Cialtroni - Frasi e citazioni sulla Cialtroneria

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sui cialtroni e sulla cialtroneria. Si definisce "cialtrone" un individuo arrogante, volgare, privo di serietà sul lavoro e di correttezza nei rapporti personali. Con significato attenuato, si definisce "cialtrone" anche chi ha un aspetto e un portamento sciatto o chi svolge la propria attività in modo superficiale e con trascuratezza.
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Animale sociale per antonomasia, il cialtrone sa che per essere apprezzato
dall'umano consesso è più utile sembrare qualcosa che esserlo.
(Andrea Ballarini)
Cialtroni
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Qualunque forma di educazione è fatta di premi e punizioni (dei tipi più diversi) e la loro mancanza lascia libero campo a comportamenti cialtroneschi, oppure a danni non solo alle persone meritevoli ma anche alla collettività.
Piero Angela, A cosa serve la politica?, 2011

Qualità precipua del cialtrone è la mediocrità. Egli ne ha fatto una regola di vita. Anzi, la regola. Il cialtrone non spicca in nulla, neppure nella cialtroneria; al massimo può arrivare a essere un mediocre cialtrone, essendogli l’eccellenza, foss’anche in negativo, preclusa per definizione.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

[Al cialtrone] si attaglia perfettamente quel che Leo Longanesi diceva per insultare qualcuno, attribuendogli l’appellativo di “testina di manzo numero due”, per non concedere il primato neppure in negativo.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

Il cialtrone è quel che è, formato una volta e per sempre, ontologicamente determinato, immutabile come le montagne eppure proteiforme nella sua insipienza.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

Animale sociale per antonomasia, il cialtrone sa che per essere apprezzato dall'umano consesso è più utile sembrare qualcosa che esserlo veramente e che, ai fini del risultato, apparire è equivalente a essere.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

Il cialtrone sa meglio di chiunque che nella vita di tutti i giorni siamo bombardati da mille, centinaia di migliaia, milioni di stimoli: segni, segnali, semi. Molto più di quanto si sia umanamente capaci di interpretare. Chi domina i segni, domina il mondo, ergo: sembro, quindi sono.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

Semplificando, si potrebbe dire che il cialtrone mette in scena un'immagine di sé e poi sospende indefinitamente l'incredulità con cui è necessario accostarsi a ogni finzione, la qual cosa gli conferisce un enorme potere di penetrazione nella realtà: identificandosi con la propria rappresentazione, il cialtrone diventa quel che non è e induce gli altri a trattarlo come se lo fosse.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

Si può dire che la ragion d'essere ultima del cialtrone è perseguire il prestigio che deriva dall'apparire qualcosa che non si è, arronzando, assecondando la corrente principale, senza però riuscire a cogliere lucidamente la distanza esistente tra la propria natura e ciò per cui ci si spaccia.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

Il cialtrone pensa di essere adeguato per definizione.
Andrea Ballarini, ibidem

Il cialtrone trova il suo presupposto esistenziale nella fondamentale superficialità del 90 per cento delle comunicazioni interpersonali. Se la conversazione sta trattando, facciamo un esempio, gli ultimi sviluppi della fisica, il cialtrone riuscirà di sicuro a lasciar cadere un riferimento al principio di indeterminazione di Heisenberg, in base al quale non è possibile determinare la posizione e la quantità di energia di una particella in un determinato momento. Questa è quasi certamente l’unica sua nozione di fisica teorica e se dovesse cercare di spiegare lo stesso concetto con altre parole non sarebbe in grado di dire “che non si può misurare un fenomeno senza alterarlo”.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

L'assoluta mancanza di qualità significative fa del cialtrone più che un essere umano una specie di prodotto di massa replicabile all'infinito.
Andrea Ballarini, ibidem

Come il Gastone di Ettore Petrolini, il cialtrone e un uomo «senza ororc di se stesso» che si immerge con la nonchalance di un sub professionista nelle profondità più vertiginose dello scibile umano uscendone completamente vergine.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

Intellettuale o uomo di fatica, giovane o anziano, progressista o conservatore, il cialtrone si districa, si
arrabatta o - come si dice in alcune zone particolarmente espressive del nostro Paese - «arronza», improvvisando quel che non sa. Ma non è propriamente un impostore; molto spesso è genuinamente convinto di avere le qualifiche necessarie per essere quel che non può essere.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

