza tutti sono certi, nessuno ne dubita. Eppure la verità è proprio l'opposto: si può dubitare dell'esistenza degli asparagi, non dell'immortalità dell'anima.

Per concludere e terminarla con un'indagine che la mancanza di idonei risultati rende quanto mai penosa, dobbiamo dire che, da qualunque parte si esamini la questione, non c'è nulla in comune fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima.

Vite degli uomini illustri
© Rizzoli 1975

In generale, per andar d’accordo con le donne – specie con un tipo come Santippe – il segreto e d’aver torto. Perché chi ha ragione non urla, non scaraventa oggetti, ma lascia che la ragione s’imponga da sé. E così si regolava Socrate. [1]

Fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

− A New York un pedone viene investito ogni tre minuti...
− Poveraccio, non fa neanche in tempo a rialzarsi.

Cosa fanno due maiali sul divano? I porci comodi!

Così sono le donne: prima di sposarlo, vogliono che il marito sia un genio. Quando l'hanno sposato, vogliono che sia un babbeo.

Da che mondo è mondo perché si fanno le guerre? Per assicurarsi la pace. È raro che si faccia una guerra per arrivare alla guerra. [...] Se per assicurarsi la pace occorre fare la guerra, non sarebbe meglio rinunziare alla pace? Almeno non si farebbero le guerre. No! Perché se non si fanno le guerre che servono ad evitare le guerre, vengono le guerre.

Il tacchino va bene per il Natale, ma il Natale non va bene per il tacchino.

Io penso sempre alla crisi del teatro e mi scervello per trovare il mezzo per risolverla. Si può dire che non penso ad altro. Giorno e notte rifletto sulla difficile questione e consulto le opere dei nostri sommi, che si sono occupati di essa. [...]. Non già perché mi stieno tanto a cuore le sorti del teatro. Ma mi affatico per risolvere questa benedetta crisi nella speranza che, una volta risolta, non se ne parlerà più.

Le grasse hanno sempre avuto una vita difficile. "Non è vero che non c'è più cavalleria" dice la signora grassa, "oggi in autobus si sono alzati quattro uomini per farmi sedere". "Che esagerazione! Tre erano più che sufficienti".

Le piogge nel medioevo solevano raggiungere una particolare intensità, anche a causa della mancanza di ombrelli.

Poco dopo la cacciata dal Paradiso, Adamo: "Eva! Ma è possibile che tu voglia sempre fare l’originale!".

Quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa.

«Se sono mattiniero?» fece. «Ah, ah! Lei deve sapere che io, al primo chicchirichì del gallo, balzo dal letto, corro a spalancar la finestra, getto una scarpa contro l’insopportabile bestia, richiudo la finestra e mi rimetto a dormire.»

Libro di Achille Campanile consigliato
Tragedie in due battute
Curatore G. Bellavita
Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2000

In questo volume sono state raccolte le famose "Tragedie in due battute", scenette teatrali in due battute basate sul nonsense, sul paradosso. Il libro è corredato di una introduzione che racconta come e quando nacque questo originale genere teatrale frutto della fervida fantasia di Achille Campanile. Un libro che è un monumento alla brevità.

Note
  1. La frase di Achille Campanile è diffusa su internet in due versioni infedeli rispetto all'originale: "Il segreto per andare d'accordo con le donne è avere torto"; e "Per andare d'accordo con una donna il segreto è uno solo: riconoscere di avere sempre torto".
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Marcello MarchesiGino Patroni

Nessun commento: