Frasi su San Gennaro e sulla Liquefazione del sangue

Frasi e opinioni su San Gennaro e sul miracolo della liquefazione del sangue del santo. Gennaro (ca. 272 - Pozzuoli 305), vescovo e un martire cristiano, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa. Il nome Gennaro è molto diffuso in Campania e risale al latino Ianuarius, che significava «consacrato al dio Giano», ed era in genere attribuito ai bambini nati a gennaio (Ianuarius), mese sacro al dio. 
San Gennaro è il patrono principale di Napoli, nel cui duomo sono custodite le sue ossa e due antichissime ampolle contenenti il presunto sangue del santo raccolto da una donna di nome Eusebia subito dopo il martirio. Queste ampolle vengono esposte alla venerazione dei fedeli tre volte l'anno: il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre ed il 16 dicembre. In queste occasioni i fedeli sperano sempre di poter assistere al miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro. Secondo la tradizione popolare, infatti, la liquefazione del sangue durante la cerimonia è ritenuta foriera di buoni auspici per la città; viceversa la mancata liquefazione è considerata presagio di eventi funesti. [cfr. Wikipedia].
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Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo.
(Totò)
Frasi su San Gennaro
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O Massimino, io ti tengo in serbo / fra ciò che il mondo dona di più caro, / ha fatto più miracoli il tuo verbo / di quello dell'amato san Gennaro.
Roberto Benigni, A Massimo Troisi, 1994

Qual è il santo che preferisci e perché? 
Lo so che dovrei scrivere San Gennaro o Sant'Agrippino, perché sono nati a Napoli o ad Arzano. Ma pure io sono nato ad Arzano, e con questo? Rocco non è nato a Napoli e fa il tifo per l'Inter? A me piace Sant'Antonio da Padova, va bene?
Marcello D'Orta, Dio ci ha creato gratis, 1992

San Gennaro è il Patrono di Napoli, cosa sai di questo famoso personaggio?
San Gennaro nacque a Napoli, nei pressi di Benevento. San Gennaro fin da giovane fu così educato coi genitori e tanto buono che alla fine lo nominarono santo. Egli portava in testa un cappello. San Gennaro non andava d'accordo con Nerone e Nerone quando incendiò Roma diede la colpa ai cristiani. Il giorno dopo tagliarono la testa a San Gennaro e la posarono da una parte, il sangue lo gocciolarono in una ambollina per farlo baciare. Il giorno di San Gennaro è a Napoli. Io ci vado con tutta la famiglia per vedere la festa e baciare il sangue del tesoro di San Gennaro. Una volta però a mia madre le scipparono la borsa, o dentro la chiesa o fuori. E mio padre disse incazzato: «San Gennà, questo è il ringraziamento che ti siamo venuti a trovare?».
Marcello D'Orta, Dio ci ha creato gratis, 1992

«Io vorrei poter fare un esperimento che nessuno ancora ha provato.» «E cioè?» «Prendere il sangue di una persona qualsiasi, farlo coagulare e poi esporlo alla folla in una teca uguale a quella di San Gennaro.» «Lei pensa allora che siano i napoletani con la loro energia psichica a determinare lo scioglimento del sangue?» «Proprio così. Sono convinto che tremila napoletani del popolo, tutti tesi a desiderare uno stesso evento, possano provocare un mutamento nella materia.» «E tremila milanesi?» chiede Cazzaniga con un leggero tono ironico. «Non ci riuscirebbero mai,» risponde sicuro Bellavista «li vedo troppo razionali per ottenere un risultato del genere.»
Luciano De Crescenzo, Oi dialogoi, 1985

Perfino alcuni severi servizi di Stato, come la Sip e il Telegiornale, trasmettono ogni giorno gli oroscopi, proprio come se fossero notizie degne di fede. Allora io mi chiedo: ma è più ingenuo un napoletano che crede in San Gennaro, perché ha visto con i suoi occhi il sangue del martire sciogliersi nell'ampolla, o l’italiano medio che è convinto che nella prossima settimana incontrerà il suo Grande Amore, solo perché Venere sta entrando nella Bilancia, e perché lui è nato alle nove del mattino invece che alle dodici
Luciano De Crescenzo, Oi dialogoi, 1985

Io ho avuto la fortuna di frequentare le case di tolleranza prima che venissero chiuse. L'ultimo giorno piangevano tutti: piangevano le prostitute, piangevano i clienti e piangeva la signora Gianna, la tenutaria. Era il 20 settembre del 1958. Il giorno prima, san Gennaro non aveva fatto il miracolo, e questo già la dice lunga.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Abbiamo il Kitsch della religione. Il Kitsch della religione è non prendere per il culo chi crede allo scioglimento del sangue di san Gennaro. La fede è una cosa personale, sei libero di credere a quello che vuoi. Io non vado a prendere l'acqua santa e la faccio analizzare da un chimico, perché so benissimo che cosa mi direbbe un chimico: "È acqua". La religione è qualcosa di diverso, di personale, che abbiamo commercializzato.
Beppe Grillo, Tutto il Grillo che conta, 2006

Trovare un santo intero è quasi un’impresa. Noi abbiamo a Padova la lingua di Sant'Antonio, il sangue di San Gennaro a Napoli, e un piede di Santa Caterina a Venezia. Ma i santi sono importanti per le loro buone azioni, per la potenza del loro spirito o per i loro organi interni?
Luciana Littizzetto, La Jolanda furiosa, 2008