Motto emblematico [del cialtrone]: Ciao, come sto?
Andrea Ballarini, ibidem

Il cialtrone incarna e rappresenta − fate attenzione a questi due verbi: incarnare e rappresentare, giacché la sola incarnazione privata della rappresentazione non sarebbe cialtroneria ma, al limite, solo un triste episodio di disagio psichico − l'aspetto più banale della quotidianità, il fatto mediocre, il livello entropico dell'esistenza, elevandolo a oggetto degno di attenzione.
Andrea Ballarini, Fenomenologia del cialtrone, 2013

Chi parla dell'avvenire è un cialtrone, è l'adesso che conta.
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, 1932

Ho difeso la mia anima fino ad oggi e se la morte, domani, venisse a prendermi non sarei, ne sono certo, mai tanto freddo, cialtrone, volgare come gli altri,
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, 1932

Credere in sé stessi è uno dei segni più comuni del cialtrone.
Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia, 1908

Dovevo ogni tanto ripensare a mio padre quando aveva detto all'avvento del fascismo: "siamo un gran popolo di cialtroni", continuavo a non dargli ragione, ma il comportamento, o meglio il costume degl'italiani è quasi sempre tale che ho quasi sempre voglia di andarmene, e non perché "fuori" io trovi gran che di meglio, ma essendo fuori non vedo e non sento.
Fausta Cialente, Le quattro ragazze Wieselberger, 1976

Si diffida dei furbi, delle canaglie, dei cialtroni; tuttavia non si può imputar loro nessuna delle grandi convulsioni della storia; non credendo in nulla, essi non frugano nei vostri cuori, e neanche nei vostri pensieri riposti; vi abbandonano alla vostra indifferenza, alla vostra disperazione o alla vostra inutilità; l'umanità deve loro i pochi momenti di prosperità che ha conosciuto: sono loro a salvare i popoli che i fanatici torturano e gli «idealisti» rovinano.
Emil Cioran, Sommario di decomposizione, 1949

Se un politico promette la felicità in terra è un cialtrone.
Elido Fazi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Secondo me gli italiani e l’Italia hanno sempre avuto un rapporto conflittuale, ma la colpa non è certo dell’Italia, ma degli italiani, che sono sempre stati un popolo indisciplinato, individualista, se vogliamo un po’ anarchico e ribelle, e troppo spesso cialtrone.
Giorgio Gaber, Un’idiozia conquistata a fatica, 1998-2000

Se due cialtroni s'accapigliano, non bisogna cercare quale dei due abbia più ragione, ma quale dei due ha meno torto. 
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

In questo almeno c'è ordine: la cialtroneria è rimasta. In questo almeno c'è puntualità: la cialtroneria si appella alla conflagrazione universale.
Karl Kraus, Di notte, 1918

Ha dato prova di un rigore eccezionale soltanto da quando si è accorto di non essere capace di esercitarlo: da quella volta è stato inflessibile nel mostrare al mondo la propria cialtroneria.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

Nell'associazione, tutti rispondono di tutti: il più piccolo vale quanto il più grande; l’ultimo arrivato ha gli stessi diritti del più anziano. L'associazione cancella tutte le colpe, livella tutte le disuguaglianze: di qui la solidarietà della cialtroneria e dell’incapacità.
Pierre-Joseph Proudhon, Critica della proprietà e dello Stato, 1866

In una società cialtronesca come è diventata l'italiana, nella quale la nullità e la megalomania si danno ovunque la mano, è inevitabile che chi conserva un grano di dignità e di saggezza viva nascosto e, se ciò non è possibile, si mimetizzi. Non esistendo più nessuna intesa e anzi nessun piano comune salvo che con pochi amici, a tutti gli altri bisogna dire sempre di sì, come si fa con l pazzi.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

Segui l’insegnamento di Marco Aurelio. Se ti capita d’incontrare un cialtrone, un malevolo o un imbecille, sii indifferente.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Senza peli sulla lingua... la direzione è inetta! Una serie di pazzi, truffatori e cialtroni ha preso una serie di decisioni catastrofiche. Questo è indiscutibile. Ma chi li ha eletti? Voi! Voi li avete eletti! Voi avete permesso loro di decidere per voi! Sarà anche vero che chiunque può sbagliare, ma continuare per secoli a commettere gli stessi errori micidiali mi sembra un po' perverso.
V, in Alan Moore e David Lloyd, V for Vendetta, 1982/88

Note
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