Alberto Moravia - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle (Roma 1907-1990), scrittore, giornalista, saggista, drammaturgo e critico cinematografico italiano. Alberto Moravia è considerato uno dei maggiori scrittori italiani del XX secolo. Le seguenti citazioni di Alberto Moravia sono tratte dai suoi libri più noti, tra cui: Gli indifferenti (1929), Racconti romani (1954), La ciociara (1957), La noia (1960).
Alberto Moravia
Gli indifferenti
© Alpes 1929 - Selezione Aforismario

Avrebbe voluto piangere; la foresta della vita lo circondava da tutte le parti, intricata, cieca; nessun lume splendeva nella lontananza.

Chi per indifferenza non prova nulla, deve fingere.

Quando non si è sinceri bisogna fingere, a forza di fingere si finisce per credere; questo è il principio di ogni fede.

Questo è il mio vero delitto… ho peccato d’indifferenza…

Un disgusto opaco l'opprimeva; i suoi pensieri non erano che aridità, deserto; nessuna fede, nessuna speranza alla cui ombra riposare e rinfrescarsi; la falsità e l'abbiezione di cui aveva pieno l'animo egli le vedeva negli altri, sempre, impossibile strapparsi dagli occhi quello sguardo scoraggiato, impuro che si frapponeva tra lui e la vita.

Le ambizioni sbagliate
© Mondadori 1935

Gli scrupoli portano lontano. Guarda gli inglesi, per esempio, che hanno conquistato mezzo mondo: sono pieni di scrupoli.

La romana
© Bompiani 1947

La storia dell'umanità non è che un lungo sbadiglio di noia. 

La disubbidienza
© Bompiani 1948

Anche nel bacio, il primo della sua vita, gli parve di riconoscere un carattere ambiguo, insieme piacevole e spiacevole. Le labbra della donna, tumide ma molli, si aprivano largamente sopra le sue, come a soverchiarle, in un movimento avvolgente e circolare di risucchio che coinvolgeva non soltanto la bocca ma anche il mento e la base delle narici.

Racconti
© Bompiani 1952 - Selezione Aforismario

Anima è quello che appartiene a tutti e a nessuno. Anima è amore. Anima è idea. Anima è libertà. Anima è Dio.

C'è nei sogni, specialmente in quelli generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia.

Le amicizie non si scelgono a caso ma secondo le passioni che ci dominano. 

Il disprezzo
© Bompiani 1954

Un male incerto provoca inquietudine, perché, in fondo, si spera fino all'ultimo che non sia vero; ma un male sicuro, invece, infonde per qualche tempo una squallida tranquillità. 

L'uomo vuole sempre sperare. Anche quando è convinto di essere disperato.
Non c'è coraggio e non c'è paura,. ci sono soltanto coscienza e incoscienza,
la coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio. (Alberto Moravia)
Racconti romani
© Bompiani 1954 - Selezione Aforismario

Vedi, non c'è coraggio e non c'è paura... ci sono soltanto coscienza e incoscienza... la coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio.

Per una donna i corteggiatori sono come le collane e i braccialetti: ornamenti di cui, se può, preferisce non disfarsi.

Quando si agisce è segno che ci si aveva pensato prima: l'azione è come il verde di certe piante che spunta appena sopra la terra, ma provate a tirare e vedrete che radici profonde.

Si sa che nella vita l'amor proprio è tutto; e chi non capisce questo, non capisce niente della vita.

Si vede che lo sport rende gli uomini cattivi, facendoli parteggiare per il più forte e odiare il più debole. 

La ciociara
© Bompiani 1957 - Selezione Aforismario

Questo è certamente uno dei peggiori effetti della guerra: di rendere insensibili, di indurire il cuore, di ammazzare la pietà.

Questo per dire che ci si abitua a tutto e che la guerra è proprio un'abitudine e che quello che ci cambia non sono i fatti straordinari che avvengono una volta tanto ma proprio quest'abituarsi, che indica, appunto, che accettiamo quello che ci succede e non ci ribelliamo più.

Se fossi religioso, direi che è venuta l'apocalisse, quando appunto si vedranno i cavalli pascolare il grano. Siccome non sono religioso, mi limito a dire che sono venuti i nazisti, il che, forse, è la stessa cosa.

Nuovi racconti romani
© Bompiani 1959 - Selezione Aforismario

L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla. 

La disoccupazione è una cosa per il disoccupato e un altra per l'occupato. Per il disoccupato è come una malattia da cui deve guarire al più presto, se no muore; per l'occupato è una malattia che gira e lui deve stare attento a non prenderla se non vuole ammalarsi anche lui. 

Le donne sono come i camaleonti, che dove si posano prendono il colore.

La noia
© Bompiani 1960 - Selezione Aforismario

Il sentimento della noia nasce in me da quello dell'assurdità di una realtà, come ho detto, insufficiente ossia incapace di persuadermi della propria effettiva esistenza.