San Gennaro [...] ci stanno santi più conosciuti di te, forse meno meritevoli, ma tengono le città col loro nome: San Marino, San Francesco, San Tropez. Gennarì, col dovuto rispetto, li dobbiamo offuscare a tutti. Ma per arrivare a questo dobbiamo fare qualche cosa di grande. Dammi l’autorizzazione e io ti faccio diventare il santo più importante del mondo. Primo in classifica, San Gennà. Che dici?
Nino Manfredi, in Dino Risi, Operazione San Gennaro, 1966

Che si creda alla compassione come miracolo e fonte della conoscenza oppure si creda al sangue di san Gennaro: io penso sempre di vivere in un'epoca che sfiora la follia.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Nel Duomo di Napoli è custodito un tesoro: due ampolle del sangue di san Gennaro, prelevato direttamente dal suo cadavere ancora caldo dopo il martirio subìto il 19 settembre 305. Tre volte l’anno, una delle quali appunto il 19 settembre, le ampolle vengono esibite ai fedeli nel parossismo generale, e spesso il sangue si liquefà miracolosamente. O almeno, così dicono gli ingenui. La scettica precisazione deriva dal fatto che il CICAP [1] vende da anni boccette di soluzioni tissotropiche che riproducono perfettamente il miracolo. Si tratta di sostanze analoghe al ketchup e alla Salsa Rubra, che in condizioni normali sono solide e non fuoriescono dalla bottiglietta, ma se vengono sbattute si liquefanno, senza che le cameriere dei bar pensino ogni volta che è avvenuto un miracolo. Naturalmente i fans rimangono indifferenti di fronte a queste provocazioni razionaliste, ma la cosa non stupisce. Quando Paolo VI, per una volta d’accordo con i provocatori, propose nel 1964 di cancellare san Gennaro dal calendario per la sua «scarsa storicità», sui muri della città apparve la scritta: San Gennà, futtetenne. E se se ne fotte il furbo santo, non possono fottersene anche gli stupidi fedeli?
Piergiorgio Odifreddi, Dizionario della stupidità, 2016

San Gennaro dovrebbe inventare un nuovo miracolo: non far sanguinare il nostro tempo.
Mario Postizzi, Hommelettes, 2007

Prendiamo un altro miracolo: il sangue di S. Gennaro. Come! Con tante sofferenze, crudeltà, ingiustizie, morali e materiali, naturali e sociali, di cui è pieno l'universo, e che da tempo infinito gridano chiedendo sollievo e fine, senza riuscire a piegare per ottenerlo l'inesorabilità delle leggi di natura, una potenza sopraumana spezza queste leggi, non per togliere di mezzo quei mali, ma unicamente per la sciocchezza di far bollire un grumo di sangue!
Giuseppe Rensi, Cicute, 1931

Sono nei guai: San Gennaro, nubile e martire, aiutami tu.
Totò (Antonio De Curtis), in Che fine ha fatto Totò baby?, 1964

Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo. 
Totò (Don Vincenzo "O fenomeno"), in Dino Risi, Operazione San Gennaro, 1966

San Gennà, San Gennà, io sto un'altra volta qua, San Gennà... Sì, è sempre per quella grazia che t'aggio chiesto, San Gennà! Eh, io nun te l'avess' 'a ripetere neppure... No, San Gennà. Tu lo sai, io so cliente, ccà... Sì. Chella me vuleva 'a chiesa affianco San Gennà... ma io aggio ditto "ma pecché, io mi trovo bene là, San Gennaro nun me fa mancare niente, mi tratta bene"... San Gennà, si putisse anticipà nu poco 'e pratiche 'e chella grazia, he' capito? Sì, ne ho proprio bisogno, San Gennà! Sì, altrimenti non venevo ccà, ampressa stamattina... 
Massimo Troisi, La Smorfia, San Gennaro, 1977

Mi ripugna tutto ciò che vuole convincermi. Un partito, una religione che cerca adepti, che vuole la massa e la diffusione, sono colpiti (per me) d'ignominia. Per essere nobile, una dottrina non deve concedere nulla al desiderio di essere condivisa. Sit ut est aut non sit.'" Non voglio fare agli altri quello che non vorrei che mi sì facesse. Giacché accade che per attirare la massa, si introduce o si tollera quel tanto che basta per disgustare i pochi, e nella dottrina si produce uno sdoppiamento, un'impurità. Non si sa più se quel dato punto è di fede o non lo è. Si arriva a strani intrugli, a riserve segrete. San Tommaso e il sangue di san Gennaro.
Paul Valéry, Quaderni, 1894/1945 (postumi, 1957/61)

Vi ho sentito dire talvolta: «Non siamo più superstiziosi; la riforma del XVI secolo ci ha reso più prudenti; i protestanti ci hanno insegnato a vivere». Che cos’è allora il sangue di un san Gennaro, che fate liquefare ogni anno quando ve lo avvicinate al volto? Non sarebbe meglio permettere a diecimila mendicanti di guadagnarsi da vivere, impiegandoli in lavori utili, piuttosto che divertirli facendo bollire il sangue di un santo? Pensate piuttosto a far bollire la loro pentola.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Note
  1. CICAP: Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Napoli e i Napoletani - Santi e SantitàMiracolo

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