Ermanno Ferretti - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e battute di Ermanno Ferretti, alias Scrip (Roma 1979), insegnante italiano. Ermanno “scrip” Ferretti vive tra Roma e Vienna (nel senso che abita più o meno a metà strada tra le due) e di mestiere fa l’insegnante. Ama il primo Nanni Moretti, il primo De Gregori, i primi R.E.M., i primi Belle and Sebastian, i primi Baustelle e il primo Nick Hornby. Pensa che i geni, quindi, dovrebbero morire a 40 anni. Ovviamente non si considera un genio.
Le seguenti citazioni di Ermanno Ferretti sono tratte da Per chi suona la campanella, pubblicato dall'editore Fazi nel 2011.
Ermanno Ferretti
Per chi suona la campanella
Un anno di scuola visto da un prof
© Fazi 2011 - Selezione Aforismario

A ogni modo, più uno è stupido, più è sicuro di ciò che dice. Per questo è sempre meglio evitare di imbarcarsi in discussioni con i cretini.

Allarme libri: gli italiani leggono solo 3 titoli all'anno. E solo di uno riescono a leggere, oltre al titolo, anche il nome dell’autore.

Comunque, anni di studio non servono affatto a trovare risposte, ma solo a capire meglio le domande.
E in realtà non sono io a essere intelligente, sono tutti gli altri a essere stupidi.

Gli studenti piatti si trovano bene con insegnanti piatti (e viceversa).

Il bello del lavoro è che quando arriveranno gli scocciatori potrò dire: «Scusa, devo correggere dei compiti». Il brutto è che sarà vero.

Il guaio dell’insegnamento è che i professori invecchiano mentre i loro studenti no.

Il segreto di molte amicizie è il trovare un nemico comune.

L'atto più rivoluzionario e costruttivo che si possa fare è riflettere e far riflettere le persone. Tutto il resto è fuffa.

L’adolescenza è come il complesso di Edipo: se non la superi al momento giusto, non la superi più.

La grande comicità, comunque, è come l'amore: prima ti fa ridere, poi ti fa piangere, poi ti fa capire come va il mondo.

La scuola è come lo sport, e il difficile è far capire che per vincere non basta allenarsi, ma servono concentrazione, nervi saldi e culo.

Lo scopo della scuola è dare un'istruzione a più persone possibili. Per questo l'aumento di bocciati non è mai un successo.
Per essere buoni insegnanti non si deve amare solo la cultura,
ma soprattutto i giovani. (Ermanno Ferretti)
Foto: Robin Williams © L'attimo fuggente, 1989
Mi piacerebbe un mondo in cui si possa pensare di essere geni, senza bisogno di doversi confrontare sempre con la realtà.

Nel dubbio scegli sempre di fare la cosa opposta a quella che fa la maggioranza. Meglio sbagliare distinguendosi che sbagliare conformandosi.

Non c’è niente di più malinconico che vedere ragazzi che finiscono il liceo. Anche se pure interrogarli su Hegel non è un bello spettacolo.

Non mi piacciono le masse. Ma non mi piace nemmeno chi va controcorrente a tutti i costi. Sì, OK, non mi piace nessuno.

Per essere buoni insegnanti non si deve amare solo la cultura, ma soprattutto i giovani. Se ami solo la tua materia diventi un frustrato.

Pro del non lavorare: quando arrivano gli acquisti dal web sei in casa a riceverli. Contro: non hai soldi per fare acquisti sul web.

Quando arriva primavera le maniche si accorciano, ma è solo quando s'avvicinano gli scrutini che compaiono le scollature.

Quando uno studente non sa più nemmeno copiare, la scuola ha definitivamente fallito il suo compito.

Quel che frega gli adolescenti è il testosterone.

«Sapete chi è Oscar Wilde?». «Sì, prof. Quello che scrive le frasi nei diari».

Se il mondo deve proprio finire come dicono i Maya, spero che sia almeno prima di un Collegio Docenti.

Se non si riesce a darsi all’amore universale allora meglio odiare tutti. Amare solo alcuni è la causa dei peggiori drammi dell’umanità.

Torno disoccupato: non mi faccio la barba, non mi pettino, vado a letto tardi, mi vesto male. Esattamente come quando lavoravo.

Un tempo pensavo bastasse leggere tanto per diventare dei geni. Sbagliavo. Se sei stronzo puoi leggere quanto vuoi; non capirai mai nulla.

Una scuola è superiore a un’altra non tanto per gli insegnanti, ma per gli alunni. Si impara di più dai propri compagni che dal resto.

Valutare l’efficienza di una scuola dal numero di bocciati è come valutare la bravura di un medico dal numero di morti in reparto.

Verba volant, Scrip manet.

Libro di Ermanno Ferretti consigliato
Per chi suona la campanella
Un anno di scuola visto da un prof 
Editore: Fazi, Roma, 2011 

Per chi suona la campanella è un trattato di filosofia in pillole ad uso quotidiano frutto dell'ingegno di un professore di filosofia precario di liceo. Ermanno Ferretti si è fatto conoscere sul social network Twitter con il nome Scrip raccontando in 140 caratteri la sua vita di insegnante, dalle disavventure del precariato agli strafalcioni degli studenti, dai problemi reali della scuola a spunti per una nuova didattica.

Note
  1. La pubblicazione delle citazioni sopra riportate è stata gentilmente concessa ad Aforismario dall'autore e dall'editore Fazi. È vietata la loro copia integrale su altri siti web.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Paolo Zagari

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