La noia, per me, e propriamente una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità della realtà.

La mia noia potrebbe essere definita una malattia degli oggetti, consistente in un avvizzimento o perdita di vitalità quasi repentina; come a vedere in pochi secondi, per trasformazioni successive e rapidissime, un fiore passare dal boccio all'appassimento e alla polvere.

In principio, dunque, era la noia, volgarmente chiamata caos. Iddio, annoiatosi della noia, creò la terra, il cielo, l'acqua, gli animali, le piante, Adamo ed Eva; i quali ultimi, annoiandosi a loro volta del paradiso, mangiarono il frutto proibito. Iddio si annoiò di loro e li cacciò dall'Eden.  

I grandi imperi egiziani, babilonesi, persiani, greci e romani sorgevano dalla noia e crollavano nella noia; la noia del paganesimo suscitava il cristianesimo; la noia del cattolicesimo, il protestantesimo; la noia dell'Europa faceva scoprire l'America; la noia del feudalesimo provocava la rivoluzione francese; e quella del capitalismo, la rivoluzione russa.

La contraddizione costituisce il fondo mobile e imprevedibile dell'animo umano.

Non il progresso, né l'evoluzione biologica, né il fatto economico, né alcun altro dei motivi che di solito si adducono da parte degli storici delle varie scuole, era la molla della storia, bensì la noia. 

Soprattutto quando ero bambino, la noia assumeva forme del tutto oscure a me stesso e agli altri, che io ero incapace di spiegare e che gli altri, nel caso di mia madre, attribuivano a disturbi della salute o altre simili cause.

Tutte le nostre riflessioni, anche le più razionali, sono originate da un dato oscuro del sentimento. E dei sentimenti non è così facile liberarsi come delle idee: queste vanno e vengono, ma i sentimenti rimangono.

Una impazienza straordinaria dominava la mia vita. Niente di quello che facevo mi piaceva ossia mi sembrava degno di essere fatto; d'altra parte, non sapevo immaginare niente che potesse piacermi, ossia che potesse occuparmi in maniera durevole.

Lettere dal Sahara
1981

Sulle sabbie del deserto come sulle acque degli oceani non è possibile soggiornare, mettere radici, abitare, vivere stabilmente. Nel deserto come nell'oceano bisogna continuamente muoversi, e così lasciare che il vento, il vero padrone di queste immensità, cancelli ogni traccia del nostro passaggio, renda di nuovo le distese d'acqua o di sabbia, vergini e inviolate.

Breve autobiografia letteraria
Opere 1927-1948 - Selezione Aforismario

Le esperienze che contano sono spesso quelle che non avremmo mai voluto fare, non quelle che decidiamo noi di fare.

Niente ha successo come il successo.

Viaggiare non è veramente piacevole, si va incontro all'ignoto e l'ignoto è qualche volta sgradevole e sempre traumatico; però fa bene.

Comizi d'amore
di Pier Paolo Pasolini, 1964

Gli uomini veramente di profondo senso religioso non si scandalizzano mai. Insomma, non credo che Cristo si scandalizzasse mai... [...] Anzi non si è mai scandalizzato. Si scandalizzavano i farisei.

Fonte sconosciuta
 Selezione Aforismario

Curiosamente, gli elettori non si sentono responsabili per i fallimenti del governo che hanno votato.

L'intellettuale è come il bambino della favola, che rivela all'imperatore la sua nudità.

Non tutti i delitti hanno riflessi sociali. [...] Ma ci sono delitti, invece, in cui tutto è sociale, dall'arma usata all'ambiente fisico, dai caratteri dei protagonisti al loro modo di vita, tutto, perfino il dolore, perfino il peccato, perfino la riparazione, perfino il pentimento.

Tra l'uomo e la donna può esistere un rapporto o di sesso soltanto o d'amore, e cioè può esserci solamente sesso, ma in ogni caso non l'amore senza sesso.

Libro di Alberto Moravia consigliato
La noia
Editore: Bompiani, 2001

"Per quanto io mi spinga indietro negli anni con la memoria, ricordo di aver sempre sofferto della noia. Ma bisogna intendersi su questa parola. Per molti la noia è il contrario del divertimento; e divertimento è distrazione, dimenticanza. Per me, invece, la noia non è il contrario del divertimento; potrei dire, anzi, addirittura, che per certi aspetti essa rassomiglia al divertimento in quanto, appunto, provoca distrazione e dimenticanza, sia pure di un genere molto particolare. La noia, per me, e propriamente una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità della realtà...". Il protagonista di questo romanzo appartiene a una nobile famiglia romana e vive insieme alla madre. Trascorre il tempo dipingendo ma è assalito dalla noia verso tutto ciò che lo circonda.

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